attualmente i visitatori italiani non hanno bisogno di visto per entrare in Indonesia. All'ingresso nel paese viene rilasciato un permesso turistico valido 60 giorni (con timbro sul passaporto). Ufficialmente all'arrivo bisogna essere in possesso di un biglietto di ritorno o di proseguimento; il permesso non è estensibile. Chi intendesse restare in Indonesia pi ù a lungo, per poter ottenere un altro permesso dovr à necessariamente uscire dal paese e rientrare attraverso un aeroporto o un porto abilitato
Timezoneci sono tre fusi orari: Sumatra, Java e Kalimantan occidentale e centrale sono sei ore avanti rispetto all'Italia; Bali, Nusa Tenggara, Kalimantan meridionale e orientale e Sulawesi sette ore avanti; Irian Jaya e Maluku otto ore avanti220 V, 50Hz
sistema metrico decimale
4 milioni di visitatori all'anno
La situazione è caotica a causa del crollo economico dell'Indonesia e dell'imposizione di riforme economiche da parte del FMI. Qualsiasi elenco di prezzi relativi sarebbe puramente congetturale, ma si pu ò stare sicuri che con i dollari americani non si avranno grossi problemi.
Per viaggiare in Indonesia conviene portare travellers' cheque e contanti (preferibilmente dollari americani). Le carte di credito sono accettate negli alberghi, nei negozi e nei ristoranti di lusso, ma non per le spese comuni. Nei centri principali si pu ò sempre trovare una banca dove prelevare dei soldi con una carta Visa o MasterCard. In alcuni rari casi si possono anche utilizzare le carte di credito come carte Bancomat.
La mancia non è una pratica comune in Indonesia, ma spesso chi svolge dei servizi particolari, come facchini o guide, se la aspetta. Nei taxi di Jakarta spesso si arrotonda l'importo alle 500 rupie successive; i facchini negli alberghi contano su alcune centinaia di rupie per ogni collo.
Normalmente per gli acquisti di tutti i giorni è comune contrattare sul prezzo, ma visto lo stato attuale bisogna mettersi una mano sulla coscienza prima di chiedere uno sconto. Il turismo ha subito una brusca frenata in molte zone dell'arcipelago e, malgrado l'aumento dei prezzi, è probabile che gli alberghi applichino sconti.
è possibile viaggiare durante la stagione delle piogge in molte parti dell'Indonesia, ma le incessanti precipitazioni possono impedire alcune attivit à e percorrere strade fangose nelle zone meno sviluppate è problematico. In generale, l'epoca migliore per il viaggio è la stagione secca, da maggio a ottobre.
Il periodo delle feste di Natale attira molti turisti australiani e l'affollamento è ancora maggiore in concomitanza con le vacanze estive in Europa. Il principale periodo festivo in Indonesia coincide con la fine del Ramadan, quando alcune localit à turistiche vengono prese d'assalto e i prezzi aumentano esponenzialmente.
Con una tale variet à etnica, l'Indonesia offre ovviamente una grande quantit à di manifestazioni culturali nell'arco dell'anno. A Sumba, le battaglie simulate che fanno rivivere gli antichi conflitti si svolgono a febbraio e marzo. Il giorno prima del Capodanno caka balinese (marzo-aprile) le icone dei templi vengono portate in mare e bagnate, mentre il suono dei tamburi scaccia gli spiriti maligni e rimanda nell'aldil à. Durante la festa balinese di Galungan (la data varia) persino gli dei scendono sulla terra e si uniscono ai festeggiamenti. Nell'isola di Larantuka si svolge una particolare processione per la Pasqua, mentre ci sono duelli con la frusta a Ruteng (Flores) in agosto e feste funebri toraja nella parte centrale di Sulawesi, soprattutto in agosto e ottobre. Dal momento che la maggior parte degli Indonesiani è musulmano, molte feste dipendono dal calendario lunare e le date arretrano di 10 o 11 giorni ogni anno.
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