I trasporti aerei sono comodi per spostarsi dalle isole principali a quelle minori e spesso non risultano pi ù costosi dei treni. Verificate se avete diritto a qualche sconto perch É sono previste riduzioni piuttosto bizzarre: la JAL, per esempio, offre uno sconto a gruppi di 3 o pi ù donne che viaggiano insieme oppure alle coppie sposate nelle quali la somma dell'et à del marito e della moglie è pari o superiore a 88. Il mezzo di trasporto per antonomasia in Giappone sono i treni: veloci, frequenti, puliti, confortevoli e spesso molto costosi. I servizi vanno dalle piccole linee locali agli shinkansen o 'treni proiettile', simbolo del Giappone moderno. Gli shinkansen raggiungono velocit à pari a 270 km/h, sono efficientissimi e si possono utilizzare con il Rail Pass, una delle poche soluzioni economiche previste dal Giappone nell'ambito dei trasporti. Il Rail Pass deve essere acquistato quando ci si trova ancora all'estero ed è valido per quasi tutti i servizi delle ferrovie giapponesi. In genere gli autobus intercomunali sono pi ù lenti dei treni, ma in compenso costano molto meno; inoltre, a meno che non optiate per il vagone letto, viaggiare di notte su un autobus con i sedili reclinabili è preferibile a dover passare la nottata in piedi su un treno.
Spostarsi per il Giappone in automobile è molto pi ù fattibile di quanto si creda normalmente. A Tokyo è meglio evitare di mettersi al volante, ma nel resto del paese si trovano una discreta segnaletica in inglese, conducenti generalmente cauti, benzina non pi ù cara che in Europa (il che significa comunque che costa il triplo rispetto agli Stati Uniti) e parcheggi non cos ì introvabili come la mitologia popolare tende a far credere. La motocicletta pu ò essere un ottimo mezzo per spostarsi; in molte localit à si trovano i cosiddetti 'step-thru' con 50cc di cilindrata, che si possono guidare senza patente. In Giappone il traffico circola sulla sinistra.
è perfettamente fattibile anche visitare il Giappone in bicicletta. Il segreto per godersi una vacanza sulle due ruote è tenersi lontani dalle rotabili principali e spostarsi sui tragitti meno battuti. Con i traghetti si possono visitare parti del Giappone che altrimenti non è possibile raggiungere; una fitta rete di traghetti collega Kyushu, Shikoku e la costa meridionale della zona occidentale di Honshu solcando le acque del Mare Interno. Altri traghetti mettono in comunicazione le isole principali con le numerose isole pi ù piccole e con quelle attorno a Okinawa proseguendo fino a Taiwan.
I trasporti locali in genere sono efficienti. Le citt à pi ù grandi hanno la metropolitana, che è il mezzo pi ù veloce e pi ù pratico. Pressoch É tutte le citt à giapponesi hanno anche gli autobus, ma in genere sono difficili da usare per gli stranieri, è molto pi ù semplice utilizzare i tram, presenti in alcune citt à. I taxi sono comodi ma costosi.
Il Giappone ha collegamenti aerei con ogni paese del mondo. Nel paese esiste un buon numero di aeroporti internazionali, che assicurano un collegamento efficiente. I principali sono Narita e Kansai (KIX). Chi visita Tokyo atterra all'aeroporto di Narita (il nuovo aeroporto internazionale di Tokyo), mentre chi visita Kyoto far à riferimento all'efficiente scalo di Kansai.
Visti i costi proibitivi degli spostamenti interni, la cosa migliore è cercare di arrivare in aereo il pi ù vicino possibile alla meta che intendete visitare. Fare riferimento all'aeroporto di Nagoya, tra Tokyo e Osaka, Niigata (a nord di Tokyo, con collegamenti per la Corea del Sud e la Russia), Fukuoka e Kagoshima (Kyushu) e Naha (Okinawa).
Chi a molto tempo a disposizione, e vuole ridurre i costi, pu ò fare affidamento ai traghetti, che collegano il Giappone alla Corea del Sud, Taiwan e alla Russia. Questi servizi sono di solito molto spartani, e non è detto che siano poi cos ì convenienti, ma sono un ottimo mezzo per entrare in contatto con la gente del posto.
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