I cittadini italiani non hanno bisogno di alcun visto per soggiornare in Danimarca. Il paese, come d'altronde l'Italia, è uno dei 15 Stati che hanno sottoscritto il trattato di Schengen, grazie al quale i paesi della UE (tranne il Regno Unito e l'Irlanda), pi ù l'Islanda e la Norvegia, hanno deciso di abolire (in alcuni il trattato è gi à operativo da tempo) i controlli alle frontiere. I cittadini dei suddetti paesi non hanno vincoli di alcun tipo, dunque gli Italiani possono entrare e uscire dalla Danimarca a proprio piacimento.
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Se si prescinde dagli standard scandinavi, la Danimarca è certamente un paese costoso. In parte la responsabilit à è da attribuire al 25% di tasse che è incluso in ogni prezzo, dalle camere d'albergo agli articoli dei negozi. D'altra parte le spese dipendono anche da come si viaggia; è infatti possibile visitare la Danimarca senza spendere una fortuna.
Se vi appoggiate all'estesa rete di campeggi o di ostelli e vi preparate voi stessi da mangiare, potete cavarvela con US$30 al giorno. Se soggiornate in un modesto albergo e mangiate in ristoranti economici potete preventivare di spendere circa US$65-75 al giorno. Il noleggio auto è molto caro; è quindi conveniente noleggiare un'automobile in Germania, a circa un terzo del prezzo, e poi passare il confine.
Ogni tipo comune di travellers' cheque è accettato dalle principali banche danesi; le commissioni per il cambio di valuta sono piuttosto alte; è quindi conveniente cambiare in una sola volta la somma che vi serve. Gli uffici postali cambiano valuta estera e sono aperti anche il sabato, cosa che pu ò essere di gran comodit à. Le principali banche hanno sportelli bancomat che funzionano con le carte di credito. In Copenaghen ci sono sportelli automatici di cambio in funzione 24 ore su 24.
I conti dei ristoranti e le tariffe dei taxi includono il servizio nel prezzo esposto. Ulteriori mance non sono necessarie anche se arrotondare il conto non è una pratica inusuale quando il servizio è stato soddisfacente. La contrattazione non è una pratica comune in Danimarca.
Considerata la latitudine, tutto sommato la Danimarca ha un clima abbastanza mite durante tutto l'anno. Ci ò nonostante i mesi invernali, freddi e con giornate brevi, sono certamente i meno adatti per visitare il paese. è dalla fine di aprile in avanti, infatti, che le agenzie turistiche iniziano a proporla come meta, mantenendola in offerta fino a ottobre.
Maggio e giugno sono per ò probabilmente i mesi migliori: il paesaggio è di un verde intenso impreziosito dai campi gialli di fiori, il clima è confortevole e la massa dei turisti non è ancora arrivata. Anche l'autunno potrebbe essere un buon periodo, ma non gradevole come la primavera; il paesaggio rurale muta infatti colore, dal verde al marrone, e la qualit à dell'aria peggiora per i fuochi che i contadini accendono nei campi per disfarsi delle stoppie.
L'alta stagione turistica è concentrata nei mesi di luglio e agosto. è questo il periodo dei concerti all'aperto, di altre iniziative lungo le strade e delle scampagnate sulla spiaggia. I visitatori estivi sono inoltre facilitati dall'orario pi ù lungo di apertura dei musei e dal maggior tempo per visitare le attrattive turistiche. Anche la seconda met à di agosto pu ò essere un buon periodo per viaggiare in Danimarca; il clima è infatti ancora estivo e gran parte dei turisti ha gi à lasciato il paese.
Di grande interesse, in Danimarca, sono le centinaia di festival musicali che si susseguono praticamente senza interruzione, coprendo un ampio spettro di generi che vanno dal jazz, al rock, al blues, al gospel, alla musica irlandese, classica, country e cajun. Iniziando dai fal ò del Midsummer's Eve, verso la fine di giugno, tra i pi ù popolari festival musicali ricordiamo il Roskilde Festival, il principale evento rock del Nord Europa, che si tiene tra giugno e luglio, il Midtfyns Festival di Ringe, agli inizi di luglio, cui partecipano musicisti rock, pop, world, folk e jazz di livello internazionale, il Copenaghen Jazz Festival, che si articola in 10 giorni agli inizi di luglio, uno dei maggiori festival di musica jazz, il Copenaghen Summer Festival, con concerti di musica da camera nell'ultima settimana di luglio e nelle due prime settimane di agosto e il T Ønder Festival, uno dei principali festival di musica folk del Nord Europa, che si tiene alla fine di agosto.
Il Festival di Århus, che inizia il primo sabato di settembre e dura nove giorni, trasforma questa citt à in un palcoscenico di ininterrotte baldorie, con musica e rappresentazioni teatrali che attirano centinaia di migliaia di danesi e di turisti stranieri. Il programma comprende anche il Viking Festival, con giocolieri itineranti, tornei e competizioni di tiro con l'arco, imbarcazioni in stile vichingo, cibi e bevande tradizionali e feste di ogni tipo.
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