ai viaggiatori di nazionalità italiana, cosi come a tutti i visitatori stranieri, viene richiesto un visto d'ingresso che è possibile ottenere all'arrivo direttamente in aeroporto oppure ai confini terrestri presentando il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Il visto può essere ottenuto anche anticipatamente e consente una permanenza di 90 giorni. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Libano in Italia: (tel. 06 853 7211; fax 06 841 1794; ambalibano@hotmail.com; Via Giacomo Carissimi 38, 000198 Roma).
Timezonedue ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich220V
sistema metrico decimale
In Libano, che è nel complesso piuttosto costoso se si considera la media dei paesi del Mediterraneo e di quelli del Medio Oriente, la spesa principale è l'alloggio. Tuttavia, stando attenti alle spese, è possibile cavarsela con un minimo di US$25 fino a US$30 al giorno andando alla ricerca di camere economiche e mangiando nei chioschi lungo la strada. Se il budget permette di spendere un po' di più, prendendo in considerazione l'alto costo degli alberghi, si va da US$50 a US$80 al giorno. Le tariffe delle camere sono più economiche fuori Beirut, ma il costo dei pasti è piuttosto uniforme in tutto il Libano: se riuscite a vivere di 'felafel' (polpettine a base di ceci) e di 'shwarma' (carne insaporita e cotta allo spiedo), il cibo vi costerà solo pochi dollari al giorno. I trasporti pubblici, compresi gli autobus che effettuano lunghi tragitti, raramente costeranno più di US$5.
La maggior parte delle banche cambia solamente dollari e sterline in contanti o in travellers' cheque, mentre i cambiavalute, che troverete in tutto il Libano, trattano quasi tutte le monete convertibili e offrono tassi migliori delle banche. Controllate i tassi di cambio sul giornale e andate alla ricerca del cambiavalute più conveniente.
Le carte di credito internazionali sono accettate nelle maggiori attività commerciali e, sempre di più, nei ristoranti e nei negozi.
In genere i camerieri si aspettano la mancia come ricompensa per il servizio. A causa della svalutazione della valuta libanese, gli stipendi e le paghe sono molto più bassi che nel passato, perciò le mance sono un mezzo fondamentale per incrementare le entrate. La maggior parte dei ristoranti e dei locali notturni includono un 16% per il servizio all'interno del conto, ma è diffusa l'abitudine di lasciare una mancia extra che va dal 5% al 10% del totale. Con l'eccezione di pochi prezzi fissi, in Libano tutto si contratta, dalla tariffa del taxi al prezzo dell'albergo. La maggior parte degli alberghi applica uno sconto per le permanenze superiori alle tre notti.
Per gli amanti della tintarella, il periodo migliore per andare in Libano è la stagione estiva, che va da giugno a metà settembre, allorquando il clima è molto caldo e secco, sebbene sia molto umido lungo la costa. Molti saranno sorpresi di sapere che il Libano sta diventando sempre più un'ambita destinazione per gli sport invernali perché ci sono numerose località sciistiche dove la stagione dura da dicembre a maggio. Nel mese di maggio il clima sulla costa è caldo abbastanza per fare un bagno in mare e il paese è tappezzato di fiori. Se avete fortuna, potete farvi le ultime sciate della stagione, prendere il sole sulla spiaggia e godervi i fiori multicolori. Anche l'autunno è pittoresco: ottobre non conosce il caldo opprimente dell'estate e favorisce una visita del paese con una clima piacevole.
La maggior parte delle festività è di carattere religioso, e con così tanti gruppi differenti non si può dire che manchino le occasioni per festeggiare. Le principali vacanze islamiche sono basate sul calendario lunare hijra che è più corto di circa 11 giorni rispetto al calendario occidentale, il che vuol dire che le vacanze islamiche cadono ogni anno con 11 giorni d'anticipo. Fra le festività principali ricordiamo Ras as-Sana (Capodanno), Achoura, una giornata di lutto pubblico osservato dai musulmani sciiti per commemorare l'assassinio del nipote del profeta Maometto, e il Ramadan, un mese in cui dall'alba al tramonto si osserva il digiuno. La fine del Ramadan è celebrata con l'Eid al-Fitr, la Festa della fine del digiuno.
Mar Maroun, il santo patrono dei maroniti, è celebrato il 9 febbraio, e la Pasqua cristiana si svolge due volte, una secondo il calendario occidentale, e un'altra secondo i riti delle chiese cristiane orientali. Le festività civili comprendono il Giorno dell'Indipendenza (22 novembre) e il Giorno di Qana (18 aprile): una giornata di lutto ufficiale per il massacro di Qana, avvenuto nel 1996, in cui 107 civili libanesi furono assassinati da proiettili israeliani in un campo delle Nazioni Unite. Per passare a qualcosa di più allegro, c'è un festival artistico conosciuto in tutto il mondo, che dura quattro giorni e si svolge ogni anno nel mese di luglio a Baalbek.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Libano