Storia

I chamorro, popolazione di origine malese emigrata nell'isola di Guam circa 1500 anni fa, nel 1521 diedero il benvenuto alla nave dell'esploratore spagnolo Ferdinando Magellano, che aveva calato l'ancora nell'insenatura di Umatac Bay; tuttavia le cose si misero male fin dall'inizio perch É i chamorro, per ripagarsi dall'aver sfamato e dissetato l'equipaggio di Magellano, arraffarono dalla nave tutto ci ò che era possibile portare via. Il fatto non and ò gi ù agli spagnoli, i quali, prima di ripartire, cercando di ricuperare una scialuppa a remi, fecero fuori sette abitanti del luogo e diedero fuoco a quaranta abitazioni. Da quel momento in poi all'isola di Guam e a quelle vicine venne attribuito l'appellativo di 'Islas de los Ladrones' (Isole dei ladri), nome che si sono portate dietro fino a buona parte del XX secolo.
Nel 1668 i missionari gesuiti arrivati dalla Spagna iniziarono a perpetrare un altro genere di ruberia: il furto della tradizionale cultura chamorro rimpiazzata dal cattolicesimo romano. Stabilitisi insieme a una piccola guarnigione militare spagnola nell'attuale capitale di Hagat Ña, i gesuiti furono all'inizio accolti favorevolmente dalla popolazione locale, ma a mano a mano che nell'isola cresceva l'adesione alla religione cattolica e che le gerarchie ecclesiastiche si sostituivano agli antichi poteri locali, i chamorro incominciavano a mostrare segni d'insofferenza. Una serie di ribellioni sanguinose verificatesi intorno alla fine del 1600, insieme a epidemie di influenza e di vaiolo, portarono alla riduzione del numero dei chamorro, stimato all'epoca in 100.000 unit à, a circa 5000. Poich É la maggior parte dei sopravvissuti era costituita da donne e bambini, vennero trasferiti a Guam gruppi consistenti di soldati spagnoli e di filippini allo scopo di ripopolare l'isola, un provvedimento che segn ò per i chamorro la fine della purezza della loro etnia.
Con il Trattato di Parigi seguito alla sconfitta della Spagna nella guerra ispano-americana del 1898, Guam - insieme al Portorico e alle Filippine - fu ceduta agli Stati Uniti. L'isola era destinata a divenire, durante la seconda guerra mondiale, l'unico territorio statunitense caduto nelle mani dei giapponesi, da cui fu conquistata e occupata per 31 mesi a partire dal 1941. Le forze americane ripresero l'isola nel 1944 e oggi la presenza statunitense è piuttosto forte; le basi militari dominano il panorama e sul territorio risiedono oltre 23.000 tra militari e personale sussidiario. Nonostante anni e anni di pressioni sul governo americano per liberare il Guam dal nebuloso stato di territorio USA 'non incorporato', la Casa Bianca non si è ancora preoccupata di concedere all'isola un riconoscimento simile a quello di cui gode il Portorico e cio è di appartenenza al Commonwealth. L'ex presidente Bill Clinton aveva promesso di ripensare alla questione, ma evidentemente non è giunto ad alcuna conclusione in merito.
Guam è improvvisamente salita all'attenzione internazionale in seguito ai terribili attentati subiti da New York e Washington l'11 settembre 2001; da allora imponenti sono i movimenti militari che riguardano il territorio dell'isola, la principale base militare statunitense del Pacifico che dispone anche di 24 bombardieri B-1 e B-2 usati come deterrente contro la Corea del Nord.
Le elezioni parlamentari del 5 novembre 2002 sono state vinte dai repubblicani che hanno insediato il nuovo governatore, Felix Camacho.
Nell'aprile del 2002, un terremoto del 7 ° grado della scala Richter ha colpito l'isola, seguito in luglio da un tifone che ha lasciato molte aree prive di energia e di acqua potabile. Nel dicembre dello stesso anno un altro tifone, Pongsona, si è abbattuto sull'isola, mettendola in ginocchio. Con l'aiuto della Croce Rossa, si è svolto un grande lavoro di soccorso, e a partire dal 2005 la situazione è tornata alla normalit à.

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