Un tempo conosciuta come un inferno di miseria e squallore, in meno di dieci anni Giacarta si è trasformata in una metropoli con tutte le caratteristiche esteriori delle città asiatiche in fase di travolgente e rapido sviluppo. Nel maggio 1998 bastò una sola settimana di tumulti a ridurre alcuni dei moderni edifici dalle facciate avveniristiche in bruciacchiati scheletri di cemento armato e centri commerciali, uffici, banche e aziende di proprietà del gruppo etnico cinese e della famiglia Suharto pagarono lo scotto dell'ira dei ribelli. Giacarta rimane al centro degli avvenimenti politici destinati a dare all'Indonesia una struttura più moderna, ma resta da vedere quanto tempo ci vorrà perché la città si riprenda dalle agitazioni popolari e dal conseguente scompiglio politico ed economico. Ciò detto, Giacarta è la città più cara, più inquinata e più congestionata dell'Indonesia, ma se ritenete di riuscire a far fronte a questi aspetti deleteri e di indulgere invece alla scoperta dei suo angoli più fascinosi, sarete ampiamente ricompensati perché dalla visita di questa metropoli trarrete emozioni indimenticabili. Immaginatevi Giacarta come il 'grande durian' - il frutto esotico non esattamente profumato che ad alcuni ripugna e a cui altri non sanno resistere. Giacarta vanta uno dei più bei panorami di tutto il sud-est asiatico: il Sunda Kelapa, il vecchio porto olandese sulle cui acque galleggiano favolosi velieri ('pinisi'), è uno spettacolo che rimarrà impresso a lungo nella memoria di chiunque si trovi a passare di qui di primo mattino. Vagabondando nei dintorni scoprirete il Pasar Ikan, il mercato mattutino del pesce: uno scenario multicolore e vivacissimo di folle affaccendate e intente ad acquisti e baratti. Tra gli altri luoghi da non perdere c'è sicuramente la città vecchia di Batavia con le sue strade e case settecentesche in graduale corso di restauro, la chiesa di Gereja Sion, la più antica di Giacarta, e lo zoo con i suoi grandi varani di Komodo e gli orangutan. La città vanta un certo numero di musei piuttosto interessanti tra cui il Museo Nazionale Indonesiano che contiene un'enorme collezione di curiosità culturali appartenenti alle numerose e diverse etnie che vivono nel paese e il Museo Storico di Giacarta che espone importanti testimonianze del periodo coloniale olandese. Tra i monumenti cittadini segnaliamo il fantasioso Monumento Nazionale (Monas) in piazza Merdeka e la Statua del Benvenuto (conosciuta localmente come 'Hansel e Gretel'). Il Taman Ismail Marzuki, vetrina degli intrattenimenti culturali di Giacarta, propone una grande varietà di spettacoli sia occidentali sia indonesiani che vanno dalla lettura di poesie e concerti jazz a prime di film internazionali e concerti di musica gamelan. Nei bar, ristoranti e discoteche più eleganti di Jalan M. H. Thamrin si tengono spettacoli dal vivo, mentre per intrattenimenti di tipo un po' meno raffinato si può provare la vita notturna dei locali di Jalan Abang Timur 14. Per un'alternativa più economica potete andare a piedi fino al Taman Ria di piazza Merdeka per osservare i giovani talenti locali esibirsi tra le luci del parco divertimenti. Per quanto riguarda il pernottamento, la zona più economica ma pur sempre centrale è quella di Jalan Jaksa, una stradina a sud del Monumento Nazionale; nei pressi si trovano anche alcuni degli alberghi di livello intermedio. A Giacarta troverete la più grande varietà di bancarelle, mercati e ristoranti di qualsiasi altra città indonesiana, soprattutto nella zona di Jalan Jaksa o in quella dei mercati di Menteng, intorno a Jalan Surabaya.
BandungBandung, la fresca e piacevole capitale della parte occidentale di Java, è situata a 750 m sopra il livello del mare. Pur essendo la terza città indonesiana in ordine di grandezza, è un luogo particolarmente tranquillo in cui è gradevole venirsi a rilassare per sfuggire al rumore e al traffico di Giacarta. La popolazione di Bandung è formata per la maggioranza di sundanesi originari della zona occidentale dell'isola, noti non solo per essere estroversi e accomodanti rispetto a quei super-raffinati dei javanesi, ma anche per essere zelanti custodi della loro antica civiltà. Quindi, se siete particolarmente interessati alla cultura locale e desiderate approfondire la conoscenza con la gente del luogo, Bandung è il posto che fa per voi. Tra le altre attrattive di questa città segnaliamo lo straordinario paesaggio circostante, il famoso vulcano Tangkuban Prahu, numerose passeggiate lungo il fiume e la grandiosità decadente dei suoi edifici art déco. Nella periferia settentrionale di Cilimus si tengono violente lotte di arieti che possono essere un'esperienza abbastanza forte per chiunque vi assista per la prima volta. Se un ariete sembra aver l'aria un po' stordita a causa dei troppi colpi in testa, il proprietario gli strizza i testicoli perché si schiarisca le idee.
YogyakartaYogyakarta, o brevemente Yogya, è sicuramente la città più conosciuta e amata dell'Indonesia. Si tratta di un centro culturale e intellettuale, gremito di università e accademie importanti, il cui prestigio supera di molto le sue dimensioni. Certo non mancano anche qui il rumore e il traffico caotico, come peraltro in ogni altra città javanese, ma a pochi passi dalle strade principali si trovano i kampung nei quali la vita si svolge ancora a un ritmo lento e rilassato e nonostante la sua vernice moderna e occidentale la città resta aggrappata con tutte le sue forze ai valori e all'etica tradizionali. Al Centro di Artigianato di Yogyakarta e all'Istituto d'arte Agastya, uno dei più importanti centri di artigianato locale soprattutto per la produzione del batik, si può assistere a rappresentazioni di spettacolo classico come il balletto Ramayana o di musica gamelan. Il complesso del kraton, un quartiere circondato da mura, è una vera e propria città al centro della città. Il kraton, in cui vivono 25.000 persone, al suo interno ospita l'immenso palazzo del sultano, il Taman Sari (anche conosciuto come castello sull'acqua o giardino fragrante), un mercato degli uccelli e diverse industrie artigianali. Yogyakarta vanta diversi musei di sicuro interesse, tra i quali vale la pena ricordare il Museo Sono-Budoyo e il Benteng Vredeburg. Il quartiere di Kota Gede è famoso fino dagli anni '30 del secolo scorso come centro dell'industria dell'argento e ancora oggi è affascinante girovagare per le sue strade osservando gli artigiani al lavoro. Per quanto riguarda il pernottamento e i pasti, Yogya offre una vastissima scelta di alberghi, ristoranti e bancarelle, la maggior parte dei quali si trova nella zona di Jalan Malioboro. Il modo più piacevole per raggiungere Yogya è tramite lo sgangherato traghetto che parte da Kalipucang e attraversa la regione lagunare di Segara Ankan facendo sosta nei diversi villaggi di pescatori. A 27 km da Yogyia si trova la spiaggia di Parangtritis, molto frequentata dai gitanti locali durante il fine settimana.
BorobudurIl Borobudur è una delle più grandiose testimonianze della cultura buddhista del sud-est asiatico e il luogo di maggiore interesse di tutta l'Indonesia. I regnanti della dinastia Sailendra costruirono la colossale piramide di Borobudur tra il 750 e l'850 d.C., ma non si sa molto della storia iniziale di questo sito storico a eccezione del fatto che per trasportare e scolpire i 60.000 metri cubi di pietra necessari all'edificazione di questo imponente monumento deve essere stata utilizzata una forza lavoro dalle dimensioni impressionanti. Con il declino del buddhismo e lo spostamento del potere nella zona orientale di Java, Borobudur fu abbandonata e rimase per secoli sepolta sotto strati e strati di cenere vulcanica. Solo nel 1815 furono avviati i lavori di scavo che rivelarono l'abilità tecnica e la fantasia dei costruttori di questa meraviglia architettonica; un colossale programma di restauro del valore di US$21 milioni realizzato tra il 1973 e il 1984 ha restituito l'intera struttura alla sua gloria originale. I vicini templi di Mendut e Pawon, elementi importanti del complesso, sono spesso tralasciati dai visitatori che si dedicano prevalentemente al sito principale. Il Borobudur si trova 40 km a nord-ovest di Yogya.
Pulau SeribuA nord di Giacarta, disseminate nel Mare di Java, ci sono le Mille Isole, anche se in realtà sono solo 130; di queste solo un numero limitato è dotato di attrezzature turistiche e Pulau Damar, Pulau Tikus e Pulau Pari con le loro spiagge disabitate e i fondali da sogno sono mete ideali per una escursione in giornata e per le immersioni subacquee. Ancora più a nord, sulle isole di Pulau Putri, Pulau Pelangi, Pulau Perak e Pulau Papa Theo (conosciute collettivamente con il nome di Pulau Seribu Paradise) sono stati realizzati luoghi di delizia tropicali per turisti facoltosi.
Isole KrakatauCiò che resta di questo vulcano leggendario si trova a soli 50 km dalla costa occidentale di Java. Il Krakatau si disintegrò nel 1883 producendo quello che è ritenuto il 'bang' più forte mai udito sulla terra, facendosi sentire fino ad Alice Springs, a 3500 km di distanza, e scompigliando le onde del Canale della Manica. Un nuovo cratere, chiamato 'il figlio del Krakatau', continua a eruttare rocce infuocate e cenere, ma le barche possono attraccare sul lato orientale dell'isola ed è anche possibile arrampicarsi tra i coni di cenere fino alla caldera. Il miglior momento per salire sul vulcano è con il fresco del primo mattino, e la località balneare di Carita, gestita da Tedeschi sulla terra ferma, è una buona base per effettuare escursioni e noleggiare barche da pesca (per una volta non sarà male affidarsi a tour organizzati, a meno che non si desideri passare un paio di giorni alla deriva in mezzo al mare).
Isole KarimunjawaQuesto incantevole arcipelago di 27 isole situato al largo della costa della zona centrale di Java, è stato dichiarato parco marino nazionale. La maggiore attrattiva di queste isole è rappresentata dalle piccole spiagge di sabbia bianca, dalle acque trasparenti e tranquille e dalla pace e dal silenzio che vi regna. L'isola principale, Pulau Karimunjawa, su cui si può trovare da dormire in case private, è quasi interamente circondata da mangrovie e non ideale quindi per fare bagni e cure di sole, ma da qui si possono noleggiare barche per raggiungere le isole vicine ricche di spiagge e di barriere coralline. Se siete dei patiti dello snorkelling non aspettatevi granché perché in queste acque imperversa quel flagello del corallo del sud-est asiatico che è la pesca alla dinamite. Un traghetto parte da Jepara due volte la settimana e raggiunge Karimunjawa in quattro ore e mezzo; anche barche da pesca di minori dimensioni sfidano questi mari, ma il livello di sicurezza offerto è minimo.
Parco Nazionale di BaluranDi tutte le riserve naturali dell'isola il Parco Nazionale di Baluran, situato nell'angolo nordorientale di Java, è il più facilmente accessibile. Il territorio del parco, che circonda il cocuzzolo solitario del Gunung Baluran (1247 m), è abitato da bufali indiani selvatici, cervi, scimmie, leopardi e zibetti, mentre tra le specie ornitologiche si notano il verde pollo selvatico, pavoni, gruccioni, martin pescatori e gufi. Il parco viene reclamizzato come il 'Parco safari africano dell'Indonesia' e per alcuni versi ricorda in maniera sorprendente le vaste savane australiane e africane caratterizzate da praterie delimitate da mangrovie costiere. Sull'inattivo Ijen Plateau, a nord-est di Baluran, c'è uno stupendo lago solforoso color turchese, generalmente incluso nei percorsi di trekking e meta prediletta degli escursionisti.
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