Basilica di Santa Maria del Carmine
Situata sul lato meridionale di Piazza del Carmine, questa cappella è uno scrigno
contenente dipinti di Masolino da Panicale, Masaccio e Filippino Lippi. In
particolare gli affreschi di Masaccio sono considerati tra i suoi lavori più
importanti, e rappresentano una definitiva cesura con l’arte gotica e una svolta
verso nuovi modi espressivi che preannunciano il primo Rinascimento.
La sua Cacciata dei Progenitori, sul lato sinistro della cappella, è
l’opera più famosa. La sua rappresentazione dell’angoscia di Eva, in
particolare, conferisce all’immagine un tocco di umanità raramente visibile
nella pittura europea. In epoca successiva, le autorità religiose fecero coprire
la nudità di Adamo ed Eva.
Masaccio dipinse questi affrechi agli inizi degli anni venti e interruppe il
lavoro per andare a Roma, dove morì a soli 28 anni. Il ciclo fu completato 60
anni dopo da Filippino Lippi. E’ quasi un miracolo che questi affreschi siano
ancora visibili oggi. La chiesa duecentesca fu quasi distrutta da un incendio
alla fine del XVIII secolo. La sola cosa risparmiata dal fuoco fu proprio la
cappella.
Palazzo Pitti
Quando i Pitti, una ricca famiglia di mercanti, chiesero a Brunelleschi di
progettare la propria dimora, non avevano intenzione di mantenere un basso
profilo. Grandi rivali dei Medici, finirono - ironia della sorte - per dover
vendere la loro sontuosa abitazione ai nemici per mancanza di fondi.
Nel 1549 Eleonora de Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, trovando Palazzo
Vecchio troppo claustrofobico, acquistò il palazzo dagli eredi della ormai
rovinata dinastia Pitti. Eleonora lanciò dei lavori di ampliamento che si
prolungarono fino al 1839! Tuttavia il progetto originale fu rispettato, e oggi
è difficile distinguere le varie fasi della costruzione.
Dopo il tramonto della dinastia dei Medici, il palazzo rimase la residenza dei
signori della città, i duchi di Lorena e dei loro successori austriaci e
(brevemente) napoleonici. Quando Firenze divenne capitale del nascente Regno
d’Italia nel 1865, divenne residenza dei Savoia, che, graziosamente, la
cedettero allo Stato nel 1919.
Da Palazzo Pitti si accede anche al Giardino di Boboli.
Loggia della Signoria
Costruita da Orcagna nel tardo XIV secolo come sede di cerimonie pubbliche,
questa elegante arcata serve ora come galleria di sculture all’aria aperta e
contiene capolavori come il magnifico bronzo del Perseo di Cellini. E’
nota anche come Loggia dei Lanzi, dal nome dei mercenari svizzeri di Cosimo I, i
Lanzi, che un tempo stazionavano qui.
Galleria degli Uffizi
Progettato e costruito da Vasari nella seconda metà del XVI secolo su richiesta
di Cosimo I de’ Medici, il Palazzo degli Uffizi, originariamente sede degli
uffici amministrativi, giudiziari e delle associazioni cittadine, ospita oggi la
più grande collezione al mondo di arte italiana e fiorentina. Siete avvertiti,
se non prenotate in anticipo potreste fare la coda per ore.
Vasari progettò anche il Corridoio Vasariano, un collegamento privato tra Palazzo
Vecchio e Palazzo Pitti, che attraversa gli Uffizi e Ponte Vecchio.
Il successore di Cosimo I, Francesco I, commissionò all’architetto Buontalenti di
modificare il piano superiore del Palazzo degli Uffizi per ospitare la crescente
collezione d’arte dei Medici. Così, indirettamente, fu fatto il primo passo
verso la trasformazione in galleria d’arte. Le prime, selezionate, visite
pubbliche furono fatte a partire dal 1591 - uno dei primi musei europei ad
aprire i battenti. Francesco fece anche realizzare un giardino sul tetto, che
ospita ora la caffetteria.
Basilica di Santa Croce
Completato nel 1385, questo tempio gotico è uno scrigno di capolavori artistici,
ma anche un cimitero di personaggi celebri. La magnifica facciata è un’aggiunta
neo-gotica del XIX secolo! Delusi, eh? Qui si trova la tomba di Michelangelo,
progettata da Vasari. Anche Galileo e il compositore Rossini riposano, tra gli
altri, qui.
Le due cappelle più vicine al lato destro della Cappella Maggiore, appartenenti
alle famiglie dei Bardi e dei Peruzzi, sono decorate con affreschi di Giotto, di
cui rimangono in parte solo frammenti. Brunelleschi progettò l’ameno chiostro,
dominato dalla sua Cappella de’ Pazzi.
Palazzo Vecchio
La torre campanaria (95m di altezza) del fortificato e romboidale Palazzo Vecchio
troneggia su Piazza della Signoria, uno degli emblemi di Firenze. Il palazzo fu
costruito da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314 ed è stato la sede delle
autorità cittadine da allora.
Gli interni furono rimaneggiati in stile manierista dall’architetto dei Medici
Giorgio Vasari nel 1540, quando Cosimo I si trasferì temporaneamente qui. Vasari
usava vantarsi di quanto fosse rapido a lavorare, e Michelangelo una
voltacommentò aspramente che la fretta emergeva dai risultati.
Vasari è largamente responsabile per l’ostentata decorazione del Salone dei
Cinquecento che, sebbene costruita per ospitare il governo repubblicano di
Savonarola, fu poi trasformata nella grandiosa espressione del potere dei Medici
negli anni sessanta del cinquecento.
La Sala dei Gigli ospita il più grande tesoro del Palazzo, il capolavoro in
bronzo di Donatello Giuditta e Oloferne (1457), che ritrae l’eroina
biblica mentre, senza mostrare alcuna emozione, si appresta a decapitare un
ebbro Oloferne; si tratta di una allegoria dell’Umiltà che trionfa
sull’Orgoglio.
Quando i Medici furono temporaneamente banditi nel 1495, il governo di Savonarola
pose la statua sotto la Loggia della Signoria (dove ora si trova una copia), con
un’iscrizione sul basamento che ammoniva i tiranni.
Battisterio
Il battistero risale forse originariamente al V secolo, e fu costruito sul sito
di un antico tempio romano. Si tratta di uno degli edifici più antichi di
Firenze. La facciata attuale è del XI secolo. Si dice che l’ottavo lato
rappresenti l’inesistente ottavo giorno della settimana, che simboleggia
nascita, morte e resurrezione tutti in uno.
Particolarmente belli sono i tre portali bronzei, concepiti come una serie di
pannelli nei quali si narra la storia dell’umanità e della Redenzione. La prima
serie di porte fu completata da Andrea Pisano nel 1336.
Nel 1401-2 Lorenzo Ghiberti gareggiò con Brunelleschi per l’assegnazione del
progetto delle porte nord e vinse. Brunelleschi ne fu così disgustato che se ne
andò a Roma, lasciando Ghiberti a lavorare per 20 anni. Realizzate le porte nord
in stile tardo gotico, Ghiberti si rimise subito al lavoro per realizzare quelle
a est. Queste, in bronzo dorato, richiesero 28 ani per essere completate. Il
risultato fu così straordinario che, anni dopo, Michelangelo le dichiarò degne
di essere la Porta del Paradiso, nome che ancora oggi conservano.
Cappelle Medicee
Può sembrare strano, ma le Cappelle Medicee, costruite per bilancire la sagrestia
del Brunelleschi dall’altra parte della chiesa, sono state separate dalla chiesa
stessa per ragioni organizzative. I visitatori entrano dall’esterno, tramite un
ingresso posteriore, invece che dall’interno ed è quindi difficile immaginarsi
come le cappelle si inseriscano nel complesso dell’architettura della
chiesa.
Si accede prima ad una cripta. Da qui, con una scala, si sale nella Cappella dei
Principi. La cosiddetta cappella è in realtà il mausoleo trinofale di alcuni
principi medicei. E’ sontuosamente decorata con vari tipi di marmi, graniti e
altri materiali, e presenta pannelli decorativi realizzati con pietre dure
selezionate e incastonate accuratamente. E’ proprio al fine di decorare la
cappella che Ferdinando I ordinò la creazione dell’Opificio delle Pietre Dure.
La nicchie vuote dovevano ospitare le statue dei potenti, ma furono realizzati
solo i bronzi di Ferdinando I e di Cosimo II (quest’ultimo parzialmente dorato).
L’incompiutezza della cappella conferisce al tutto un’atmosfera più malinconica.
Se le statue fossero state completate, la cappella avrebbe senza dubbio la
grandezza di un pantheon regale.
Opificio delle Pietre Dure
Uno dei più belli e più trascurati musei di Firenze. Ha origine dal laboratorio
voluto da Ferdinando I nel 1558 per la creazione degli elementi decorativi in
pietra dura delle Cappelle Medicee. Ora situato nel vecchio Convento
di San Niccolò, il museo espone i tavoli da lavoro ottocenteschi e alcuni
squisiti ‘dipinti in pietra’.
Duomo
Il Duomo, un tempo sede di un tempio romano, è il centro spirituale di Firenze.
Quando Firenze emerse divenendo la città più potente della Toscana medioevale,
non risparmiò mezzi e creatività per adornare questa piazza, al fine di mostrare
fieramente al mondo la propria grandezza.
La cupola ad arco acuto in mattoni rossi è ben visibile anche da lontano, ma
entrando nella piazza dalle affollate stradine circostanti, si viene
immediatamente colpiti dalla ordinata vivacità della sua facciata in marmo rosa,
bianco e verde. Brunelleschi vinse un concorso pubblico per realizzare la enorme
cupola, la prima nel suo genere dall’antichità. Sebbene oggi sia severamente
danneggiata e in restauro, rimane un notevole capolavoro stilistico.
Il nome completo della chiesa è Cattedrale di Santa Maria del Fiore ed è la
quarta più grande al mondo. Fu iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio e richiese
quasi 150 anni per essere completata. E’ lunga 153 metri e larga 38, a eccezione
del transetto, che si estende per 90 metri. La precedente chiesa che essa ha
rimpiazzato, dedicata a Santa Reparata, occupava circa metà dell’area che va
dall’ingresso al transetto.
Vini E Vecchi Sapori
Si tratta di un locale piccolo e suggestivo, il cui proprietario, dall’aria
splendidamente malinconica, dà l’impressione che la musica d’opera in sottofondo
sia la colonna sonora della sua vita. Il bancone è pieno di deliziosi antipasti,
e il menu ricco di specialità toscane, come gli eccellenti fagiolotti con
pere e pecorino. Il vino locale scorre leggero tra i tavoli.
Caffè Coquinarius
Perfetto per uno spuntino fuori pasto, questo caffè intimo e accogliente,
realizzato in una ex stalla, offre leggeri e sostanziosi piatti di crostini,
insalate e pasta, oltre agli usuali secondi di carne. La lista delle bevande
include più di una dozzina di vini al calice.
Sostanza
Questa tradizionale trattoria toscana è ottima per la bistecca alla
fiorentina e il minestrone, ma non vi curate troppo dell’ambiente.
L’approccio è tutt’altro che raffinato. I fiorentini conoscono il locale come Il
Troia, perché pare che un suo precedente proprietario, nell’Ottocento, avesse
l’abitudine di palpeggiare le ospiti. Non vi preoccupate, comunque, non lavora
più qui da molto tempo!
Il Vegetariano
Uno dei pochi ristoranti che propongono una seria cucina vegetariana. Si tratta
di un locale non pretenzioso, con un’ottima selezione di ingredienti freschi,
insalate e piatti completi. Il menu cambia regolarmente, in parte a seconda
della disponibilità stagionale. Provate il gazpacho (un brodo spagnolo
freddo a base di pomodoro) o il risotto integrale con radicchio
rosso.
Giubbe Rosse
Questo storico caffè dei (ritrovo, ai primi del Novecento, dei futuristi
fiorentini) prende il nome dalle giacche rosse che ancora oggi sono indossate
dai camerieri. Dispone di un dehors e di un interno rischiarato a lume di
candela, con vecchie foto e bozzetti. Ideale per una tazzina di caffè,
nonostante il personale a volte un po’ impertinente.
Antico Noè
La galleria in cui si trova di questo locale - una vera e propria istituzione
fiorentina - non è veramente elegante, ma se riuscirete a fare lo slalom tra i
mendicanti, potrete scegliere tra almeno 20 panini deliziosi e superimbottiti,
da portare via per mangiare a sazietà. Anche il caffè accanto ha cibo niente
male, e potrete pranzare seduti ascoltando soft jazz e blues.
Alle Murate
Questo ristorante, uno dei più rinomati della città, si è recentemente trasferito
in questo palazzo storico, l’Arte dei Giudici e dei Notai, che gli garantisce
finalmente una ambientazione di livello adeguato. Tra le portate migliori
troverete i piatti di pasta fatta in casa, leggeri e creativi, e i secondi di
pesce, in particolare in inverno (quando il pesce diventa l’ingrediente
principale del ristorante). Ma grande attenzione viene posta anche alla
preparazione delle verdure e dei contorni.
Gustavino
Questo locale fresco e creativo, gestito da un team di giovani ristoratori, è una
enoteca ristorante moderna, nella quale il menu include ogni sorta di piatti
regionali, proposti spesso in varianti inattese. I tagliolini neri al riccio
di mare con pesto sono un buon esempio. Le sedie metalliche e i tavoli
in vetro conferiscono al tutto un’aria intrigante.
Ristorante Beccofino
La legione straniera di chef e gestori di questo sofisticato ristorante cerca di
mantenere degli standard elevati proponendo una cucina toscana innovativa, e per
questo Beccofino è divenuto un luogo molto amato dai giovani fiorentini. Lo
staff è efficiente e cortese, la colonna sonora splendida e vi è una superba
lista dei vini.
Enoteca Pinchiorri
In via Ghibellina nulla suggerisce la presenza di quello che è considerato forse
il miglior ristorante d’Italia, ma è proprio qui che si trova l’Enoteca
Pinchiorri. I suoi piatti innovativi e la stupefacente lista dei vini sono
serviti in maniera impeccabile in un ambiente tradizionale, che farà della
vostra cena un’esperienza straordinaria. Prenotate con largo anticipo.
La Dolce Vita
Questo è uno dei locali pre-disco più popolari, e si riempie così tanto di
giovani eleganti e pretenziosi che sarà difficile anche solo vedere il bancone.
La terrazza all’aperto vi aiuterà a dimenticare che vi trovate in un parcheggio
per auto, anche se i clienti abituali, tutti splendidi e dal fare altezzoso, non
vi faranno certo sentire a casa vostra.
Slowly
Un posto molto affollato, popolato di signore dall’acconciatura frisé e dal
guardaroba un po’ eccessivo, e da astuti Don Giovanni che mettono alla prova il
proprio fascino dietro occhiali da sole firmati. I cocktail sono colorati e
generosi e gli spuntini non male.
Il Rifrullo
Un ottimo bar situato in un tranquillo angolo di San Niccolò e frequentato da un
folla allegra e gradevole; è un buon posto per provare a mescolarsi con i
fiorentini, mentre si assaggiano svariati tipi di aperitivi e si sorseggiano
cocktail deliziosi. Una volta entrati potrete scegliere di sedere sulla terrazza
a piano terra oppure optare per un angolo in penombra sul retro.
Caffè La Torre
Caffè La Torre è un ritrovo popolare vicono all’Arno, dove potrete mangiare e
bere a sazietà senza svuotare il portafogli. La musica dal vivo continua fino
alle ore piccole, e i clienti si muovono nel locale al ritmo di jazz o musica
latina.
Zoe
Zoe è un locale molto apprezzato dai giovani studenti, che amano i suoi cocktail
alla frutta e i suoi interni rosso fluorescenti, che ospitano spesso esposizioni
d’arte temporanee. Il bar è assai popolare tra i giovani fiorentini, che spesso
si accalcano anche all’esterno.
Astor Caffè
In questo bar potete fare colazione e poi ritornare 12 ore dopo per mescolarvi
alla folla di nottambuli che si accalca qui, di fronte alle solenni mura della
cattedrale, attratta dalla musica ad alto volume e dai cocktail. Tenete d’occhio
il grande orologio rosso, così che l’ora di chiusura non vi colga
impreparati.
Capocaccia
Capocaccia, un elegante cafe-bar di gran moda, che offre di giorno menu
alternativo di spuntini, è uno dei must della vita notturna modaiola. Qui i
Fiorentini cool si incontrano tra di loro, riversandosi nella strada antistante.
Aggiungete poi le occasionali serate con DJ e capirete perché è quasi
impossibile passare per questa via anche solo con un motorino.
Cabiria
Cabiria, un popolare caffè di giorno, si trasforma di sera in un affollato locale
notturno con musica che continua fino alle ore tarde. In estate, il moviemento
si estende su Piazza Santo Spirito, che diventa sede di un bar all’aperto e di
concerti gratuiti regolari.
Jazz Club
Questo è uno di locali di musica jazz più apprezzati di Firenze. L’atmosfera è
soffusa e la buona musica soft è un ottimo sottofondo alla conversazione - un
mix perfetto. Nei weekend è meglio prenotare un tavolo se si è in gruppo; il
martedì potete partecipare alla jam session.
Moyo
Questo bar trendy è frequentato da una clientela mista di artistoidi fiorentini,
studenti e personaggi del jet set cittadino che trangugiano allegramente dai
boccali. Per il cocktail potete scegliere se salire sulle alte panche,
accomodarvi sui divani nel retro o sedervi ai tavolini all’aperto.
Occasionalmente si suona anche musica dal vivo e, quando la musica è registrata,
il sound è in genere eclettico.
Bulgari
Il più prestigioso gioielliere italiano è celebre per le sue grandi pietre
colorate, incastonate su supporti antichi e moderni, ma anche per essere molto
amato dai personaggi del jet set internazionale. Bulgari propone anche un’ampia
gamma di accessori, dagli orologi ai profumi.
Il Gatto Bianco
In questo attraente laboratorio di gioielleria, situato su una strada secondaria,
potrete trovare tutti i tipi di gioielli a prezzi abbordabili. I modelli, dal
design fresco e contemporaneo, sono realizzati in oro, argento e pietre
dure.
Assunta Anichini
Fondato nel 1912, questo è il più antico negozio di abbigliamento per bambini di
Firenze. Lo stile dei loro squisiti abiti e completi non è cambiato molto da
allora - ogni capo è realizzato a mano e con i migliori tessuti.
Data Records
Data si vanta di poter reperire ogni sorta di registrazione, per quanto
sconosciuta, sia in CD che in vinile. Non è poco, considerando il volume di
album ammassati in ordine apparentemente sparso. La sezione delle occazioni è
ampia e nel retro sono conservate alcune rarità.
Salvatore Ferragamo
Ferragamo è uno dei grandi nomi della moda fiorentina, e si è fatto una
reputazione producendo calzature su misura per piedi celebri - ad esempio quelli
di Katherine Hepburn. Gli uomini possono ordinare scarpe su misura e scegliere
il materiale, dal coccodrillo alla più classica pelle. La boutique offre anche
abiti e accessori per i clienti più maturi e amanti dello stile più
tradizionale.
Tod’s
La dittà Tod’s, quintessenza della scarpa italiana, ha vestito i piedi delle
famiglie fiorentine per decenni. I suoi mocassini classici e confortevoli,
disponibili in tutte le taglie, forme e colori, sono noti per la loro pratica
suola con gomma sui tacchi, che aiuta a ridurre lo scivolamento sui pedali alla
guida.
Emilio Pucci
Famosissimo negli anni Sessanta per i suoi tessuti stampati in colori vivaci e
psichedelici, Pucci ha rilanciato la sua linea vintage all’inizio dei Novanta,
subito copiato da tutte le griffe internazionali. Troverete qui costumi da
bagno, teli da mare, borse e scarpe, tutti contraddistinti dal suo particolare
stile.
Brancolini Grimaldi
Se la vostra carta di credito non è stata già messa seriamente alla prova,
entrate da Brancolini Grimaldi. La galleria, che fa parte del gruppo Ferragamo,
espone artisti nuovi e affermati (alcuni locali ma per lo più internazionali) ed
è particolarmente specializzata nella fotografia.
Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella
Seguite il vostro naso fino a questa antica farmacia domenicana, una delle più
antiche al mondo. Ospitata in una cappella del XIV secolo, nelle sue stanze
riccamente decorate e profumate troverete ogni sorta di emollienti, profumi ed
erbe medicinali, fatte per risolvere qualsiasi problema, dagli occhi stanchi
alla cellulite.
Gucci
Gucci si fece un nome con le valigie e gli accessori in pelle, creati in una
piccola bottega qui dietro l’angolo, e ora è la griffe fiorentina più nota al
mondo. Dopo l’omicidio dell’ultimo erede, non vi sono più Gucci a guidare il
gruppo, ma il nome rimane nei cuori degli affezionati clienti.
Residenza Johanna
Per dormire a Firenze, non vi è nulla di meglio per il vostro portafogli che
questa piccola ma sorprendete pensione. Si trova in un imponente edificio
ottocentesco che guarda su una strada tranquilla, e costituisce un piacevole
rifugio dal clamore del centro di Firenze.
Gli ospiti non amano il Johanna solo per i prezzi ragionevoli; sono le stanze
graziose e l’attenzione per i particolari che vi conquisteranno. Le stanze e i
bagni sono piccoli, certo, ma molto puliti e confortevoli; troverete persino un
minuscolo frigorifero, grande come un tostapane, ma utile per tenere in freddo
una o due bottigliette. Nella hall troverete un distributore d’acqua e teiere
self service, mentre la colazione è servita direttamente in camera. In effetti,
si tratta solo di caffè istantaneo e merendine confezionate, ma sono presentate
in maniera attenta, e sono un vero bonus, viste le tariffe. Il vecchio
appartamento conserva ancora i soffitti alti e le belle pareti in legno; la hall
non è soleggiata, ma è l’illuminazione artificiale è realizzata in modo da
creare un senso di calore a tutte le ore. Attenzione: bisogna fare il check
entro le 19:00, ma riceverete una chiave, e potrete poi andare e
venire come preferite.
Hotel Monna Lisa
Questo particolare hotel è costituito di due parti: un sontuoso palazzo
rinascimentale e un’ala moderna che, pur essendo più anonima, si affaccia su uno
dei più graziosi giardini della città. Non è affatto economico, ma è una delle
migliori opzioni nella sua fascia di prezzo.
Non appena entrate nell’albergo guardate in alto: il soffitto a cassettoni è
riccamente dipinto. Vicino alla reception, si trova una scala in pietra scolpita
che curva elegantemente verso il piano superiore, mentre, procedendo avanti,
troverete un’affascinante serie di stanze arredate con pezzi d’antiquariato
rustico o raffinato. Infine arriverete al vero coup de grace, il
giardino. I suoi vialetti in ghiaia sono costeggiati da gelsomini e rose, alberi
di ulivo e limone. Qui si trova la parte contemporanea, dotata di stanze
confortevoli, anche se un po’ simili a quelle di un villaggio vacanze
californiano. Per contrasto, le stanze dell’ala antica sono più piccole, ma
ricche di storia, con arazzi in seta alle pareti, specchi dorati e lenzuola
ricamate.
Hotel Orchidea
Strategicamente posizionata tra le stradine tra il Duomo e Palazzo Vecchio,
questa gradevole e centrale pensione è una delle sistemazioni economiche
migliori della città.
Se osservate l’ingresso da una certa distanza vedrete la torre medioevale - che
fa da fulcro di questo antico edificio - svettante sulla classica facciata
rinascimentale. Le stanze, tutte dotate di ventilatore al soffitto, sono
semplici ma molto pulite, e la proprietaria inglese, è efficiente e cortese. Nel
soggiorno troverete una televisione con videoregistratore, e una macchina da
caffè self service. Se siete fortunati, vi assegneranno una delle stanze che
guardano sul piccolo ma verde giardino sul retro. Chi ha il sonno leggero tenga
i tappi a portata di mano, specialmente se dorme in una delle stanze che danno
sulla strada. Si tratta di una zona carina, ma molto frequentata, e il rumore
può diventare piuttosto intenso.
Hotel Tornabuoni Beacci
Questo piccolo hotel in stile eduardiano, dal fascino sbiadito e dall’atmosfera
allegra, è situato sulla strada della moda fiorentina. Occupa i tre piani più
alti di un palazzo del XV secolo e offre stanze confortevoli con arredamento
d’epoca, bagni moderni, una deliziosa terrazza sul tetto e una suite
matrimoniale decorata con affreschi del XVII secolo.
Hotel Loggiato dei Serviti
Un gioiello di architettura rinascimentale, questo ex convento ospita ora un
comodo boutique hotel che ha abdicato alla povertà monastica. Il suo ingresso
discreto, segnalato solo da una piccola placca in bronzo, si apre su Piazza
Santissima Annunziata, la più serena e graziosa delle piazzette di Firenze.
Costruita intorno al 1520 da Antonio Sangallo, la Loggiata dei Serviti richiama
volutamente l’innovativo Spedale dei Innocenti di Brunelleschi, che si trova sul
lato opposto della piazza. L’hotel è stato molto attento a preservare
l’architettura originaria sia all’esterno che all’interno, inclusa l’arcata
dell’ingresso, il soffitto a cassettoni policromi, la scala a volta, e i
rumorosi pavimenti in legno. I colori sono dominati da una tavolozza molto
fiorentina di prugna e ocra. Al piano inferiore si trova un piacevole bar e una
sala, entrambe meritevoli di una sosta. Al piano superiore le stanze sono
arredate con tutti i moderni comfort, tra cui bagni eleganti, letti sontuosi con
lenzuola ricamate a jacquard, e una combinazione di mobili antichi e
simil-antichi. La maggior parte delle stanze gode di vista sulla piazza. Tenete
presente che le singole, per quanto ben sistemate, sono molto piccole.
Hotel Bavaria
Ospitata tra le mura dell’elegante Palazzo di Ramirez di Montalvo, del XVII
secolo, questa graziosa locanda costituisce una sistemazione nel cuore di
Firenze, a un prezzo più che ragionevole. Il trucco è che bisogna prenotare con
largo anticipo, specialmente per soggiorni tra maggio e luglio.
Per raggiungere l’hotel dovrete salire molte lunghe rampe dell’antica scala del
palazzo. Mentre siete impegnati ad allenare i vostri quadricipiti, potete
ammirate la vista sull’elegante cortile. Mentre salite, passerete anche davanti
agli uffici e al deposito dell’importante Casa d’Aste - un tocco appropriato in
una città d’arte. All’interno dell’hotel, i bassi soffitti a cassettoni e i muri
color ocra conferiscono alle aree comuni un senso di gradevolezza. Le stanze
variano in dimensioni e forma, ma tendono ad essere abbastanza ampie per questa
fascia di prezzo. Sono decorate con oggetti d’antiquariato (di vari gradi di
autenticità); alcune di esse hanno anche il soffitto a cassettoni originale e
parti degli antichi affreschi.
Albergo La Scaletta
Nascosto in fondo ad un monumentale cortile classicamente fiorentino, troverete
un piccolo ascensore che vi porterà a questa affascinante ma sobria pensione. Le
camere migliori sono quelle che danno sul retro, e guardano su una serie di
tranquilli tetti rossi oltre i quali si aprono Giardini di Boboli - una delle
viste più belle della città.
Costruito assemblando una serie di appartamenti separati di un antico palazzo
cinquecentesco dell’Oltrarno, questo luogo si articola in un labirinto di sale,
scale e stanze di varia forma e grandezza. Se la vostra stanza non guarda sui
giardini, andate su una delle varie terrazze sul tetto per una vista ancor più
eccezionale. Alcune stanze e bagni sono piccoli, l’arredamento è casalingo ma
non molto ispirato. Tuttavia i letti sono comodi e le stanze che danno sulla
strada hanno i doppi vetri - necessari, visto il traffico. State attenti quando
uscite in strada. Potreste essere calpestati da una comitiva di turisti.
Hotel Le Due Fontane
Dall’interno, questo tre stelle appare confortevole, ma non eccezionale. Ma fate
un passo fuori e vi troverete in Piazza Santissima Annunziata, la più tranquilla
e graziosa piazzetta di Firenze.
Se la piazza è dominata dall’opera di Brunelleschi, l’hotel stesso occupa un
palazzo del XIX secolo, in stile neo-rinascimentale, dall’aspetto grazioso ma
non particolarmente originale; la sua facciata arancione scuro ricorda più Roma
che Firenze. I proprietari dell’hotel sembrano essersi concentrati più
sull’efficienza che sullo charme, e tutti gli arredi dei piani superiori
ricordano molto quelli delle catene di alberghi. Comunque le stanze sono comode,
i prezzi ragionevoli per gli standard fiorentini e se siete fortunati avrete una
stanza che guarda sulla piazza.
Hotel Casci
Questa pensione, situata a pochi passi dal Duomo e da Palazzo Medici-Riccardi,
offre stanze semplici ma confortevoli in un palazzo del XV secolo. Quello che
rende questo luogo particolare è la simpatica e accogliente famiglia Lombardi,
che lo gestisce.
All’interno rimane poco dell’originale struttura antica, ma la recente
ristrutturazione garantisce stanze graziose e comode, con bagni nuovi, ottimi
letti, finestre antirumre, TV a schermo piatto e aria condizionata. Le zone
comuni sono pulitissime e decorate con puzzle incorniciati - impossibile trovare
un’atmosfera più casalinga di questa. La cosa migliore è che i proprietari sono
sempre pronti ad aggiungere qualche dettaglio in più, come quotidiani in
francese, inglese e tedesco, oltre che in italiano. L’ampia reception dispone
anche di un piccolo bar e di una sala da pranzo dove, inclusa nel prezzo della
stanza, viene servita una colazione a buffet con tanto di frutta fresca e uova
bollite, oltre ai soliti prodotti da forno e al caffè.
Hotel Helvetia & Bristol
Questo hotel è una gemma della belle époque, in cui ogni stanza è decorata con
tessuti squisiti e pregiati pezzi d’antiquariato; le suite hanno bagni di marmo
e piccole terrazze. L’arioso giardino d’inverno è un luogo delizioso per un
drink fresco dopo una giornata calda. I prezzi scendono notevolmente durante la
bassa stagione.
Il Cairo Phone Centre
Un internet caffè economico.
Webpuccino
Un internet caffè che offre anche noleggio di telefoni cellulari, oltre a stampa
di foto digitali e masterizzazione CD.
Tourist Medical Service
Non è richiesto appuntamento. I medici parlano inglese, francese e tedesco.
Firenze Convention Bureau
Centro Turistico Studentesco e Giovanile
La principale agenzia italiana di viaggi per studenti e giovani.
Travelex
Posta centrale
E’ qui che le lettere in posta restante vengono inviate a Firenze. Un
altro grosso ufficio postale si trova all’angolo tra via Giuseppe Verdi e via
Pietrapiana.
Azienda di Promozione Turistica
All’Insegna del Moro
Una comoda farmacia.
Polizia Assistenza Turistica
Una squadra speciale della polizia al servizio dei turisti.
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