Guida Firenze

Attrazioni

Basilica di Santa Maria del Carmine
Situata sul lato meridionale di Piazza del Carmine, questa cappella è uno scrigno contenente dipinti di Masolino da Panicale, Masaccio e Filippino Lippi. In particolare gli affreschi di Masaccio sono considerati tra i suoi lavori più importanti, e rappresentano una definitiva cesura con l’arte gotica e una svolta verso nuovi modi espressivi che preannunciano il primo Rinascimento. La sua Cacciata dei Progenitori, sul lato sinistro della cappella, è l’opera più famosa. La sua rappresentazione dell’angoscia di Eva, in particolare, conferisce all’immagine un tocco di umanità raramente visibile nella pittura europea. In epoca successiva, le autorità religiose fecero coprire la nudità di Adamo ed Eva. Masaccio dipinse questi affrechi agli inizi degli anni venti e interruppe il lavoro per andare a Roma, dove morì a soli 28 anni. Il ciclo fu completato 60 anni dopo da Filippino Lippi. E’ quasi un miracolo che questi affreschi siano ancora visibili oggi. La chiesa duecentesca fu quasi distrutta da un incendio alla fine del XVIII secolo. La sola cosa risparmiata dal fuoco fu proprio la cappella.

Palazzo Pitti
Quando i Pitti, una ricca famiglia di mercanti, chiesero a Brunelleschi di progettare la propria dimora, non avevano intenzione di mantenere un basso profilo. Grandi rivali dei Medici, finirono - ironia della sorte - per dover vendere la loro sontuosa abitazione ai nemici per mancanza di fondi. Nel 1549 Eleonora de Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, trovando Palazzo Vecchio troppo claustrofobico, acquistò il palazzo dagli eredi della ormai rovinata dinastia Pitti. Eleonora lanciò dei lavori di ampliamento che si prolungarono fino al 1839! Tuttavia il progetto originale fu rispettato, e oggi è difficile distinguere le varie fasi della costruzione. Dopo il tramonto della dinastia dei Medici, il palazzo rimase la residenza dei signori della città, i duchi di Lorena e dei loro successori austriaci e (brevemente) napoleonici. Quando Firenze divenne capitale del nascente Regno d’Italia nel 1865, divenne residenza dei Savoia, che, graziosamente, la cedettero allo Stato nel 1919. Da Palazzo Pitti si accede anche al Giardino di Boboli.

Loggia della Signoria
Costruita da Orcagna nel tardo XIV secolo come sede di cerimonie pubbliche, questa elegante arcata serve ora come galleria di sculture all’aria aperta e contiene capolavori come il magnifico bronzo del Perseo di Cellini. E’ nota anche come Loggia dei Lanzi, dal nome dei mercenari svizzeri di Cosimo I, i Lanzi, che un tempo stazionavano qui.

Galleria degli Uffizi
Progettato e costruito da Vasari nella seconda metà del XVI secolo su richiesta di Cosimo I de’ Medici, il Palazzo degli Uffizi, originariamente sede degli uffici amministrativi, giudiziari e delle associazioni cittadine, ospita oggi la più grande collezione al mondo di arte italiana e fiorentina. Siete avvertiti, se non prenotate in anticipo potreste fare la coda per ore. Vasari progettò anche il Corridoio Vasariano, un collegamento privato tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, che attraversa gli Uffizi e Ponte Vecchio. Il successore di Cosimo I, Francesco I, commissionò all’architetto Buontalenti di modificare il piano superiore del Palazzo degli Uffizi per ospitare la crescente collezione d’arte dei Medici. Così, indirettamente, fu fatto il primo passo verso la trasformazione in galleria d’arte. Le prime, selezionate, visite pubbliche furono fatte a partire dal 1591 - uno dei primi musei europei ad aprire i battenti. Francesco fece anche realizzare un giardino sul tetto, che ospita ora la caffetteria.

Basilica di Santa Croce
Completato nel 1385, questo tempio gotico è uno scrigno di capolavori artistici, ma anche un cimitero di personaggi celebri. La magnifica facciata è un’aggiunta neo-gotica del XIX secolo! Delusi, eh? Qui si trova la tomba di Michelangelo, progettata da Vasari. Anche Galileo e il compositore Rossini riposano, tra gli altri, qui. Le due cappelle più vicine al lato destro della Cappella Maggiore, appartenenti alle famiglie dei Bardi e dei Peruzzi, sono decorate con affreschi di Giotto, di cui rimangono in parte solo frammenti. Brunelleschi progettò l’ameno chiostro, dominato dalla sua Cappella de’ Pazzi.

Palazzo Vecchio
La torre campanaria (95m di altezza) del fortificato e romboidale Palazzo Vecchio troneggia su Piazza della Signoria, uno degli emblemi di Firenze. Il palazzo fu costruito da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314 ed è stato la sede delle autorità cittadine da allora. Gli interni furono rimaneggiati in stile manierista dall’architetto dei Medici Giorgio Vasari nel 1540, quando Cosimo I si trasferì temporaneamente qui. Vasari usava vantarsi di quanto fosse rapido a lavorare, e Michelangelo una voltacommentò aspramente che la fretta emergeva dai risultati. Vasari è largamente responsabile per l’ostentata decorazione del Salone dei Cinquecento che, sebbene costruita per ospitare il governo repubblicano di Savonarola, fu poi trasformata nella grandiosa espressione del potere dei Medici negli anni sessanta del cinquecento. La Sala dei Gigli ospita il più grande tesoro del Palazzo, il capolavoro in bronzo di Donatello Giuditta e Oloferne (1457), che ritrae l’eroina biblica mentre, senza mostrare alcuna emozione, si appresta a decapitare un ebbro Oloferne; si tratta di una allegoria dell’Umiltà che trionfa sull’Orgoglio. Quando i Medici furono temporaneamente banditi nel 1495, il governo di Savonarola pose la statua sotto la Loggia della Signoria (dove ora si trova una copia), con un’iscrizione sul basamento che ammoniva i tiranni.

Battisterio
Il battistero risale forse originariamente al V secolo, e fu costruito sul sito di un antico tempio romano. Si tratta di uno degli edifici più antichi di Firenze. La facciata attuale è del XI secolo. Si dice che l’ottavo lato rappresenti l’inesistente ottavo giorno della settimana, che simboleggia nascita, morte e resurrezione tutti in uno. Particolarmente belli sono i tre portali bronzei, concepiti come una serie di pannelli nei quali si narra la storia dell’umanità e della Redenzione. La prima serie di porte fu completata da Andrea Pisano nel 1336. Nel 1401-2 Lorenzo Ghiberti gareggiò con Brunelleschi per l’assegnazione del progetto delle porte nord e vinse. Brunelleschi ne fu così disgustato che se ne andò a Roma, lasciando Ghiberti a lavorare per 20 anni. Realizzate le porte nord in stile tardo gotico, Ghiberti si rimise subito al lavoro per realizzare quelle a est. Queste, in bronzo dorato, richiesero 28 ani per essere completate. Il risultato fu così straordinario che, anni dopo, Michelangelo le dichiarò degne di essere la Porta del Paradiso, nome che ancora oggi conservano.

Cappelle Medicee
Può sembrare strano, ma le Cappelle Medicee, costruite per bilancire la sagrestia del Brunelleschi dall’altra parte della chiesa, sono state separate dalla chiesa stessa per ragioni organizzative. I visitatori entrano dall’esterno, tramite un ingresso posteriore, invece che dall’interno ed è quindi difficile immaginarsi come le cappelle si inseriscano nel complesso dell’architettura della chiesa. Si accede prima ad una cripta. Da qui, con una scala, si sale nella Cappella dei Principi. La cosiddetta cappella è in realtà il mausoleo trinofale di alcuni principi medicei. E’ sontuosamente decorata con vari tipi di marmi, graniti e altri materiali, e presenta pannelli decorativi realizzati con pietre dure selezionate e incastonate accuratamente. E’ proprio al fine di decorare la cappella che Ferdinando I ordinò la creazione dell’Opificio delle Pietre Dure. La nicchie vuote dovevano ospitare le statue dei potenti, ma furono realizzati solo i bronzi di Ferdinando I e di Cosimo II (quest’ultimo parzialmente dorato). L’incompiutezza della cappella conferisce al tutto un’atmosfera più malinconica. Se le statue fossero state completate, la cappella avrebbe senza dubbio la grandezza di un pantheon regale.

Opificio delle Pietre Dure
Uno dei più belli e più trascurati musei di Firenze. Ha origine dal laboratorio voluto da Ferdinando I nel 1558 per la creazione degli elementi decorativi in pietra dura delle Cappelle Medicee. Ora situato nel vecchio Convento di San Niccolò, il museo espone i tavoli da lavoro ottocenteschi e alcuni squisiti ‘dipinti in pietra’.

Duomo
Il Duomo, un tempo sede di un tempio romano, è il centro spirituale di Firenze. Quando Firenze emerse divenendo la città più potente della Toscana medioevale, non risparmiò mezzi e creatività per adornare questa piazza, al fine di mostrare fieramente al mondo la propria grandezza. La cupola ad arco acuto in mattoni rossi è ben visibile anche da lontano, ma entrando nella piazza dalle affollate stradine circostanti, si viene immediatamente colpiti dalla ordinata vivacità della sua facciata in marmo rosa, bianco e verde. Brunelleschi vinse un concorso pubblico per realizzare la enorme cupola, la prima nel suo genere dall’antichità. Sebbene oggi sia severamente danneggiata e in restauro, rimane un notevole capolavoro stilistico. Il nome completo della chiesa è Cattedrale di Santa Maria del Fiore ed è la quarta più grande al mondo. Fu iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio e richiese quasi 150 anni per essere completata. E’ lunga 153 metri e larga 38, a eccezione del transetto, che si estende per 90 metri. La precedente chiesa che essa ha rimpiazzato, dedicata a Santa Reparata, occupava circa metà dell’area che va dall’ingresso al transetto.

Vini E Vecchi Sapori
Si tratta di un locale piccolo e suggestivo, il cui proprietario, dall’aria splendidamente malinconica, dà l’impressione che la musica d’opera in sottofondo sia la colonna sonora della sua vita. Il bancone è pieno di deliziosi antipasti, e il menu ricco di specialità toscane, come gli eccellenti fagiolotti con pere e pecorino. Il vino locale scorre leggero tra i tavoli.

Caffè Coquinarius
Perfetto per uno spuntino fuori pasto, questo caffè intimo e accogliente, realizzato in una ex stalla, offre leggeri e sostanziosi piatti di crostini, insalate e pasta, oltre agli usuali secondi di carne. La lista delle bevande include più di una dozzina di vini al calice.

Sostanza
Questa tradizionale trattoria toscana è ottima per la bistecca alla fiorentina e il minestrone, ma non vi curate troppo dell’ambiente. L’approccio è tutt’altro che raffinato. I fiorentini conoscono il locale come Il Troia, perché pare che un suo precedente proprietario, nell’Ottocento, avesse l’abitudine di palpeggiare le ospiti. Non vi preoccupate, comunque, non lavora più qui da molto tempo!

Il Vegetariano
Uno dei pochi ristoranti che propongono una seria cucina vegetariana. Si tratta di un locale non pretenzioso, con un’ottima selezione di ingredienti freschi, insalate e piatti completi. Il menu cambia regolarmente, in parte a seconda della disponibilità stagionale. Provate il gazpacho (un brodo spagnolo freddo a base di pomodoro) o il risotto integrale con radicchio rosso.

Giubbe Rosse
Questo storico caffè dei (ritrovo, ai primi del Novecento, dei futuristi fiorentini) prende il nome dalle giacche rosse che ancora oggi sono indossate dai camerieri. Dispone di un dehors e di un interno rischiarato a lume di candela, con vecchie foto e bozzetti. Ideale per una tazzina di caffè, nonostante il personale a volte un po’ impertinente.

Antico Noè
La galleria in cui si trova di questo locale - una vera e propria istituzione fiorentina - non è veramente elegante, ma se riuscirete a fare lo slalom tra i mendicanti, potrete scegliere tra almeno 20 panini deliziosi e superimbottiti, da portare via per mangiare a sazietà. Anche il caffè accanto ha cibo niente male, e potrete pranzare seduti ascoltando soft jazz e blues.

Alle Murate
Questo ristorante, uno dei più rinomati della città, si è recentemente trasferito in questo palazzo storico, l’Arte dei Giudici e dei Notai, che gli garantisce finalmente una ambientazione di livello adeguato. Tra le portate migliori troverete i piatti di pasta fatta in casa, leggeri e creativi, e i secondi di pesce, in particolare in inverno (quando il pesce diventa l’ingrediente principale del ristorante). Ma grande attenzione viene posta anche alla preparazione delle verdure e dei contorni.

Gustavino
Questo locale fresco e creativo, gestito da un team di giovani ristoratori, è una enoteca ristorante moderna, nella quale il menu include ogni sorta di piatti regionali, proposti spesso in varianti inattese. I tagliolini neri al riccio di mare con pesto sono un buon esempio. Le sedie metalliche e i tavoli in vetro conferiscono al tutto un’aria intrigante.

Ristorante Beccofino
La legione straniera di chef e gestori di questo sofisticato ristorante cerca di mantenere degli standard elevati proponendo una cucina toscana innovativa, e per questo Beccofino è divenuto un luogo molto amato dai giovani fiorentini. Lo staff è efficiente e cortese, la colonna sonora splendida e vi è una superba lista dei vini.

Enoteca Pinchiorri
In via Ghibellina nulla suggerisce la presenza di quello che è considerato forse il miglior ristorante d’Italia, ma è proprio qui che si trova l’Enoteca Pinchiorri. I suoi piatti innovativi e la stupefacente lista dei vini sono serviti in maniera impeccabile in un ambiente tradizionale, che farà della vostra cena un’esperienza straordinaria. Prenotate con largo anticipo.

La Dolce Vita
Questo è uno dei locali pre-disco più popolari, e si riempie così tanto di giovani eleganti e pretenziosi che sarà difficile anche solo vedere il bancone. La terrazza all’aperto vi aiuterà a dimenticare che vi trovate in un parcheggio per auto, anche se i clienti abituali, tutti splendidi e dal fare altezzoso, non vi faranno certo sentire a casa vostra.

Slowly
Un posto molto affollato, popolato di signore dall’acconciatura frisé e dal guardaroba un po’ eccessivo, e da astuti Don Giovanni che mettono alla prova il proprio fascino dietro occhiali da sole firmati. I cocktail sono colorati e generosi e gli spuntini non male.

Il Rifrullo
Un ottimo bar situato in un tranquillo angolo di San Niccolò e frequentato da un folla allegra e gradevole; è un buon posto per provare a mescolarsi con i fiorentini, mentre si assaggiano svariati tipi di aperitivi e si sorseggiano cocktail deliziosi. Una volta entrati potrete scegliere di sedere sulla terrazza a piano terra oppure optare per un angolo in penombra sul retro.

Caffè La Torre
Caffè La Torre è un ritrovo popolare vicono all’Arno, dove potrete mangiare e bere a sazietà senza svuotare il portafogli. La musica dal vivo continua fino alle ore piccole, e i clienti si muovono nel locale al ritmo di jazz o musica latina.

Zoe
Zoe è un locale molto apprezzato dai giovani studenti, che amano i suoi cocktail alla frutta e i suoi interni rosso fluorescenti, che ospitano spesso esposizioni d’arte temporanee. Il bar è assai popolare tra i giovani fiorentini, che spesso si accalcano anche all’esterno.

Astor Caffè
In questo bar potete fare colazione e poi ritornare 12 ore dopo per mescolarvi alla folla di nottambuli che si accalca qui, di fronte alle solenni mura della cattedrale, attratta dalla musica ad alto volume e dai cocktail. Tenete d’occhio il grande orologio rosso, così che l’ora di chiusura non vi colga impreparati.

Capocaccia
Capocaccia, un elegante cafe-bar di gran moda, che offre di giorno menu alternativo di spuntini, è uno dei must della vita notturna modaiola. Qui i Fiorentini cool si incontrano tra di loro, riversandosi nella strada antistante. Aggiungete poi le occasionali serate con DJ e capirete perché è quasi impossibile passare per questa via anche solo con un motorino.

Cabiria
Cabiria, un popolare caffè di giorno, si trasforma di sera in un affollato locale notturno con musica che continua fino alle ore tarde. In estate, il moviemento si estende su Piazza Santo Spirito, che diventa sede di un bar all’aperto e di concerti gratuiti regolari.

Jazz Club
Questo è uno di locali di musica jazz più apprezzati di Firenze. L’atmosfera è soffusa e la buona musica soft è un ottimo sottofondo alla conversazione - un mix perfetto. Nei weekend è meglio prenotare un tavolo se si è in gruppo; il martedì potete partecipare alla jam session.

Moyo
Questo bar trendy è frequentato da una clientela mista di artistoidi fiorentini, studenti e personaggi del jet set cittadino che trangugiano allegramente dai boccali. Per il cocktail potete scegliere se salire sulle alte panche, accomodarvi sui divani nel retro o sedervi ai tavolini all’aperto. Occasionalmente si suona anche musica dal vivo e, quando la musica è registrata, il sound è in genere eclettico.

Bulgari
Il più prestigioso gioielliere italiano è celebre per le sue grandi pietre colorate, incastonate su supporti antichi e moderni, ma anche per essere molto amato dai personaggi del jet set internazionale. Bulgari propone anche un’ampia gamma di accessori, dagli orologi ai profumi.

Il Gatto Bianco
In questo attraente laboratorio di gioielleria, situato su una strada secondaria, potrete trovare tutti i tipi di gioielli a prezzi abbordabili. I modelli, dal design fresco e contemporaneo, sono realizzati in oro, argento e pietre dure.

Assunta Anichini
Fondato nel 1912, questo è il più antico negozio di abbigliamento per bambini di Firenze. Lo stile dei loro squisiti abiti e completi non è cambiato molto da allora - ogni capo è realizzato a mano e con i migliori tessuti.

Data Records
Data si vanta di poter reperire ogni sorta di registrazione, per quanto sconosciuta, sia in CD che in vinile. Non è poco, considerando il volume di album ammassati in ordine apparentemente sparso. La sezione delle occazioni è ampia e nel retro sono conservate alcune rarità.

Salvatore Ferragamo
Ferragamo è uno dei grandi nomi della moda fiorentina, e si è fatto una reputazione producendo calzature su misura per piedi celebri - ad esempio quelli di Katherine Hepburn. Gli uomini possono ordinare scarpe su misura e scegliere il materiale, dal coccodrillo alla più classica pelle. La boutique offre anche abiti e accessori per i clienti più maturi e amanti dello stile più tradizionale.

Tod’s
La dittà Tod’s, quintessenza della scarpa italiana, ha vestito i piedi delle famiglie fiorentine per decenni. I suoi mocassini classici e confortevoli, disponibili in tutte le taglie, forme e colori, sono noti per la loro pratica suola con gomma sui tacchi, che aiuta a ridurre lo scivolamento sui pedali alla guida.

Emilio Pucci
Famosissimo negli anni Sessanta per i suoi tessuti stampati in colori vivaci e psichedelici, Pucci ha rilanciato la sua linea vintage all’inizio dei Novanta, subito copiato da tutte le griffe internazionali. Troverete qui costumi da bagno, teli da mare, borse e scarpe, tutti contraddistinti dal suo particolare stile.

Brancolini Grimaldi
Se la vostra carta di credito non è stata già messa seriamente alla prova, entrate da Brancolini Grimaldi. La galleria, che fa parte del gruppo Ferragamo, espone artisti nuovi e affermati (alcuni locali ma per lo più internazionali) ed è particolarmente specializzata nella fotografia.

Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella
Seguite il vostro naso fino a questa antica farmacia domenicana, una delle più antiche al mondo. Ospitata in una cappella del XIV secolo, nelle sue stanze riccamente decorate e profumate troverete ogni sorta di emollienti, profumi ed erbe medicinali, fatte per risolvere qualsiasi problema, dagli occhi stanchi alla cellulite.

Gucci
Gucci si fece un nome con le valigie e gli accessori in pelle, creati in una piccola bottega qui dietro l’angolo, e ora è la griffe fiorentina più nota al mondo. Dopo l’omicidio dell’ultimo erede, non vi sono più Gucci a guidare il gruppo, ma il nome rimane nei cuori degli affezionati clienti.

Residenza Johanna
Per dormire a Firenze, non vi è nulla di meglio per il vostro portafogli che questa piccola ma sorprendete pensione. Si trova in un imponente edificio ottocentesco che guarda su una strada tranquilla, e costituisce un piacevole rifugio dal clamore del centro di Firenze. Gli ospiti non amano il Johanna solo per i prezzi ragionevoli; sono le stanze graziose e l’attenzione per i particolari che vi conquisteranno. Le stanze e i bagni sono piccoli, certo, ma molto puliti e confortevoli; troverete persino un minuscolo frigorifero, grande come un tostapane, ma utile per tenere in freddo una o due bottigliette. Nella hall troverete un distributore d’acqua e teiere self service, mentre la colazione è servita direttamente in camera. In effetti, si tratta solo di caffè istantaneo e merendine confezionate, ma sono presentate in maniera attenta, e sono un vero bonus, viste le tariffe. Il vecchio appartamento conserva ancora i soffitti alti e le belle pareti in legno; la hall non è soleggiata, ma è l’illuminazione artificiale è realizzata in modo da creare un senso di calore a tutte le ore. Attenzione: bisogna fare il check entro le 19:00, ma riceverete una chiave, e potrete poi andare e venire come preferite.

Hotel Monna Lisa
Questo particolare hotel è costituito di due parti: un sontuoso palazzo rinascimentale e un’ala moderna che, pur essendo più anonima, si affaccia su uno dei più graziosi giardini della città. Non è affatto economico, ma è una delle migliori opzioni nella sua fascia di prezzo. Non appena entrate nell’albergo guardate in alto: il soffitto a cassettoni è riccamente dipinto. Vicino alla reception, si trova una scala in pietra scolpita che curva elegantemente verso il piano superiore, mentre, procedendo avanti, troverete un’affascinante serie di stanze arredate con pezzi d’antiquariato rustico o raffinato. Infine arriverete al vero coup de grace, il giardino. I suoi vialetti in ghiaia sono costeggiati da gelsomini e rose, alberi di ulivo e limone. Qui si trova la parte contemporanea, dotata di stanze confortevoli, anche se un po’ simili a quelle di un villaggio vacanze californiano. Per contrasto, le stanze dell’ala antica sono più piccole, ma ricche di storia, con arazzi in seta alle pareti, specchi dorati e lenzuola ricamate.

Hotel Orchidea
Strategicamente posizionata tra le stradine tra il Duomo e Palazzo Vecchio, questa gradevole e centrale pensione è una delle sistemazioni economiche migliori della città. Se osservate l’ingresso da una certa distanza vedrete la torre medioevale - che fa da fulcro di questo antico edificio - svettante sulla classica facciata rinascimentale. Le stanze, tutte dotate di ventilatore al soffitto, sono semplici ma molto pulite, e la proprietaria inglese, è efficiente e cortese. Nel soggiorno troverete una televisione con videoregistratore, e una macchina da caffè self service. Se siete fortunati, vi assegneranno una delle stanze che guardano sul piccolo ma verde giardino sul retro. Chi ha il sonno leggero tenga i tappi a portata di mano, specialmente se dorme in una delle stanze che danno sulla strada. Si tratta di una zona carina, ma molto frequentata, e il rumore può diventare piuttosto intenso.

Hotel Tornabuoni Beacci
Questo piccolo hotel in stile eduardiano, dal fascino sbiadito e dall’atmosfera allegra, è situato sulla strada della moda fiorentina. Occupa i tre piani più alti di un palazzo del XV secolo e offre stanze confortevoli con arredamento d’epoca, bagni moderni, una deliziosa terrazza sul tetto e una suite matrimoniale decorata con affreschi del XVII secolo.

Hotel Loggiato dei Serviti
Un gioiello di architettura rinascimentale, questo ex convento ospita ora un comodo boutique hotel che ha abdicato alla povertà monastica. Il suo ingresso discreto, segnalato solo da una piccola placca in bronzo, si apre su Piazza Santissima Annunziata, la più serena e graziosa delle piazzette di Firenze. Costruita intorno al 1520 da Antonio Sangallo, la Loggiata dei Serviti richiama volutamente l’innovativo Spedale dei Innocenti di Brunelleschi, che si trova sul lato opposto della piazza. L’hotel è stato molto attento a preservare l’architettura originaria sia all’esterno che all’interno, inclusa l’arcata dell’ingresso, il soffitto a cassettoni policromi, la scala a volta, e i rumorosi pavimenti in legno. I colori sono dominati da una tavolozza molto fiorentina di prugna e ocra. Al piano inferiore si trova un piacevole bar e una sala, entrambe meritevoli di una sosta. Al piano superiore le stanze sono arredate con tutti i moderni comfort, tra cui bagni eleganti, letti sontuosi con lenzuola ricamate a jacquard, e una combinazione di mobili antichi e simil-antichi. La maggior parte delle stanze gode di vista sulla piazza. Tenete presente che le singole, per quanto ben sistemate, sono molto piccole.

Hotel Bavaria
Ospitata tra le mura dell’elegante Palazzo di Ramirez di Montalvo, del XVII secolo, questa graziosa locanda costituisce una sistemazione nel cuore di Firenze, a un prezzo più che ragionevole. Il trucco è che bisogna prenotare con largo anticipo, specialmente per soggiorni tra maggio e luglio. Per raggiungere l’hotel dovrete salire molte lunghe rampe dell’antica scala del palazzo. Mentre siete impegnati ad allenare i vostri quadricipiti, potete ammirate la vista sull’elegante cortile. Mentre salite, passerete anche davanti agli uffici e al deposito dell’importante Casa d’Aste - un tocco appropriato in una città d’arte. All’interno dell’hotel, i bassi soffitti a cassettoni e i muri color ocra conferiscono alle aree comuni un senso di gradevolezza. Le stanze variano in dimensioni e forma, ma tendono ad essere abbastanza ampie per questa fascia di prezzo. Sono decorate con oggetti d’antiquariato (di vari gradi di autenticità); alcune di esse hanno anche il soffitto a cassettoni originale e parti degli antichi affreschi.

Albergo La Scaletta
Nascosto in fondo ad un monumentale cortile classicamente fiorentino, troverete un piccolo ascensore che vi porterà a questa affascinante ma sobria pensione. Le camere migliori sono quelle che danno sul retro, e guardano su una serie di tranquilli tetti rossi oltre i quali si aprono Giardini di Boboli - una delle viste più belle della città. Costruito assemblando una serie di appartamenti separati di un antico palazzo cinquecentesco dell’Oltrarno, questo luogo si articola in un labirinto di sale, scale e stanze di varia forma e grandezza. Se la vostra stanza non guarda sui giardini, andate su una delle varie terrazze sul tetto per una vista ancor più eccezionale. Alcune stanze e bagni sono piccoli, l’arredamento è casalingo ma non molto ispirato. Tuttavia i letti sono comodi e le stanze che danno sulla strada hanno i doppi vetri - necessari, visto il traffico. State attenti quando uscite in strada. Potreste essere calpestati da una comitiva di turisti.

Hotel Le Due Fontane
Dall’interno, questo tre stelle appare confortevole, ma non eccezionale. Ma fate un passo fuori e vi troverete in Piazza Santissima Annunziata, la più tranquilla e graziosa piazzetta di Firenze. Se la piazza è dominata dall’opera di Brunelleschi, l’hotel stesso occupa un palazzo del XIX secolo, in stile neo-rinascimentale, dall’aspetto grazioso ma non particolarmente originale; la sua facciata arancione scuro ricorda più Roma che Firenze. I proprietari dell’hotel sembrano essersi concentrati più sull’efficienza che sullo charme, e tutti gli arredi dei piani superiori ricordano molto quelli delle catene di alberghi. Comunque le stanze sono comode, i prezzi ragionevoli per gli standard fiorentini e se siete fortunati avrete una stanza che guarda sulla piazza.

Hotel Casci
Questa pensione, situata a pochi passi dal Duomo e da Palazzo Medici-Riccardi, offre stanze semplici ma confortevoli in un palazzo del XV secolo. Quello che rende questo luogo particolare è la simpatica e accogliente famiglia Lombardi, che lo gestisce. All’interno rimane poco dell’originale struttura antica, ma la recente ristrutturazione garantisce stanze graziose e comode, con bagni nuovi, ottimi letti, finestre antirumre, TV a schermo piatto e aria condizionata. Le zone comuni sono pulitissime e decorate con puzzle incorniciati - impossibile trovare un’atmosfera più casalinga di questa. La cosa migliore è che i proprietari sono sempre pronti ad aggiungere qualche dettaglio in più, come quotidiani in francese, inglese e tedesco, oltre che in italiano. L’ampia reception dispone anche di un piccolo bar e di una sala da pranzo dove, inclusa nel prezzo della stanza, viene servita una colazione a buffet con tanto di frutta fresca e uova bollite, oltre ai soliti prodotti da forno e al caffè.

Hotel Helvetia & Bristol
Questo hotel è una gemma della belle époque, in cui ogni stanza è decorata con tessuti squisiti e pregiati pezzi d’antiquariato; le suite hanno bagni di marmo e piccole terrazze. L’arioso giardino d’inverno è un luogo delizioso per un drink fresco dopo una giornata calda. I prezzi scendono notevolmente durante la bassa stagione.

Il Cairo Phone Centre
Un internet caffè economico.

Webpuccino
Un internet caffè che offre anche noleggio di telefoni cellulari, oltre a stampa di foto digitali e masterizzazione CD.

Tourist Medical Service
Non è richiesto appuntamento. I medici parlano inglese, francese e tedesco.

Firenze Convention Bureau

Centro Turistico Studentesco e Giovanile
La principale agenzia italiana di viaggi per studenti e giovani.

Travelex

Posta centrale
E’ qui che le lettere in posta restante vengono inviate a Firenze. Un altro grosso ufficio postale si trova all’angolo tra via Giuseppe Verdi e via Pietrapiana.

Azienda di Promozione Turistica

All’Insegna del Moro
Una comoda farmacia.

Polizia Assistenza Turistica
Una squadra speciale della polizia al servizio dei turisti.

Lonely Planet

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