L'attività più praticata alle Maldive è l'immersione e sembra che il 60% dei turisti la provi almeno una volta. Ci sono centinaia di posti dove praticarla, di cui molti facilmente accessibili dai villaggi turistici; altri luoghi si raggiungono invece con le barche per i safari marini. Oltre alle migliaia di pesci e ai coralli, sott'acqua c'è un intero mondo abitato da tartarughe, murene, mante, squali e balene e sul fondale si possono esplorare alcuni relitti, come il Maldive Victory, nei pressi dell'aeroporto di Hulule, ritenuto da molti il più bel relitto del mondo.
Oggi ci sono maggiori possibilità di praticare surf, poichÉ sono state aperte al turismo alcune spiagge ideali per questo sport vicino a MalÉ. è sempre consigliabile rivolgersi a un'agenzia affidabile, perchÉ alle Maldive non è facile prendere la tavola e buttarsi sulle onde. Gli appassionati di sport acquatici gradiranno le molte possibilità di praticare vela, paracadutismo sull'acqua, windsurf e sci d'acqua. In alcune località è possibile praticare la pesca grossa, ma è obbligatorio ributtare molte delle specie pescate in acqua. Se di giorno siete troppo impegnati, potete dedicarvi alla pesca notturna a bordo di un 'dhoni', l'imbarcazione tradizionale. Infine, sta diventando sempre più diffuso il 'banana riding', che coinvolge una decina di persone arrampicate su una enorme banana gonfiabile trainata da un motoscafo.
Piccola, pittoresca e densamente popolata, MalÉ non è spettacolare, ma è comunque una capitale unica nel suo genere, così pulita, ordinata, con moschee e mercati, labirinti di stradine. A volte sembra una tranquilla cittadina di provincia, ma poi si vedono nuove costruzioni dappertutto e allora sembra quasi che la città stia per esplodere. L'isola di MalÉ è lunga 2 km e larga 1 km ed è totalmente coperta di edifici e di strade, ma conserva alcuni spazi aperti sapientemente utilizzati. La popolazione ufficiale è di 81.600 abitanti, ma con i lavoratori stranieri e residenti in altre isole si arriva a 100.000 persone. Il territorio dell'isola è stato raddoppiato con terra rubata al mare e se non basta lo spazio, come per l'aeroporto, si passa ad altre isole: ottima soluzione per ridurre la pressione su MalÉ. Tra le cose più o meno interessanti della capitale, segnaliamo il Museo nazionale in cui sono esposti alla rinfusa tesori del sultano e reperti archeologici raccolti da Thor Heyerdahl - molti dei quali sono anche ripresi nel suo libro 'The Maldive Mistery'. Vicino al museo ci sono il piacevole Parco del sultano e il Centro islamico e la Grande moschea del venerdì, che si riconosce in tutta la città. In tutta MalÉ ci sono una ventina di moschee, alcune delle quali sono poco più che una stanza con tetto di ferro. La più antica è la Hukuru Miskiiy, famosa per le belle decorazioni in pietra finemente scolpita; un lungo pannello, inciso nel XIII secolo, commemora l'introduzione dell'Islam nelle Maldive, mentre all'esterno ci sono la tomba di Abu Al Barakaath e le lapidi degli altri sultani. Interessante è anche il Bazar di Singapore, un insieme di negozi che vendono bei manufatti locali e cianfrusaglie importate; ci sono anche spacci in cui la gente dei villaggi va a comprare stoviglie, oggetti per la pesca e la navigazione e altri beni di prima necessità. Nei piccoli locali pubblici gli uomini si fermano a mangiare, fumare, bere tè e chiacchierare. A MalÉ ci sono buone possibilità di sistemazione a prezzi economici, ma la vita notturna si svolge unicamente in qualche sala da tè e in alcuni ristoranti per occidentali. Ci sono un paio di cinema in cui trasmettono saghe indiane e i maggiori successi hollywoodiani.
Seenu (Atollo di Addu)Seenu è la 'seconda città' delle Maldive ed è anche il luogo ideale da cui partire per andare a vedere la vita nei villaggi tradizionali. Il popolo Addu è strenuamente indipendente, parla in modo diverso dalla gente della capitale e ha pure tentato di separarsi dalla repubblica. La storia recente di Addu è stata fortemente influenzata dalle basi inglesi, impiantate sull'isola di Gan durante la seconda guerra mondiale, allo scopo di difendere i territori dell'Oceano Indiano. Nel 1956 la postazione fu trasformata in base della Royal Air Force, d'importanza fondamentale per la guerra fredda. Alla base vivevano 600 persone, che salivano a 3000 nei periodi di lavori più intensi. Gli Inglesi costruirono una strada rialzata per collegare le isole Feydhoo, Maradhoo e Hithadhoo e occuparono la maggior parte della popolazione locale. Nel 1976 si ritirarono e chiusero la base, ma molti dipendenti, che parlavano inglese ed erano lavoratori qualificati, furono i primi a trovare lavoro nella nascente industria del turismo. Lo sviluppo turistico di Addu è iniziato lentamente: per la costruzione del primo luogo di villeggiatura si è sfruttata la base di Gan, oggi collegato con la capitale dai moderni jet della Air Maldives. L'Ocean Reef Resort non è il tipico paradiso tropicale, ma la base militare è veramente una caratteristica insolita. L'isola di Gan è collegata da strade e ponti alle isole vicine e si può quindi girare in bicicletta tra i vari villaggi.
Luoghi di villeggiaturaLa stragrande maggioranza dei turisti che arriva alle Maldive compra un viaggio tutto compreso e soggiorna in uno dei 70 luoghi di villeggiatura individuati e sviluppati dallo stato. Molti di questi si trovano nei tre atolli vicini alla capitale: Atollo di North MalÉ, Atollo di South MalÉ e Atollo di Ari. Su altri atolli ci sono strutture turistiche che sicuramente saranno potenziate nei prossimi anni. A giudicare dai dÉpliant, tutte le isole sono stupende, con spiagge di sabbia candida, palme e mare azzurro. Nonostante le apparenze, le varie isole si differenziano molto in quanto a ospitalità, comfort, cucina, clientela e offrono diversi generi di attività. La qualità del cibo e il livello dell'albergo dipendono quasi sempre dal prezzo: nessun posto è veramente scadente alle Maldive, ma neanche veramente economico. In alcuni alberghi ci sono normali camere moderne, altri sono più rustici, con tetti di paglia e sabbia al posto del pavimento. Le strutture più grandi ed economiche attraggono normalmente una clientela giovane, soprattutto single, che non hanno grosse pretese e vogliono semplicemente divertirsi. Gli alberghi più piccoli hanno generalmente un'atmosfera più raccolta, che si addice alle coppie in viaggio di nozze. Alcune località si specializzano nel fornire servizi a clienti provenienti da un determinato paese, in particolare Francia, Italia, Germania e Giappone. In tutti i villaggi si possono fare immersioni, ma alcuni vi sono specializzati. Ricordate, infine, che in alcune località è più facile che in altre raggiungere i villaggi di pescatori, i luoghi d'immersione e la capitale.
FuamulakuQuesta isola solitaria, nel bel mezzo dell'oceano equatoriale, non è propriamente un atollo, quanto piuttosto un'isola solitaria: è eccezionalmente fertile e dà frutti e ortaggi che non si potrebbero coltivare in nessun'altra isola dell'arcipelago, come arance, ananas e manghi. Si dice anche che la gente sia più alta, più sana e più longeva.
KudahuvadhooSull'isola di Kudahuvadhoo, nell'Atollo di Nilandhoo, ci sono misteriosi tumuli, gli 'hawittas', che parrebbero essere rovine di templi buddhisti, ma gli archeologi non sono ancora giunti a una conclusione certa. Thor Heyerdhal, che ha esplorato l'isola, ha definito ciò che si trova nella vecchia moschea come uno dei più begli esempi di arte muraria mai visti, superiore anche al famoso muro incas di Cuzco; è stata una grande sorpresa per lui trovare tali opere d'arte in un'isola così remota.
Atollo BaaSull'Atollo Baa si producono apprezzati manufatti, come oggetti di legno laccato e raffinati felis (tradizionali vesti lunghe) di cotone. Il piccolo e isolato atollo di Goidhoo era destinato a esuli e confinati. Nel 1602 l'esploratore francese FranÇois Pyrard naufragò qui con la sua Corbin.
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