I primi navigatori micronesiani giunsero sulle Isole Marshall in un periodo imprecisato tra il 2000 e il 500 a.C. e poco si sa sulla loro origine o cultura.
Le Marshall non furono mai unite sotto un unico regno, anche se spesso vi era un capo che controllava vari atolli. Prima dell'arrivo degli europei, i vari capi detenevano l'autorit à assoluta sulle loro terre, ma vivendo in aree cos ì ristrette, le loro rivendicazioni sulle propriet à venivano spesso violentemente contestate.
Con il trattato di Tordesillas del 1494, il controllo dell'intera Micronesia pass ò nelle mani della Spagna. Le Marshall, tuttavia, si trovavano lontano dalle principali rotte commerciali e di conseguenza non attrassero mai molto l'attenzione dei primi esploratori europei. Nel 1525, lo spagnolo Alonso de Salazar fu il primo europeo a giungere in vista dell'arcipelago, ma la Spagna non fece nulla per conquistarlo. Per altri 200 anni gli europei trascurarono le isole, poi, nel 1788, arriv ò il capitano inglese John Marshall, dal quale in seguito presero il nome.
All'inizio dell'Ottocento, fu la volta dell'esploratore russo Otto von Kotzebue, che disegn ò le prime mappe dettagliate delle isole. Nei primi decenni del XIX secolo, iniziarono ad arrivare in massa anche mercanti e balenieri fino a che i rapporti con gli 'amichevoli' nativi cominciarono a deteriorarsi. Diverse navi ormeggiate nei vari atolli delle Marshall levarono l'ancora in tutta fretta, dopo la morte dei loro capitani o di qualche membro dell'equipaggio. Le violenze erano per ò in calo quando, nel 1857, arrivarono i primi missionari protestanti, che costruirono chiese e scuole, minando gradualmente la tradizionale autorit à dei capi locali.
La Germania annett É le Marshall nel 1885, ma non vi colloc ò funzionari statali fino al 1906, lasciando che le isole fossero gestite da un gruppo di potenti compagnie commerciali tedesche. Nel 1914, alla Germania subentr ò il Giappone, che inizi ò un'opera di colonizzazione su vasta scala, costruendo grandi basi fortificate su molte delle isole.
Le prime isole della Micronesia conquistate dagli americani durante la seconda guerra mondiale furono quelle dell'atollo di Kwajalein, nel 1944. Subito dopo fu occupato l'atollo di Majuro, presto trasformato in una base per le navi portaerei. Nel giro di alcune settimane, altre 30 isole circa finirono sotto il controllo degli Stati Uniti. Dopo la guerra, gli americani iniziarono immediatamente a compiere esperimenti atomici negli atolli di Bikini ed Enewetok (Kwajalein divenne in seguito una base per i test missilistici). Juda, il capo di Bikini, fu convinto a trasferire la sua gente - per il 'bene dell'umanit à' - sull'atollo di Rongerik, con la promessa che avrebbero potuto far ritorno nella loro terra una volta che gli esperimenti fossero finiti. Pochi mesi dopo, gli Stati Uniti fecero esplodere sulla laguna dell'atollo il primo dei 23 dispositivi atomici da testare da un'altezza di 150 metri.
Gli abitanti di Bikini quasi morirono di fame per la scarsit à di cibo di Rongerik e due anni dopo furono trasferiti sull'atollo di Kwajalein e poi sull'isola di Kili. Negli anni '70, fu loro detto che potevano tornare senza rischi a Bikini, dove trovarono due intere isole completamente distrutte dalle esplosioni e la maggior parte delle altre ormai prive di alberi. Nonostante ci ò, decisero di restare, ma nell'arco di pochi anni ci si rese conto che il livello delle radiazioni presente nel loro organismo era pericoloso e furono nuovamente allontanati.
Oggi, gli scienziati del Lawrence Livermore Laboratory della California usano Bikini per studiare un metodo per eliminare le radiazioni. Finora, sono riusciti a ottenere qualche risultato utilizzando un fertilizzante al potassio per bloccare l'assorbimento di cesio nelle piante, ma tutto ci ò che cresce sull'isola è ancora contaminato. Ironicamente, mentre continua l'opera di ripulitura di Bikini, il governo delle Marshall sta prendendo in considerazione l'idea di utilizzare l'atollo come discarica per le scorie radioattive delle centrali elettriche dell'Asia e del Nord America.
Nel 1973, le Isole Marshall coraggiosamente si ritirarono dal Congresso della Micronesia per ottenere l'indipendenza politica. La strategia ebbe successo e, nel 1979, la costituzione delle Marshall entr ò in vigore.
Arrivando al presente, nel 1997 e nel 1998, le Marshall sono state interessate da El Ni Ño che ha provocato l'interruzione quasi totale delle precipitazioni. La siccit à ha messo a dura prova gran parte della popolazione del paese, in particolare gli abitanti di Majuro ed Ebeye.
Nel 2000 per la prima volta è stato eletto presidente un membro del parlamento, Kessai Hessa Note, e non il capo dell'isola. I punti principali del suo programma sono la lotta alla corruzione e l'autosufficienza della sua piccola nazione.
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