i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quasi tutti i visitatori stranieri, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza di un mese. Al momento è possibile ottenerlo all'arrivo al Bole International Airport di Addis Abeba. Il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno sei mesi. Per ulteriori informazioni potete contattare la sezione consolare dell'Ambasciata etiope in Italia (tel. 06 441 6161; fax 06 440 3676; Via Andrea Vesalio 16, 00161 Roma).
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Se volete vivere come la gente del posto, la spesa sarà davvero minima. Pernottando negli alberghi più piccoli, acquistando il cibo per le strade e viaggiando in autobus, riuscirete a cavarvela con circa US$15 al giorno. Raddoppiando il budget, potrete pernottare in alberghi un po' più eleganti e mangiare al ristorante, ma per gli spostamenti dovrete comunque limitarvi agli autobus. Se siete disposti a spendere circa US$70 al giorno, potrete concedervi alberghi piuttosto lussuosi, spostarvi da una città all'altra in aereo, mangiare qualunque cosa vogliate e ingaggiare una guida.
I travellers' cheque in dollari statunitensi vengono accettati quasi ovunque, ma può essere una buona idea portarsi del denaro contante da spendere nei luoghi più isolati. La carta di credito è praticamente inutile.
Le guide ingaggiate per le visite ai siti di interesse storico si aspettano una mancia; la tariffa vigente sembra essere di US$1 l'ora. Nei ristoranti la mancia non è obbligatoria ma è ben accetta. Contrattare con i tassisti e con i rivenditori di souvenir è una pratica abbastanza diffusa.
L'Etiopia si visita piacevolmente durante tutto l'anno: la temperatura media ad Addis Abeba è di 20°C in qualsiasi stagione. A metà anno le piogge sono piuttosto intense, per cui è probabilmente meglio evitare i mesi di giugno e luglio.
Il 19 gennaio i cristiani etiopi celebrano il battesimo di Cristo con la festa di Timkat. Durante la festa, che dura tre giorni, i preti rimuovono la simbolica Arca dell'Alleanza da ogni chiesa e la trasportano fino a un vicino laghetto consacrato. Le messe, a cui partecipano moltissimi fedeli, sono accompagnate da picnic in tarda serata. Il Capodanno etiope, noto come Enkutatash, viene celebrato l'11 settembre e coincide con la festa di san Giovanni Battista. L'Enkutatash è una festa di primavera; i bambini danzano per le strade distribuendo fiori e dipinti miniaturizzati, si accendono falò, si danza e si balla. Il 27 settembre un'altra festa cristiana, il Meskel, celebra il ritrovamento della croce sulla quale Cristo fu crocifisso. Le piazze della città si riempiono di enormi cumuli di margherite sormontati da croci, che più tardi diventano giganteschi falò. Il Natale ortodosso etiope viene celebrato il 7 gennaio.
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