Storia

Storia Recente

Il successore di Birendra, il re Gyanendra, è riuscito ad alienarsi quasi ogni possibile lato della società nepalese, prendendo misure rigide contro studenti e politici dell'opposizione, sciogliendo più volte il parlamento e mostrandosi incapace di risolvere efficacemente la rivolta maoista che dal 1996 ha ucciso decine di migliaia di locali. Le manifestazioni in favore della democrazia e le risposte pesanti della polizia e dell'esercito sono ormai all'ordine del giorno e spesso Kathmandu viene tagliata fuori dal resto del paese dagli assedi maoisti. In alcuni periodi gran parte del Nepal si è trovato sotto il controllo maoista ad eccezione della valle di Kathmandu. Con il crescente desiderio di un ordinamento repubblicano e i conflitti dilaganti per le strade di Kathmandu, il paese si trova in uno stato di agitazione che i viaggiatori dovrebbero monitorare costantemente.

Storia Moderna

Pur mantenendo un rigido controllo sui confini nazionali, i Rana non condivisero la politica isolazionista dei loro predecessori. Il primo maharaja rana partì per un viaggio in Europa con un largo seguito: la sua visita alla regina Vittoria causò lo scompiglio nei rigidi ambienti della vecchia Inghilterra. I Rana rimasero talmente colpiti dall'architettura europea che una volta in patria promossero la costruzione di edifici neoclassici, fra cui il Singha Durbar di Kathmandu, del 1904. Anche nell'abbigliamento i Rana vollero adottare lo stile europeo e fecero importare in Nepal tutte le ultime novità. Durante questo periodo di stravaganza dei reali nepalesi, la maggioranza della popolazione di Kathmandu si fece sempre più povera e il sistema di caste degli hindu si irrigidì, mentre d'altra parte vennero abolite certe pratiche arcaiche come i sacrifici umani, la schiavitù e il sati (l'immolazione delle vedove sulla pira funeraria dei mariti).

Il 15 gennaio del 1934 un violento terremoto colpì la valle di Kathmandu uccidendo 4296 persone e radendo al suolo molti palazzi e templi della capitale. Ispirati dal movimento indipendentista indiano, i nepalesi organizzarono una sommossa politica da cui scaturì un'alleanza fra gli Shah deposti, le truppe dei gurkha e le famiglie più povere e insoddisfatte appartenenti alla stirpe dei Rana. La rivolta scoppiò nel novembre del 1950: il re Tribhuvan, uno Shah, prese il potere un anno dopo e formò un governo che includeva personalità rana e membri del Partito del Congresso nepalese appena formato. Il potere, naturalmente, rimaneva esclusivamente nelle mani del re. Sempre nel 1951 fu consentito l'ingresso in Nepal ai primi turisti europei, dopo più di un secolo; uno di loro fu l'esploratore svizzero Toni Hagen.

Nel 1956 venne costruita la prima strada percorribile con mezzi a motore, che collegava Kathmandu all'India. Dieci anni dopo venne inaugurata una seconda strada statale, mentre nel 1974 decollò anche il traffico aereo internazionale. Con gli anni '60 arrivarono i primi aiuti dai paesi europei, che portarono lavoratori stranieri e nuova ricchezza alla città. La popolazione di Kathmandu triplicò in 20 anni e la città ampliò i suoi confini, con la richiesta di abitazioni moderne che soddisfacessero i bisogni dei residenti stranieri e degli immigrati che vi si riversavano dal resto del paese. Gli anni '60 videro anche l'afflusso di turisti attratti dal basso costo della vita e dalle risposte che la filosofia orientale offriva ai dubbi esistenziali, ma anche da atteggiamenti più permissivi nei confronti delle droghe rispetto a quelli dell'Europa, dell'Australia e dell'America. Freak St divenne il cuore pulsante di questo universo hippy, un enorme mercato per qualsiasi tipo di stupefacenti, di filosofie ibride e di ogni altra cosa possibile e immaginabile. Kathmandu si trasformò in una mecca turistica, il punto di partenza per la nuova industria del trekking escursionistico.

Di recente, l'immagine idilliaca di Kathmandu è stata minata dalle tensioni politiche presenti in tutto il paese. Nel 1989 è stata ufficialmente introdotta una democrazia parlamentare, dopo anni di rivolte contro il sistema dei panchayat, dove gli esponenti politici venivano eletti direttamente dal re. Solo un decennio più tardi la democrazia del paese è entrata in crisi quando l'uomo che l'aveva introdotta, il re Birendra, è stato massacrato da un principe sleale insieme a molti membri della monarchia. In tutta Kathmandu sono scoppiate rivolte e perfino nel quartiere turistico di Thamel è stato imposto il coprifuoco.

Stroria ante 20mo Secolo

I Newari sono considerati i primi abitanti della valle di Kathmandu, anche se le loro origini sono avvolte nel mistero. Parlano una lingua tibetano-birmana, ma presentano caratteristiche somatiche varie, sia tipicamente mongole che indoariane. L'interpretazione più probabile al momento è che la valle di Kathmandu sia stata da sempre un crogiolo culturale e razziale che ha accolto popolazioni provenienti sia da est che da ovest, la cui fusione ha dato luogo alla singolare civiltà newari, artefice delle splendide opere d'arte e architettura della valle.

L'epoca d'oro dei Newari raggiunse l'apice nel XVII secolo, quando la valle era organizzata in piccole città-stato e il Nepal era una tappa di vitale importanza per i collegamenti fra il Tibet e le pianure dell'India settentrionale. La storia della valle è indissolubilmente legata ai re Malla: durante il loro regno, e in particolare nel XVII e nel XVIII secolo, vennero eretti i più bei templi e palazzi della regione. Lo spirito di emulazione fra le città era molto acceso e qualsiasi innovazione architettonica veniva immediatamente imitata in tutta la valle.

L'unificazione del Nepal nel 1768 ad opera del re Gorkha Prithvi Narayan Shah sancì la fine della frammentazione politica della valle di Kathmandu. Il nepali, una lingua indoeuropea parlata dai Kha del Nepal occidentale, sostituì il newari come lingua ufficiale dell'amministrazione. Nel 1816 gli Shah chiusero i confini del Nepal e mantennero il paese nell'isolamento fino alla metà del XX secolo. Nel 1846 il massacro dei 100 uomini più potenti di Kathmandu, consumato nello spazio pubblico di Durbar Square, mise fine alla dinastia degli Shah inaugurando il regno dei Rana.

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