Guida Dublino

Attrazioni

Trinity College

La prima università d'Irlanda è un tranquillo rifugio dal frastuono della città; ospita la principale attrazione di Dublino, il Book of Kells. Fondata nel 1592 da Elisabetta I, nella speranza che la distanza dal resto del continente europeo salvasse gli studenti dalle influenze cattoliche, i muri dell'Università sono carichi di storia e senso del destino.

Il Trinity College fu riservato ai protestanti fino al 1793, quando le sue porte furono aperte (almeno in teoria) anche ai cattolici, sebbene il Vaticano abbia diffidato i suoi fedeli a varcare la soglia del Trinity College fino al 1970; il Trinity fu anche assolutamente maschile fino al 1903, quando la prima donna vi fece il suo ingresso.

George Salmon, rettore dal 1886 al 1904, famoso per la sua minaccia di fare entrare una donna nel College 'solo sopra il proprio cadavere', per ironia della sorte morì non molto tempo dopo che la prima studentessa ebbe oltrepassato la porta...

A parte le suffragette della prima ora, il Trinity College ospitò anche alcune menti destinate a grandi cose, Edmund Burke, Wolfe Tone, Douglas Hyde, Jonathan Swift, Samuel Beckett, Bram Stoker e Oscar Wilde.

Passeggiando vedrete le statue di famosi alunni-poeti, capolavori architettonici, campanili maestosi e altre opere di inestimabile valore. Se non vi bastasse, ricordate che c'è sempre il Book of Kells.

National Museum of Ireland - Archaeology & History

Il National Museum ospita raccolte dell'Età del bronzo, manufatti celtici dell'Età del ferro, oggetti di epoca vichinga e tesori egizi. L'edificio, in stile vittoriano, è degna cornice della collezione, con la sua cupola di 18 metri, le colonne in marmo e i pavimenti a mosaico, nello stile del Palladio.

La visita può essere condotta in ordine cronologico, a cominciare dalle tombe dell'Età della pietra dell'Irlanda preisotirca fino ai resti dell'Età del ferro.

Tra i pezzi di maggior valore, segnaliamo l'Ardagh Chalice (Calice di Ardagh), trovato da un contadino nel 1868 e composto da 354 elementi in oro, argento, bronzo, rame e piombo. Riporta i nomi dei 12 apostoli ed è considerato il miglior esempio di arte celtica mai rinvenuto.

La Tara brooch (Spilla di Tara), realizzata forse dai celti alla corte dei re irlandesi a Tara, è fittamente decorata da filigrana in oro, argento, vetro, rame, smalto e perline. Si pensa che fosse usata come fermaglio per il mantello.

Christ Church Cathedral

La più imponente Chiesa di Dublino, Christ Church, si trova nel cuore medievale della città vecchia. Costruita sul sito di una chiesa vichinga in legno, la cattedrale in pietra fu commissionata nel 1172 dal conquistatore anglo-normanno di Dublino, Richard de Clare ('Strongbow') e dall'Arcivescovo Laurence O'Toole.

Fin da subito Christ Church divenna la chiesa di stato di Irlanda. Quando Enrico VIII fece chiudere i monasteri nel 1537, la gerarchia religiosa fu rimpiazzata con quella anglicana, che tuttora regge la chiesa. La chiesa custodisce la tomba ottocentesca ma in stile barocco del Conte di Kildare, la Cappella di St Laud e la Lady Chapel.

Sebbene la parete settentrionale, il transetto e la porzione occidentale del coro siano originali, la cattedrale fu restaurata più di una volta lungo i secoli. La maggior parte dell'edificio attuale risale al periodo 1871-78, quando la cattedrale fu sottratta alla rovina da una generosa donazione di Henry Roe, che, in modo piuttosto ironico, aveva fatto fortuna distillando whisky. Il risultato è che la chiesa racchiude più stili, dal romanico al neogotico o gotico inglese del XIX secolo.

La cripta risale all'epoca vichinga ed è l'edificio più antico a Dublino. Vi troverete curiosità quali un cane e un gatto mummificati e l'armamentario un tempo usato per punire gli eretici. Il tesoro esposto nella cripta include monete rare e un'armatura donata dagli Stuart dopo la battaglia di Boyne.

National Gallery of Ireland

La National Gallery fu inaugurata nel 1864 e raccoglie arte irlandese, britannica ed europea. La sua collezione è cresciuta, soprattutto grazie a donazioni, e oggi conta 12.500 opere, compresi quadri a olio, disegni e sculture.

Uno dei principali benefattori del museo fu George Bernard Shaw, e la stanza a lui dedicata nell'ala Dargan è ricca di ritratti e di candelieri di cristallo Waterford. Su per le scale, la maggiore attrazione è la splendidaCattura di Cristo di Caravaggio, che è stato custodito per oltre 60 anni in una casa di gesuiti nella vicina Leeson St, prima di essere scoperto per caso dal curatore del museo nel 1992.

National Museum of Ireland - Natural History

Questo museo è poco cambiato dal 1857, quando l'esploratore scozzese David Livingstone vi tenne il discorso inaugurale. All'interno troverete un'inquietante e polverosa raccolta di animali imbalsamati e trofei, che vi daranno la sensazione di trovarvi, per lo meno, in un film di Hitchcock. Molte delle specie esposte sono forse estinte...

Entrare nel National History Museum è come tornare al 1857.

Le teche del museo espongono le loro 'prede' con orgoglio forse eccessivo e forniscono un gran numero di informazioni più adatte al vittoriano medio che al visitatore attuale.

Le specie presenti sono circa due milioni, la metà delle quali sono probabilmente insetti; molte, come l'alce gigante d'Irlanda, il dodo e la tigre della Tasmania, sono ormai estinte.

Ai bambini piacerà: vedranno il pesce-luna gigante, uno scheletro di elefante, il pesce istrice, il grande lupo irlandese e lo squalo elefante.

Guinness Storehouse

Vera Disneyland per gli amanti della birra, il Guinness Storehouse combina stravaganza, design e abilità commerciale. La cosa migliore è il Gravity Bar, che si trova sul tetto, dove ritroverete voi stessi in una pinta di birra scura.

Situato in un vecchio magazzino di granaglie, merita davvero di essere visitato, perché vi farà apprezzare appieno il valore della Guinness. Più installazione multimediale che museo di provincia, lo Storehouse vi racconterà la storia della celebre birra con video e audio high-tech. E che storia conoscerete!

Fondata da Arthur Guinness nel 1759, la fabbrica di St James' Gate produce la cifra impressionante di 450 milioni di litri di birra all'anno, appena sufficiente a star dietro ai 4 milioni di pinte consumate ogni giorno in Irlanda.

Intorno al 1930 la Guinness era un vero colosso in città. Gli oltre 5000 impiegati e operai che vi lavoravano erano pagati meglio della media nazionale e ricevevano case, sostegno sanitario, piani di pensione, vacanze più lunghe e buone garanzie di vita.

Nel fumo di un pub irlandese, vi potreste chiedere che cosa costituisca una birra perfetta. La teoria dice più o meno così: una buona birra dovrebbe essere prodotta in Irlanda, il più vicino possibile al birrificio di St James's Gate; dovrebbe essere spillata da un birraio esperto; a metà boccale, infine, la vostra Guinness (perché di Guinness si dovrà trattare...) formerà dei cerchi bianchi all'interno del boccale.

Dublin Castle

Centro del potere britannico in Irlanda, costruito per ordine di Re Giovanni nel XIII secolo, il Dublin Castel assomiglia più a un palazzo che a un castello. Dell'antica fortezza anglo-normanna sopravvive solo la Record Tower. La parte più affascinante del castello sono le segrete, con parte delle antiche mura e del fossato.

Un tempo residenza ufficiale del viceré britannico in Irlanda e ora occupato dal governo irlandese, vi si entra solo in gruppo. La visita comprende gli ampi saloni con i loro splendidi intonaci. I giardini del castello terminano in un alto muro, che si dice sia stato costruito per evitare che la regina Vittoria, in visita in città, vedesse i sobborghi di Stephen St.

La Figure of Justice, che guarda la corte principale del castello verso Cork Hill, ha una storia controversa. La statua fu interpretata come un affronto dai dublinesi, che pensarono che la giustizia avesse simbolicamente voltato le spalle alla città.

Come se non bastasse, un tempo i piatti della bilancia si riempivano d'acqua con la pioggia, pendendo da una parte o dall'altra. Poi qualcuno pensò bene di forare i piatti, riportando l'equilibrio.

James Joyce Museum

Ospitato nella torre martello, che guarda la Dublin Bay, il James Joyce Museum raccoglie cimeli della vita del celebre scrittore, ma l'edificio stesso ha una notevole storia alle spalle.

Al museo del primo piano si trovano numerose prime edizioni dei libri di Joyce, ma anche fotografie, lettere e la maschera mortuaria dello scrittore, morto a Zurigo nel 1941. Vi si trovano anche un'edizione dell'Ulysses con illustrazioni di Henri Matisse, la chitarra di Joyce e la sua giacca da caccia, oltre a una pagina del manoscritto di Finnegan's Wake.

Alcuni tortuosi scalini in pietra vi porteranno alla Round Room, dove un Joyce ventiduenne si fermò per pochi giorni nel 1904. Joyce era ospite del poeta Oliver St John Gogarty - la cui caricatura compare nella figura del 'nobile, paffuto Buck Mulligan' dell'Ulisse - che aveva preso in affitto la torre per un anno.

Un altro gruppo di scalini conduce al tetto della torre, dove si svolge la prima scena dell'Ulisse. Un tempo qui si trovava un grande cannone e la torre era una delle 26 costruite lungo la costa per difendere Dublino e l'Irlanda da una possibile invasione di Napoleone.

Proprio sotto la torre si trova la Forty Foot Pool, così chiamata in onore al 40th Foot Regiment, che stazionava qui vicino. Alla fine del primo capitolo dell'Ulisse, Buck Mulligan si reca alla piscina per una nuotata mattutina, un'attività che è ancora una tradizione a Dublino.

St Patrick's Cathedral

La St Patrick's Cathedral si trova su uno dei più antichi siti cristiani in città. Sembra che San Patrizio abbia battezzato e convertito i fedeli nei pressi di un pozzo all'interno della cattedrale. Una chiesa esisteva già nel V secolo, ma l'edificio attuale risale al 1191, e molti rimaneggiamenti sono stati apportati da quella data.

Per quanto il più famoso decano della cattedrale, il celebre scrittore Jonathan Swift, facesse di tutto per preservare l'integrità dell'edificio, alla fine del XVIII secolo St Patrick's era prossima al collasso. Per fortuna, nel 1864 la famiglia Guinness avviò un ciclo di restauri.

Le tombe di Swift e della sua compagna di sempre, Esther Johnston (o Stella), si trovano proprio all'ingresso principale. Il memoriale di Swift, situato nella navata meridionale, comprende il suo epitaffio, una selezione dei suoi scritti, la maschera funebre e il pulpito da cui era solito predicare.

Il monumento alla figlia di Sir Benjamin Guinness è un tributo al ruolo fondamentale svolto dalla famiglia nel restauro della cattedrale. In modo adeguato, si trova sotto una finestra e riporta le parole: 'Avevo sete e mi hai dato da bere'.

Durante le funzioni religiose la cattedrale è chiusa ai visitatori.

Chester Beatty Library

La grande collezione del magnate di New York Sir Alfred Chester Beatty è il nucleo costitutivo di uno dei migliori, e più trascurati, musei di Dublino. Grande viaggiatore e collezionista, Beatty raccolse più di 20.000 manoscritti, libri rari, miniature, abiti e altri oggetti d'arte.

Ospitata nella Torre dell'orologio del Dublin Castle, la collezione del museo è completata dalla suggestiva scelta espositiva, soprattutto dal giardino di fronte all'edificio e dal terrazzo al terzo piano - un ottimo posto per sedere e pranzare.

Solo un centesimo della collezione è esposto e gli oggetti vengono alternati ogni sei mesi. Il piano terra raccoglie manufatti della cultura occidentale, islamica e asiatica, compresa quella che è forse la miglior raccolta di libri cinesi in giada del mondo. I libri europei contengono un repertorio di abilità calligrafica simile a quello del Book of Kells. Il secondo piano custodisce una scelta di testi islamici di grande spiritualità.

Trinity Capital Hotel

A pochi passi dall'ingresso principale del Trinity College, questo popolare albergo a tre stelle è molto amato dai viaggiatori attenti al comfort e alla convenienza, più che alla classe e allo stile. Proprio come il suo gemello, il Grafton Capital, questo albergo è forte nei servizi di base e offre una stanza ordinata, una abbondante colazione e un servizio amichevole.

Il mix di influssi decorativi dell'ampia reception - enormi poltrone rosse, accanto a lampade art deco e ad un caminetto in pietra di ispirazione neo-georgiana - denota un tentativo un po' goffo, eccessivo e malriuscito di dare uno stile all'ambiente. Per fortuna la confusione estetica finisce nella hall: le stanze sono invece di buon gusto, per quanto un po' piccole nelle dimensioni, finemente arredate in legno di pino e dotate di un bel bagno. Le quattro mini-suite ovali sono in effetti proprio 'mini', ma offrono docce spaziose e un'ampia vasca idromassaggio. L'hotel è situato proprio accanto alla locale stazione dei vigili del fuoco, ma un accordo prevede che le sirene non siano attivate se non dopo aver lasciato la strada, assicurando la tranquillità dei sonni dei clienti nel cuore della notte. Centrale e molto conveniente, rappresenta una buona sistemazione, ma nulla più.

Waterloo House

Situata ad una breve distanza a piedi da St Stephen's Green, questa piacevole guesthouse occupa due edifici georgiani ricoperti di edera. Le stanze sono squisitamente decorate con splendidi mobili dagli autentici colori Farrow & Ball e hanno tutte TV via cavo e bollitore per l'acqua.

Naturalmente nella hall si può ascoltare rilassante musica classica: che altro potreste aspettarvi da una così squisita dimora nel quartiere più chic di Dublino? Le camere eleganti sono spaziose e disposte sui quattro piani di questa lussuosa doppia dimora. Ma non preoccupatevi: è presente un ascensore per i bagagli, che vi permetterà di conservare le vostre energie per camminare nel cuore della città, con la vivace Baggot St e tutti i suoi pub e ristoranti a soli 15 minuti a piedi da qui. Anche se siete in macchina preferirete lasciare la vostra vettura nel cortile di fronte. La colazione cucinata in casa viene servita in una bella veranda soleggiata o, in caso di pioggia, nella elegante sala da pranzo. Il servizio è impeccabile, un buon mix di ospitalità casalinga ed comfort alberghiero.

Paramount Hotel

Dietro la facciata vittoriana di questo albergo, si nasconde una hall in puro stile anni Trenta, completa parquet in legno scuro, poltrone in cuoio Chesterfield rosso e pesanti tendaggi in velluto. Le 70 eccentriche camere, invece, non ricordano esattamente Il falcone maltese, ma sono arredate in modo gradevole e molto accoglienti.

E' difficile trovare un buon albergo a Temple Bar - gli spazi angusti, gli affitti alti e gli speculatori non si sposano con la qualità - ma il Paramount spicca proprio per la sua normalità e onestà. Gli scuri toni in marrone che dominano gli interni sono vagamente retro, ma non fatevi ingannare: per il resto, vi verrà offerta una stanza moderna in tutto e per tutto, cosa che non vi dispiacerà se date più peso alla spaziosità e al comfort che all'arredamento. Un sola raccomandazione: scegliete una camera ai piani superiori, se non volete passare la notte assordati dalla musica del sottostante Turk's Head Bar, un locale in stile art deco molto amato dai nottambuli.

Westbury Hotel

Psst. Volete avvistare una celebrità di passaggio? Allora dovete venire al Westbury, da sempre amato dai ricchi e famosi - anche se volgari e e dozzinali - che amano l'eleganza di una sistemazione centralissima. E a Dublino non potrete trovare nulla di più centrale di questa sontuosa proprietà a pochi passi da Grafton St. Anche se non alloggiate qui, il bar all'interno è ottimo per un drink.

Centrale, centrale, centrale. E, naturalmente, lusso in abbondanza. Oltre la grandiosa scala illuminata da eleganti lampadari si aprono le camere, ciascuna delle quali è splendidamente decorata e adorna specchi in cristallo intarsiato, marmi neri del Kilkenny nella sala da bagno e tutti i moderni comfort richiesti dai viaggiatori più esigenti. Anche se le camere standard sono un po' piccole, le suite sono il massimo in quanto a opulenza sfacciata - è qui che troverete i vari vip, a mollo nella vasca idromassaggio con gli occhi fissi sulla TV a schermo piatto, prima di addormentarsi su un letto a baldacchino.

Gogarty's Temple Bar Hostel

Dormire non è esattamente l'attività preferita per chi si ferma in questo piccolo ostello nel bel mezzo di Temple Bar: situato accanto al popolare Left Bank bar e a un locale notturno di tendenza come il Vault, questo è il posto ideale dove addormentarsi tramortiti quando ogni altra distrazione notturna si è esaurita.

Senza dubbio la posizione e lo spirito di questo ostello fanno di tutto per incoraggiare l'atmosfera festaiola, ma questo non significa che esso venga meno alle sue responsabilità verso gli ospiti. Al contrario, le camerate, dotate di bagno e molto pulite, sono equipaggiate di solidi letti a castello con lenzuola bianche, sulle quali è piacevole accasciarsi dopo una notte di bagordi. I bagni sono notevoli, per un ostello, con il loro arredamento moderno in piastrelle nere e le funzionali docce elettriche. Il resto dei servizi include due sale d'aspetto, una stanza per la televisione e, infine, una cucina dove prepararsi i pasti, che è in genere deserta, vista la quantità di ristoranti e caffè nelle immediate vicinanze. Se state cercando un letto alla fine di una serata lunga e alcoolica, questa è decisamente un'ottima scelta; se invece volete qualcosa di più tranquillo, cercate altrove.

Westin

Se non siete dei rapinatori ma volete comunque passare la notte in una banca, provate questo nuovo arrivo tra gli alberghi di fascia alta a Dublino; si tratta di una sistemazione di lusso, situata negli ex uffici di una filiale della Allied Irish Bank. Le camere, dotate di aria condizionata, si affacciano quasi tutte sul bell'atrio, sono decorate in elegante mogano e colori soft, nello stile dei migliori hotel statunitensi.

Questa magnifca proprietà ha richiesto molti lavori di ristrutturazione: l'antico edificio è stato quasi interamente demolito e ricostruito, ma le caratteristiche architettoniche della vecchia banca sono state sapientemente preservate, in particolare l'elegantissima hall, completa di decorazioni vegetali in oro sul soffitto e illuminata da un lampadario di 10.000 pezzi in vetro, usato oggi principalmente per rischiarare i banchetti di nozze di coppie chic. L'altro elemento della banca rimasto è il caveau, ora convertito nel Mint Bar, nel seminterrato. Quanto alle camere, non hanno alcuna relazione con il vecchio edificio, ma sono all'altezza della sua sofisticatezza. Lussuoso stile americano, incarnato in primo luogo dai dieci strati del letto Heavenly, simbolo della catena Westin e incredibilmente comodo. Viene dato grande rilievo al sistema di aria condizionata, cosa perfettamente sensata, se l'albergo si trovasse in una città dall'estate afosa, invece che nella fresca Dublino, le cui serate estive impongono spesso un sottile maglioncino in lana. Veramente piacevole è invece il tè delle cinque, servito nell'ampio atrio decorato con palme, uno dei luoghi più incantevoli in città per un appuntamento. E' in corso un progetto per elevare la struttura allo status di cinque stelle, eliminando 20 stanze e aumentando le dimensioni delle rimanenti - i lavori dovrebbero essere terminati alla fine del 2006.

The Merrion

La sistemazione più sontuosa in città è offerta da questo superbo cinque stelle, ospitato in un complesso di cinque splendide dimore georgiane e da un annesso edificio più moderno sul retro. All'ingresso sarete accolti da portieri in uniforme vi guideranno all'interno, dove ogni dettaglio è d'altissima classe - dalle eleganti sale comuni alle camere magnificamente arredate. Cercate di prenotare una stanza nella parte antica, che è sicuramente una spanna sopra rispetto all'ala del giardino.

Arthur Wellesley, Duca di Wellington e spauracchio di Bonaparte, dichiarò una volta che il fatto di essere nati in una stalla non faceva di qualcuno un cavallo. Wellesley era nato in uno degli edifici che compongono oggi il Merrion, e in questa 'stalla' troverete fresche lenzuola di Frette, tessuti irlandesi e oggetti decorativi realizzati specificamente per l'hotel da Kenneth Turner, il tutto ben armonizzato in un mix di comfort moderno e lusso settecentesco. Particolarmente pregevoli le camere nell'edificio principale, anche se il vero punto forte dell'albergo è il suo servizio impeccabile, la maniacale attenzione ai dettagli e la gran quantità di comodità offerte. Come la Tethra Spa, una sorta di sauna imperiale romana adattata al gusto moderno, o il tè del pomeriggio nella hall, ormai divenuto una sorta rito cittadino, celebrato con innumerevoli tazze di tè, servite in teiere d'argento accanto al caminetto acceso.

Royal Dublin Hotel

L'altro hotel di tendenza su O'Connell St è il Royal, situato proprio di fronte al Gresham, ma non altrettanto d'impatto, visto da fuori. Una volta entrati però le cose cambiano. Tutto qui appare lussuoso, dall'elegante foyer fino alle camere, che sfoggiano materiali soft, colori chiari e arredamento in rovere sbiancato.

L'appellativo 'royal' apprtiene all'epoca in cui, occasionalmente, l'albergo ospitava nelle sue eleganti stanze qualche membro della famiglia reale inglese in viaggio di rappresentanza per Sua Maestà il Re (la regina Elisabetta era ancora lontana da venire) . O'Connell St era allora la strada più aristocratica di Dublino. Le cose sono cambiate da allora e l'hotel si è rinnovato, conquistandosi una fedele (anche se non regale) clientela di businessmen e turisti che apprezzano lo sfarzo degli ottoni e degli specchi nelle sale comuni - con tanto di abbaglianti lampadari. Uno staff molto attento si prende cura degli ospiti 24 ore al giorno. Al piano inferiore il Cafe Royale Restaurant, elegante e pretenzioso, serve una selezione di piatti internazionali (carni, un po' di pesce e qualche piatto di pasta), mentre il Raffles Bar non è male per un drink.

Globetrotters Tourist Hostel

Questa sistemazione, veramente accogliente, offre 94 letti disposti in una serie di camerate, tutte dotate di bagni e ripostiglio sotto il letto. L'arredamento in stile funky è in linea con quello del vicino Townhouse, con cui l'ostello condivide anche una sala da pranzo. E' presenta anche un piccolo patio con giardino adatto alle giornate di sole.

Soprannominato l'Hilton degli ostelli, il Globetrotters è quasi allo stesso livello dell'Isaac, a pochi passi da qui. I separé, realizzati a mano, offrono un minimo di privacy, mentre i ripostigli sotto il letto sono molto più comodi per custodire le vostre cose rispetto a un armadietto nella hall. Il cibo non è normalmente un punto di forza degli ostelli, ma qui potrete gustare un'abbondante prima colazione irlandese completa, servita per di più in una splendida cornice: l'elegante sala da pranzo o il bel giardino nei giorni di sole. Oltre al comfort e all'accoglienza della sistemazione, un ulteriore vantaggio è dato dal fatto di trovarsi di fronte alla fermata della navetta dall'aeroporto. Uno svantaggio può essere invece il fatto di trovarvi un po' lontano dalla zona della vita notturna, ma potrete alloggiare qui sicuri di dormire senza essere disturbati da festini di mezzanotte.

Chief O'Neill's Hotel

Questo hotel, dallo stile assolutamente moderno, è un capolavoro del design contemporaneo e lo mostra in tutto e per tutto. Ad alcuni le camere potranno sembrare un po' fredde, ma a noi sono piaciute le linee essenziali e decise, l'abbondanza di oggetti in vetro e il look decisamente futuristico, in stile Enterprise .

L'assai declamato cantiere dello Smithfield è un lento work-in-progress, e l'hotel come lo si vede oggi è dunque soltanto un primo assaggio del complesso non ancora terminato; si trova però abbastanza vicino al centro e al cuore della vita cittadina, cosa che lo rende comunque una buona sistemazione. Le camere hanno splendidi accessori, tra cui lettori CD, TV via cavo con schermo LCD e aria condizionata (forse un po' inutile in un clima così temperato!). I bagni sono un po' scomodi, perché sacrificano la funzione alla forma, ma ci sono piaciute le ampie stanze doccia separate. Le suite all'attico hanno i loro propri balconi, dai quali si gode un'ottima vista sulla città - ma potrete anche ritirarvi all'interno e immergervi nella vostra vasca idromassaggio personale.

Schoolhouse Hotel

Questo splendido edificio, una ex scuola vittoriana risalente al 1861, ospita oggi uno squisito boutique hotel al top della sua categoria. Vi si trovano 31 eccellenti camere con bagno, ciascuna intitolata ad uno scrittore irlandese, che combinano un tocco di eleganza d'altri tempi con elementi moderni come linea ISDN e TV via satellite.

Oltre ad offrire una moltitudine di spunti sul tema dell'educazione dell'infanzia, l'hotel sa veramente come prendersi cura dei suoi ospiti. Il servizio è altamente personalizzato e attento, e vi sono numerosi piccoli piaceri di cui godere, non ultimi i magnifici accappatoi, i lussuosi oggetti da toilette e, soprattutto, la doccia idromassaggio, dalla quale non riuscirete più a uscire. La tariffa per la domenica sera è veramente un ottimo affare. Lo Schoolhouse Bar - situata in una ex aula - è diventato un ritrovo notturno molto popolare tra i giovani professionisti in città - data la posizione nel quartiere di Dublin 4. E, infine, troverete anche il Canteen Restaurant, dove potrete gustare una buona cucina continentale. Le cene di classe non sono mai state così buone!

Ariel House

Con le sue ben 37 camere con bagno, non è certo di un B& B come gli altri, ma la sua sede in una antica dimora vittoriana gli è valse il massimo riconoscimento da Fáilte Ireland. Ogni camera è decorata in maniera originale con arredamento d'epoca, cosa che conferisce a questa sistemazione un ulteriore tocco di lusso ed eleganza.

Questo posto è forse un po' troppo modaiolo, cosa abbastanza ovvia trovandosi nella zona più 'posh' della città, ma le altre eleganti sistemazioni su questi verdi viali non possono certo essere messe sullo stesso piano dell'Ariel House. A partire dalle accoglienti hall fino alle eleganti camere, gli arredi e il mobilio sono veramente belli (alcuni sostengono che avrebbero bisogno di un po' di restauro, ma a noi è piaciuto il tocco un po' vissuto). Le stanze migliori della casa sono arredate con favolosi letti a baldacchino in mogano, mentre le altre devono 'accontentarsi' di un sontuoso letto a testiera. Il servizio è impeccabile, così come la colazione, una delle migliori che abbiamo mai provato sull'isola. Ariel House insomma batte quasi ogni altro hotel.

Aberdeen Lodge

Non solo questa è una delle migliori guesthouse di Dublino, ma è anche uno dei suoi segreti meglio custoditi, noto solo ai pochi fortunati che accettano di pernottare a qualche fermata di tram dal centro. La ricompensa è una lussuosa dimora, con un alto grado di personalizzazione nel servizio, al livello dei migliori alberghi in città.

Aberdeen House è la migliore sistemazione nella flotta di piccoli boutique hotel di proprietà di Pat Halpin, e non a caso il proprietario vive in un'ala dell'edificio. Si tratta di una vera e propria casa per famiglie, anche se per famiglie veramente privilegiate. Il salotto, dove gli ospiti vengono accolti con una tazza di buon caffè, mostra un gusto squisito, ma è solo un antipasto rispetto alle magnifiche stanze al piano superiore, molte delle quali sono dotate di letto a baldacchino, a testiera o in ottone che ben si accordano all'arredamento in autentico stile eduardiano e alle opere d'arte alle pareti. Le suite dispongono anche di caminetti Adams funzionanti. Per ogni due stanze vi è un membro dello staff dedicato, cosa che rende il servizio eccezionale, professionale e cortese. Potrete anche prendere in prestito un laptop e navigare in internet! Sarà veramente difficile trovare una sistemazione migliore in tutta la città.

Aston Hotel

Questo piccolo hotel fa ampio uso di arredi in legno di pino e di pittura gialla, cosa che dona agli spazi comuni e alle stanze un'aria abbastanza luminosa. Le stanze sono dotate di bagno ed equipaggiate con TV via cavo; due sono accessibili anche in sedia a rotelle. La colazione a buffet è inclusa nel prezzo.

L'abbondanza di giallo aiuta a portare un po' di luce nell'edificio, cosa di cui c'è molto bisogno. Gli spazi angusti sono il prezzo da pagare per una posizione così centrale, proprio sulle rive del fiume, a pochi passi da O'Connell Bridge. Le camere, un misto di doppie e triple (nessuna singola purtroppo) hanno un prezzo variabile a seconda della disponibilità; questo significa che più stanze libere ci sono e meno care diventano. Un tranquillo mercoledì di novembre potrete essere fortunati, mentre un venerdì di luglio il prezzo potrebbe raddoppiare. Non vi sono dubbi sulla convenienza di questa sistemazione centrale, cosa che la rende una buona alternativa per passare un weekend a Dublino conservando il proprio budget per il divertimento - chi invece vuole una sistemazione decisamente speciale cerchi altrove.

Clarion Hotel IFSC

Questo hotel molto glamour, situato nel cuore dell'Irish Financial Services Centre, ha aperto i battenti nel 2001, guadagnando nient'altro che lodi per la sua eleganza e sofisticatezza. Indirizzato quasi esclusivamente alla clientela business, offre stanze gradevoli, con mobili in rovere chiara e rilassanti toni blu e beige.

Il Clarion fa gran vanto del proprio stile contemporaneo, vagamente orientale e mirato a creare un ambiente rilassante e un facile riposo. Per questo l'arredamento è essenziale e i colori gentili sono completati soffici lenzuola in cotone egiziano su letti estremamente confortevoli. Nella rara ipotesi poi che non riusciate a dormire (anche se l'albergo ha fatto di tutto per farvi addormentare, tranne cantarvi una ninna nanna), potrete sempre divertirvi a battere il vostro record sulla Playstation Sony in camera. Al piano inferiore, l'atmosfera è mantenuta nel bar Kudos e nel ristorante Sinergie, che offre un menu fusion di cucina contemporanea asiatica. Il massimo del relax è però offerto dal centro benessere Sanovitae, dotato di palestra superattrezzata, sauna, bagno turco e vasca idromassaggio.

Barnacles Temple Bar House

Questo luminoso e spazioso ostello, situato nel cuore di Temple Bar, è veramente tirato a lucido, offre camerate ben disposte e camere doppie con bagno privato e, cosa assai rara, armadietti in camera. Ideale per chi vuole essere sempre nel bel mezzo dell'azione, questo accogliente ostello è quasi sempre pieno.

I dormitori, dipinti a colori sgargianti, e le stanze private sono piene di viaggiatori entusiasti, che si scambiano avventure e suggerimenti di viaggio, (Eccone uno da parte nostra, se siete in cerca di un minimo di tranquillità, scegliete una delle stanze sul retro, lontano dalla strada). Una cucina moderna, accessoriata e sempre pulita è a disposizione degli ospiti e la mattina viene servita una piccola colazione (una brioche e tè o caffè) inclusa nel prezzo. Le docce hanno sempre acqua calda e la confortevole sala TV dispone di un caminetto. Sicuramente uno dei migliori ostelli della riva sud. E offre anche una tariffa scontata per lasciare l'auto nel vicino parcheggio coperto.

Avalon House

Questo ampio ostello è situato in un edificio d'epoca che, in età vittoriana, ospitava una scuola medica. Pavimenti in parquet, soffitti alti e ampi camini creano un'ambientazione ideale per socializzare con gli altri viaggiatori. Alcune delle stanze, ben arredate, sono soppalcate e quindi ideali per le famiglie. E' uno degli ostelli più popolari in città, quindi prenotate in anticipo..

Prima del turismo di massa, Avalon House ospitava i pochi avventurieri di passaggio a Dublino. Oggi i viaggiatori arrivano in massa, ma Avalon non ha perso nulla della sua antica ospitalità. Sono stati fatti tuttavia dei cambiamenti, come l'aggiunta di alcuni letti in più nelle camerate, cosa che le rende forse un po' affollate, ma i soppalchi sono una vera risorsa. Anche le singole e le doppie - alcune delle quali con bagno - soffrono un po' di mancanza di spazio. Le aree comuni al piano inferiore sono composte da una luminosa e colorata sala da pranzo, dove viene servita la colazione inclusa nel servizio, e una moderna cucina accessoriata, perfetta per prepararsi uno spuntino. E' presente anche uno spazio per le attività ricreative, una sala TV, un ufficio cambi e postazioni di accesso a Internet.

Jury's Inn Croke Park

La catena di hotel più irlandese d'Irlanda è di casa in questo confortevole e funzionale albergo, a pochi passi dal tempio degli sport gaelici. Questa sede è un po' più invitante rispetto alle altre del marchio, e sfoggia un nuovo look a quattro stelle che include spettacolari schermi LCD, TV via cavo, connessione a Internet e aria condizionata in tutte le 232 camere.

La posizione di questo hotel è perfetta: qui arrivano decine di migliaia tifosi per sostenere la propria squadra a Croker, e le poche centinaia di previdenti che hanno prenotato in anticipo non dovranno fare troppa strada per tornare a letto dopo le emozioni (allegre o tristi) della partita. Negli altri giorni, l'albergo si presenta come ottimo hotel di livello business. Lo slogan della catena è 'home-from-home', ed è mirato a colmare il divario tra casa e ufficio (ma è proprio necessario?) offrendo in ogni stanza un tavolo da lavoro completamente equipaggiato (con connessioni integrate), una sedia ergonomica, collegamento ISDN e armadietto per il computer. Potrete anche scaricare lo stress da lavoro nel fitness centre, mentre servizi speciali come l'accesso libero ad una libreria di CD renderà più piacevole il tempo trascorso nella vostra stanza.

Harvey's Guesthouse

Distribuita su due edifici collegati, questa accogliente guesthouse subito a nord di Mountjoy Sq è molto apprezzata per la sua atmosfera estremamente amichevole e rilassata. Le stanze, ristrutturate, sono dotate di magnifici letti francesi in legno e di moderne sale da bagno.

Vi sono numerosi B&B in questa parte della città, ma Harvey's è una spanna sopra tutti, grazie alla proprietaria Eilish Flood e al figlio Robert, che si occupano degli ospiti come se fossero parenti in visita... (parenti simpatici!). Fieri della propria casa, vi offriranno un'ospitalità da tempi andati, assicurandosi che gli ospiti abbiamo tutto quello che è stato loro promesso, e fornendolo con un sorriso. La pulizia è ovviamente impeccabile, e l'edificio offre una versione moderna dell'ormai classico arredamento georgiano borghese, che è tipico delle case dublinesi. Insomma, un ottima scelta sotto tutti i punti di vista, che vi farà venire voglia di tornare.

Portmarnock Hotel & Golf Links

Questo magnifico hotel di fascia alta offre stanze impeccabili, tutte dotate di vista sul mare o sulla principale attrazione dell'albergo, il superbo campo da golf a 18 buche che lo circonda. Siete avvertiti: se non siete qui per il golf perdete il vostro tempo. Se portate i ferri, invece, e avete voglia di provare uno dei campi migliori d'Europa (che ospita regolarmente gli Irish Open), allora sarete lieti di soggiornare in questa elegante proprietà.

Se le camere standard hanno tutte vista sul prato e sul mare, quelle esclusive sono posizionate strategicamente nell'edificio in maniera da offrire gli scorci migliori (dalle finestre o dai balconi) sul campo da gioco. Non che vi siano molte ragioni per stare al coperto, ma, se dovete, vi sono due discreti ristoranti all'interno, oltre ad un buon bar. Non c'è bisogno di dire che la struttura offre pacchetti vantaggiosi che combinano golf e pernottamento. Per i giocatori, è veramente un ottimo colpo.

La Stampa Hotel

Di questi tempi vanno di moda i piccoli hotel chic, e questo meraviglioso e affascinante hotel sulla elegante Dawson St costituisce un ottimo esempio. Salite le due rampe di scale e troverete 22 graziose camere bianche in stile asiatico, arredate con mobili in rattan, stoffe esotiche di velluto, TV, aria condizionata e minibar.

Noto soprattutto per l'ottimo ristorante italiano al piano di sotto, uno dei più amati dall'establishment dublinese, La Stampa si propone ora anche come albergo, e non senza stile. Tutto qui contribuisce a costruire un ambiente personalizzato e lussuoso, senza traccia di banalità. L'arredamento è opera di due designer di razza, la locale Sarah Murray e il parigino Miguel Cancio Martins. Quest'ultimo ha nel suo curriculum il recente rifacimento di Raffles a Singapore, oltre alla creazione di tre Man Ray risto-bar a New York, Los Angeles e Parigi. Sebbene il ristorante omonimo risenta un po' della sua opulenza Belle Epoque, lo stile decisamente orientale viene mantenuto in tutte le nuove estensioni del piccolo complesso de La Stampa - come l'ampio SamSara bar e il Tiger Becs, un ristorante thailandese annesso. Centrale, cool e molto contemporaneo, è una delle migliori sistemazioni in città.

Staunton's on the Green

Chi dice che non è possibile fare un affare in questa città? Questa confortevole casa in stile georgiano è proprio su St Stephen's Green - ancora un po' più in centro e poi sarete in stanza con il Lord Mayor - ma ha i prezzi di una sistemazione periferica. Le ampie finestre sul retro si affacciano sul gradevole giardino, ottimo per far colazione nel periodo estivo.

Composta dall'unione di tre case private, Staunton's ha una ricca storia. Costruita nel 1750, una delle case (n. 84) fu la dimora del parlamentare Henry Grattan, che fu alla guida del parlamento irlandese sciolto nel 1801 con l'Act of Union. Il suo vicino di casa fu Lord Iveagh, un uomo ancora più importante per la vita di Dublino, conosciuto da tutti come Arthur Guinness. La sua casa ospita ora il Dipartimento degli Affari Esteri, e così sarete in buona compagnia: forse sarete accolti proprio mentre il ministro riceve qualche dignitario straniero. Quando entrerete nella vostra stanza, vi accorgerete che sarà perfetta, ma niente di speciale. Le stanze sono molto spaziose e possiedono ampie finestre con vista su St Stephen's Green o sugli altrettanto gradevoli Iveagh Gardens, ma avrebbero forse bisogno di una rinfrescata. In ogni caso, il prezzo e la posizione ne fanno un ottimo affare.

Georgian Hotel

Questo boutique hotel, con la sua splendida posizione a pochi passi da St Stephen's Green, è situato in un antico edificio georgiano risalente a due secoli fa, e combina splendidamente l'intimità di una tradizionale guesthouse dublinese con il lusso meticoloso di un hotel di fascia alta.

Le stanze son forse un po' affollate, ma questo è dovuto al fatto che il letto gigante ne occupa la gran parte. Francamente, data la magnifica posizione a un tiro di schioppo da St Stephen's Green e nel cuore di Dublino, non avrete nessuna ragione per rimanere in hotel. Al piano inferiore, il Maguire è un ottimo locale per bere un sorso in tranquillità, ed è frequentato spesso da politici e giornalisti, e, cosa più importante, dai musicisti che occasionalmente suonano al O'Donoghue, dall'altra parte della strada, e vengono qui per la pausa. E' nel complesso un ottimo B&B; l'unica pecca è la colazione, non inclusa nel prezzo.

Clifden Guesthouse

Una casa in stile georgiano completamente restaurata, con 15 stanze decorate con gusto; si tratta di una delle proprietà più belle della zona, oltre che di un'ottima scelta. Le stanze, tutte dotate di bagno, sono immacolate ed estremamente confortevoli.

Gardiner St e i dintorni sono la zona dei B & B a Dublino, anche se non mancano i giudizi sfavorevoli, soprattutto riguardo alla parte di strada verso Dorset St, che è sporca, afflitta dalla droga e piena di insidie. Ecco perché questo piccolo diamante brilla ancor più, per la gentilezza dei suoi gestori e la loro ospitalità vecchio stile dal tocco personale e squisito, che scoprirete subito alla prima colazione, quando vi sarà servito dell'ottimo bacon. Al piano di sopra, le camere da letto sono ampie, ricche di stoffe e dalle grandi finestre. Molte sono dotate di lavandino in stanza, oltre a doccia e servizi nel bagno privato - un'eredità del tempo che fu. I bambini al di sotto dei 12 anni pagano i due terzi del prezzo intero; i bimbi al di sotto dei tre anni non pagano nulla. Molto apprezzabile è il parcheggio gratuito, anche dopo che avrete lasciato la stanza.

Irish Landmark Trust

Se viaggiate in gruppo, invece di prenotare una serie di doppie in un hotel modesto, di cui dimentichereste presto il nome una volta tornati a casa, perché non affittare questa magnifica casa d'epoca del XVIII secolo? L'edificio, magnificamente restaurato e riportato al suo massimo splendore dal fondo Irish Landmark Trust, offre una sistemazione veramente eccezionale.

Costriuito intorno al 1720 da una famiglia di quaccheri, questo edificio è una delle poche case pre-vittoriane che sopravvivono in città con le loro caratteristiche originali intatte. Le proporzioni sono alte e strette, la pianta a croce e il portale a grate; l'interno è decorato con boiserie, e presenta una scala in legno, una delle poche nel suo genere rimaste in città. Il palazzo è arredato finemente e in accordo con la sobrietà quacchera, mitigata soltanto dalla presenza del pianoforte a coda, dal quale potrete trarre qualche nota allegra; in alternativa potrete sedere tranquilli con un libro nella sala. Anche le camere riflettono l'estetica originale - pavimenti di parquet ricoperti da tappeti, e letti in legno con spesse coperte di lana. Per fortuna, contrariamente ai vecchi abitanti, potrete riempire con acqua calda la bella vasche da bagno indipendenti con i piedini. Potrete avere questa magnifica casa tutta per voi, avendo a disposizione fino a sette posti letto, tra stanza doppia, matrimoniale e tripla, a partire da due o più notti - per una sola notte, purtroppo, non è disponibile.

Grafton Guesthouse

Questa eccellente guesthouse, situata in un edificio in stile gotico che dona a questa zona uno stile un po' particolare, è eccellente sotto tre punti di vista essenziali: posizione, prezzo e stile. A pochi passi da George's St Arcade, il Grafton coniuga la tradizionale accoglienza da B&B con un design un po' funky: non perdetevi la tappezzeria psichedelica.

Ospitato al piano superiore di questo edificio in classico stile vittoriano, parte del complesso del South City Markets, che aprì i battenti al pubblico nel 1881, questo albergo offre una delle sistemazioni più convenienti in città. Non si tratta solo del prezzo, ma soprattutto di ciò che viene offerto in cambio. I comodi letti, il servizio attento e l'ottima colazione, a base di salsiccia e uova fritte in padella, (in alternativa ci sono anche salsicce vegetariane) - tutte cose assai rare oggigiorno, ma qui assolutamente garantite. L'atmosfera è cool, senza essere pretenziosa. Non per nulla il proprietario è lo stesso del Globe, dell'Odessa, dell'Eden e dello club di tendenza Rí Rá, che è uno dei migliori locali per uscire la sera. Nella hall dell'albergo potrete chiedere ingressi omaggio per questo club.

Morrison Hotel

Il nome deriva da quello di un disco dei Doors, ma non c'è traccia degli anni '70 in questo albergo, uno dei più trendy della città, che conferirà alla vostra vacanza il giusto tocco di celebrità. Lo stile orientale delle stanze è molto gradevole, con abbondanza di lino egiziano, ma anche CD e linea ISDN per internet.

Il più famoso sarto d'Irlanda, lo stilista John Rocha, diviso tra Hong Kong e l'Irlanda, ha dato il suo tocco all'allestimento. Lo si capisce dallo stile minimalista newyorkese, tutto a linee rette, legno scuro, pelle bianca e cristallerie realizzate in collaborazione con la più celebre fabbrica di cristalli del mondo, quella di Waterford. Qui tutto è alla moda e 'cool', calmo e rilassato; nei corridoi troverete led di luce ultravioletta, anche se abbiamo il sospetto che questa illuminazione, molto in voga qualche anno fa, serva solo a nascondere le lacune di quello che potrebbe essere un albergo più elegante e tradizionale. Televisori migliori, un servizio più adeguato e una maggiore cura per i dettagli giustificherebbero il prezzo elevato delle stanze.

Merrion Hall

Questa dimora eduardiana, ricoperta d'edera, situata proprio di fronte al Royal Dublin Showground, ospita uno dei migliori B&Bs in città. Dispone di camere superbamente equipaggiate, tutte arredate con pezzi d'epoca restaurati. Ed è anche vicina alla stazione della DART.

Pat Halpin non scherza proprio con il lusso, in questa superba casa situata nel bel mezzo di Ballsbridge, il quartiere più chic di Dublino. Il suo scopo è quello di offrire un'esperienza a cinque stelle, ad un prezzo non proprio stellare, e bisogna riconoscere che la cosa gli riesce ampiamente. Non solo tutto è esattamente come dovrebbe essere, ma si respira anche un'atmosfera particolare e speciale, dalle camere in stile classico che offrono il massimo del comfort, alle suite deluxe, che garantiscono un ospitalità veramente regale, con tanto di letto a baldacchino e vasca da bagno idromassaggio indipendente con piedini. Un tocco in più in tutte le stanze: i prodotti da bagno per l'aromaterapia, molto diversi dalle solite saponette. E quanti altri B&B vi offrono accappatoi personalizzati con il nome ricamato sul taschino? La colazione è servita in un'ampia sala da pranzo circondata da vetrate, è in programma l'introduzione di un menu per la cena, mentre il seminterrato verrà presto convertito in una sauna.

Four Seasons

Questo hotel, della omonima catena americana, ha lanciato una sfida senza compromessi agli altri alberghi di fascia elevata, combattuta a colpi di marmo, sontuosi lampadari, decorazioni floreali particolarmente curate, ecc. Questa ostentazione potrà anche trovare alcuni critici, che la giudicheranno eccessiva, ma non si può certo negare l'elevata qualità di questa sistemazione. Per molti si tratta del miglior albergo in città.

Anche se preferiamo uno sfoggio più discreto di eleganza, non possiamo non rimanere impressionati dalla straordinaria opulenza dell'albergo. Il primo e il terzo piano sono occupati dalle camere standard, a loro volta divise in categorie da normale a deluxe - tutte comunque ampie per gli standard di Dublino, e arredate splendidamente in stile neoclassico, con bagni in marmo dotati di profonde vasche da bagno e docce separate, oltre a innumerevoli accessori per la toilette. Le stanze premium offrono più o meno gli stessi servizi, soltanto ad una scala più ampia, mentre le suite, veramente stellari, sono raggiungono le vette più alte di lusso classico. Come ormai in tutti gli hotel di fascia alta, è presente anche un impianto termale, oltre ad una piscina di 14m, disegnata come se dovesse appartenere ad un'antica villa romana. Al piano inferiore, l'Ice Bar, locale molto di tendenza, è frequentato da intellettuali alla moda, che condividono i loro successi bevendo un buon drink. La colazione non è inclusa nel prezzo.

Trinity College

Immaginate di essere studenti e vivere in questa meravigliosa università: potete farlo, affittando le loro stanze mentre loro sono in vacanza. Una sistemazione ineguagliabile, e le stanze sono ampie ed estremamente comode.

Le sistemazioni per gli studenti non sono in genere così eleganti, e questa università, la più vecchia del paese, offre un buon pacchetto: 35 acri di cortile ciottolato, imponenti edifici in pietra, vialetti ben tenuti e ombrose querce, senza parlare della presenza di uno dei più celebri manoscritti al mondo, il Book of Kells. Ce n'è abbastanza per farvi girare la testa. Le camere standard affacciano principalmente sui cortili storici del campus originale, e offrono una serie di singole stanze studio e appartamenti doppi con ingresso in comune. Anche se i bagni e le docce sono condivisi, molte stanze dispongono di un lavandino. Tutte le stanze hanno accesso a cucinette dove ci si può preparare qualcosa. Nella parte moderna l'atmosfera è certo meno affascinante rispetto al campus, ma, in compenso, troverete comodi appartamenti con camera a due letti, soggiorno, angolo cottura e sala da bagno. Dovunque scegliate di alloggiare, la colazione è inclusa - e la potrete gustare nella sala da pranzo principale.

Jury's Inn Parnell St

Questo bell'albergo tre stelle, aperto nell'agosto del 2004 dall'ultra-affidabile catena Jury, offre belle camere adatte ad una clientela business. Che diventano ottime, se si tiene conto del prezzo e della posizione.

Le catene di alberghi di medio livello offrono raramente un'accoglienza coinvolgente, ma Jury's cerca di rendere ogni cosa un po' più speciale. In primo luogo, si tratta di una catena irlandese, cosa che potrà anche significare poco significa poco dal punto di vista nazionalistico, ma molto quando si tratta di offrire un servizio adatto alla città. In secondo luogo, questo hotel offre un buon rapporto qualità prezzo: è molto conveniente, considerando la posizione abbastanza centrale, anche se non così centrale da costringere la gestione ad alzare i prezzi alle stelle. Questa sede particolare è vicina a Moore St Market, dove la mitica Molly Malone vendeva i suoi crostacei e frutti di mare. Le stanze sono tutte molto simili - ampie e confortevoli, dotate di ampi letti, sobri arredi in legno di pino e discreti bagni, oltre a tutti i moderni comfort come la TV satellitare. Diciamolo chiaramente: non si viene qui per la bellezza della sistemazione, ma per la comodità e per l'ottima posizione.

Herbert Park Hotel

Questo grandioso hotel, che si affaccia sull'omonimo parco, è un unicum tra gli alberghi di fascia alta in città, per il fatto che è ancora a conduzione familiare. Proprio per questo, potrete star certi di non trovare la sua facciata - molto irish e molto contemporanea - replicata in dozzine di altri hotel. Sobrio e spazioso, gode di un'eccellente reputazione per l'ottimo servizio.

Raggiungete l'hotel attraverso il piccolo ponte, che conduce in un elegante foyer fino all'ampia e luminosa hall, con le sue vetrate a parete e il soffitto in vetro. Lo stile grandioso è mantenuto anche in tutte le 150 camere, graziosamente decorate con colori luminosi ed equipaggiate con letti king-size e accessori moderni, come la TV interattiva con email e Internet. Le tre suite sono sontuose e presentano graziosi tocchi che le rendono simili ad una scatola di cioccolatini artigianali irlandesi, da scartare e mangiare godendosi le vedute panoramiche sul parco e il Royal Dublin Showgrounds. Potrete consumare i vostri tre pasti al giorno nel grazioso Pavilion Restaurant, che offre piatti forti della cucina irlandese, con un tocco internazionale - le specialità della casa sono in genere piatti di mare.

Central Hotel

Le stanze di questo hotel, centrale, come dice il nome, sono una versione moderna del lusso eduardiano: le pesanti tende in velluto e i mobili irlandesi fatti a mano sono forse un po' sacrificati nel piccolo spazio a loro disposizione, ma non mancano di conferire un tocco di classe.

Fin troppo spesso gli hotel del centro sono disposti a sacrificare l'atmosfera per poter far posto ad un altro paio di camere, ma qui i proprietari hanno resistito alla tentazione, ed è veramente un bene. Non che lo spazio abbondi, una posizione così centrale si paga cara. Ma le stanze, per quanto piccole, hanno stile, grazie alle piacevoli coperte fantasia e ai quadri a tema ippico alle pareti. Ciò che veramente stupisce però è il Library Bar al primo piano, dove potrete rilassarvi su una poltrona in pelle di fronte al camino acceso, con un giornale e un bicchiere di brandy. Questa aristocratica oasi di splendore eduardiano non è solo un buon bar da hotel, ma uno dei più popolari locali del centro. Ma non tutto è impeccabile: il servizio è alle volte un po' confuso e le stanze che si affacciano sulla strada risultano leggermente rumorose. Le camere costano meno a metà settimana.

Camden Court Hotel

Dublino di questi tempi vede un pullulare di nuovi alberghi di categorie business, e Camden Court è uno degli esemplari migliori nel centro città. Situato a soli 500m a sud di St Stephen's Green, non vincerà forse premi per il suo design, ma rappresenta comunque un'ottima sistemazione.

Ampio e sobrio, non è niente male, considerando la vicinanza a St Stephen's Green, specialmente per la clientela d'affari, che ama le stanze standardizzate, con aria condizionata (e che surclassano per dimensioni la media dei concorrenti in città) e vanno pazzi per gli optional, come la piscina da 16m, il centro benessere (con vasca idromassaggio, sauna e bagno turco) e la palestra super-equipaggiata. Il servizio è eccellente e lo staff è composto da persone che sanno donare quel tocco in più di cortesia che differenzia questo albergo da altri business hotel. L'Image Beauty Salon, recentemente ampliato, farà felici uomini e donne con manicure, pedicure e, cosa assolutamente de rigueur per gli importanti pranzi di lavoro, maschera facciale Thalgo.

Isaac's Hostel

Il miglior ostello della riva nord e, per l'atmosfera, il migliore della città, è ospitato nei locali di una antica cantina di 200 anni fa, a pochi passi dalla stazione degli autobus. Amichevole, sicuro e ben equipaggiato, si procura costantemente ottime recensioni dai viaggiatori zaino in spalla e dagli altri turisti di fascia economica.

L'atmosfera frizzante è evidente sin dal primo momento in cui metterete piede qui, nel primo ostello indipendente d'Irlanda, dove gli ospiti si scambiano appunti ed esperienze di fronte ad una tazza di caffè e a un muffin. L'elevata qualità delle camerate, di varie forme e dimensioni, offre un ottimo servizio a tutti i tipi di viaggiatori, da quelli esperti che si muovono in solitaria e cercano una sistemazione economica, alle scolaresche con i professori. Una significativa ristrutturazione nel 2005 ha dotato la struttura di nuove facilities al piano inferiore, tra cui postazioni internet addizionali e collegamenti per i laptop, una grande sala TV e, soprattutto, una nuova sauna. Il venerdì sera c'è musica dal vivo nel patio, e i musicisti ospiti possono fare buoni affari, offrendo due ore di intrattenimento in cambio di un letto gratis. E' una sistemazione veramente molto amata: un viaggiatore australiano è stato ospite qui per due anni rifiuta tuttora di trovarsi un appartamento.

Townhouse

Uno dei più squisiti piccoli hotel della zona nord, questo posto è semplicemente favoloso. Ogni stanza è decorata in modo diverso - contemporaneo e minimalista lo stile della nuova ala, ricercato e pieno di velluti quello dell'ala georgiana. La sala da pranzo, piena di colori, vi condurrà al giardino in stile giapponese.

Fiammeggiante, ricca di gusto e di stile, non sorprende che questa proprietà, costituita di due case adiacenti, abbia legami con il teatro. Le due dimore infatti ospitarono i drammaturghi Dion Boucicault (1829-1890) e Lafcadio Hearn (1850-1904) e per questo ogni stanza porta il nome di una delle loro opere. Hearn trascorse gli ultimi anni della sua vita in Giappone, dove sposò una donna del posto e prese il nome di Yakumo Koizumi. Il suo amore per la cultura giapponese si riflette non solo nello splendido giardino, ma anche in stanze come la n. 328 - Japanese Miscellany -, ricca di legni chiari e bei mobili. Le stanze nell'ala originaria della casa rispecchiano maggiormente il gusto vittoriano, così come la memorabile Rip Van Winkle, una suite da luna di miele (n. 208), che ha un ampio letto foderato di velluto e un camino funzionante.

Number 31

Sicuramente uno dei più caratteristici 'boutique hotel' in città, il Number 31 potrebbe essere la cornice ideale per un film tipo "Tempesta di ghiaccio", diretto da Ang Lee nel 1997. La casa, un tempo dimora dell'architetto modernista Sam Stephenson, sembra ancora un'abitazione degli anni '60, con il suo atrio accogliente, il bar pieno di specchi e le porte finestre.

Questa dimora in stile retro, nella quale è stato fatto grande uso di cuoio, lampade Perspex e arte moderna di valore, ha solo una piccola scelta di camere molto curate, ognuna con il proprio patio, ma tutte al top della ricerca stilistica. Oltre al giardino, anch'esso curato, questa abitazione georgiana valorizza molto le proprie stanze da letto, ricche di antichi tappeti francesi e di mobilio in stile. La colazione è quanto di più raffinato si possa immaginare, con pane fatto a mano, frutta e cereali. Per completare il quadro, il personale di servizio svolge il proprio compito con competenza e con un pizzico di estro.

Shelbourne

Lo Shelbourne è la gran dama degli hotel di Dublino, con il suo aspetto antico e maestoso; fu fondato nel 1824 e ancora oggi è una delle migliori sistemazioni in città. E' stata a lungo sinonimo di eleganza e lusso sofisticato, dalla migliore delle sue suite fino al negozio da barbiere d'epoca nel seminterrato.

Per il momento dovrete crederci sulla parola dal momento che l'hotel, recentemente conteso tra il gruppo Meridien e il consorzio Marriott International, che lo ha potuto alla fine aggiungere alla sua serie di alberghi d'epoca, è ora chiuso per una radicale ristrutturazione, che vedrà l'aggiunta di 85 nuove stanze e l'estensione della hall principale, oltre che il restauro della sua splendida scala del 1824. Quando riaprirà, nella primavera del 2008, gli ospiti e i visitatori potranno ancora una volta godere di una delle più belle esperienze dublinesi, il tè del pomeriggio (con teiera in argento, tazzine in fine porcellana, sandwich al cetriolo, ecc.) nella sala, mentre politici e giornalisti potranno tornare qui per scambiarsi i pettegolezzi e malignità, e decidere strategie politiche al celebre Horseshoe Bar. Lo Shelbourne ha regnato incontrastato per molti anni, ma oggi è messo a dura prova dall'arrivo di nuovi alberghi di alto livello; quel che è certo è che, se non sarà in grado di recuperare la corona, sarà certo uno dei contendenti.

Fitzwilliam

Questa guesthouse vecchio stile è situata in posizione ideale, a pochi passi da una delle più belle piazze georgiane di Dublino e in un palazzo altrettanto bello. L'edificio mostra i suoi anni, ma per il prezzo non troverete nulla di paragonabile in questa zona.

Se cercate una sistemazione in una classica dimora georgiana, nel cuore georgiano della città, ma non volete spendere proprio una fortuna per questo privilegio, il Fitzwilliam - da non confondersi con il più frivolo, moderno e pretenzioso albergo omonimo su St Stephen's Green - è una delle migliori (se non la sola) alternative in questa zona. Quello che risparmiare sul prezzo lo pagherete però in stile. Anche se le stanze sono assolutamente passabili, sono un po' piccole (cosa abbastanza normale a Dublino) e mancano completamente di tutti quei tocchi georgiani che le case del vicinato cercano in tutti i modi di preservare. Banali decorazioni floreali e scialbo mobilio sono la norma, e i bagni avrebbero bisogno di una sistemazione. Ma la mancanza di stile è compensata dalla pulizia e dalla cortesia del personale, per non parlare della posizione e del prezzo. Diciamo che l'albergo si merita un bel sette.

Pembroke Townhouse

Questa dimora di gran lusso è un magnifico esempio di quel che accade quando tradizione e modernità si combinano alla perfezione. Una classica casa georgiana è stata trasformata in un moderno boutique hotel, in cui ogni stanza è stata attentamente sistemata per riflettere il meglio dello stile e del design contemporanei, con tanto di arte moderna alle pareti e ascensore per i piani superiori.

Prendete una vivace dimora georgiana, aggiungete un tocco moderno e avrete la versione dublinese del boutique hotel. Sembra semplice, vero? Le case georgiane offrono veramente un ottimo canovaccio, ma è pur sempre tutto nelle mani dell'artista, e questa particolare creazione è veramente speciale. Le camere standard non sono particolarmente grandi, ma sono deliziosamente arredate con mobili eleganti e moderni, ampi letti ricoperti da lenzuola in cotone egiziano e bagni originali. Le stanze più interessanti sono le sei tra singole e doppie con ammezzato che hanno una piccola area living al piano inferiore, accanto alla moderna sala da bagno, e il letto sul soppalco. Sebbene non soppalcata, l'unica suite è estremamente spaziosa. La colazione - una versione gourmet della tradizionLonely Planet

Dublino

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