Biblioteca di letteratura straniera
La Biblioteca di Letteratura Straniera ospita varie biblioteche internazionali e diversi centri culturali, tra cui la biblioteca del Centro Culturale Americano, il Centro Culturale Francese e il Centro di Documentazione del Consiglio Britannico. Portatevi il passaporto.
Telegrafo Centrale
Il comodo Telegrafo Centrale consente di effettuare telefonate 24 ore al giorno. Si lascia un deposito a un dipendente e vi viene assegnata una cabina privata nella quale potrete comporre direttamente il numero da chiamare. In alcune filiali, dovete dare il numero a un dipendente che lo compone e vi assegna una cabina per ricevere la chiamata. Al termine, vi verrà restituito il deposito decurtato del costo della telefonata. Le tariffe sono simili a quelle per le chiamate effettuate da una casa privata.
Farmacia Kutuzovskaya
Fotografo Focus
American Medical Center
Le strutture sanitarie gestite da stranieri, come l'American Medical Center, offrono standard di cura occidentali, ma sono molto care e possono essere disastrose dal punto di vista fiscale, se non si è coperti da una valida assicurazione medica. L'American Medical Center offre un servizio di pronto soccorso aperto 24 ore su 24, visite, una gamma completa di specialisti e il personale della farmacia parla inglese.
Libreria Dom Knigi
Cartine Atlas
Ambasciata Italiana
Moskovsky Glavpochtamt (Ufficio Postale)
L'ufficio postale centrale di Mosca si trova all'angolo di Chistoprudny bulvar. Anche se il servizio è molto migliorato negli ultimi anni, ritardi e smarrimenti, sia della posta in arrivo che di quella in partenza, sono ancora all'ordine del giorno. Se volete spedire una lettera a Mosca o riceverne una, tenete presente che gli indirizzi devono essere scritti al contrario: Russia (Hjccbz), codice postale, città, indirizzo, nome.
Annyushka
Tutti salgono su Annyushka, una carrozza del tram che gira per Chistye Prudy, per vedere Mosca in grande stile e assaporare contemporaneamente la cucina locale. Il cibo è semplice, ovviamente, visto che viene preparato su un veicolo, ma il bar è sempre pieno. Si tratta di un'idea divertente, ma il karaoke non è molto amato in questi quartieri poco aperti alle novità.
È una carrozza del tram che gira per Chistye Prudy; i clienti possono salire a diverse fermate lungo il percorso, la più comoda è quella in prossimità dello spartitraffico all'intersezione tra Chistoprudny bulvar e Myasnitskaya ulitsa. Il cibo è semplice, ovviamente, visto che viene preparato su un veicolo, ma il bar è sempre pieno. Si tratta di un'idea divertente, ma il karaoke non è molto popolare in questi quartieri dimessi.
Kafe Karetny Dvor
Il Kafe Karetny Dvor offre un'ampia scelta di piatti russi e georgiani, tutti a prezzi ragionevoli. L'interno è vivace e tranquillo e potete anche mangiare nel cortile, se il tempo è bello. Provate un piatto azero classico come i dolmas avvolti in foglie di vite con kebab d'agnello, accompagnato da una bottiglia di Mukuzani (vino rosso).
GlavPivTorg
Nella "birreria/ristorante centrale n. 5", si sono sforzati di ricreare un'atmosfera da locale frequentato dalle alte sfere del regime. La cucina sovietica è autentica, ma non troppo. Vi serviranno il contorno di piselli chiesto, ma i piselli saranno freschi e dolci. Aggiungeteci le tre varietà di birra prodotte in loco e avrete un ristorante in grado di soddisfare qualsiasi ideologia.
Cheese Hole
Fonduta, assaggi di formaggi e altre specialità a base di formaggio sono i piatti forti di questo minuscolo locale. Oltre alla bella sala nel seminterrato con finestre affacciate su Boulevard Ring, offre anche una terrazza estiva sul retro. Entrambe sono ambienti perfetti per un appuntamento romantico oppure per cenare da soli.
Il locale è svizzero, il che significa che sul menu troverete piatti francesi, italiani e tedeschi.
Café Pushkin
Il re dell'alta cucina russa è il Café Pushkin, che serve uno squisito mix tra la cucina russa e quella francese. Il servizio e il cibo sono perfetti. Lo splendido edificio ottocentesco propone differenti ambienti per ogni piano, compreso una biblioteca riccamente decorata e un piacevole caffè sul tetto.
Oranzhevy Galstuk
L'Oranzhevy Galstuk (cravatta arancione) è il caffè più trendy di questa strada alla moda. Antipasti e insalate sono ottimi, la birra è fresca e i frequentatori sono gente che ama farsi vedere. Di notte questo locale diventa molto animato e propone musica dal vivo.
Beloye Solntse Pustyni
Beloye Solntse Pustyni, che significa "Il bianco sole del deserto", è un posto dall'atmosfera ironica nel quale si può assaporare eccellente cucina uzbeca accanto a uno storione danzante o a una modella con in mano una mitragliatrice. L'atmosfera centro-asiatica è ben ricreata e gli arredi sono tratti da un classico film sovietico con lo stesso nome.
Sushi Vesla
Negli ultimi tempi il sushi è diventato molto popolare a Mosca. Per unirvi ai suoi estimatori, recatevi in questo caffè giapponese alla moda. Il prezzo delle pietanze varia secondo il colore dei piatti; alla fine del pranzo, il cameriere pulisce i piatti vuoti e li usa per calcolare il conto.
Starlite Diner
Se non potete sopportare l'idea di un Mac Donald's a Mosca, ma avete voglia di un buon hamburger lo Starlite Diner fa al caso vostro. Questa imitazione di un ristorante americano è imbattibile: offre frullati densi e cremosi, patatine al formaggio, pollo con chili e cocktail. La struttura cromata in stile anni ‘50 sorge tra gli alberi e i goffi edifici dell'epoca stalinista.
TsDL (Casa Centrale degli Scrittori)
L'acronimo significa Tsentralny Dom Literatov, Casa Centrale degli Scrittori, ovvero ciò che era in origine questo storico edificio. Il lampadario scintillante che pende dal soffitto, i soffici tappeti sotto i piedi e i sontuosi pannelli di quercia alle pareti creano un ambiente lussuosissimo nel quale godersi un banchetto alla maniera dei vecchi russi.
Le Royal Meridien National
Da più di un secolo, il National occupa questa splendida posizione ai piedi di Tverskaya ul, proprio di fronte al Cremlino. Lo splendido edificio è praticamente un museo risalente all'inizio del XX secolo e alcune stanze contengono soffitti affrescati e mobili d'epoca. Nessun altro hotel moscovita offre panorami così splendidi e completi sul Cremlino.
L'edificio risale al 1903, quindi le stanze hanno dimensioni, strutture e arredi variabili. In generale, le stanze "standard" sono più piccole di quello che vi potreste aspettare, visto il prezzo, per altro giustificato dall'ambientazione storica, che è stata preservata persino nelle stanze più piccole, con stampe alle pareti e medaglioni al soffitto. Con la garanzia del marchio Le Meridien, potete aspettarvi un servizio eccezionale dallo staff del National. Questo albergo storico è dotato anche di strutture di alto livello, come il ristorante russo (anch'esso con panorami mozzafiato), molto apprezzato, e un caffè "giardino d'inverno" meno formale. Entrambi ospitano spesso concerti dal vivo di musica classica e popolare. Persino il centro fitness offre una splendida vista sulla Cattedrale del Redentore.
East-West Hotel
Questo piccolo hotel, situato sul tratto più bello di Boulevard Ring, conserva ancora l'atmosfera ottocentesca della magione che fu. È un posto kitsch ma incantevole, con 26 stanze tutte decorate in modo diverso e un cortile con una bella fontana.
Tverskoy Boulevard è stato per lungo tempo famoso per essere il luogo dove risiedeva l'alta società moscovita. Gli edifici barocchi e classici che si affacciano su questa strada ne sono la conferma. La zona attirava le donne più belle e i gentiluomini più eleganti che socializzavano qui la domenica pomeriggio. L'East-West Hotel evoca quel periodo. Sia all'interno che all'esterno, l'architettura e i mobili d'epoca ricordano lo stile aristocratico che un tempo caratterizzava questa strada. I moscoviti più ricchi frequentano ancora il boulevard, solo che ora è più probabile vederli con un cellulare piuttosto che con un parasole. Nonostante l'aria vecchio stile, l'East-West Hotel è dotato di tutti i moderni confort: televisione via satellite, accesso a internet e altri servizi propri di un albergo di lusso.
Hotel Budapest
L'edificio ottocentesco in stile neoclassico che ospita l'Hotel Budapest costituisce un rifugio stranamente abbordabile in questa lussuosa zona per lo shopping. Il servizio è cortese e professionale e molti clienti sono abituali, visto l'ottima posizione a prezzi ragionevoli.
Per ottima posizione, intendiamo che l'hotel si trova a pochi passi dai negozi e dai ristoranti che si affacciano su ul Petrovka, a una breve camminata dai più famosi teatri di Mosca, come il Bolshoy e il Teatro Artistico Cekhov, e a una piacevole passeggiata a piedi dai principali siti nei pressi della Piazza Rossa e del Cremlino. Il salone con i suoi lampadari e l'ingresso in marmo conservano un'aria di grandeur, appena sbiadita. Sfortunatamente, la grandeur non si estende anche alle stanze, a meno che non siate disposti a pagare un po' di più per una sistemazione deluxe; altrimenti, preparatevi a dormire su letti sovietici (due letti singoli affiancati a formare un letto matrimoniale). In compenso tutte le stanze sono equipaggiate con bagni nuovissimi, puliti e ben curati.
Hotel Ukraina
L'Hotel Ukraina si affaccia maestosamente sulle rive della Moscova, di fronte alla Casa Bianca, il che significa che alcune stanze offrono panorami superbi. Se non vi viene assegnata una camera con vista, potete salire al belvedere, da cui godrete un panorama a 360º all'aria aperta.
L'hotel si vanta, e non a torto, di aver preservato l'atmosfera anni ‘50. Oltre ai lampadari di cristallo e alle ampie scalinate, l'ingresso presenta uno splendido soffitto affrescato che rappresenta la gioiosa campagna comunista dell'Ucraina. Persino le camere singole hanno splendidi pavimenti in parquet e squisiti medaglioni al soffitto. Pur variando la dimensione delle stanze, la principale differenza tra sistemazione standard e superior è costituita dai mobili nuovi e dagli accessori del bagno più moderni. Le stanze al 28º piano, chiamato "piano business", sono state cablate per offrire l'accesso a internet, un segnale che l'Ukraina sta entrando nel XXI secolo.
Kazakh Embassy Hotel
Quest'albergo si rivolge, come potete facilmente immaginare, agli ospiti e ai dipendenti della vicina Ambasciata del Kazakhistan. Chiunque può, tuttavia, alloggiare in questo imponente edificio moderno, affacciato su Boulevard Ring. Assicuratevi di aver spolverato il vostro russo, o il vostro kazakho, perché qui nessuno parla inglese.
Il Kazakhistan ha conquistato l'indipendenza, ma l'hotel della sua ambasciata non ha perso l'aspetto sovietico: le stanze, pur essendo pulite e confortevoli, sono anonime. Le stanze ‘superiori' hanno due letti singoli, pavimenti scintillanti in legno e accessori nuovi nei bagni. Le stanze ‘standard' sono molto spartane, con pochissimi servizi, ma sono economiche (e per questo sono solitamente le prime a essere prenotate). L'intero edificio è ben conservato e abbastanza piacevole, in senso post-sovietico. Il servizio è soddisfacente, anche se lo staff potrebbe sorprendersi nel vedere una persona occidentale che si avvicina alla reception. La sua migliore caratteristica è la posizione, a poca distanza dalla Piazza Rossa e vicinissimo alla metropolitana. A questo prezzo, non potete chiedere di più.
Hostel Sherstone
Le strade a tre corsie a ovest dei Giardini Botanici racchiudono qualcosa di simile a un quartiere alberghiero (da qui, il nome della strada che significa "Corso Hotel"). Questo accogliente ostello occupa un piano dell'omonimo hotel. Il vantaggio principale è lo staff anglofono, ma anche le stanze e i servizi sono soddisfacenti.
Le stanze sono da quattro persone e hanno tutte bagno, televisione, telefono e frigobar. Questa sistemazione è un ottimo compromesso tra privacy e cameratismo. Tutte le stanze sono un po' lasciate andare, ma non dovete lamentarvi, visto il prezzo. È un vero affare anche per gli standard da ostello. Lo staff, molto disponibile, vi può organizzare tour della città e aiutarvi a prenotare alloggiamenti in altre città. L'agenzia viaggi, situata nello stesso edificio, offre altri servizi. Lo Sherstone è un po' lontano dal centro, a circa 20 minuti di metropolitana, ma questa zona verdeggiante costituisce un piacevole rifugio dal trambusto tipico di Mosca. Si tratta di un quartiere "ecologico e pulito" come sostiene l'ostello, il che significa che dopo una giornata in città potrete lasciare dietro alle spalle rumore e inquinamento e ritirarvi nella tranquillità del vostro temporaneo rifugio.
G&R Hostel Asia
Si fa chiamare ostello, ma è in realtà un'agenzia di viaggi nascosta in un vecchio grande hotel dell'epoca sovietica. Al contrario di quanto accade in altri "ostelli" moscoviti, la vostra stanza può trovarsi dovunque all'interno di questo gigantesco edificio. L'hotel si trova a poca distanza dalla metropolitana, ma lontanissimo dal centro.
Il vantaggio dell'ostello consiste nel fatto che offre un po' di lusso (relativo). Le stanze hanno solo due o tre letti e due stanze condividono bagno, televisione e frigobar. Sono disponibili anche servizi, come l'accesso a internet, i trasferimenti da e per l'aereoporto, l'assistenza per i visti e i tour panoramici (tutti a pagamento). Lo svantaggio è la mancanza di spazi comuni per fare amicizia con altri ospiti. Inoltre, l'enorme Hotel Asia non è particolarmente piacevole e G&R non fa nulla per renderlo più accogliente. Nonostante lo staff che parla inglese (in qualche modo) e l'affiliazione con Hostelling International, i giudizi su quest'ostello non sono sempre stati buoni.
Hotel Belgrad
Il fatto che sulla facciata del grande edificio che dà su Smolenskaya ploshchad (piazza) non ci siano insegne e che l'ingresso sia spartano, gli donano un'aria da città fantasma. Le stanze sono tutte simili, piccole ma funzionali, a meno che non paghiate per un'abitazione "tourist" o "business-class". Il vantaggio è la posizione, un po' rumorosa ma comoda, vicino all'estremità occidentale di ulitsa Arbat.
Golden Ring Hotel
Situate ai confini dell'Arbat, le torri del Golden Ring Hotel si affacciano sull'animata piazza Smolenskaya-Sennaya e offrono panorami fantastici da ogni angolazione. Dalla vostra stanza lussuosa, volgete lo sguardo sul quartiere storico di Arabat e sui grattacieli stalinisti a est e sulla Moscova e la Stazione di Kiev a ovest, e vi farete un'idea dell'intera Mosca.
Le finestre dei due ristoranti all'ultimo piano offrono panorami simili, con una vista a 360º sulla città. Questo è solo l'aspetto più rilevante dell'hotel, che per il resto offre servizi di altissimo livello. Le stanze eleganti del Golden Ring hanno dimensioni variabili, ma sono tutte decorate con mobili tradizionali, tessuti spessi e colori vivaci. Tra gli extra vi sono bilancia e bidet in ogni bagno e morbidi accappatoi in spugna per tutti gli ospiti. L'edificio conserva un'aria da Unione Sovietica anni ‘70, il periodo in cui fu costruito. Il posto è stato comunque ristrutturato completamente, dagli scintillanti pavimenti in marmo ai vistosi lampadari. Al giorno d'oggi, il Golden Ring compete per servizio e stile con gli hotel più lussuosi della capitale.
Arbat Hotel
Uno dei pochi hotel che cerca di mantenere un certo fascino prettamente sovietico, dai soffitti a specchio alle scalinate d'ottone. Fortunatamente (o sfortunatamente) le stanze sono confortevoli e decorate con gusto, anche se l'intero edificio ha un aspetto anacronistico.
Se vi piace il genere, apprezzerete il "giardino d'inverno", un delizioso caffè fiancheggiato da colonne con mosaici e ricco di piante della giungla. In alternativa, ci sono un bar nell'ingresso, ugualmente kitsch, e un ristorante più tradizionale. I prezzi cambiano a seconda che la camera sia stata "rinnovata" o meno. In realtà, l'unica differenza nelle stanze rinnovate è la moquette al posto dei pavimenti in legno. Per il resto, i bagni sono tutti nuovi e i mobili abbastanza confortevoli. All'Arbat Hotel il servizio è molto curato, grazie anche alle sue dimensioni ridotte. Anche la posizione è buona: in una tranquilla strada residenziale, a pochi passi dall'Arbat,
Sixteen Tons
il Sixteen Tons ha un ristorante/pub in stile esageratamente inglese con un'eccellente birra scura, prodotta dalla casa. Al piano di sopra, si tengono concerti delle migliori band, locali e straniere, che suonano a Mosca. Gli interni del secondo piano sono ispirati a Monty Python.
Bar 30/7
Questo elegante bar su Boulevard Ring è un posto da vedere e in cui farsi vedere, per i moscoviti. Se riuscite ad accaparrarvi un tavolo nell'adiacente "sala del sole", godrete di una bella vista sulla passeggiata del boulevard. Avrete bisogno di un po' di fortuna, perché il posto si riempie nei weekend.
Kitaysky Lyotchik Dzhao-Da
Se state cercando un posto dove mangiare qualcosa per poi scatenarvi nel ballo, fate un salto al Kitaysky Lyotchik Dzhao-Da (un pilota cinese). Questo piccolo locale si trova in un seminterrato vicino alla stazione della metro di Kitai Gorod ed è uno dei migliori locali/ristoranti della zona. Si suona spesso musica dal vivo.
Propaganda
Il Propaganda è un locale molto animato, soprattutto il giovedì, quando i DJ suonano ottima musica per far ballare la bella gente che lo frequenta. Il Propaganda deve funzionare molto bene, perché è solitamente pieno; la sua atmosfera internazionale è favorita dai DJ esteri che lavorano qui, provenienti da Londra, Manchester, Anversa e Berlino. Come in molti locali russi, la house è assai popolare.
Proekt OGI
Il Proekt OGI è vagamente hippy, ma è comunque un posto molto popolare tra gli studenti e gli intellettuali. Si entra attraverso l'anonima porta in un angolo del cortile. C'è musica dal vivo la maggior parte delle sere.
Boarhouse
Il Boarhouse (un tempo conosciuto come Doug and Marty's), di fronte alla stazione della metro di Kurskaya, ha un grande schermo per seguire gli eventi sportivi e prezzi speciali durante l'happy hour (soprattutto il mercoledì sera), che lo rendono uno dei ritrovi preferiti dagli stranieri residenti a Mosca. Il cibo costa la metà prima delle 21.00.
Keks
Keks, un posto alla moda che non vi svuoterà il portafoglio, è situato in una ex-fabbrica tessile e propone fotografie in bianco e nero, confortevoli poltrone, un cibo decente e una balconata, ideale per osservare il movimento sulla pista da ballo. La pista da ballo si anima soprattutto il venerdì e il sabato sera, quando i DJ suonano buona musica e i giovani arrivano a frotte.
Hungry Duck
L'Hungry Duck è un bar dalla pessima fama, spesso descritto come il locale più selvaggio d'Europa. Secondo la sua reputazione, la maggior parte delle persone perde i vestiti prima di mezzanotte e tutte le donne danzano sul bancone Tutto ciò deve avere qualcosa a che fare con l'abitudine di offrire da bere gratis alle donne fino alle 23.00 in alcune serate. Tutti sono d'accordo sul fatto che, nel bene e nel male, questo posto "non è più quello di una volta".
Drova
Drova è una catena di ristoranti con un'ampia scelta di piatti self-service, che vanno dal solyanka al sushi al maiale in agrodolce. Popolare ed economico, con interni in legno abbastanza carini, il Dorva è famoso anche per offrire un servizio di catering per grandi feste ed eventi.
Teatro Bolshoi
Una serata al Bolshoi è ancora una delle esperienze moscovite più romantiche, grazie all'atmosfera elettrica dello scintillante auditorium con sei ordini di palchi. Sia la compagnia di balletto che quella dell'opera rappresentano vari lavori russi e stranieri
Dalla caduta dell'Unione Sovietica (e anche da prima), il Bolshoi è stato coinvolto in giochi politici e scandali e la sua direzione è stata cambiata varie volte. Comunque, lo spettacolo deve continuare, e continuerà. Mentre scriviamo queste righe, tuttavia, il Bolshoi si sta preparando a chiudere il suo palcoscenico principale per lavori di restauro, da tempo necessari. La riapertura è programmata per la stagione 2008. Nel frattempo, il più piccolo Palcoscenico Nuovo (Novaya Stena), inaugurato nel 2003, rimarrà aperto. Nella primavera del 2005, al Palcoscenico Nuovo, è stato rappresentato il controverso spettacolo I figli di Rosenthal, la prima première mondiale del Bolshoi da diversi anni a questa parte. In teoria, i biglietti possono essere prenotati per telefono o sul sito internet, oppure comprati direttamente alla biglietteria. Solitamente bisogna acquistarli con anticipo, specialmente nei periodi più turistici. In alternativa, il modo più semplice per comprare biglietti per il Bolshoi consiste nel recarsi a teatro il giorno dello spettacolo e comprarli da un bagarino. Aspettatevi di pagare i biglietti a prezzo pieno. Fate attenzione a non farvi rifilare i biglietti per uno spettacolo che si è tenuto l'anno precedente.
Mercato di Izmaylovo
Questa estesa zona è piena di bancarelle con oggetti d'arte e artigianato fatti a mano, antichità, ricordi dell'era sovietica e praticamente qualsiasi tipo di souvenir stiate cercando. Troverete la miglior scelta di Mosca nel campo delle matrioskhe originali, ceramiche Palekh e Khokhloma e oggetti artigianali in legno meno tradizionali.
Ci sono anche tappeti provenienti dal Caucaso e dall'Asia centrale, ceramiche, biancheria, gioielli, cappelli di pelliccia, scacchiere, giocattoli, poster sovietici e molto altro ancora. Sentitevi liberi di negoziare, ma non aspettatevi che i prezzi calino molto. I venditori normalmente vi fanno uno sconto del 10% senza dover insistere più di tanto; se vi impegnate a fondo, potreste riuscire a far scendere ancora il prezzo. Il posto, in teoria, è aperto tutti i giorni, ma molti venditori si fanno vedere solo nei weekend, quando la scelta è maggiore. Il sindaco Luzhkov ha più volte cercato di regolamentare questo caotico mercato e di spostare le bancarelle al coperto.
Salon Moskovskogo Fonda Kultury
Il Salon Moskovskogo Fonda Kultury (Salone della Fondazione Culturale Moscovita) è uno dei posti migliori in città per trovare oggetti artistici e artigianali di autentica produzione locale. Ci sono anche moltissime antichità in mostra ma, prima di acquistare qualcosa, consultate attentamente le norme sull'esportazione di oggetti antichi.
Biancheria Vologda
Il Vologda Linen offre abiti e biancheria, prodotti con metodi tradizionali russi. Gli oggetti in vendita sono belli e hanno prezzi ragionevoli.
Detsky Mir
Questo enorme negozio, "Il mondo dei bambini" in italiano, era il più importante negozio di giocattoli durante l'era sovietica. Ora Detsky Mir offre un mix di giocattoli prodotti in Russia e giocattoli importati, assieme a un buon assortimento di articoli sportivi e a una sezione di prodotti per la casa (e altri giochi per adulti).
GUM (Gosudarstvenny Univermag)
Questo posto, situato sul lato orientale della Piazza Rossa, si è splendidamente riciclato all'economia di mercato: l'edificio ottocentesco è un'attrazione in sé. Viene spesso definito "centro commerciale", anche se in realtà ospita nove piani di negozi indipendenti, di alto livello.
Magazin-Salon Bolshoi Teatr
Il Magazin-Salon Bolshoi Teatr propone soprattutto abiti e attrezzi per la danza. Alcuni articoli, come le maschere, i boa e i gioielli di scena, possono essere souvenir divertenti oppure si possono acquistare le t-shirt vecchio stile del Bolshoi Theatre.
Comitato per la Cultura
Al momento di lasciare la Russia, l'esportazione di tutti gli oggetti vagamente "artistici", come manoscritti, strumenti, monete, gioielli, oggetti d'antiquariato e libri antichi (ossia pubblicati prima del 1975), deve essere approvata dal Comitato per la Cultura. I dipendenti del Comitato vi daranno una ricevuta del pagamento della tassa di esportazione (dovete consegnare lo scontrino affinché determinino l'entità della tassa), che dovrete mostrare alla dogana, uscendo dal Paese.
Se avete acquistato un oggetto voluminoso, potete portare al Comitato una semplice fotografia. Se acquistate un dipinto in un mercatino turistico, in un centro commerciale o in una galleria d'arte, dovete dichiararlo alla dogana e mostrare la ricevuta. In linea generale, i doganieri dell'aereoporto sono molto più fiscali rispetto a quelli delle altre frontiere.
Lavanderia self-service
Le lavanderie self-service sono ancora molto rare a Mosca. Prendete il tram numero 39 da Leninsky Prospekt o da Universitetskaya, salite una breve rampa di scale ed entrate attraverso l'anonima porta. Anche molti hotel e ostelli offrono servizio di lavanderia a prezzi ragionevoli.
VDNKh Culture Pavilion
VDNKh Culture Pavilion ospita una galleria d'arte, che vende noti prodotti tipicamente russi, come le porcellane Gzhel, le sciarpe Pavlovsky-Posad, le scatole Palekh e molto altro.
Inostrannye Knigi
Se desiderate un'esperienza più autenticamente russa, Inostrannye Knigi (Libri stranieri) è un posto da visitare, non tanto per i libri, quanto per i mobili, le terrecotte, gli oggetti d'argento e gli abiti; sono tutti oggetti di seconda mano, alcuni abbastanza antichi. È come un mercatino di quartiere e, al contrario di quanto accade in altri posti, potete frugare tra gli oggetti.
Museo di Belle Arti Pushkin
Il Pushkin, il più importante museo di Mosca d'arte straniera, è famoso per i dipinti di impressionisti e post-impressionisti, ma ha anche un'ampia collezione di opere europee dal Rinascimento in poi, per lo più provenienti da collezioni private requisite dopo la rivoluzione. Ci sono anche innumerevoli statue di vari periodi artistici.
Nel 1993 il Pushkin ammise di possedere gli oggetti d'oro trovati da Heinrich Schliemann nel sito archeologico dell'antica Troia nel XIX secolo; nel 1995, poi, esibì una serie di 63 opere, di Degas, Renoir, Goya, El Greco e il Tintoretto, ritenute smarrite da 50 anni.
Tenete, quindi, d'occhio le mostre speciali del Pushkin: in queste occasioni, come accade all'Hermitage di San Pietroburgo, il museo riporta alla luce altri favolosi tesori, rimasti nascosti da quando vennero rubati dall'Armata Rossa in Germania, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il museo si sta anche sforzando di organizzare ambiziose mostre temporanee con opere legittimamente possedute.
Il Cremlino
Il Cremlino, la roccaforte del potere politico russo, occupa una zona pressoché triangolare sulla piccola collina di Borovitsky, sulla sponda occidentale della Moscova, i cui primi insediamenti risalgono probabilmente all'XI secolo. Oggi è racchiuso da alte mura. La Piazza Rossa fiancheggia le mura orientali.
La Torre Kutafya, ossia l'entrata principale dei visitatori, si erge poco lontano dalle mura occidentali del Cremlino. Molti visitatori si stupiscono nel vedere così tante chiese in quella che fu, per decenni, la culla dell'ateismo militante, ma il Cremlino un tempo rappresentava il fulcro della Chiesa russa oltre che dello Stato. Iniziate dalla Cattedrale dell'Arcangelo (dove sono sepolti i membri della casa reale), dalla Cattedrale dell'Assunzione (con le tombe dei leader religiosi) e dalla Cattedrale dell'Annunciazione (con le sue innumerevoli icone).
Il campanile di Ivan il Grande è un famoso simbolo di Mosca visibile da oltre 30 km di distanza, così come l'incrinata Campana dello Zar situata ai suoi piedi. Tra le torri che costeggiano il Cremlino ci sono la Torre dei Segreti (la più antica) e la Torre del Redentore, in stile gotico-rinascimentale.
Convento e Cimitero di Novodevichy
Il Convento di Novodevichy (Nuovo Convento delle Vergini), con le sue 16 cupole cinte da mura e torri, contiene il cimitero più prestigioso di Mosca (se non del mondo intero): qui riposano le salme di Chekhov, Eisenstein, Gogol, Khrushchev, Kropotkin, Mayakovsky, Prokofiev, Stanislavsky e Shostakovich.
Durante l'epoca dei Soviet nel cimitero Novodevichy venivano sepolte eminenti personalità, tra cui Krushchev, che le autorità consideravano inadatte per le mura del Cremlino. Altri personaggi famosi vennero risepolti qui a seguito della distruzione di alcuni cimiteri all'epoca di Stalin.
Il convento era originariamente popolare tra le nobildonne, che spesso si ritiravano fra le sue mura, ma fu anche usato come prigione per membri ribelli della famiglia reale, come la sorellastra e la prima moglie di Pietro il Grande.
Teatro dei Gatti Kuklachev
Al Teatro dei Gatti Kuklachev si esibisce un gruppo di talentuosi felini che eseguono incredibili numeri acrobatici. I gatti danzano, camminano su fili sospesi, tengono in equilibrio palle sui loro nasi, camminano su due zampe, saltano da grandi altezze e percorrono con sicurezza complicati labirinti. Il teatro venne creato da una costola del Yuri Kuklachev, un ex-circo di pagliacci.
Kuklachev ebbe l'idea del teatro 25 anni fa, quando vide un gattino affamato compiere salti incredibili per raggiungere la sua ciotola. Il gattino, Romashka, divenne il primo acrobata e lavorò con Kuklachev per 22 anni.
I felini del teatro sono trovatelli o vengono regalati e sono trattati con il massimo rispetto. "Non usiamo la parola allenamento qui", dice Kuklachev, "perché significherebbe obbligare gli animali a fare qualcosa e non si può obbligare un gatto a fare qualcosa che non vuole. Noi giochiamo con i gatti". Gli spettacoli sono costruiti secondo le abilità individuali e le preferenze dei gatti, ci ha rivelato Kuklachev durante le molte ore che abbiamo passato con lui.
Il teatro è molto amato dai bambini moscoviti. Dopo lo spettacolo, i bambini sono invitati dietro le quinte per conoscere i gattini che nascono continuamente nel teatro. Con il permesso dei loro genitori, possono portarsene a casa uno.
Gorky Park
Il Gorky Park, che si estende per 3 km lungo le rive della Moscova, è pieno di esseri umani di una rara specie: i russi felici. È un parco interamente costruito in epoca sovietica e denominato ufficialmente "Parco della Cultura" con il nome di Maxim Gorky; una parte è ornamentale e ha scopi educativi, l'altra ospita un parco divertimenti: nel complesso è un ottimo posto per fuggire al frastuono della città.
D'inverno i laghetti gelano e i sentieri vengono bagnati in modo da creare un'enorme pista di pattinaggio. Potete affittare dei pattini, se avete con voi un documento, come il passaporto. Ma non è tutto. Il Gorky Park ospita un piccolo parco divertimenti con due montagne russe in stile occidentale e almeno una dozzina di altre emozionanti giostre.
Gli amanti dello spazio possono spendere una lacrima per il Buran, lo shuttle spaziale sovietico che non portò mai nessuno nello spazio. Il parco ha vari snack bar e, dietro al parco divertimenti, c'è una birreria tedesca da 2000 posti.
Galleria Tretyakov
La Galleria Tretyakov è assolutamente splendida e conserva la miglior collezione di icone russe del mondo oltre a una selezione di opere d'arte russe pre-rivoluzionarie, tra cui, in particolare, i lavori di Peredvizhniki risalenti al XIX secolo. La collezione si basa su quella degli imprenditori ottocenteschi Pavel e Sergey Tretyakov; Pavel era un mentore di Peredvizhniki.
Gran parte degli oggetti d'arte religiosa del museo fu confiscata alla chiesa durante l'epoca sovietica. Ora che la Chiesa cerca di recuperare le sue icone, il Tretyakov ha dovuto lottare per mantenere i suoi tesori più preziosi.
Almeno per il momento, è riuscito a smorzare le pressioni, finanziando il restauro della Chiesa di San Nicholas e dei suoi terreni. Circa 200 icone sono in mostra nella chiesa, che funziona allo stesso tempo da museo.
La parte originaria dell'edificio che ospita la galleria fu creata a imitazione di un antico castello di un boyar (un nobile di alto rango) da Viktor Vasnetsov tra il 1900 e il 1905. Le 62 stanze sono numerate: quelle dalla 1 alla 54 sono in ordine cronologico, mentre le ultime otto ospitano icone e gioielli.
Bagni Sandunovskiye (Sandunny)
I Bagni Sandunovskiye, situati nelle ventosa zona settentrionale del centro, sono i più famosi di Mosca. Le strutture, grandiose anche se un po' diroccate, risalgono al XIX secolo e costituiscono un mix tra una sauna e un club sociale, nel quale i sessi sono rigorosamente separati. Potete muovervi per ore tra le saune a vapore e le piscine, inframmezzando con massaggi e sferzate di rami di betulla.
Per secoli i viaggiatori stranieri hanno commentato la particolare (per molti strana) tradizione russa dei banya (bagni pubblici), regolarmente praticata da molti moscoviti presso i Sandunovskiye. Il principale elemento dei banya è la parilka (sauna a vapore), in cui il caldo è talmente intenso da far sembrare i finlandesi dei principianti della sauna.
Il primo passo consiste nel cambiarsi nei vestuari, poi si augura "Lyokogo para" (qualcosa di simile a "Buona sauna") ai compagni e si entra in una sauna secca. All'interno della parilka, dopo essersi arrostito un po', qualcuno sicuramente si alzerà, prenderà un fascio di venik (rami di betulla) e inizierà a percuotersi o a colpire i compagni.
Il passo successivo consiste nell'uscire e gettarsi in una piscina con acqua gelata (basseyn). Una volta che ci si è ripresi dallo shock, si torna al vestuario per sentire i propri compagni dire "S lyogkim parom" ("Spero che la tua sauna sia stata piacevole!"). Quindi, ci si avvolge in una salvietta e si discutono temi di attualità, prima di ripetere il tutto da cinque a 10 volte nelle due ore successive.
Tomba di Lenin
Che sia per i brividi che ancora suscita oppure per un interesse nei confronti della mummificazione, la tomba in granito di Lenin deve essere assolutamente visitata, soprattutto perché alcune persone si stanno muovendo per far seppellire la salma nella tomba della madre a San Pietroburgo. Per ora, il leader imbalsamato rimane dove è stato fin dal 1924 (a parte un breve periodo in Siberia durante la Seconda Guerra Mondiale).
Vladimir Ilich (Lenin) morì d'infarto il 22 gennaio 1924 a 53 anni d'età, fu imbalsamato sei mesi dopo e diventò la mummia più famosa del mondo.
Dal 1953 al 1961, Lenin divise la sua tomba con Stalin. Nel 1961, al 22º Congresso del Partito Comunista, l'anziana e stimata bolscevica Madame Sporidonova annunciò che Vladimir Ilich le era apparso in sogno dicendole di non voler passare l'eternità con a fianco il suo successore (un po' strano per un ateo che non crede nella vita eterna, vero Vlad?). Dopo l'apparizione, Stalin fu rimosso e gli fu assegnato un posto di tutto riguardo appena dietro al mausoleo.
Prima di mettervi in coda, all'angolo nord-occidentale della Piazza Rossa, lasciate la vostra macchina fotografica nell'apposito ufficio del Museo Statale di Storia, perché altrimenti non vi lasceranno entrare. Poi, dopo aver osservato la salma imbalsamata, uscite dal mausoleo e osservate le tombe di Stalin, Brezhnev e di altre grandi sfere comuniste sepolte lungo le mura del Cremlino.
Cattedrale Kazan
La minuscola Cattedrale Kazen, che si trova proprio di fronte al GUM, è una ricostruzione datata 1993 dell'originale. Edificata nel 1636, ospitò per due secoli l'icona della Vergine del Kazan, che si diceva avesse aiutato i russi a ricacciare i polacchi nel 1612. Trecento anni dopo la sua costruzione, la cattedrale venne completamente demolita, perché si riteneva ostacolasse il cammino alle migliaia di manifestanti che celebravano il Primo Maggio e la Festa della Rivoluzione.
Cattedrale di San Basilio
Un aristocratico francese dell'ottocento, il Marchese de Custine, descrisse l'esterno della Cattedrale di San Basilio come "una sorta di frutto irregolare pieno di escrescenze, un melone cantalupe dai bordi ricamati". Questo famoso simbolo della Russia fu edificato tra il 1555 e il 1561, in sostituzione di un'altra chiesa che sorgeva sul posto,
per celebrare la cattura da parte di Ivan il Grande della fortezza dei Tartari, Kazan. Il suo design rappresenta il culmine di quello stile tipicamente russo, che si era sviluppato nella costruzione delle chiese di legno. La leggenda dice che l'architetto fu poi accecato da Ivan in modo che non potesse più progettare nulla di simile. La cattedrale deve il suo nome al pazzo santo dai piedi nudi, Vasily (Basilio), che predisse la dannazione di Ivan aggiungendo (correttamente) che alla partenza dell'esercito per Kazan, Ivan avrebbe assassinato uno dei suoi figli. Vasily morì durante l'assedio di Kazan e fu sepolto nella chiesa poi rimpiazzata da San Basilio. In seguito fu canonizzato.
L'apparente anarchia architettonica di San Basilio nasconde, in realtà, un progetto ben preciso composto da nove cappelle principali: la più alta, con il tetto a cupola piramidale, nel centro, e quattro ampie cappelle a forma di torre ottagonale, sovrastate dalle quattro cupole più grandi e inframmezzate dalle quattro più piccole. In un secondo momento vennero aggiunte un'altra cappella, sul lato nord-orientale, costruita sopra la tomba di San Basilio, e un campanile a sud-est con una cupola piramidale.
Le cupole vennero decorate solo attorno al 1670, dando a San Basilio il suo aspetto multicolore. Tra il 1772 e il 1784 la cattedrale venne ricoperta da un tetto di metallo e le sue cupole adornate con lamine d'oro, secondo la moda del tempo. Napoleone ordinò nel 1812 di distruggerla, ma le sue truppe non ebbero abbastanza tempo per terminare il lavoro. Nel 1817 la cattedrale tornò all'aspetto colorato che ancor oggi conserva.
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