Con la sua ricca avifauna l'Etiopia presenta delle novità anche per i birdwatcher più esperti. I laghi della Rift Valley sono tra i luoghi migliori per praticare il birdwatching. In un paese popoloso come questo non vi sono molti posti per allontanarsi da tutto, ma il Parco Nazionale di Entoto, vicino ad Addis Abeba, offre alcuni piacevoli itinerari a piedi. Nel Parco Nazionale dei Monti Bale e nel Parco Nazionale dei Monti Simien si possono praticare anche il trekking e le escursioni a dorso di mulo. Se visitate Bahar Dar, sul lago Tana, noleggiate una bicicletta in città e fate un giro lungo il lago. Il Langano è l'unico lago del paese dove non esiste il rischio di contrarre la schistosomiasi, per cui, se avete voglia di nuotare, questo è il posto ideale per farlo.
Addis AbebaLa capitale etiope è superaffollata: dei 2.368.500 abitanti che vivono qui, 1 milione è arrivato in seguito alla rivoluzione del 1991. La città è stata fondata solo nel 1887 e prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti venne quasi abbandonata a causa della mancanza di legna da ardere. Si tratta comunque di una città enorme e alquanto caotica, con pochissime indicazioni stradali, anche se la principale via commerciale, Churchill Ave, è provvista di targa. Il Museo Etnografico di Addis Abeba vale pienamente il prezzo dell'ingresso. Le parti dedicate all'artigianato locale, alle regioni e alle popolazioni sono un ottimo punto di partenza per iniziare a comprendere la ricca diversità etnica dell'Etiopia. All'interno del museo vi è anche una sorprendente gamma di croci sacre, trittici e affreschi, nonché il bagno e la camera da letto di Hailé Selassiè. Il Museo Nazionale è molto più piccolo, ma ospita i resti fossili di quella che potrebbe essere la nostra più antica antenata: 'Lucy', vissuta 3,5 milioni di anni fa. L'Africa Hall è il quartier generale della commisione economica delle Nazioni Unite per l'Africa e fu concepita come monumento all'indipendenza africana. Le sue enormi e coloratissime vetrate, realizzate dall'artista etiope Afewerk Tekle, raffigurano la storia e la diversità delle popolazioni africane. Se volete vedere altre opere di Tekle, visitate la Cattedrale di San Giorgio, costruita nel 1896 per commemorare la vittoria dell'Etiopia sugli invasori italiani. Il mercato di Addis Abeba è uno dei più grandi di tutta l'Africa ed è costituito da una miriade di bancarelle all'aperto che vendono di tutto, dalla verdura ai gioielli in oro - fate attenzione ai borseggiatori. Molti degli alberghi più economici di Addis Abeba fungono anche da rumorosi bar sulla strada e da bordelli, ma alcuni di essi sono tenuti straordinariamente bene. Aspettatevi di pagare il doppio, se non il triplo o il quadruplo, delle tariffe locali. La maggior parte degli alberghi si concentra nei dintorni della piazza, dove troverete anche un certo numero di bar e caffè economici. Benché gli Italiani siano rimasti ad Addis Abeba per soli 5 anni, vi sono ottime trattorie italiane in tutta la città.
AksumAksum è la città più sacra dell'Etiopia. Secondo la Chiesa ortodossa, l'originale Arca dell'Alleanza, che contiene i dieci comandamenti, si trova da queste parti. Aksum è anche il luogo in cui nel IV secolo il cristianesimo fu dichiarato religione di stato. Si dice che l'Arca si trovi da qualche parte nel terreno della secentesca chiesa di Santa Maria di Sion, ma ovviamente a nessuno è consentito vederla. Il museo della chiesa contiene una piccola ma interessante collezione di bibbie, croci e corone. Appena oltrepassato il museo si apre l'antico campo delle steli di Aksum - tutto ciò che rimane del glorioso passato della città. Si tratta di enormi colonne scolpite in singoli blocchi di granito; la più alta delle steli rimaste ad Aksum misura 23 m. Facendo una passeggiata fuori città incontrerete le rovine del palazzo di re Kaleb; risalendo la collina arriverete invece al Monastero di Pentaleon, dove le donne non possono entrare, ma dal quale si gode una vista incantevole. All'esterno della città si trovano anche le rovine del Palazzo di Sheba, ma recenti studi archeologici sostengono che le rovine in questione risalgono a 1300 e non a 2000 anni fa. Aksum si trova 500 km a nord di Addis Abeba. La si può raggiungere in aereo dalla capitale o in autobus da Gondar, Adua, Adigrat o Mekele.
Bahar DarBahar Dar si trova sulla costa meridionale del lago Tana, che occupa una superficie di 3600 kmq. Escludendo il vivace mercato del sabato, Bahar Dar non offre un granché, ma nei suoi dintorni vi sono moltissime cose da vedere. Il lago Tana è disseminato di isole, molte delle quali ospitano monasteri. Alcuni di questi monasteri, quasi tutti costruiti prima del XVI secolo, risalgono addirittura all'XI secolo. I monasteri più famosi sono quelli di Kidene Mehret, Kebran Gabriel (dove le donne non possono entrare) e Debre Maryam. Gli spostamenti da un'isola all'altra sono piuttosto costosi, a meno che non si viaggi in gruppo. Le cascate del Nilo Blu si trovano a circa 45 minuti di autobus turistico (praticamente l'unico mezzo per raggiungerle) da Bahar Dar. Note in loco come Tis Isat, le cascate sono larghe 400 m e alte 50 m. Il volume è abbondante durante tutto l'anno, ma il periodo migliore per ammirarle va da ottobre a dicembre. Bahar Dar si trova circa 300 km a nord-ovest di Addis Abeba. In città vi sono alcuni alberghi e ristoranti piacevoli. Potete raggiungere Bahar Dar in aereo da Addis Abeba o con l'autobus che attraversa la spettacolare gola del Nilo Blu. Esiste anche un autobus da Gondar.
Laghi della Rift ValleyI sette laghi della Rift Valley africana si trovano in una vasta e fertile vallata che corre fra Addis Abeba e il confine con il Kenya. Questa è una delle migliori zone dell'Etiopia per quanto riguarda il birdwatching. I laghi Langano, Abiyata e Shala sono probabilmente i più famosi. Il primo è di colore blu, il secondo argento e il terzo marrone. I laghi Abiyata e Shala sono parchi nazionali: il primo è poco profondo ed è popolato da un gran numero di uccelli, il secondo è adagiato sul fondo di un cratere. Il Langano è l'unico lago etiope dove non esiste il rischio di contrarre la schistosomiasi: approfittatene per fare un bel tuffo. È anche l'unico dei tre laghi menzionati che offre la possibilità di pernottare nei suoi dintorni. Potete fare il bagno anche alle sorgenti calde di Wondo Genet, a sud dei tre laghi. Verso il confine con il Kenya, i laghi Abaya e Chamo abbondano di piante e animali selvatici, in particolare di coccodrilli.
GondarCirca 750 km a nord di Addis Abeba, Gondar fu la capitale del regno etiope dal 1632, quando fu fondata dall'imperatore Fasiladas, al 1886. La città conserva un complesso architettonico fortificato: castello, chiesa, abbazia e biblioteca. Il biglietto consente anche l'ingresso alle Terme di Fasiladas, a circa 2 km dalla città sulla strada per Bahar Dar. Non lasciatevi persuadere a visitare il 'villaggio dei Falashà', a circa 7 km da Gondar. In seguito all'emigrazione di massa verso Israele è rimasta una sola falashà e anche le sue credenziali sono poco convincenti.
LalibelaLa principale attrattiva di Lalibela sono le sorprendenti chiese del XII secolo, scavate direttamente nella roccia. La città prende il nome da re Lalibela, che visse nel XII secolo e stabilì qui la capitale del suo regno dopo che Dio gli apparve in sogno e gli disse di farlo. Le 11 chiese di roccia vennero tutte costruite nell'arco di un secolo, apparentemente con l'aiuto degli angeli, che durante la notte si improvvisavano scalpellini. Le chiese sono mantenute in vita da preti che custodiscono i loro tesori, costituiti da croci ornamentali, bibbie e manoscritti illustrati. Per tutto il tempo che vi tratterrete a Lalibela verrete importunati da potenziali guide; se vi volete sottrarre alla loro insistenza, dirigetevi verso il Monastero di Asheton Maryam. A Lalibela vi sono diversi alberghi e numerosi ristoranti, anche se molti di essi hanno solo menù amarici. Potete raggiungere Lalibela in aereo da Addis Abeba o Gondar, oppure in autobus da Addis Abeba.
Simien Mountains National ParkQuesto parco, da cui si godono vedute spettacolari, offre ottime opportunità di praticare il trekking e ospita una grande varietà di specie animali, compresi il babbuino, lo stambecco, la volpe dei Simien e uccelli rapaci come il raro gipeto, un enorme avvoltoio. Il parco è costituito da un massiccio roccioso, attraversato da gole e corsi d'acqua, che digrada fino alle praterie. Gli itinerari durano da tre a dieci giorni e si possono compiere a piedi oppure a dorso di mulo. Potrete anche cimentarvi nell'ascesa della quarta vetta africana in ordine di altezza: il Ras Dashen. I sentieri partono da Debark, che si trova circa 100 km a nord di Gondar, cui è collegata da un servizio di autobus.
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