Cultura

Le case olandesi di Willemsted sono tracce evidenti lasciate dai colonizzatori a Curaçao, ma l’isola ha molte altre ricchezze: nei secoli fu abitata da diverse popolazioni (oltre a indios, latino-americani, ebrei e africani), ognuna delle quali ha lasciato una forte influenza, che si ritrova ancora oggi nella cucina, nella musica e in molte altre espressioni culturali.
A Curaçao, come nelle isole vicine, si parla il papiamento, una lingua che mescola spagnolo, portoghese, olandese, francese, inglese e idiomi degli indios arawak. Alcuni esempi mostrano i molti prestiti dalle diverse lingue: drumi significa dormire, bon bini significa benvenuti, bon dia buongiorno e masha danki è molte grazie. Inoltre gli abitanti di Curaçao parlano diverse altre lingue: in genere conoscono la spagnolo, l’olandese e l’inglese.
Sull’isola risuonano musiche di origine caraibica come il reggae e la soca, ma anche la cumbia colombiana. Il ritmo musicale locale, chiamato tambu, si suona su un piccolo tamburo che fu portato a Curaçao da schiavi africani. Durante gli anni della schiavitù, i racconti e la storia, si raccontavano oralmente ma anche attraverso il battito e la muzik di zumbi, musica degli schiavi, tradizione mantenuta in vita dalle manifestazioni dedicate al folclore come la Grande Marcia di Seù, che si svolge a Pasqua.

La letteratura e le arti sono invece dominate dal gusto europeo. Il poeta artista Christiaan Engels, nato nei Paesi Bassi, giunse a Curaçao nel 1936 e subito si affermò come uno dei più grandi attori della vita culturale locale. Nel 1948, fondò il Museo di Curaçao a Willemstad, che espone alcuni suoi quadri espressionisti. Ben presto, intorno a lui e a sua moglie, la pittrice Lucille Engels-Boskaljon, si creò un vibrante salotto letterario e artistico. Un’altra figura di spicco nel panorama artistico dell’isola è John de Pool, molto noto per il suo dramma satirico Del Curaçao Quese Va, che apparve nel 1935, e che riscopre vecchi usi e costumi dell’isola. Per fare qualche esempio, le cucine tradizionali nelle campagne erano dipinte in rosso a pois bianchi. Si riteneva che tale colorazione allontanasse le mosche, che non sopportano i pallini: sembra che facciano venire loro le vertigini.

Lonely Planet

Curaçao

Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Curaçao

© 2009 Lonely Planet Publications Pty Ltd. Tutti i diritti riservati.
Yahoo! ed i suoi partners che forniscono i contenuti della sezione “Yahoo! Viaggi” si impegnano a pubblicare su tale sezione informazioni accurate e complete. Resta chiaro che né Yahoo! né i suoi partners sono in alcun modo responsabili di eventuali danni, perdite economiche, o inconvenienti di qualsiasi tipo in cui siano incorsi gli utenti a causa delle informazioni pubblicate nella suddetta sezione. Prima di intraprendere un viaggio, Ti invitiamo dunque a verificare con le competenti autorità locali ogni informazione rilevante (quale, ad esempio, la necessità di un permesso di soggiorno, la presenza di particolari usi o costumi locali, le vaccinazioni necessarie o le particolari regole igieniche preventive, o ancora la presenza di una rete di trasporto sul territorio)
Copyright © 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni per l'utilizzo del servizio - Domande o suggerimenti? - Proprietà Intellettuale