Attrazioni

Una delle attività più interessanti a cui potete dedicarvi in Mali è un trekking lungo la Falaise de Bandiagara. A seconda del tempo che avete a disposizione, delle vostre disponibilità economiche e della vostra forma fisica, potete scegliere un trekking di un giorno oppure percorrere il sentiero lungo la parete in otto giorni. Le guide non sono essenziali ma vi aiuteranno a risolvere problemi quali la contrattazione delle tariffe per il pernottamento nei villaggi e la ricerca dei sentieri da seguire. Un'escursione lungo il fiume Niger è un'altra delle attrattive del Mali da non perdere assolutamente: anche in questo caso la gita ha una durata variabile e può percorrere anche tutto il corso del fiume, oppure durare fino a quando non vi siete stancati delle condizioni di viaggio, tutt'altro che confortevoli.
La gita in cammello agli accampamenti dei Tuareg di Timbuktu è più scontata e vi farà canticchiare involontariamente il tema della canzone dedicata a Lawrence d'Arabia; ma, se siete arrivati in città con il battello o l'aereo, quest'escursione vi darà comunque un'idea di come si vive nel deserto. Potete aggiungere un po' di brio al tutto fermandovi a dormire in un accampamento per vedere il deserto alla luce lunare. In realtà, pernottare presso i Tuareg è illegale per motivi di sicurezza, ma potete comunque farlo a patto di essere discreti.

Bamako Bamako

Probabilmente vi aspetterete che la capitale di una delle nazioni più povere del mondo sia depressa e squallida: Bamako è invece una squillante cacofonia di musica, motociclette e gente che vende, acquista e fa affari sotto il sole rovente di mezzogiorno. Nonostante tutti i suoi problemi, la capitale del Mali è molto gaia. Sfortunatamente il Grand Marché in stile coloniale è andato distrutto in un incendio nel 1993; dovrebbe essere ricostruito prima o poi, ma per il momento le bancarelle si dispongono all'aperto lungo i marciapiedi e le strade laterali dove vi perderete facilmente, perché tutte le vie sembrano uguali: qui troverete comunque ogni sorta di mercanzia, dai tessuti indaco all'oro e alle cassette di musica africana. C'è pure il tipico venditore di medicine tradizionali, nel caso vi trovaste a corto di quegli articoli indispensabili al turista come aghi di porcospino, uccelli mummificati e teste di scimmia. Il Musée National è uno dei migliori musei etnografici dell'Africa occidentale ed è ospitato in un edificio ispirato alle antiche strutture in mattoni di fango tuttora visibili a Djenné: vi è esposta una ricca collezione di arazzi, maschere, suppellettili funerarie e armi. Il museo sta cercando con ogni mezzo di preservare i tesori artistici del paese, ma la battaglia ingaggiata con i collezionisti che acquistano illegalmente a Djenné, per pochi spiccioli, le antiche figurine di terracotta si preannuncia ardua. Non fatevi quindi coinvolgere in quest'opera di spoliazione culturale e conservate i vostri soldi per gli acquisti leciti. Bamako si affaccia sulla sponda settentrionale del Niger. Il quartiere centrale, dove troverete i principali mercati, negozi, ristoranti, e anche qualche albergo, è situato nel triangolo formato dall'Av du Fleuve, il Bd du Peuple e l'Av van Vollenhoven. Il Grand Marché (o meglio quello che resta del mercato dopo il rovinoso incendio) si trova proprio al centro di questo triangolo.

Il corso del fiume Niger Il corso del fiume Niger

Il fiume Niger, linfa vitale del Mali, fa il suo ingresso nel paese all'estremo sud, per poi scorrere nell'entroterra fino a Gao e svoltare bruscamente a destra prima di tornare indietro verso l'oceano. I battelli solcano il fiume in entrambe le direzioni da agosto a novembre: questa escursione, che è uno dei modi migliori per visitare le regioni interne del Mali, è considerata molto affascinante dalla maggior parte dei turisti, in quanto offre l'opportunità di osservare da vicino il trambusto dei porti lungo il fiume. Le condizioni di viaggio variano da un'imbarcazione all'altra, ma anche nella migliore delle ipotesi non aspettatevi i margaritas come sul ponte della Love Boat; nel caso peggiore, poi, si tratterà di una bagnarola dove non sono previsti supplementi per le soffocanti cabine, i bagni sporchi, il cibo scarso, i banchi di sabbia e le merci sparse ovunque. Mopti, che sorge sul delta interno, è una delle città più importanti lungo il fiume e vanta un porto animatissimo e un mercato grande e trafficato. È inoltre il centro della locale industria turistica e risente perciò del massiccio afflusso di visitatori. Alcuni viaggiatori ci hanno riferito di essere stati molestati incessantemente da giovanotti del posto, del tutto impermeabili ai dinieghi, che si offrivano come guide o cercavano di vendere cartoline e souvenir; pare inoltre che alcuni non disdegnino altre manovre intraprendenti e vi consigliamo quindi di stare attenti ai loro trucchi, che mirano soltanto a privarvi del vostro denaro. Prima di arrivare a Mopti troverete presso un importante bivio la cittadina di San, più sonnolenta di altre ma con un'atmosfera caratteristica che molte località del Mali sembrano avere ormai perso. Gao è l'ultima sosta di questo itinerario, prima della brusca svolta del Niger che ritorna indietro verso l'oceano. Il villaggio di Gao è situato in pieno Sahel ed è torrido, ma ha comunque una pittoresca piazza del mercato, splendidi tramonti e la Tomba di Askia (un sovrano del XVI secolo) che funge oggi da moschea. I battelli partono da Koulikoro, 60 km a est di Bamako, e raggiungono Gao, 925 km a nord-est della capitale; il viaggio ha durata variabile, da un giorno a un'intera settimana. In teoria, un battello parte ogni martedì da Koulikoro e arriva a Gao il lunedì successivo, fermandosi in numerose località lungo il percorso; il viaggio di ritorno inizia ogni giovedì a Gao e raggiunge Koulikoro dopo una settimana.

La Falaise de Bandiagara La Falaise de Bandiagara

Un trekking nella regione dei Dogon, percorrendo la Falaise (falesia, o scarpata) de Bandiagara, è probabilmente la principale attrattiva di un viaggio in Mali. I Dogon hanno una cultura varia e complessa e sono celebri per le loro opere d'arte: un itinerario a piedi è quindi la soluzione ideale per osservare da vicino le case in arenaria rosa e i granai scavati nelle pareti di roccia, e per imparare qualcosa sul giardinaggio in spazi minimi. I Dogon coltivano infatti dei minuscoli appezzamenti di terra lungo il ciglio delle pareti rocciose. Se visitate il Mali nel mese di aprile potrete assistere alla spettacolare Fête des Masques, che dura cinque giorni ed è la principale festa dei Dogon, con danze e birra di miglio a volontà. L'altra importante ricorrenza della società dogon è il giorno di mercato, che cade ogni cinque giorni: è un momento di grande animazione per il villaggio, che raggiunge il suo apice verso mezzogiorno e viene solitamente ravvivato da burle e pettegolezzi e dall'onnipresente birra di miglio. La Falaise de Bandiagara è lunga 135 km e si estende da Douentza a nord ai dintorni di Bankas, verso sud. Bandiagara, Bankas e Sanga sono tutte località di partenza molto popolari per i trekking: Bandiagara e Bankas distano circa 550 km da Bamako, mentre Sanga è situata altri 40 km più a nord. Queste cittadine si possono raggiungere in aereo, in autobus o in battello da Bamako fino a Mopti, e con un minibus o un taxi de brousse da Mopti in poi.

Djenné Djenné

Anche se meriterebbe una visita, Djenné è spesso trascurata dai viaggiatori poiché non è compresa nell'itinerario turistico più battuto che collega Bamako a Mopti. Questa città sorge sul delta del fiume Niger ed è particolarmente pittoresca durante la stagione delle piogge, quando si trasforma in un'isola circondata dall'acqua. Pare che sia la città più antica dell'Africa occidentale ed è cambiata pochissimo nel corso dei secoli. Djenné ha elevato il passatempo infantile dei castelli di fango al rango di categoria artistica, essendo stata costruita interamente con questa tecnica: le case di fango, con i loro tetti di paglia, le imposte di legno e le porte dipinte e ornate di finiture metalliche, donano a questa località il suo fascino soprannaturale. La Moschea di Djenné, soggetto prediletto dai fotografi, enfatizza quest'atmosfera insolita: costruito interamente in fango e completo di torrette aggettanti, questo edificio si staglia sul panorama desertico della regione. Si tratta della più grande struttura in fango del mondo, nonché uno degli esemplari più raffinati di architettura sudanese. L'unico inconveniente è il fatto che tende a sciogliersi con la pioggia e lo si deve sempre risistemare alla fine della stagione umida. Purtroppo i visitatori non musulmani non possono più entrare nella moschea da quando un fotografo di moda con un'orda di modelle disturbarono la sua quiete correndo qua e là nell'interno; potrete comunque avere un'ottima visuale delle mura esterne dal tetto del Petit Marché di fronte. Djenné dista circa 400 km da Bamako e si raggiunge in autobus o in pinasse (grandi canoe a motore).

Timbuktu Timbuktu

All'epoca dell'impero del Mali Timbuktu era una tappa di fondamentale importanza sulla rotta trans-sahariana e un florido centro commerciale. Le sue fortune cominciarono a declinare con la perdita del monopolio di questa via commerciale e la città venne gradualmente abbandonata al deserto, acquistando così fama di luogo remoto e inaccessibile. In effetti è abbastanza difficile da raggiungere, anche se l'impresa non è impossibile come dice la leggenda. Timbuktu è situata proprio in mezzo al deserto, circondata dal nulla. Il viaggio per raggiungerla è forse la parte migliore dell'escursione (oltre alla maglietta con la scritta 'I've been to Timbuktu and back again', ovvero 'Ho visitato Timbuktu e sono riuscito a tornare indietro') perché, una volta giunti a destinazione potreste scoprire che non c'è proprio nulla da vedere a parte la sabbia, e di sabbia ce n'è davvero molta, accumulata alla periferia della città. Timbuktu conserva tre tra le più antiche moschee del mondo, che meritano di essere visitate anche se non hanno altro pregio che la loro vetustà: infatti non sono molto interessanti e nemmeno in ottimo stato. Il Grand Marché ha un nome poco appropriato: si trova nel centro storico ma è piccolo e con poche merci. Nonostante la carenza di monumenti importanti, Timbuktu ha comunque conservato un'aria di mistero e ha un'atmosfera assolutamente unica tra tutte le città che sorgono lungo il corso del Niger. Il modo migliore per raggiungere Timbuktu è la navigazione lungo il fiume, sia con un battello passeggeri sia con una pinasse. Se il livello del fiume è troppo basso e non consente il passaggio delle barche, potete prendere un autobus o un aereo da Bamako, che dista 690 km di qui.

Ségou Ségou

Ségou, la principale città della tribù dei Bambara, è situata nei pressi dei ruderi di Mbelba, un'antica capitale di questa etnia. Questa località, con i suoi viali di alberi frondosi, costituisce un piacevole diversivo alle strade polverose e trafficate di Bamako e ha un'atmosfera notevolmente più rilassata: conserva in parte il fascino evanescente del suo glorioso passato coloniale e offre una bella istantanea della vita quotidiana di quei tempi. Se la visitate di lunedì, non dimenticate di fare un salto al mercato, dove troverete in vendita, tra molte altre merci, le vivaci stoffe tessute a mano per cui la regione è famosa. Di qui potrete organizzare anche una gita di un giorno a Niono, nota come la Venezia del Mali per il suo sistema di canali e acquedotti: la sua moschea di fango è quasi altrettanto spesso immortalata in fotografia di quella di Djenné. Ségou è situata 220 km a nord-est di Bamako, lungo il fiume Niger, e si raggiunge in battello o in autobus. I taxi de brousse in servizio da Bamako a Ségou sono meno frequenti.

Jenné-Jeno Jenné-Jeno

Le rovine di Jenné-Jeno si trovano presso un sito archeologico in corso di scavo, dove lavora attualmente una squadra di professionisti. Un tempo era una florida capitale, ma fu abbandonata nel XV secolo per ragioni tuttora sconosciute e oggi non è altro che una piana spoglia, disseminata di una spessa coltre di cocci e detriti, tra i quali sono stati scoperti utensili e gioielli in ferro che suggeriscono un uso precoce di questo minerale (almeno per quanto riguarda l'Africa). Jenné-Jeno dista 3 km da Djenné e si raggiunge da quest'ultima località in taxi de brousse.

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