In arabo islam significa 'sottomissione' e musulmano è chi si sottomette alla volontà di Allah. Nel Kuwait l'islamismo non è di osservanza stretta come in Arabia Saudita, ma questo paese non può essere esattamente definito liberale. L'essenza del credo islamico sta nel concetto che vi è un unico dio, Allah, e che Maometto è il suo profeta. Il dovere del credente è quello di credere in Allah e di servirlo seguendo i dettami del Corano. La maggioranza dei kuwaitiani è musulmana sunnita, ma non manca una consistente minoranza sciita. La lingua ufficiale del Kuwait è l'arabo, ma la conoscenza dell'inglese è piuttosto diffusa.
Pur non costituendo un gruppo etnico vero e proprio i beduini, pastori nomadi che si spostano attraverso il deserto con i loro cammelli, sono in realtà i discendenti delle popolazioni originarie. Dalle loro file uscirono i guerrieri che 1400 anni fa diffusero l'Islam attraverso il Nord Africa e la Persia. Oggi i beduini vivono soprattutto in Egitto, Iraq, Giordania, Arabia Saudita e Yemen, ma la loro effettiva consistenza numerica non è nota a causa dell'inveterata abitudine a preferire come luoghi di sosta temporanea quelle zone in cui nessun impiegato statale, incaricato di raccogliere dati per un censimento, oserebbe metterebbe piede. Le fondazioni culturali fanno del loro meglio per custodire le tradizioni e l'artigianato dei beduini, in particolare la tessitura, ma lo scenario artistico del Kuwait è nel complesso molto limitato. Il fuso usato dai beduini si chiama al-sadu e i tessuti vengono prodotti utilizzando lana di pecora che viene prima tinta e poi intessuta sulla base di disegni molto complessi.
Fuul, felafel e houmos, gli alimenti base della dieta mediorientale, vi verranno proposti per la prima colazione, a pranzo e a cena. Il fuul è una sorta di puré di fave con aglio e limone generalmente galleggiante nell'olio; il felafel consiste in palline di puré di ceci e spezie fritte in olio abbondante, servite in un pezzo di khobz (piadina di pane arabo) e accompagnate da sottaceti o pomodori; infine l'houmos è un piatto a base di ceci bolliti e passati al setaccio conditi con aglio e limone. Il pane arabo, che accompagna qualsiasi piatto ed è anche chiamato aish (vita), ha una forma piatta e rotonda ed è l'alimento ideale per riempire gli eventuali 'vuoti di stomaco'. Le pietanze principali sono rappresentate dal pollo, dagli spiedini o da stufati di carne e verdure. In Kuwait abbondano i ristoranti indiani, i cui menu hanno poco da offrire oltre al solito biryani (un piatto a base di riso speziato), e i fast food occidentali. Le caffetterie (qahwa) svolgono in Kuwait una importante funzione sociale. In un paese musulmano le bevande alcoliche sono ovviamente fuori discussione: non tentate di introdurne nel paese neppure una sola bottiglia, perché all'arrivo i vostri bagagli saranno quasi certamente sottoposti a un'accurata ispezione.
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