Il Kiribati è più una manciata di atolli corallini che terraferma, più profondo oceano blu che spiagge sabbiose, più palme da cocco che persone, più chiesa cattolica che antiche credenze locali. Il Kiribati (pronuncia ki-ri-bas) è un luogo remoto, difficile da raggiungere, poco turistico e profondamente religioso. Vanta anche una miriade di barriere coralline, innumerevoli pesci sgargianti che guizzano attraverso i coralli e una gran quantità di relitti della seconda guerra mondiale. Poiché gli atolli sono disseminati a cavallo dell'Equatore, il clima è di norma caldo, benché spesso temperato dalle fresche brezze marine.
Nonostante Tarawa (l'isola su cui sorge la capitale) non si possa definire la Venezia del Pacifico, anche qui ci si deve spostare in barca e lungo strade rialzate per visitare i principali siti d'interesse. Sebbene il paese si stia incamminando verso la modernizzazione, la gente del luogo osserva ancora i visitatori come se fossero interessanti rarità. Il Kiribati non offre molto in termini di attività organizzate, ma nella maggior parte delle località si possono praticare immersioni e pesca. Chiunque desideri isolarsi dal mondo con un libro o una maschera da sub ha, inoltre, sempre a disposizione qualche idilliaca spiaggia a portata di mano.
Nome CompletoRepubblica del Kiribati
Zona811 kmq
Popolazione103.092 abitanti (tasso di crescita demografica 2,3%)
CapitaleBairiki (Tarawa), 26.600 abitanti
La Gentemicronesiani, polinesiani
Linguainglese (uff.), gilbertese
Religione52% cattolica, 40% protestante (chiesa protestante del Kiribati); altre religioni
Governorepubblica indipendente nell'ambito del Commonwealth
Tipo Del CapoPresidente
nome del capoAnote Tong (2003)
79 milioni di dollari
800 dollari
1,5%
2,5%
pesca, alghe marine, artigianato, copra, taro, frutti dell'albero del pane, patate dolci, ortaggi, noci di cocco
Giappone, USA, Australia, Fiji, Nuova Zelanda
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