Le Isole Ionie sono distribuite al largo della costa ovest
della Grecia continentale. Corfù è la più
settentrionale dell'arcipelago, essendo parallela
all'Albania e all'Epiro, nella Grecia del Nord, mentre la
sua estremità settentrionale dista soltanto un
centinaio di chilometri dal tacco dello 'stivale' italiano.
Seguono nell'ordine Paxí, e poi Lefkáda, che
è collegata alla regione continentale della Sterea
Ellada da una strada rialzata. Kefaloniá si trova
leggermente più a sud, con Itháki rannicchiata
contro il suo fianco orientale. Zákynthos è
situata al largo del Peloponneso e infine ecco Kythira,
separata da Zákynthos da un lungo braccio di mare e
distesa tra l'estremità meridionale della Grecia
continentale e l'Isola di Creta. Kefaloniá e Corfù
sono le isole più grandi dell'arcipelago, Paxí la
più piccola. Le attività turistiche delle singole
isole sono tendenzialmente concentrate sulle coste
orientali, in dolce declivio, mentre le coste occidentali,
solitamente caratterizzate da alte scogliere rocciose, sono
il regno degli uccelli, degli escursionisti e degli amanti
delle spiagge che si possono raggiungere solo dal mare.
Nell'arcipelago vivono varie specie di avifauna. Cutrettole,
cince, allodole, rondini e tordi nidificano negli uliveti e
nelle poche foreste rimaste, mentre le specie migranti come
gli aironi e le egrette sostano nell'arcipelago durante il
loro lungo viaggio dall'Africa all'Europa. I mammiferi
europei come volpi, scoiattoli, porcospini e pipistrelli,
sono molto diffusi nelle Isole Ionie, e altrettanto dicasi
per lucertole, serpenti e farfalle; i delfini erano soliti
frequentare le acque al largo di Paxí, ma oggi gli
avvistamenti sono diventati rari. Il Mar Ionio è famoso
soprattutto in quanto ospita una quarantina di foche
monache, il mammifero più raro d'Europa, ma con la
crescente diffusione del turismo il futuro di questi animali
appare incerto. Il mare di Zákynthos vanta inoltre
l'unica colonia europea rimasta di grandi tartarughe marine,
della specie caretta. La Grecia ha per lungo tempo ignorato
i pericoli per l'ambiente rappresentati dallo sviluppo
turistico, ma finalmente è stato fondato il Parco
Marino Nazionale di Zákynthos che ha il compito di
tutelare le tartarughe caretta e le foche monache dell'isola
(specie a rischio d'estinzione) e di proteggere i suoi
ecosistemi marino e costiero. L'orribile villaggio turistico
della Baia di Laganás è stato particolarmente
bersagliato dalle proteste dei gruppi ambientalisti, e la
Grecia è ora sottoposta al giudizio della Corte Europea
per non aver tenuto conto delle direttive comunitarie in
materia di ambiente.
A differenza delle selvagge, e spesso prive di vegetazione,
Isole Egee, le Ionie sono ammantate da una lussureggiante
vegetazione grazie alle intense precipitazioni che ricevono:
a Corfù, che è la località più umida di
tutta la Grecia, si registra una media di ben 240 mm nel
mese di dicembre. Orchidee tropicali, fiori selvatici,
eucalipti e acacie crescono assieme alle specie tipiche
dell'Europa settentrionale, come querce e aceri. Ma,
nonostante la loro ricca vegetazione e l'intensità
delle precipitazioni, le Isole Ionie possono essere
afosissime e umide, se non vengono lambite dal meltemi (un
vento che riduce il tasso di umidità). In compenso, gli
inverni sono meno rigidi della Grecia continentale. Le
temperature medie di Corfù vanno da 32° C in
luglio-agosto a 15°C in dicembre-febbraio.
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