Storia Recente
Negli anni recenti Firenze è stata raramente protagonista delle cronache. La città conduce una quieta e dignitosa esistenza di capitale regionale con un costante afflusso di turisti. Nel 1993, l'esplosione di una bomba uccise cinque persone e danneggiò parte degli Uffizi: l'attentato fu attribuito alla mafia. Soltanto nel 2005 i parenti delle vittime hanno finalmente ottenuto un processo civile contro il boss Toto Riina, attualmente in carcere. Per il resto Firenze è rimasta relativamente esente dal sensazionalismo. Passeggiando nelle sue strade vi sembrerà di essere in un'età antica, immune dai clamori del mondo esterno.
Storia Moderna
Il XX secolo fu disastroso per Firenze, sotto molti punti di vista. La fine della Prima Guerra Mondiale lasciò la città impoverita, logorata e vulnerabile alla retorica fascista. Firenze fu una delle roccaforti più fedeli di Mussolini e, durante la Seconda Guerra Mondiale, subì non pochi danneggiamenti: i tedeschi in ritirata bombardarono tutti i suoi ponti tranne il Ponte Vecchio. La città subì poi una devastante inondazione nel 1966, che danneggiò in modo irreparabile edifici e opere d'arte, alcune delle quali ancora oggi in restauro. Forse l'unica nota positiva di questo tragico evento, che lasciò la città coperta di fango e molte famiglie senza un tetto, fu che, per le operazioni di salvataggio, giunsero da tutto il mondo fondi ed esperti, e proprio in questa occasione vennero messe a punto nuove e innovative tecniche nell'arte del restauro, che hanno in seguito contribuito a salvare opere d'arte in molti altri paesi.
Stroria ante 20mo Secolo
Firenze nacque come colonia della città etrusca di Fiesole nel 200 a.C. circa, e in seguito divenne la romana Florentia, una città di presidio a controllo della via Flaminia. All'inizio del XII secolo si consolidò un sistema di governo comunale, e dal 1138 fu retta dal Consiglio dei Cento, una sorta di oligarchia mercantile. Nel 1207, a causa delle insanabili lotte interne tra le diverse fazioni, fu istituita la magistratura del podestà, un forestiero (teoricamente neutrale rispetto alle parti in lotta) che avrebbe dovuto agire da arbitro.
Nel XIII secolo gli antagonismi familiari si cristallizzarono in due fazioni distinte, i Guelfi, a favore del Papa e perlopiù ricchi mercanti, e i Ghibellini, che parteggiavano per l'imperatore ed erano in maggioranza nobili legati all'ordine feudale. Le infinite lotte che impegnarono le due parti culminarono, nella seconda metà del secolo, con il ritorno dei Guelfi dall'esilio e la formazione di un nuovo governo. Nel 1292 i nobili fiorentini furono esclusi dal governo e Firenze conobbe il primo tentativo di governo democratico, conosciuto come il Primo Popolo. La città divenne una repubblica commerciale controllata dalla classe mercantile guelfa.
La grande peste che scoppiò nel 1348 dimezzò la popolazione di Firenze. Nell'ultima parte del XIV secolo i Medici iniziarono a consolidare il loro potere, diventando infine i banchieri del papato. Nel 1434 Cosimo de' Medici, patrono di artisti come Donatello, Brunelleschi, Fra Angelico e Fra Filippo Lippi, divenne signore di Firenze. Il più famoso rappresentante della famiglia de' Medici, però, fu probabilmente Lorenzo, nipote di Cosimo, che prese il potere nel 1469. Alla sua corte si assistette a un grandioso sviluppo delle arti, della musica e della poesia, e Lorenzo fu il mecenate di filosofi e artisti come Botticelli, da Vinci e Michelangelo.
Nel 1494 i Medici persero il controllo della città, che cadde sottomessa alla teocrazia di Girolamo Savonarola, un frate domenicano che instaurò un regime di puritanesimo finché perse il favore del popolo e venne giustiziato sul rogo come eretico nel 1498. I Medici tornarono a Firenze nel XVI secolo spalleggiati da un esercito spagnolo (nel frattempo avevano stretto legami matrimoniali con l'imperatore Carlo V) e tennero il potere per i 200 anni successivi. Nel 1737 la dinastia medicea si spense, con il passaggio del Granducato di Toscana a Francesco di Lorena, fino a che, nel 1860, il granducato, già annesso al regno del Piemonte, entrò a far parte del Regno d'Italia. Firenze fu capitale del Regno fino a che questa venne spostata definitivamente a Roma nel 1871.
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