Le dolci colline e le basse montagne della Repubblica ceca sono ideali per le escursioni a piedi, soprattutto nei monti Sumava (Boemia occidentale e meridionale) e nelle montagne di Krkonose (Boemia settentrionale). Chi ama l'alpinismo deve provare le Torri d'arenaria dell'Elba nella Boemia settentrionale, mentre gli speleologi possono esplorare la zona del Carso moravo a nord di Brno. Il principale fiume per le escursioni in barca è il panoramico ma purtroppo inquinato Sazava.
Lo sci è diffuso, popolare e relativamente economico da praticare, anche se le infrastrutture non corrispondono agli standard europei e le code sono lunghe. L'attrezzatura noleggiata è di scarsa qualità e conviene portarsi la propria. Le piste migliori per la discesa si trovano a Spindleruv mlyn nelle montagne di Krkonose tra gennaio e gli inizi di aprile; i monti Sumava hanno le migliori strutture per lo sci di fondo.
Non c'è possibilità di annoiarsi a Praga. Si può vedere molto anche effettuando una breve visita, attraverso la sua compatta rete di vicoli e strettoie, oppure si possono trascorrere intere settimane vagando per le strade e ammirando i monumenti. La principale attrattiva di Praga è costituita dal suo aspetto. Il centro è un museo all'aperto di 900 anni di architettura - stile romanico, gotico, rinascimentale, barocco, eclettismo ottocentesco e modernismo - sorprendentemente integrati dall'architettura moderna. Questo nucleo storico della città - Hradcany (il quartiere del castello) e Mala Strana (la città piccola) a ovest del fiume, Stare Mesto (la città vecchia) e Vaclavske namesti (piazza Venceslao) a est, il ponte Carlo in mezzo - copre circa 3 kmq ed è facilmente visitabile a piedi, quindi non è necessario scapicollarsi per vedere tutte le bellezze della città. Bisogna spostarsi un po' per visitare Nove Mesto (la città nuova) con i suoi negozi, caffè, musei e teatri; Vysehrad, nucleo originario della città; Holesovice, Smichov, Troja e Vinohrady. Almeno una dozzina di castelli e manieri medievali sono raggiungibili e visitabili in giornata. I divertimenti praghesi costituiscono un'altra attrattiva: dalla musica classica al jazz e al rock, opera e balletto, teatro d'avanguardia, eccellenti musei, decine di gallerie d'arte. L'aspetto negativo della città è dato dall'essere una delle mete turistiche più frequentate d'Europa, soprattutto in estate. Le strutture per turisti più convenienti si trovano a Nove Mesto e Smichov. La zona centrale è piena di ristoranti e locali, ma a Nove Mesto si spende di meno rispetto a Stare Mesto.
Kutna HoraOggi non si direbbe, ma ai suoi tempi questa città, circa 65 km a est di Praga, fu il principale centro della Boemia dopo la capitale grazie alle sue ricche miniere d'argento: il groschen d'argento coniato qui era la valuta forte dell'Europa centrale del periodo. Oggi la città ha perso parte del suo antico passato ma è ancora ricca di splendidi monumenti tanto da essere stata inserita nel 1996 dall'UNESCO nell'elenco dei luoghi considerati Patrimonio dell'Umanità. Con una piazza dalle tinte pastello costellata di caffè, i vicoli medievali con facciate di palazzi che spaziano dal gotico al cubismo, e una cattedrale in grado di rivaleggiare con San Vito, i paragoni con Praga sono difficili da evitare. Kutna Hora è certamente pittoresca come la capitale, ma la popolazione è più amichevole e i prezzi più bassi. Il centro storico è compatto e si può visitare a piedi. Chi ha bisogno della propria dose giornaliera di cultura non avrà certo problemi, rimanendo soddisfatto dell'ampia scelta di monumenti offerta. Ve ne sono anche di macabri, come il cimitero di Sedlec con un ossario gotico decorato con le ossa di circa 40.000 defunti. Per ammirare l'architettura religiosa si può visitare la gotica Chiesa di Nostra Signora, la Chiesa di S. Giacomo, il barocco Collegio dei Gesuiti, la Cattedrale di Santa Barbara, il Convento delle Orsoline, che ospita un'esposizione di arredi antichi. Chi è interessato alla storia mineraria della città può visitare il Museo minerario di Hradek e le miniere medievali.
Karlovy VaryUniversalmente conosciuta per le sue acque curative, Karlovy Vary è la più antica stazione termale boema e probabilmente la seconda località turistica per importanza dopo Praga. E' anche la più bella delle tre grandi località termali ceche e, a dispetto della folla, la più accessibile. è insperabile presentarsi all'improvviso per fare un bagno con acqua solforosa o terapie di inalazione, ma si può comunque provare l'acqua. Ci sono 12 sorgenti termali contenenti 40 elementi chimici utilizzati per curare malattie dell'apparato digerente e disordini del metabolismo. A dispetto delle sue qualità purgative, Karlovy Vary riesce ancora a mantenere una distinta atmosfera vittoriana. Eleganti colonnati e viali fanno da complemento alle numerose e tranquille passeggiate nei parchi circostanti, sullo sfondo della pittoresca valle fluviale che si snoda tra colline alberate. La sorgente termale offre tutte le infrastrutture di una città di medie dimensioni ma senza confusione; dopo il caos di Praga, questo è un luogo ideale per rilassarsi circondati da uno splendido panorama.
KrivoklatKrivoklat è un sonnolento paese accanto al Rakovnicky potok, un affluente del fiume Berounka. Buona parte del suo fascino consiste nel raggiungerlo in treno risalendo la boscosa valle della Berounka, punteggiata di capanni e circondata da promontori calcarei scoscesi. Il castello di Krivoklat fu costruito alla fine del XIII secolo come residenza reale per la caccia e contiene una caratteristica cappella tardogotica, ampi saloni e le consuete prigioni e camere di tortura. Non si caccia più a Krivoklat, dal momento che gran parte dell'alto bacino della Berounka, una delle foreste vergini boeme, fa ora parte dell'area naturale protetta di Krivoklat ed è stata dichiarata area di 'conservazione della biosfera' dall'UNESCO. Se si ha l'equipaggiamento adatto e un paio di giorni a disposizione, si può prendere in considerazione la splendida escursione a piedi lungo i 18 km di sentiero che risalgono la valle della Berounka fino a Skryje. Lungo la via si attraversa il passo di Nezabudice (parte di una riserva naturale), il paese di Nezabudice e Tyrov, un castello in stile francese del XIII secolo utilizzato per un certo periodo come prigione e abbandonato nel XVI secolo. La località estiva di Skryje ha tra le sue attrattive alcune case con il tetto di paglia. Si può anche scendere dall'altro lato della valle per vedere più da vicino Tyrov.
Il Carso moravoSe si amano i paesaggi da cartolina, il Carso moravo è una splendida area collinosa, coperta di alberi che si trova a nord di Brno; è attraversata da canyon e punteggiata da circa 400 grotte create dal fiume sotterraneo Punkva. A Punkevni, gruppi di 75 persone possono entrare nelle grotte ogni 20 minuti. Si cammina per un chilometro attraverso le caverne più profonde ammirando stalattiti e stalagmiti fino ad arrivare ai piedi dell'Abisso di Macocha. Qui si sale su una barchetta percorrendo per 400 metri il fiume Punkva fino all'uscita. Altre caverne da visitare nella zona sono quelle di Katerinska, Balcarka e Sloupsko-Sosuvske, nelle quali sono state ritrovate tracce di uomini preistorici.
Regione della Moravske SlovackoPer apprezzare l'arte popolare ceca si può visitare la Moravske Slovacko, una delle regioni dell'Europa centrale più ricche di cultura tradizionale e uno dei luoghi più gradevoli della Repubblica ceca. La particolare atmosfera della regione deriva non solo dal suo clima mite (perlatro ideale per la produzione del vino, il migliore del paese) ma anche dal carattere e dal temperamento dei suoi abitanti - amichevoli, informali e pieni di vita. Il risultato è uno straordinario patrimonio di vivaci tradizioni dal punto di vista della lingua, dell'abbigliamento, degli edifici e degli stili decorativi, oltre a festival dalla cadenza annuale in tutta la zona durante i quali canti, balli e musica si accompagnano a ricette gastronomiche tradizionali annaffiate da vino locale. Le differenze tra i vari costumi popolari sono notevoli, talvolta cambiano completamente da un paese all'altro, e molte case sono tradizionalmente dipinte di bianco con una striscia blu alla base, altre vengono abbellite con fiori e uccelli dipinti. L'occasione migliore per vedere i costumi e ascoltare la musica del luogo - in alcuni casi improvvisata sul momento - è in occasione delle feste locali, in particolare quelle di Blatnice, Straznice e Vlcnov. Una delle caratteristiche delle zone vinicole è che la degustazione dei prodotti locali diventa una sorta di rituale; qui la cosa è resa più interessante dalle caratteristiche cantine o vinne sklipky: in luoghi come Petrov (3 km a sud-ovest di Straznice) sono parzialmente sottoterra; a Vlcnov sono simili a delle capanne; a Prusanky, 8 km a ovest di Hodonin, formano praticamente un paese separato.
SumavaPer addentrarsi in grandi e tranquilli boschi non troppo inquinati o rovinati dalle piogge acide, bisogna andare nei monti Sumava, che si estendono per circa 125 km lungo il confine con Austria e Germania. Sebbene solo una piccola parte, la foresta vergine di Boubin, sia considerata completamente intatta, lo stato quasi originario di questi luoghi ne fa una meta davvero particolare. Gli unici animali selvatici sopravvissuti ai passati anni di caccia sono gli uccelli, anche se sono stati reintrodotti i cervi. I fiori selvatici abbondano in tutta la zona. I monti Sumava sono i più antichi della Repubblica ceca e sono costituiti da due catene circolari che racchiudono altipiani e brughiere. Sono ideali per passeggiate ed escursioni a piedi, e sebbene il terreno montano impedisca l'uso della bicicletta in molti tratti, le numerose strade sterrate sono ideali per un giro in bici avventuroso e impegnativo. La possente Moldava nasce in queste montagne, come altri 5 corsi d'acqua. Due canali attraversano la regione e ci sono 5 grandi laghi che permettono anche di andare in barca. Le condizioni sono perfette per lo sci e lo sci-alpinismo.
TelcQuesta splendida cittadina duecentesca nella Moravia meridionale fu originariamente fondata attorno a una chiesa romanica. Durante il periodo di dominio da parte dei signori di Hradec, dal 1339 fino alla fine della dinastia (1604), fu edificato un castello e creati alcuni laghetti e dopo un grande incendio avvenuto nel 1530 molte case furono ricostruite in stile rinascimentale. Questa uniformità architettonica ha probabilmente favorito la decisione dell'UNESCO di includere questo piccolo paese (6000 abitanti) nei luoghi Patrimonio dell'Umanità. Il centro della città è dominato dal castello rinascimentale, dalle torri della chiesa di S. Giacomo e dalla chiesa barocca del Sacro Nome di Gesù. Tra le magnifiche case rinascimentali che si affacciano sulla piazza, bisogna assolutamente vedere la più piccola casa della città nell'angolo sud-occidentale, una lezione concreta di organizzazione dello spazio. Andando verso nord dalla piazza si percorre uno stretto vicolo che porta alla Porta piccola della città vecchia. In direzione sud, scendendo verso la Porta grande, si trova l'imponente chiesa romanica del Santo Spirito, degli inizi del XIII secolo.
Cesky KrumlovCesky Krumlov è una delle città più belle della Boemia, con un centro storico ben conservato che nel 1992 è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Il castello è il secondo per dimensione della Repubblica Ceca, dopo quello di Praga, e domina la città da una collina che incombe su un'ansa della Moldava a forma di ferro di cavallo. Il centro storico è chiuso al traffico e costituisce una magnifica zona di strette strade in acciottolato fiancheggiate da facciate rinascimentali e barocche. Per dare il benvenuto al solstizio d'estate, la metà degli abitanti indossa costumi rinascimentali e festeggia con una processione, spettacoli teatrali in strada, finti duelli e partite di scacchi giocate con persone in luogo dei pezzi.
MikulovPittoresca e troppo sottovalutata, Mikulov e il suo castello si trovano su una collina nel centro della pianeggiante regione vinicola di Palava, una zona dichiarata dall'UNESCO riserva biosferica. La città è una delle perle della Moravia meridionale e ha diversi monumenti imponenti, ma è nota soprattutto per i suoi eccellenti vini bianchi. Si trova molto vicina al confine austriaco, in posizione ideale per fare una tappa durante il viaggio per/da Vienna. Il castello, sul lato occidentale della città, è stato notevolmente restaurato dopo essere stato bruciato dai nazisti nella II guerra mondiale. Il museo include reperti archeologici locali e di storia naturale, dipinti e armi, ma i migliori oggetti esposti sono quelli relativi alle tradizioni folkloristiche regionali e alla produzione del vino. Nella cantina si trova la più grande botte da vino dell'Europa centrale. Mikulov aveva una forte comunità ebraica e ha ancora una sinagoga, anche se è stata danneggiata durante la II guerra mondiale e abbandonata durante il periodo comunista. C'è anche un cimitero ebraico del XV secolo. La piazza principale della città offre molte case e chiese rinascimentali e barocche da ammirare, tra cui il municipio, le Case dei canonici con disegni murali e la Tomba della famiglia Dietrichstein. Chi ama le escursioni a piedi apprezzerà le circostanti colline, con ruderi di castelli e splendidi panorami.
Zlata KorunaNella piccola Zlata Koruna (Corona d'oro) sopra la Moldava, si trova una delle strutture gotiche meglio conservate del paese, un monastero cistercense fondato nel 1263 da Ottocaro II per dimostrare il proprio potere sulla regione. La piazza principale del paese è praticamente ricavata all'interno della enorme costruzione. Originariamente chiamato Santa Corona di Spine, nei successivi periodi di prosperità economica il monastero fu ribattezzato Corona d'Oro, da cui deriva il nome della città. Nel 1420 fu danneggiato dagli hussiti e poi restaurato. La cattedrale del monastero, completata alla fine del XIII secolo, è chiaramente gotica, a dispetto dei restauri. Per gli amanti della letteratura, il complesso fortificato e affrescato di stile prevalentemente gotico ospita anche un Museo della letteratura della Boemia meridionale, ma altrettanto interessanti sono la parte più vecchia del monastero, la sala capitolare e la chiesa gotica.
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