Uno dei più bei posti del mondo dove fare immersioni subacquee è la costa sud di Aqaba (nel profondo sud della Giordania) fino al confine con l'Arabia Saudita. Il Golfo di Aqaba è gremito di pesci tropicali e coralli. Ci sono almeno quattro centri dove è possibile praticare questo sport e seguire corsi per brevetti PADI per principianti ed esperti. Se vi interessano le escursioni a piedi, provate le zone intorno a Petra e al Wadi Rum. Quest'ultimo è anche un buon posto per arrampicare, con l'attrezzatura di base reperibile sul luogo. Si può anche fare del trekking a dorso di cammello nei dintorni del Wadi Rum.
AmmanAmman, la capitale della Giordania, sicuramente non vincerà mai il premio come città più interessante del mondo. È un unico grande ingorgo caotico e rumoroso, ma tutte le strade conducono ad Amman, per cui sarete costretti a capitarvici, prima o poi. Con almeno 5000 anni di storia alle spalle, Amman è disseminata di rovine romane, compresa la cittadella e il foro. Il centro di Amman è ai piedi delle colline su cui è distesa la città, ed è il posto dove trovare alberghi economici, banche e luoghi interessanti da visitare. Le ambasciate, i ristoranti e gli alberghi di lusso si trovano sulla collina principale, Jebel Amman. Nonostante i suoi lati negativi, Amman può essere una città molto piacevole, ed è sicuramente una delle più ospitali. Il teatro romano restaurato, a est del centro, è la testimonianza più evidente e suggestiva dell'antica Filadelfia romana. Costruito nel II secolo d.C., può ospitare fino a 6000 persone ed è stato ricavato nel fianco di una collina in precedenza usata come necropoli. A est si erge l'Odeon, costruito nello stesso periodo, che veniva usato principalmente per spettacoli musicali. La fonte principale della città, o ninfeo, si trova a ovest. A nord di queste rovine, su un'altra collina, si trova la cittadella romana. Oggi la maggior parte degli edifici è ridotta a un rudere, ma potete ancora ammirare esempi di architettura romana, bizantina e musulmana; il sito ospita anche il Museo Archeologico Nazionale. Se le vestigia romane non sono la vostra passione, visitate il Museo del folklore e il Museo degli abiti e dei gioielli tradizionali, entrambi situati nel teatro romano. A nord della città sorge il Monumento al milite ignoto, con annesso un piccolo museo sulla storia militare della Giordania. Il centro di Amman è pieno di alberghi economici, con tariffe a partire da JD1,5 ed è anche disseminato di bancarelle di shwarma, ristoranti economici, fast food all'occidentale e ristoranti cinesi. Questa è anche la zona dei pub, se avete in mente di farvi una buona bevuta. Se volete autentico (e scadente!) cibo occidentale che costa più di quel che vale o una ancora più costosa cucina cosmopolita o araba, dirigetevi verso nord-ovest, fuori da Shmeisani. Per i locali alla moda, provate Jebel Amman, a ovest del centro.
JerashStimolato l'appetito con i resti archeologici di Amman, è il momento di percorrere quei 50 km in direzione nord che conducono a Jerash, l'antica città romana di Gerasa. La zona è stata probabilmente abitata fin dai tempi del Neolitico, e in un certo momento della sua storia ha fatto parte della Decapoli dell'imperatore Pompeo, una lega commerciale composta da dieci città del Medio Oriente. Gerasa raggiunse l'apice del suo splendore all'inizio del III secolo, ma conobbe un periodo di declino dopo una serie di invasioni cristiane e musulmane, seguite dal violento terremoto del 747. Sebbene gli scavi abbiano avuto inizio negli anni '20 del XX secolo, si calcola che solo il 10% della città sia stato scoperto. L'ingresso di Jerash era costituito da un arco di trionfo, ma adesso l'entrata principale è la Porta sud. All'interno delle mura cittadine si può ammirare il Tempio di Zeus e il foro, che ha un'insolita forma ovale. Dietro il tempio c'è il Teatro sud, costruito nel I secolo, che aveva una capienza di 5000 spettatori e, continuando in direzione nord, il cardo o strada colonnata, lungo 600 m. Il più grande edificio del luogo è il Tempio di Artemide, situato proprio al centro. A Jerash non ci sono possibilità di sistemazione per la notte, ma troverete ristoranti o bancarelle per un più economico spuntino lungo la strada. In ogni caso è raggiungibile con una semplice escursione di una giornata da Amman: prendete un taxi collettivo o un minibus dalla stazione degli autobus di Abdali (ad Amman).
PetraÈ difficile sopravvalutare Petra: non c'è nessun altro luogo in Giordania, o forse in tutto il Medio Oriente, così avvincente, purtroppo però la gente del posto lo sa e si fa pagare di conseguenza. Un tempo capitale dei Nabatei, gli arabi che dominarono l'area transgiordana prima dell'arrivo dei romani, Petra è una stupefacente città scavata nella roccia. Dimenticata per un migliaio di anni e riscoperta solo nel 1812, Petra promosse la propria immagine facendo da sfondo al film Jndiana Jones e l'ultima crociata. Dalla sua riscoperta e fino agli anni '80 del XX secolo è stata la residenza di numerose famiglie beduine che, trasferite, non hanno per niente apprezzato la nuova sistemazione. Non aspettatevi una visita tranquilla e contemplativa: 3000 persone, circa, vengono qui ogni giorno. Per cogliere lo spirito del posto dovrete trascorrervi almeno un paio di giorni, il che vuol dire pagare più di una volta i 20 dinari che costituiscono la tariffa d'ingresso al sito. Situata in un profondo canyon accessibile solo attraverso uno stretto e tortuoso crepaccio (siq), Petra è in pietra arenaria, una roccia policroma che assume un intenso color ruggine con striature grigie, gialle e di tutte le sfumature intermedie. Il monumento più famoso di questo sito è il Khazneh, o Tesoro, la cui facciata, meravigliosamente scolpita, è la prima cosa che vedete quando entrate dal siq. Anche il monastero è altrettanto imponente, e se vi arrampicate fino in cima vedrete paesaggi sbalorditivi. C'è poi un anfiteatro con una capienza di 8000 posti e il Tempio dei leoni alati, ancora in fase di scavo. La zona intorno a Petra è in fase di rapido sviluppo; la stessa Petra e il vicino villaggio di Wadi Musa brulicano di alberghi e se ne prevedono di nuovi. Molti sono i luoghi in cui si può mangiare, dai mercati, alle bancarelle per strada, ai ristoranti eleganti. Se non avete intenzione di fermarvi a dormire, potete fare un'escursione di una giornata da Amman, che dista 150 km, ma questa soluzione è valida solo per chi ha a disposizione un tempo molto limitato.
MadabaQuesta piacevole cittadina che si trova 30 km a sud di Amman è conosciuta per i suoi pregevoli mosaici di epoca bizantina, tra i quali la 'mappa di Madaba', una mappa a mosaico della Palestina risalente al VI secolo. Composta da due milioni di pezzi, la mappa di Madaba mostra il Nilo, il Mar Morto e Gerusalemme, compresa la Chiesa del Santo Sepolcro. Potete ammirare questo mosaico, probabilmente il più interessante di Madaba, nella chiesa greco-ortodossa di S. Giorgio. Buona parte della città è oggi inglobata nel 'parco' archeologico, che comprende le chiese della Vergine e del Profeta Elia risalenti al VII secolo, e la più antica sala di Ippolito, che ospita uno spettacolare mosaico con scene tratte dalla classica tragedia edipica di Fedra e Ippolito. Madaba offre pochi posti dove alloggiare, in alternativa potete prendere un autobus da Amman.
Umm Al-JimalNessuno sa esattamente chi costruì questa città in basalto nero che si trova nel sud dell'Hauran, 10 km dal confine con la Siria e circa 20 km a est di Mafraq. Si pensa sia stata fondata nel II secolo d.C. e facesse parte dei possedimenti di Roma in Arabia. Sotto il dominio degli Omayyadi la città continuò a prosperare, ma il terremoto che colpì la Giordania nel 747 la rase al suolo, e la città non fu mai più ricostruita. La maggior parte degli edifici rimasti sono negozi e case un tempo abitate dalla gente comune. Tra le poche costruzioni di una certa grandezza resistono ancora un edificio adibito a chiesa e caserma e le rovine della Chiesa occidentale. Umm Al-Jimal si può visitare in giornata partendo da Amman.
Giro dei castelli del desertoIl deserto a est di Amman è costellato da una serie di 'castelli', opera della dinastia omayyade che regnò nel VII secolo; alcuni risalgono al periodo romano e conservano anche tracce dell'occupazione nabatea. Il modo migliore per visitare i castelli è prendere un'automobile a noleggio o un taxi. In un giorno potete visitare i castelli principali senza allontanarvi troppo dalla strada maestra, ma se volete fare il giro completo calcolate di avere a disposizione un paio di giorni, un'automobile a quattro ruote motrici e una guida. Qasr al-Hallabat in origine era un forte romano, ma fu rimaneggiato dagli Omayyadi e trasformato in una residenza votata ai piaceri del tempo libero. A pochi chilometri dalla strada c'è Hammam as-Sarakh, un complesso termale con annesso un padiglione di caccia. Gli edifici sono stati quasi completamente restaurati, e si possono ancora vedere le condutture che venivano usate per convogliare l'acqua calda e il vapore. Cento chilometri a est di Amman, nell'oasi di Azraq, c'è un grande castello costruito in basalto nero. Qui Lawrence d'Arabia ebbe il proprio quartier generale durante la rivolta araba. Ritornando indietro in direzione di Amman si incontra il Qusayr 'Amra, il castello meglio conservato, con pareti ricoperte di affreschi.
Wadi RumIl Wadi Rum offre uno dei più spettacolari scenari desertici del mondo. Lawrence d'Arabia vi trascorse parecchio tempo durante la rivolta araba e molte scene del film omonimo sono state girate qui. Non aspettatevi ampie dune di sabbia: il paesaggio è composto da bizzarre formazioni rocciose che svettano sulla pianura di sabbia, note come jebel. Anche se molti turisti vi si recano, il posto non ha perso la sua maestosità. Gli unici residenti della zona sono i circa 4000 abitanti del villaggio e i beduini nomadi, e i soli edifici sono tende di lana di capra, alcuni negozi e alcune case in cemento, e il forte dove ha sede il quartier generale della polizia del deserto. Non ci sono alberghi. Intorno al villaggio di Rum ci sono alcune cose da vedere. La fonte di Lawrence, per esempio, è una sorgente che si trova 2 km a sud-ovest del villaggio; in effetti si tratta di una pozza di acqua stagnante, ma il panorama è stupefacente. Ce n'è una molto più graziosa ai piedi del Jebel Rum. L'impero nabateo, che ha governato a lungo su Petra, ha lasciato a Rum le rovine di un tempio; la zona è un'interessante esposizione di arte rupestre thamudica e cufica. Ma la vera e propria attrattiva è il deserto stesso, dove conviene avventurarsi a bordo di un'automobile a quattro ruote motrici o sul dorso di un cammello. Molte persone ci rimangono solo poche ore, ma se prendete una guida vale la pena di fare un'escursione di parecchi giorni, trascorrendo la notte presso le famiglie beduine o accampati nel deserto.
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