necessario. Le Autorit à libiche spesso non rilasciano visti a turisti "singoli "; è opportuno, quindi, organizzare un viaggio in Libia sin dalla richiesta del visto, con un'agenzia turistica che abbia contatti diretti in loco. A partire dal 1 °gennaio 2005 le Autorit à libiche hanno disposto che i visti turistici possono essere concessi anche all'arrivo presso l'Aeroporto di Tripoli. Tale agevolazione è tuttavia subordinata a specifiche condizioni quali ad esempio, la necessit à che l'agenzia italiana che organizza il viaggio si appoggi ad una delle agenzie locali registrate presso il Ministero del Turismo libico. A volte alcuni turisti sono stati respinti alla frontiera nonostante siano risultati in possesso di regolare visto (non erano riportate le coordinate dell'autorizzazione concessa dalle Autorit à centrali dei Servizi di Immigrazione alla Rappresentanza Diplomatica che ha rilasciato il visto). Il fenomeno, per ò, ha riguardato i beneficiari di visti di cortesia, rilasciati direttamente dall'Autorit à Consolare libica o con procedure semplificate. Possono, inoltre, venire respinti i titolari di passaporti su cui risulti un visto di ingresso in Israele. Talvolta viene richiesto per la concessione del visto un certificato comprovante la sieronegativit à all'AIDS. Entro sette giorni dall'arrivo nel Paese occorre notificare la propria presenza all'Autorit à libica competente (Ufficio Immigrazione); di norma questo viene fatto dagli stessi organizzatori del viaggio o dall'Hotel dove si risiede.
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sistema metrico decimale
Per i turisti il costo della vita varia in misura considerevole a seconda di dove effettuano il cambio: il tasso ufficiale pu ò essere sei volte pi ù alto del tasso non ufficiale. Se cambiate solamente in banca e dormite in alberghi di lusso, il viaggio vi pu ò costare come una vacanza a Ginevra o a Tokyo, o anche di pi ù. Se invece riuscite a cambiare qualcosa in nero, vivrete bene e con pochi soldi.
In Libia non accettano carte di credito e i traveller's cheque sono molto difficili da cambiare. L'ideale è portarsi solamente contanti, se possibile in dollari; altre valute comunemente accettate sono le sterline inglesi, i marchi tedeschi e le lire italiane. Il tasso di cambio nelle banche e nei grandi alberghi è lo stesso.
Se cambiate al mercato nero, anche in Libia, come negli altri paesi, è necessario agire con discrezione. Alcuni negozianti dei souk sono disposti a cambiare valuta in nero, ma non fatevi vedere n É sentire da nessuno. Ricordate che nei grandi alberghi, nelle agenzie della Lybian Arab Airways e delle altre compagnie di trasporti è necessario pagare in valuta, con un tasso altissimo, o mostrare la ricevuta di una banca che attesti il cambio legale.
A differenza di quanto avviene negli altri paesi del Nord Africa, nei souk non si deve cercare di tirare sul prezzo. Normalmente nessuno si aspetta la mancia, anche perch É nel conto del ristorante e dell'albergo è spesso incluso il servizio.
La stagione pi ù indicata per visitare la Libia va da novembre a marzo, quando la temperatura è relativamente mite... per un paese desertico. Da aprile a settembre, invece, aspettatevi temperature diurne di almeno 38 °C. Il clima della regione costiera è piuttosto umido (circa il 55% di umidit à relativa pi ù o meno tutto l'anno), mentre all'interno è decisamente secco. I periodi da evitare sono la tarda primavera (maggio e giugno) e ottobre, mesi nei quali da sud soffia il ghibli che causa tempeste di sabbia tanto forti, anche per alcuni giorni consecutivi, da rendere impossibile qualunque attivit à all'aperto.
Il calendario islamico (hgira) è pi ù corto di undici giorni rispetto al nostro calendario gregoriano, perci ò le feste islamiche cadono ogni anno undici giorni prima rispetto all'anno precedente. Per i prossimi anni si celebrer à ad aprile il Ras as-Sana, cio è il capodanno islamico. Il Tabaski, chiamato anche Eid al-Adha o Grande Festa, commemora il giorno in cui Abramo, in procinto di sacrificare il figlio, fu fermato all'ultimo istante da Dio, che lo sostitu ì con un montone. L'Eid al-Moulid è il giorno natale di Maometto, mentre il Ramadan celebra, nel nono mese del calendario islamico (in questo periodo verso dicembre), la rivelazione del Corano: in segno di rispetto, i musulmani non mangiano e non bevono dall'alba al tramonto. Nell'ultimo giorno del Ramadan, Eid al-Fitr, si rompe il digiuno con grandi festeggiamenti.
La principale festa laica della Libia è il Giorno della Rivoluzione, festeggiato con una settimana di sfilate, di parate e di comizi. Per l'occasione si riuniscono a Tripoli bande popolari, cavalieri, musicisti e diversi gruppi militari; di solito il colonnello Gheddafi tiene un discorso di incitamento sulla Piazza Verde. A ottobre in varie parti della Libia si organizza la festa del raccolto.
Festivit à pubbliche:
marzo-aprile: Ras as-Sana, Tabaski
2 marzo: Dichiarazione della Jamahiriya
giugno-luglio: Eid al-Moulid
11 giugno: Evacuazione delle basi militari straniere
1 settembre: Giorno della Rivoluzione
26 ottobre: Commemorazione dei Defunti
dicembre-gennaio: Eid al-Fitr
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