I cittadini italiani non hanno bisogno del visto, ma solo del passaporto o della carta d'identit à valida per l'espatrio. L 'Islanda, come l'Italia, è uno dei 15 paesi che hanno sottoscritto il trattato di Schengen, grazie al quale i paesi della UE (tranne il Regno Unito e l'Irlanda), pi ù la Norvegia, hanno deciso di abolire i controlli alle frontiere. I cittadini dei suddetti paesi non hanno vincoli di alcun tipo, dunque gli Italiani possono entrare e uscire dall 'Islanda a proprio piacimento.
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150.000 visitatori all'anno
Quasi tutti i prodotti disponibili sono importati, perci ò cibo, pernottamento e trasporti sono costosi: l'Islanda è considerata meno cara solo del Giappone. Se si ha la possibilit à di spendere US$500 al giorno non si avr à alcun tipo di problema, ma per chi ha meno disponibilit à non sar à facile evitare di sforare il proprio limite di spesa. Se si è disposti a rinunciare a qualche comfort e a dormire negli ostelli della giovent ù, a mangiare nei bar e spostarsi sfruttando i pass per gli autobus si dovrebbe riuscire a spendere US$40-50 al giorno. Gli Europei che portano in Islanda la propria vettura, soprattutto una roulotte o un camper, dovrebbero avere maggiori comfort senza spendere molto di pi ù, ma la benzina costa oltre US$1 al litro.
I travellers' cheque in valuta straniera, gli assegni postali e le banconote possono essere cambiate in corone islandesi presso qualsiasi banca. Viene applicata una commissione di circa US$2,50, a prescindere dalla somma che si cambia. Molti locali accettano le principali carte di credito: gli islandesi vanno matti per le carte di plastica e le usano anche per comprare la verdura o effettuare altri piccoli acquisti.
La mancia non è necessaria: i ristoranti migliori aggiungono automaticamente al conto il prezzo del servizio ma se si vuole lasciare qualcosa sar à bene accetto.
Il 31 agosto di ogni anno, qualcuno tira i freni e la macchina del turismo islandese lentamente si ferma. Gli alberghi chiudono, cos ì come gli ostelli della giovent ù e i campeggi, e gli autobus sospendono il servizio. Molti turisti che viaggiano alla fine dell'estate restano delusi dal fatto che molte attrazioni sono praticamente inaccessibili gi à il 15 settembre e due settimane dopo l'intero paese sembra sia andato in letargo. Probabilmente la situazione cambier à nei prossimi anni, ma per ora è meglio programmare il viaggio tenendo presenti questi dati.
La principale festa nazionale è la Festa dell'indipendenza (17 giugno), caratterizzata da vivaci parate, concerti e balli nelle strade, spettacoli teatrali all'aperto e divertimenti vari. Altre festivit à a carattere nazionale sono: Sj ómannadagurinn (prima settimana di giugno), dedicata ai marinai, in occasione della quale i partecipanti si sfidano in gare di nuoto, tiro alla fune e salvataggio in mare; Mezza estate (24 giugno) - secondo la tradizione la rugiada della notte di mezza estate possiede magici poteri curativi e chi vi si rotola pu ò guarire da 19 diversi malanni; Sumardagurinn Fyrsti (terzo gioved ì di aprile), una festa in stile carnevalesco che celebra il primo giorno d'estate (con un certo anticipo). Tra le feste locali, Pj ódh át í ¯ Vestmannaeyjar, in agosto, aVestmannaeyjar, è una scatenata festa con immensi fal ò, campeggi all'aperto, balli, canti, mangiate e solenni sbornie. In altre parti dell'Islanda la festa di Verslunarmannahelgi (sempre in agosto) è celebrata con barbecue, gare di cavalli, campeggi, riunioni familiari e grande consumo di alcolici.
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