ai viaggiatori di nazionalità italiana, così come ai visitatori della maggior parte dei paesi, viene richiesto un visto d'ingresso che può essere ottenuto direttamente all'arrivo, sia all'aeroporto, sia presso i confini terrestri (a eccezione del King Hussein Bridge, dove non vengono rilasciati visti), e che consente un soggiorno di un mese. Ai fini del rilascio occorre presentare il passaporto che dovrà avere una validità minima di sei mesi. Il visto potrà essere richiesto anche prima della partenza. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell'Ambasciata della Giordania in Italia (tel. 06 8620 5303; fax 06 860 6122; embroma@jordanembassy.it; Via Giuseppe Marchi 1/b, 00161 Roma).
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Tra i paesi mediorientali la Giordania è uno dei più costosi: più economica di Israele, ma più cara dell'Egitto. Sebbene possiate immaginare di tirare avanti con US$15 al giorno, con questi soldi vivrete dei falafel di bettole piuttosto dubbie. Se volete una birra ogni tanto, un'altra bevanda o un pasto al ristorante, e se volete farvi una doccia calda, calcolate di spendere circa US$20 al giorno. Se preferite un po' più di lusso, un paio di pasti al ristorante al giorno, una stanza con bagno, qualche escursione e l'ingresso ad almeno un luogo di interesse turistico al giorno, calcolate circa US$50.
Non dovreste avere problemi a cambiare qualsiasi tipo di valuta forte in Giordania. Quasi tutte le banche cambiano travellers' cheque, e la British Bank of the Middle East accetta Eurocheque. Per cambiare assegni chiedono ovunque una commissione di JD5; le carte di credito dell'American Express sono le più accettate. Se vi capita un buon tasso di cambio fuori dal paese, comprate, poiché potete importare quanta valuta giordana volete.
Nei ristoranti di categoria elevata i camerieri si aspettano una mancia del 10%, ma nella maggior parte degli altri locali no. Contrattare, soprattutto per i souvenir, è di regola, ma è improbabile che i venditori si scostino molto dal prezzo originario.
Il periodo migliore per visitare la Giordania è la primavera o l'autunno, quando potete evitare il sole cocente dell'estate e i freddi venti invernali. Anche se l'inverno nella maggior parte del paese è terribilmente freddo, nella zona del Mar Rosso e di Aqaba il clima è temperato. Se avete in programma di viaggiare nel resto del Medio Oriente, cercate di dirigervi a nord verso la Turchia in primavera, e a sud verso l'Egitto in autunno.
Non è sorprendente che le vacanze e le ricorrenze religiose siano prevalentemente islamiche. La più importante è il Ramadan, il mese in cui tutti digiunano dall'alba al tramonto in conformità al quarto pilastro dell'Islam. Se vi trovate in Giordania in questo periodo, ricordate che la maggior parte delle persone che vi circonda ha molto appetito. Il Ramadan termina con una grande festa, Eid al-Fitr, in cui tutti pregano insieme, fanno visita agli amici, portano regali e si riempiono a sazietà. Eid al-Adah è l'altra grande festa dell'anno, e segna il periodo in cui i musulmani dovrebbero recarsi alla Mecca in pellegrinaggio. Le feste non di carattere religioso comprendono il Giorno dell'Indipendenza, il 25 maggio.
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