La Francia, come d'altronde l'Italia, è uno dei 15 paesi che hanno sottoscritto il trattato di Schengen, grazie al quale i paesi della UE (tranne il Regno Unito e l'Irlanda), pi ù l'Islanda e la Norvegia, hanno deciso di abolire (in alcuni il trattato è gi à operativo da tempo) i controlli alle frontiere. I cittadini dei suddetti paesi non hanno vincoli di alcun tipo, dunque gli italiani possono entrare e uscire dalla Francia a proprio piacimento.
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76,5 milioni di visitatori nel 2001
Un paese dove il caffelatte pu ò costare anche 5 € non è certo economico da visitare, ma non per questo i turisti devono accendere un mutuo. Chi è particolarmente parsimonioso pu ò cavarsela con circa 40 € al giorno, anche se questo significa fare molti picnic nei parchi mangiando baguette con brie. Per un'esperienza gastronomica pi ù ampia e un letto confortevole bisogna calcolare almeno 80 € circa. Naturalmente, per gli amanti del Dom Perignon, queste cifre potrebbero non coprire neppure le mance - per vivere alla grande si spenderanno da 200 € in su. Fate attenzione agli sconti per studenti e anziani.
I travellers' cheque vengono accettati quasi dovunque, soprattutto nelle grandi citt à e nei centri turistici. I tassi di cambio migliori per i travellers' cheque sono offerti dalla Banque de France. Gli sportelli per il prelievo automatico accettano tutte le carte dei principali circuiti. Lasciare una pourboire (mancia) è a discrezione del cliente - i ristoranti e gli alberghi aggiungono un 10-15% al conto, ma molte persone lasciano qualche spicciolo se sono rimaste soddisfatte del servizio.
Dal punto di vista climatico, la Francia offre il meglio di s É in primavera, mentre le localit à marittime cominciano ad affollarsi a maggio. L'autunno è altrettanto piacevole, ma le giornate sono pi ù corte e le temperature si abbassano anche in Costa Azzurra. L'inverno è ideale per praticare gli sport sulla neve nelle Alpi, nei Pirenei e nelle altre zone montane, anche se nelle vacanze di Natale le piste vengono invase da una marea di ragazzini. Da met à luglio alla fine di agosto la maggior parte delle persone va in ferie al mare o in montagna e le citt à restano semideserte e con molti negozi chiusi.
I francesi amano molto le feste e diverse citt à ospitano manifestazioni di musica, danza, teatro, cinema e arte. Nei villaggi rurali si tengono foires (fiere) e f êtes (feste) per celebrare di tutto, dal santo locale al raccolto dell'aglio. Alla fine di maggio a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Provenza, si svolge un vivace festival gitano con canti e balli frenetici in onore di Sara, patrona degli zingari. Le principali festivit à nazionali sono il 1 ° maggio, quando si acquistano muguet (mughetti; ritenuti fiori portafortuna) da regalare agli amici, e il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, che viene festeggiato tirando petardi agli amici. Di carattere locale sono invece le eleganti sfilate del pr êt à porter a Parigi (inizi di febbraio); lo sfavillante Festival Cinematografico di Cannes (met à maggio); il Festival Internazionale della Musica a Strasburgo (prime 3 settimane di giugno); il teatro tradizionale alternativo del Festival d'Avignon (da met à luglio a met à agosto) e il Jazz Festival di Nancy (9-24 ottobre).
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