i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso che, a seconda della tipologia, consente una permanenza che varia da 30 a 60 giorni. Per i cittadini di 28 nazionalità, fra i quali quelli italiani, è possibile procurarsi il visto turistico all'arrivo in Kirghizistan, all'Aeroporto Internazionale Manas di Bishkek, ma non nei punti di frontiera terrestri, anche se comunque è sempre consigliabile richiederlo prima della partenza, onde evitare problemi. Fra i documenti da presentare ricordiamo che il passaporto dovrà essere valido per almeno 6 mesi dopo la scadenza del visto e se si prevede di trattenersi nel paese oltre i 30 giorni, occorre allegare una lettera di invito. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Kirghizistan in Svizzera, sede accreditata per l'Italia (tel. 022-707 9220; fax 022-707 9221; kyrgyzmission@bluewin.ch; www.kyrgyzmission.net; rue du Lac 4-6, 1207 Genève).
Timezone5 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich220V, 50Hz. Si consiglia di portare una torcia.
sistema metrico decimale
Nel 1993 il Kirghizistan è stato il primo paese dell'Asia centrale a introdurre una propria unità monetaria nazionale. La transizione dal rublo russo al som è stata ardua e il Kirghizistan ha ancora un'economia traballante, un sistema bancario arretrato, un'inflazione galoppante e salari bassi. Spesso, per gli stessi servizi, gli stranieri pagano molto più che la gente del posto e non c'è praticamente nulla che si possa fare per evitarlo.
Se cercate un albergo sicuro e ristoranti ricchi d'atmosfera, preventivate una spesa di US$70 al giorno. Se invece avete gusti più modesti ma non disdegnate una birra d'importazione ogni tanto, ve la caverete con circa US$40 al giorno. Se poi viaggiate in economia, spostandovi in treno, pranzando nei caffè all'aperto e pernottando nei motel per camionisti, vi basteranno poco più di US$10 al giorno.
Il Kirghizistan è un paese dove si paga solo in contanti. La valuta locale è l'unica moneta di scambio legale, anche se spesso vengono accettati o addirittura richiesti pagamenti in dollari statunitensi. Troverete sportelli per il cambio della valuta nella maggior parte degli alberghi e in molti negozi. Buona parte degli esercizi commerciali accetta solo banconote nuove di zecca, nella convinzione che quelle vecchie non valgano nulla. I travellers' cheque in dollari statunitensi si possono cambiare in som nelle banche, ma i cambiavalute privati all'interno dei negozi applicano tassi leggermente migliori per i dollari statunitensi in contanti.
In Kirghizistan esiste un'imposta sul valore aggiunto (IVA) del 20%. Le mance non sono un fenomeno diffuso, anche se alcuni tra i ristoranti migliori aggiungono automaticamente al conto un supplemento per il servizio compreso tra il 5 e il 15%. In realtà la mancia si scontra con il concetto che gli islamici hanno dell'ospitalità e molti di loro si potrebbero persino offendere. I negozi hanno prezzi fissi, ma nei bazar le contrattazioni sono all'ordine del giorno.
Dal punto di vista climatico la primavera e l'autunno - in particolare da aprile ai primi di giugno e da settembre a ottobre - sono le stagioni migliori per visitare le località situate alle altitudini meno elevate. In primavera il deserto fiorisce per un breve periodo, mentre in autunno, tempo di raccolto, i mercati si riempiono di prodotti freschi.
L'estate è terribilmente calda in pianura, ma luglio e agosto sono i mesi migliori per visitare le montagne. A novembre iniziano le piogge fredde e ben presto i valichi di montagna vengono ostruiti dalla neve. La stagione sciistica nel comprensorio di Ala-Archa superiore dura da dicembre ad aprile. Tenete presente che l'inverno in Kirghizistan è molto rigido, persino nel deserto, e trovare da mangiare può essere un problema in quanto molti ristoranti chiudono per tutta la stagione. In inverno, inoltre, vengono cancellati parecchi voli nazionali.
Il Kirghizistan non è esattamente pieno di feste. Tra quelle civili ricordiamo il Giorno della Costituzione (5 maggio), l'Anniversario della Vittoria (9 maggio), che celebra la fine della seconda guerra mondiale, la Festa delle Forze Armate (29 maggio) e l'Anniversario dell'Indipendenza del Kirghizistan (31 agosto). La festa di primavera di Navrus ('giorni nuovi') è un adattamento islamico delle celebrazioni preislamiche in occasione dell'equinozio di primavera, o rinnovamento. Può comprendere giochi tradizionali, concerti e rappresentazioni teatrali, teatro di strada e fiere molto vivaci. Tra le festività musulmane, scandite dal calendario lunare, figurano il Ramadan, il mese del digiuno dall'alba al tramonto, l'Eid-ul-Fitr (o Orozo Ait), con il quale viene celebrata la fine del Ramadan, e l'Eid-ul-Azha, la festa del sacrificio, durante la quale i più abbienti uccidono un animale e lo dividono con i parenti e i poveri.
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