La Moldova non è ancora effettivamente preparata a offrire accoglienza ai turisti, inoltre, gran parte del paese è coperta da campi coltivati che limitano le attività all'aperto. Se siete alla ricerca di emozioni forti c'è un club di paracadutismo sopra il palco per le feste all'aperto di Chisinau. Il Lago Valea Morilor, in un vasto parco a ovest di Chisinau, offre l'opportunità di dedicarsi al canoismo o di andare in barca a remi ed è un posto ideale per rilassarsi e scrivere le cartoline che avete promesso di spedire. Ma sicuramente l'attività migliore cui dedicarsi in Moldova è andarsene in giro degustando i vini locali. Quando avrete visitato tutte le aziende vinicole del paese e assaggiato tutti i frizzanti vini rossi, i cabernet, i sauvignon, i riesling e i porto, la Moldova vi sembrerà un paradiso turistico e sarete grati che vi siano così poche attività da svolgere che richiedano esercizio fisico o concentrazione.
ChisinauChisinau, sulle rive del fiume Byk, è una città sorprendentemente verdeggiante, fiancheggiata da parchi e laghi. Nonostante sia il principale centro dei trasporti del paese, con le sue belle vie alberate sembra più una città di provincia della Romania che una capitale. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti distrussero quasi due terzi dei vecchi edifici di Chisinau, che è adesso visibilmente una città in via di ricostruzione. Essa conserva però ancora un gran numero di imponenti palazzi antichi e di cattedrali dalla cupola a bulbo, cui si mescolano gli squallidi edifici quadrati grigio-gulag dell'era stalinista compensati dai numerosi originali bar e caffè che stanno spuntando in tutta la città e si sforzano di nuotare contro la corrente economica prevalente. Nelle aree rurali che circondano la città, tuttavia, il grado di povertà della popolazione diventa evidente. Con l'eccezione delle statue dei famosi scrittori Alexander Pushkin (che trascorse i suoi anni di esilio a Chisinau) e Mihai Eminescu, quasi tutti gli altri esempi di scultura della città sono monumenti di guerra di ogni tipo. All'interno del parco di Stefan cel Mare, che domina il lato occidentale del viale omonimo, si erge la statua di Stefan cel Mare. Inutile a dirsi, questo principe guerriero medievale è ancora un eroe in Moldova. Ci sono numerosi musei di arte e storia sparsi per il paese, ma il Museo Nazionale di Storia offre un allestimento davvero stupefacente. Si tratta di una rappresentazione a grandezza naturale dell'invasione di Chisinau da parte dei sovietici nel 1945. Come antidoto a tutti questi grigi uomini in groppa a grigi cavalli, visitate la Sala delle Esposizioni, dov'è allestita una mostra di arte contemporanea. Nella Galeria Brancusi, all'interno della sala, vi sono pezzi in vendita per chi è interessato a collezionare oggetti d'arte internazionale. Chisinau è fatta su misura per chi ha problemi di orientamento: strade diritte disposte secondo una rigorosa pianta a griglia. L'arteria principale, il Blvd Stefan cel Mare, attraversa la città da sud-est a nord-ovest. All'estremità settentrionale si apre la piazza centrale, dominata dagli edifici più imponenti, le cattedrali principali e l'Arco di Trionfo della Moldova. Ristoranti e alberghi sono sparsi in tutta la sezione centrale della città. Benché le strade siano disposte in maniera semplice, il sistema di denominazione non è altrettanto immediato. Alcune vie hanno nomi moldavi, alcune conservano ancora i nomi russi e altre hanno sia il nome vecchio sia quello nuovo.
Aziende vinicoleSfortunatamente, gran parte delle aziende vinicole della Moldova può essere visitata soltanto prendendo parte a tour ufficiali. Questi luoghi possono offrire vere delizie. La Crivoca, circa 15 km a nord di Chisinau, è il punto di partenza per un giro delle migliori vinerie moldave. Questa azienda vinicola è completamente sotterranea, con un labirinto di cunicoli lungo oltre 60 km. Tutti questi cunicoli recano i nomi di vari tipi di vino, quindi si può barcollare lungo la Strada del Cabernet, prima di strisciare verso est imboccando la Strada del Pinot. Circa 15 km a ovest della Cricova si trova Cojusna, che produce la consueta varietà di rossi e bianchi oltre a vodka e porto ad alta gradazione per i bevitori incalliti. Questa azienda si rivolge prevalentemente ai turisti in vena di degustazioni, sebbene ciò non significhi che qui si possano sorseggiare vini d'annata in un ambiente in stile "castello francese". In realtà non ci sono vigneti a Cojusna e le cantine vengono riempite con i prodotti dei piccoli vigneti del distretto. Il vigneto di Straseni, 12 km a ovest di Chisinau, è rinomato per i suoi vini bianchi spumeggianti. È qui che si estendono le ampie vigne che ci si sarebbe aspettati di trovare a Cojusna. A breve distanza si trova l'azienda vinicola Romanesti, una delle più grandi e un tempo la principale produttrice di vini dell'URSS. Uno dei suoi prodotti più rinomati è un rosso tipo Bordeaux che fu la bevanda favorita di molti zar. L'azienda vinicola di Cricova può essere visitata soltanto prendendo parte a un tour organizzato, che si può prenotare presso l'ufficio dei tour nelle aziende vinicole a Chisinau. Il prezzo proibitivo della visita comprende se non altro i trasporti. Se preferite andare all'azienda di Cojusna, dovrete telefonare direttamente, prenotare e poi prendere un autobus per il villaggio da Chisinau. Lo stesso vale per il vigneto di Straseni.
CaprianaDopo la visita ai vigneti potreste desiderare qualcosa di riposante e spirituale. C'è un antico monastero situato in comoda posizione 7 km a sud-ovest di Straseni, nell'isolato villaggio di Capriana, dove potrete pentirvi per i vostri eccessi nel bere e offrire un po' di tregua al vostro fegato. Si tratta di un monastero del XIV secolo miracolosamente scampato all'ateismo militante dell'era sovietica e ai suoi saccheggi. Appollaiato placidamente in riva a un lago, il monastero si divide in tre sezioni, ciascuna costruita in un'epoca differente. La parte più antica è costituita dalla chiesa dell'Assunzione della Vergine. La chiesa di San Nicola fu costruita ai primi del XIX secolo e la chiesa di San Giorgio (a ridosso della casa dell'abate, del refettorio e delle celle) all'inizio del XX secolo. Oggi nel monastero vivono ancora 42 monaci ortodossi. Tre autobus partono ogni giorno da Chisinau per Capriana, ma riprendono il loro viaggio di ritorno di 30 km verso la capitale quasi immediatamente, il che rende difficoltosa la visita in giornata.
Orheuil VechiL'antica città di Orheuil Vechi, o Vecchia Orhei, talvolta chiamata Trebujeni, si trova in una zona periferica della Moldova. È una sorta di meraviglia archeologica che conserva i resti di una civiltà tanto antica da considerare gli utensili in pietra il massimo del progresso, oltre alle rovine di un villaggio medievale. Queste rovine, che comprendono le tracce di una moschea, due mausolei, un caravanserraglio, tre stabilimenti balneari e una tipica casa moldava, sono aperte al pubblico. Il resto del complesso include un'antica fortezza costruita dall'infaticabile Stefan cel Mare nel XIV secolo e distrutta dagli altrettanto infaticabili tartari nel 1499, e un vetusto monastero scavato nella parete calcarea di una rupe. L'eremo di Butuceni fu costruito dai monaci durante il XIII secolo ed è una classica dimostrazione del ruolo svolto dall'architettura in epoca medievale. Fu infatti costruito non soltanto come luogo di culto, ma anche come rifugio per i periodi di avversità. L'interno è una rete di corridoi quasi priva di giunti e di linee geometriche o curve nette. La luce si fa strada nell'oscurità attraverso porte rettangolari tagliate nella pietra. In un periodo imprecisato del XVIII secolo i fedeli della vicina Butuceni scavarono un tunnel fino alla cappella, in modo da poter praticare il loro culto in relativa segretezza. Raggiungere Orheuil Vechi con i mezzi pubblici è difficile. Occorre innanzitutto prendere un autobus da Chisinau alla città di Orhei, a circa 50 km, e da qui un altro autobus per Orheuil Vechi o Trebujeni (altri 10 km). Chiedete al conducente di farvi scendere presso il complesso del monastero, situato lungo il percorso. Potete spostarvi da Orhei a Orheuil Vechi anche con un taxi.
GagauziaLa repubblica autonoma di Gagauzia, nella Moldova meridionale, è abitata da una minoranza cristiana di lingua turca, i cui antenati musulmani fuggirono allo scoppio delle guerre tra Russia e Turchia del XVIII secolo. Il prezzo da pagare per chi voleva entrare nella regione era la conversione al cristianesimo. La lingua locale, un dialetto turco, presenta adesso un'influenza russa piu forte di quella islamica presente in altri dialetti turchi. I gagauzi hanno fatto del resistere alla consueta serie di tattiche di assimilazione un'arte, il che spiega molto bene la loro ostinazione a dispetto del nazionalismo moldavo. La costante minaccia da parte dei gagauzi di separarsi dalla repubblica ha costretto alla fine il governo moldavo a cedere e i cambiamenti piccoli ma significativi nella costituzione hanno aperto la via all'autonomia della Gagauzia nella gestione dei suoi affari interni e a una migliore rappresentanza della regione a livello governativo. La capitale della Gagauzia, Comrat, è una minuscola cittadina situata circa 92 km a sud-ovest di Chisinau. Sede di un'università, nel 1990 la città fu teatro di violenti scontri tra le forze armate moldave e i nazionalisti gagauzi in lotta per l'indipendenza della regione. Ci sono diversi autobus giornalieri che collegano Chisinau alla Gagauzia ed è possibile (probabilmente è la soluzione migliore) fare una gita in giornata. Se ci si vuole fermare per un paio di giorni, le possibilità di alloggio sono limitate.
TransdnestriaLa Transdnestria è stata una spina nel fianco del governo moldavo sin da quando si costituì la repubblica, nel 1991. I ribelli separatisti, con l'appoggio e la sovvenzione dell'esercito russo, hanno da subito cominciato ad agitare le acque. Autodichiaratasi repubblica, la Transdnestria ha una propria capitale, Tiraspol, e una valuta, un esercito, mezzi di comunicazione e forze di polizia propri; la situazione è peggiorata quando ha iniziato a tracciare confini immaginari e a proteggerli con guardie (non ufficiali) munite di armi da fuoco (reali). Ha anche eletto il suo presidente, Igor Smirnov. Quasi due terzi della popolazione della Transdnestria è costituito da anziani impoveriti, che guardano con nostalgia al periodo della dominazione sovietica, quando la qualità della vita era migliore. Oggi avrebbero vita difficile sotto qualunque tipo di governo, ma il tentativo di fondare una repubblica indipendente ha inciso ancora di più sulle loro già scarse risorse. L'inflazione galoppante, una valuta che non vale quasi nulla, i salari insufficienti, il collasso dell'economia russa e gli enormi debiti hanno messo la Transdnestria con le spalle al muro. Nonostante tutti questi problemi, vale la pena di visitare questa zona, divenuta un mausoleo vivente al governo di stampo stalinista. Nella Transdnestria la cortina di ferro non è stata veramente abbattuta, ma soltanto un po' scostata per dare una circospetta sbirciatina al mondo esterno. Non ci sono gli archetti d'oro di McDonald's, i cartelloni della Coca Cola né gli allegri caffè che vendono tazze doppie di decaffeinato. Ci sono soltanto pragmatismo contadino e utilitarismo stalinista. Nemmeno i visitatori statunitensi sono molto apprezzati. In realtà è piuttosto costoso per uno straniero soggiornare in questa regione, a causa del sistema sovietico di prezzi multipli. Nel mondo capovolto della logica della Transdnestria si paga anche per domandare informazioni a un ufficio informazioni! Ci sono numerosi autobus al giorno che compiono il viaggio di 70 km tra Chisinau e Tiraspol e due autobus al giorno che collegano Comrat a Tiraspol. La Transdnestria ha appena annunciato che tutti i visitatori stranieri dovranno registrarsi presso la polizia entro tre ore dal loro arrivo e pagare una tassa per l'ingresso di US$10. Con un forte atto di politica del rischio calcolato, il governo locale ha deciso di applicare tale norma anche ai cittadini moldavi, considerati 'stranieri'.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Moldova