Dal momento che le infrastrutture turistiche sono poco sviluppate, in Laos praticamente non esistono attività organizzate, cosa che va a vantaggio dei viaggiatori più avventurosi e intraprendenti. La presenza delle montagne fa di questo paese una meta ideale per il trekking, anche se è proibito campeggiare liberamente; per trovare una guida informatevi nelle città. Un'altra attività favorita dalla conformazione del territorio è la mountain-bike; troverete biciclette a noleggio a Vientiane e Luang Prabang. A Don Khon, un'isola del Mekong, potete fare una bella passeggiata nell'estremità meridionale, e se siete fortunati, nei tardi pomeriggi fra dicembre e maggio, potete vedere i delfini dell'Irrawaddy.
VientianeCapitale e sede del governo, Vientiane (pronunciato 'Wieng Chan' dagli abitanti locali) è situata in un'ansa del Mekong in mezzo a fertili pianure alluvionali. A dispetto del suo turbolento passato, è una città tranquilla con alcuni bei wat e qualche vivace mercato. Il Pha That Luang (Grande Stupa Sacro), simbolo tanto del buddhismo quanto della sovranità del Laos, è il monumento nazionale più importante del paese. Altri luoghi interessanti sono il Wat Pha Kaew, che in passato era un tempio reale e ora ospita un museo; il Wat Si Saket, il tempio più antico di Vientiane; e il mercato mattutino, una disordinata distesa di bancarelle aperte dalle 6 alle 18; e infine il Wat Xieng Khuan, un gruppo di interessanti sculture buddhiste e hindu situato in un prato che si trova a circa 24 km a sud di Vientiane. Vientiane ha una decina di alberghi di categoria elevata e altrettante pensioni, molte con prezzi medi, ma da qualche anno è aumentata considerevolmente la disponibilità di camere economiche. La maggior parte degli alberghi si trova in centro. Per i pasti potete andare nei caffè, alle bancarelle, nelle birrerie o nei ristoranti; troverete di tutto, dai tagliolini di riso al filetto. Se volete gustare una buona cucina laotiana provate il mercato notturno di Dong Palan sulla sponda orientale dei laghetti Nong Chan. Vientiane non è più il centro dei divertimenti illeciti che era all'inizio degli anni '70: ora i bordelli sono vietati, le bancarelle di marijuana sono scomparse dai mercati e la birra, attuale 'svago' notturno, ha sostituito l'oppio. I divertimenti vanno dalla musica dal vivo e dalle discoteche (di solito con pop occidentale o musica tradizionale laotiana in versione elettrificata) ai film thailandesi, cinesi, indiani e persino bulgari. Per quanto riguarda lo shopping gli articoli migliori sono gli oggetti di produzione tribale, le stoffe, i gioielli e i mobili.
Luang PrabangQuesta 'città' si sta appena risvegliando dal lungo sonno causato da decenni di guerra e rivoluzione. Luang Prabang ha 26.300 abitanti e fa ben poche concessioni alla modernità, a eccezione della corrente elettrica, che peraltro funziona in modo alquanto sporadico, e di qualche automobile e camion. Qui l'ora di punta si verifica quando gli studenti, usciti da scuola, invadono le strade con le loro biciclette. Le principali attrattive di Luang Prabang sono i suoi templi antichi (dei 66 costruiti prima della colonizzazione francese ne sono sopravvissuti 32) e la sua suggestiva posizione, incorniciata dalle montagne e situata presso la confluenza dei fiumi Khan e Mekong. Tra i monumenti da visitare vi sono il Museo del Palazzo Reale, il Wat Xieng Thong e il Wat Wisunalat. A soli 25 km di distanza lungo il Mekong ci sono le famose grotte di Pak Ou, alcune delle quali sono abitate da statue del Buddha di ogni misura e stile, mentre a una trentina di km circa a sud della città c'è la grande cascata a più balzi di Kuang Si.
Piana delle GiareLa misteriosa Piana delle Giare è una zona vicino a Phonsavan, nella provincia di Xieng Khuan, nella quale sono sparse 250 enormi giare di pietra dall'origine sconosciuta, il cui peso oscilla generalmente fra i 600 kg e una tonnellata (anche se la più grande pesa ben sei tonnellate). Molte delle giare più piccole sono state portate via dai collezionisti, ma ce ne sono ancora diverse centinaia suddivise in cinque siti principali. Al Thong Hai Hin, il sito più vasto e più facilmente accessibile, oltre alla giara più grande ci sono anche due padiglioni e dei begni costruiti in occasione della visita del principe ereditario di Thailandia.
Sentiero di Ho Chi MinhIl Sentiero di Ho Chi Min è una rete di sentieri sterrati e strade di ghiaia che corre parallela al confine con il Vietnam, utilizzata dai nord-vietnamiti durante la guerra del Vietnam e dal Vietminh contro i Francesi negli anni '50. Benché i Vietnamiti del nord negassero l'esistenza del sentiero e gli Stati Uniti dal canto loro negassero di averlo bombardato, tra il 1965 e il 1969 furono scaricati in questa zona 1,1 milioni di tonnellate di esplosivo oltre a grandi quantità di erbicidi. Il sentiero di Ho Chi Minh si trova in una zona piuttosto remota, quindi le strutture sono assai scarse; vedrete elicotteri, aerei da combattimento e vari altri residuati bellici. La città più vicina è Sepon, situata circa 600 km a sud-est di Vientiane, che durante la guerra fu rasa al suolo e ora è praticamente ridotta a un gruppo di baracche; potete arrivarci in autobus da Savan.
Altopiano di BolavenL'altopiano di Bolaven è una zona fertile nella quale le tribù dei laven coltivano un tipo di caffè che è tra i più pregiati del mondo; oltre al caffè qui crescono anche frutta, cardamomo e canne d'India. In questa zona vivono diversi gruppi etnici mon-khmer, tra cui gli alak, i katu, i ta-oy e i suay. I villaggi dei katu e degli alak sono costituiti da case con il tetto di paglia disposte in cerchio; questi due popoli sono famosi per il sacrificio annuale del bufalo, accompagnato da cerimonie spettacolari. Le donne alak, katu e lawae per tradizione si sono sempre tatuate il volto, ma attualmente questa usanza sta scomparendo. Sull'altopiano di Bolaven ci sono anche delle belle cascate, quella di Taat Lo si getta in un lago ideale per fare una nuotata.
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