La lingua danese appartiene al ramo nordico del gruppo linguistico germanico ed è strettamente imparentata con le altre lingue scandinave. Tra i più famosi scrittori danesi ricordiamo Hans Christian Andersen, le cui favole sono state tradotte in più lingue di qualsiasi altro libro a parte la Bibbia, il teologo e filosofo SØren Kierkegaard, un precursore dell'esistenzialismo moderno e Karen Blixen, autrice de La mia Africa e del Pranzo di Babette. Peter HØeg, autore del noto Il senso di Smilla per la neve, è lo scrittore danese contemporaneo di maggior rilievo. Il regista danese di maggior fama internazionale è Carl Dreyer (1889-1968). Dreyer diresse numerosi film tra cui, nel 1928, il capolavoro La Passione di Giovanna D'Arco, acclamato per le sue ricche composizioni visive e per l'uso innovativo del primo piano. Ultimamente il cinema danese ha attirato l'attenzione con il delizioso Il pranzo di Babette e con l'adattamento del libro Pelle il Conquistatore dell'autore danese Martin Andersen NexØ. Carl Nielsen, il più grande compositore danese, scrisse più di cento opere, dai quartetti per archi all'opera lirica; tra l'altro è autore dell'incantevole opera corale Primavera in Funen (Funen è il luogo di nascita di Nielsen), di un concerto per clarinetto, considerato il migliore di questo secolo, e di sei sinfonie delle quali le più note sono la quarta, l'Inestinguibile, e la quinta, con le sue percussioni quasi nevrotiche. Il Balletto Reale Danese, che si esibisce dall'autunno alla primavera al Teatro Reale di Copenaghen, è ritenuto il migliore dell'Europa del Nord. La Danimarca è anche un paese di punta nel disegno industriale, caratterizzato da uno stile fresco e pulito applicato in ogni campo, dall'architettura, all'arredamento, ai lavori in argento.
I danesi sono molto orgogliosi della loro modernità, tanto che l'utilizzo dei costumi popolari, la celebrazione delle feste tradizionali e l'attaccamento alle vecchie usanze è meno forte qui che in qualsiasi altro paese europeo. I turisti scopriranno che i danesi sono gente rilassata, spontanea, non incline agli eccessi e tollerante verso i differenti stili di vita. La Danimarca, in effetti, nel 1989 fu il primo paese europeo a legalizzare i matrimoni di coppie omosessuali e a garantire loro gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Forse niente rende maggiormente l'idea della prospettiva di vita dei Danesi quanto il concetto di hygge che, tradotto alla buona, significa accogliente e discreto. Questo li porta a tenere lontane l'agitazione e le preoccupazioni del mondo esterno ricercando invece un'atmosfera calda e intima. L'hygge influenza l'approccio dei danesi in molti aspetti delle loro vite personali, dai disegni delle loro case all'inclinazione per i piccoli caffè e i pub.
Nessun cibo può meglio rappresentare la cucina danese dello smØrrebrØd (letteralmente 'pane imburrato'), un generoso panino con variazioni dalla più semplice alle più elaborate creazioni scultoree. La cucina danese si basa principalmente sul pesce, la carne e le patate. Tra i piatti tipici ricordiamo il flÆskesteg (maiale arrosto con cotenna), il gravad laks (salmone affumicato o salato, marinato nell'aneto e servito con una delicata salsa di senape) e lo hvid labskovs (uno stufato di cubetti di manzo bollito con patate, foglie di lauro e pepe). I ricchi dolci conosciuti quasi ovunque come 'danesi' in Danimarca vengono chiamati wienerbrØd; praticamente a ogni angolo di strada secondaria c'e una panetteria che ne offre una scelta da far venire l'acquolina in bocca. Le birre Carlsberg e Tuborg, di produzione danese, sono sicuramente eccellenti. Il distillato più popolare in Danimarca è l'acquavite prodotta ad Aalborg. Birra, vino e liquori sono facilmente reperibili nella maggior parte dei ristoranti, dei caffè e delle drogherie.
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