Le spiagge delle localit à turistiche della costa atlantica sono sicure per chi desidera nuotare e migliorano sempre pi ù procedendo verso sud. Tutti gli alberghi pi ù importanti sono dotati di piscina e offrono la possibilit à di noleggiare l'equipaggiamento necessario per praticare gli sport acquatici, tra cui il windsurf, lo sci d'acqua e il kneeboarding. A Banjul vengono organizzate escursioni per praticare la pesca.
La bicicletta è la soluzione ideale per chi vuole andare in giro e fare escursioni lungo il paese. In molte zone turistiche è possibile noleggiare qualsiasi tipo di bicicletta, da una leggera mountain bike a una vecchia bicicletta da turismo senza cambio.
Il calcio è lo sport che riscuote maggiore successo in Africa: in qualsiasi piccolo centro o villaggio è possibile partecipare a una partita di calcio informale. Di solito gli stranieri vengono accolti molto calorosamente, e prendere parte a una partita è probabilmente il modo migliore per conoscere la gente del posto. Se avete con voi un pallone (che per ò dovrebbe essere sgonfiato prima di iniziare il viaggio), verrete trattati come una celebrit à. Anche il wrestling è molto popolare. Ci sono incontri tutto l'anno.
Gli apprendisti ornitologi potranno approfittare molte possibilit à di praticare il birdwatching. La scelta migliore è sicuramente quella di andare in uno dei parchi nazionali o delle riserve naturali del Gambia di prima mattina oppure nel tardo pomeriggio. Le specie migratorie giungono nel paese nei mesi compresi tra ottobre e aprile.
Banjul, una delle pi ù piccole capitali dell'Africa, giace su un'isola situata alla foce del fiume Gambia ed è separata dalla terraferma da un sottile corso d'acqua. Impossibilitata a crescere, la citt à non ha conosciuto trasformazioni per anni, offrendosi ai visitatori sonnolenta e trasandata, pi ù simile a un grande villaggio piuttosto che una capitale. Se venite in Gambia per farvi un'idea sull'Africa e non per stendervi su una spiaggia tropicale simile a quelle europee, Banjul è sicuramente pi ù interessante rispetto alle vicine localit à turistiche della costa atlantica. Il centro nevralgico di Banjul è l'Albert Market, un posto piacevole dove trascorrere un paio d'ore passeggiando e acquistando capi di vestiario, scarpe, frutta e verdura, articoli casalinghi e manufatti artigianali. Colorati, vivaci e caotici, i mercati a Banjul sono tra i pi ù interessanti di tutta l'Africa. Nei pressi di piazza MacCarthy ci sono il War Memorial e la Fountain, eretti per ricordare l'incoronazione del re d'Inghilterra Giorgio VI nel 1937. Pi ù che per gli oggetti esposti, vale la pena di visitare il Gambia National Museum per le fotografie, le cartine e i testi di archeologia sulle popolazioni africane e sul periodo coloniale. Non lontano dal museo nazionale troverete l'Arch 22 che, con i suoi 35 m, è di gran lunga l'edificio pi ù alto del paese. Costruito in ricordo del golpe militare del 22 luglio 1994 (guidato dal luogotenente Yahya Jammeh, oggi presidente del Gambia), l'arco offre un panorama fantastico della citt à e del tratto costiero ed è aperto al pubblico tutti i giorni. Se volete lasciare la citt à, potete prendere le locali piroghe (imbarcazioni di legno dalla forma allungata dotate di motore fuoribordo) che percorrono il tranquillo canale (bolong) di Oyster Creek, il corso d'acqua principale che separa l'isola di Banjul dalla terraferma. Il canale, con le sue fitte e suggestive mangrovie, è frequentato soprattutto da chi ama il birdwatching o la pesca con la lenza, o, semplicemente, e da chiunque desideri fare un giro in barca.
SerekundaDato che Banjul non ha molto spazio per espandersi, Serekunda, la citt à pi ù grande del Gambia, è diventata di fatto la capitale del paese. Un tempo Serekunda (il cui nome significa 'casa della famiglia Sere') era solo un piccolo villaggio; ora, invece, è il nodo di trasporti pi ù trafficato e un centro di scambi molto attivo. Contrariamente alle vicine localit à turistiche della costa atlantica, si presenta come un luogo affollato e vivace che ben rappresenta lo spirito africano. Per i turisti che visitano il paese per la prima volta e atterrano all'aeroporto internazionale di Banjul aspettandosi immediatamente di godere del paesaggio tropicale, il viaggio in autobus attraverso i caotici sobborghi di Serekunda pu ò essere un'esperienza molto forte. Le strade sono fiancheggiate da negozi, bancarelle, chioschi e commercianti di tutti i tipi. Tuttavia, una volta arrivati, è decisamente d'obbligo fare una passeggiata per le strade del centro cittadino o nel pittoresco mercato principale (anche se in realt à l'intera cittadina pu ò essere considerata un unico grande mercato); in questo modo si potr à assaporare in prima persona l'implacabile realt à urbana dell'Africa occidentale.
Localit à turistiche della costa atlanticaA qualche chilometro da Serekunda in direzione nord-ovest troverete il cuore dell'industria turistica del Gambia, costituito dalle localit à turistiche della costa atlantica: Bakau, Fajara, Kotu e Kololi. Lungo questo tratto costiero di 10 km ci sono una ventina di alberghi che offrono tutti i servizi turistici, dal noleggio dell'attrezzatura per praticare gli sport acquatici, al campo da golf, alle spiagge ideali per nuotare e prendere il sole. A Fajara troverete due efficienti Internet caf É, gli unici probabilmente di tutta l'Africa occidentale. Considerate le attrezzature, i prezzi sono incredibilmente bassi. A Bakau, la localit à turistica pi ù settentrionale, potete visitare il giardino botanico. Fu creato durante l'epoca coloniale e, anche se adesso ha un aspetto un po' trasandato, costituisce un posto tranquillo e ombreggiato, ideale per il birdwatching. L'altro luogo importante di Bakau è il Kachikaly Crocodile Pool, un sito sacro per la gente del posto che viene qui per pregare, dal momento che per alcune trib ù del Gambia il coccodrillo rappresenta la fertilit à. Per quanto possibile, il Gambia è probabilmente l'unico paese dell'Africa in cui ci si pu ò avvicinare ai coccodrilli senza che vi strappino via una gamba a morsi. All'estremit à meridionale della fascia costiera, a Kololi c' è una piccola riserva naturale, il Bijolo Forest Park, che vanta una serie di sentieri ben tenuti attraverso una fitta e ombreggiata vegetazione, dove avrete buone possibilit à di vedere scimmie e numerose specie di volatili. Si tratta di un posto che vale la pena di visitare e aiutare finanziariamente, dal momento che contribuisce a limitare lo sviluppo incontrollato della zona.
JufurehJufureh è un piccolo villaggio situato sulla riva settentrionale del fiume Gambia, a circa 25 km di distanza da Banjul verso monte. Divenne famoso in tutto il mondo negli anni '70 in seguito alla pubblicazione di Radici, il volume nel quale l'autore afro-americano Alex Haley descrive la cattura e la deportazione come schiavo in America del suo antenato Kunta Kinte. Anche se non è affollata come ai tempi della pubblicazione del libro di Haley, Jufureh continua a essere una trappola per turisti, poich É è facilmente raggiungibile da Banjul. Jufureh non è di per s É un luogo straordinario ma, quando arrivano gli autobus giornalieri di turisti, la gente entra in azione. Le donne pestano il miglio nei punti pi ù strategici, i neonati vengono messi in mostra per essere ammirati e filmati, gli artigiani dei mercati cominciano la loro attivit à e un'anziana signora, Binde Kinte (discendente dello stesso antenato di Haley), fa la propria apparizione nei pressi della sua abitazione. Vengono mostrate le fotografie di Haley e di Binde Kinte e del griot (cantastorie) che per primo raccont ò all'autore la storia della propria famiglia. La visita a Jufureh normalmente si estende al vicino e tranquillo villaggio di Albreda. La cosa pi ù interessante da vedere in questa localit à è la 'fabbrica' in rovina, una stazione fortificata di raccolta degli schiavi la cui costruzione venne portata a termine dai Francesi alla fine del XVII secolo. Nelle vicinanze troverete un piccolo negozietto che vende alcuni tra i migliori batik del Gambia e un piccolo museo con una mostra semplice, ma molto interessante, sulla storia della schiavit ù lungo il fiume Gambia.
Abuko Nature ReserveAbuko rappresenta un caso unico tra le riserve naturali dell'Africa occidentale, perch É è delimitato da steccati, ben tenuto e molto facile da raggiungere. Pur avendo un'estensione di soli 260 acri, vanta tuttavia una vegetazione sorprendentemente varia, irrigata e attraversata da un ruscello che favorisce la crescita delle specie del lungo fiume e di quelle della savana. La riserva ospita inoltre varie specie ornitologiche (circa 270), molte delle quali rare altrove, e un piccolo centro di assistenza per gli animali; qui potrete vedere, tra gli altri, iene, leoni, il tragelafo (piccola antilope africana) e varie specie di scimmie. Se siete fortunati potrete avvistare cefalofi, istrici, galagoni, coccodrilli e alcune delle molte specie di serpenti.
Basse Santa SuBasse Santa Su, conosciuta pi ù comunemente come Basse, è la localit à pi ù orientale del Gambia e la pi ù vivace e attiva tra gli insediamenti che si trovano all'inizio del corso del fiume. Si tratta inoltre dell'ultimo centro importante per l'attraversamento del fiume in traghetto e di un nodo di trasporti per tutta l'area circostante. Le zone pi ù interessanti di Basse Santa Su sono il lungofiume e il mercato; quest'ultimo è molto vivace il gioved ì, quando le strade sono fiancheggiate da negozi e bancarelle. Tutta la zona diventa particolarmente attiva nelle ore serali, quando le bancarelle vendono bevande e preparano carne alla griglia. Sul lungofiume troverete un magazzino coloniale (Traditions) del 1916 che è stato trasformato in museo, centro culturale, libreria e ristorante. Offre articoli di buona qualit à. Inoltre, avrete la possibilit à di vedere gli artisti e gli artigiani al lavoro. Se avete una gran voglia di fare acquisti, diversi villaggi situati nei pressi di Basse ospitano un lumo (mercato) settimanale dove affluiscono commercianti e acquirenti da tutto il Gambia e addirittura dalle nazioni limitrofe.
TanjiCirca 10 km a sud delle localit à della costa atlantica sorge il piccolo villaggio di Tanji, che non offre attrattive particolari rispetto ad altri luoghi del Gambia. Tuttavia, il Tanji Village Museum vale una deviazione. è la riproduzione di un villaggio africano esteso su una vasta area, con capanne di paglia e fango realizzate nei diversi stili dei gruppi etnici del Gambia. Nelle capanne sono esposti manufatti e mobili artigianali di cui è specificato l'uso e il significato. Nella sezione dedicata alla flora troverete piante locali con nomi in latino, inglese, wolof, mandinka, serer e jola, con le caratteristiche e i dettagli sull'eventuale uso. Ci sono anche un percorso botanico e una zona dedicata all'artigianato, oltre a un piccolo ristorante che serve cibo e bevande tradizionali e che, di tanto in tanto, ospita spettacoli di musica e danza dal vivo. Circa 3 km a nord del villaggio c' è la Tanjii Bird Reserve, una riserva ornitologica con dune, lagune, aride boscaglie e macchie costiere, oltre a macchie di mangrovie, alle scogliere e agli isolotti dell'isola di Bijol. L'ampia gamma di habitat di questa riserva attira un gran numero di specie diverse di volatili, tra cui variet à della zona e altre che migrano dall'Europa, per un totale di oltre 300 specie documentate.
Kiang West National ParkNel Gambia centrale, a sud del fiume omonimo, il Kiang West National Park, una delle aree protette pi ù vaste del paese vanta un ampio e diversificato patrimonio faunistico. Tra gli habitat di questo parco nazionale ci sono insenature ricoperte di mangrovie e pianure fangose (lontano dalla corrente il fiume è ancora soggetto alle maree), oltre a grandi estensioni di aride boscaglie e praterie. Uno dei fenomeni naturali pi ù importanti del parco è la scarpata, parallela al corso del fiume. Di certo non stiamo parlando della Rift Valley, ma anche 20 m non sono pochi in un paese pianeggiante come il Gambia. Tra i mammiferi potrete vedere il babbuino, la scimmia colobo, il facocero, la mangusta delle paludi e il tragelafo. Potreste anche essere abbastanza fortunati da scorgere un roano, un'antilope che assomiglia molto a un cavallo (da qui il nome), che migra fino al Gambia dal Casamance senegalese, e il sitatunga, parente del tragelafo (ma di dimensioni maggiori) esperto nel nuotare o nell'attraversare la vegetazione dei corsi d'acqua grazie alle sue caratteristiche grandi zampe. Anche se molto difficili da scorgere, altre specie del parco sono le iene, i leopardi, i lamantini, i delfini e i coccodrilli. Presso il Kiang West National Park è stata registrata la presenza di ben 250 specie di volatili, tra cui 21 predatori e alcuni uccelli pi ù rari, quali il pappagallo dal collo marrone.
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