A causa delle restrizioni imposte dal governo, il Myanmar non offre molte possibilità agli amanti delle salutari passeggiate all'aria aperta. Le escursioni fuori città sono consentite solo in alcune zone dello stato di Shan; le guide sono disponibili a Kalaw e a Nyaungshwe. È possibile compiere escursioni in giornata nei villaggi che sorgono nei pressi di Kalaw e Pindaya, esplorare la giungla nell'isola di Lampi Kyun oppure arrampicarsi sul monte Kyaikto.
Non è una cattiva idea portarsi una bicicletta e visitare ogni angolo delle zone non vietate. Le difficoltà di certo non mancheranno, poiché il territorio è piuttosto impervio e adatto solo alla più resistente mountain bike. A Mandalay è possibile noleggiare biciclette indiane o cinesi.
Le attività subacquee sono pressoché inesistenti. In pratica, gli unici centri attrezzati si trovano nei pressi dell'arcipelago Myeik - le crociere, senza scalo, terminano a Phuket e a Kawthaung. Sono stati individuati numerosi e splendidi punti di immersione e si spera che nei prossimi anni questa attività possa avere lo sviluppo che merita.
Yangon, nel Myanmar meridionale, sorge nella fertile regione del delta dell'ampio fiume Yangon, a circa 30 km dal mare. Sebbene ci vivano 4.344.100 persone, la città è talmente piena di alberi che, in alcuni quartieri, sembra di essere nella giungla; si tratta di una sensazione unica, difficile da ritrovare in altre città asiatiche di simili dimensioni. Di notte, gli ampi viali della capitale sono occupati da centinaia di bancarelle colme di cibo dall'aspetto invitante e di sigari. Se riuscirete a non notare il degrado in cui versano molti edifici coloniali del centro, scoprirete di trovarvi in una delle più affascinanti città dell'Asia. Yangon ospita la Shwedagon Paya che, con la sua cupola dorata, domina la città dall'alto della collina. Secondo la leggenda lo stupa originario fu costruito per custodire otto capelli del Buddha. Il maestoso monumento, eretto nel XVIII secolo, è circondato da un numero incredibile di statue, templi, santuari, immagini e padiglioni. Si tratta di un luogo pieno di magia che Kipling definì "una stupenda meraviglia scintillante". Tra gli altri luoghi interessanti segnaliamo il leggendario Strand Hotel, con la sua architettura coloniale, la colossale statua del Buddha reclinato della Chaukhtatgyi Paya e le tranquille acque dei laghi Kandawgyi e Inya. I monumenti simbolo della democrazia sono il Mausoleo dei Martiri e la Casa di Aung San Suu Kyi. Il processo di privatizzazione dell'industria alberghiera, iniziato nel 1993, ha prodotto a Yangon un fiorire esagerato di alberghi e pensioni. Le sistemazioni più economiche si trovano nei pressi del fiume, nella parte occidentale della città, ma esistono strutture pulite e accoglienti anche vicino alla stazione ferroviaria. I ristoranti che servono i migliori piatti dell'autentica cucina birmana si trovano dalle parti della Shwedagon Paya, ma ve ne sono diversi anche nei pressi del centro. Non dimenticate che, dopo le 21, è molto difficile trovare un ristorante aperto. Oltre ad autobus stipati fino all'inverosimile, Yangon offre numerosi altri mezzi di trasporto. La versione locale del risciò (chiamato sai-kaa) è l'ideale per gli spostamenti brevi, mentre per i viaggi più lunghi è consigliabile prendere un taxi o uno dei numerosi e minuscoli veicoli Mazda a tre ruote.
MandalayMandalay, centro culturale in espansione, è la città più birmana del Myanmar. Ultima capitale dello stato prima della conquista inglese e seconda città del paese, essa offre diversi luoghi interessanti da visitare: lo Shwenandaw Kyaung, l'unico edificio sopravvissuto dell'antico e lussuoso palazzo circondato da un fossato; la Collina di Mandalay ricca di scalinate a spirale, templi e punti panoramici mozzafiato; e l'antica immagine del Buddha di Rakhine alla Mahamuni Paya. Un'altra caratteristica di Mandalay sono gli animati mercati di prodotti agricoli e articoli artigianali provenienti dall'Alto Myanmar. Nei dintorni sorgono quattro città antiche: Amarapura, Sagaing, Ava e Mingun. Quest'ultima è certamente la più affascinante delle quattro. Vale la pena di visitarle per ammirarne gli splendidi monumenti, che purtoppo versano in stato di abbandono. Mingun, ad esempio, è infatti accessibile unicamente grazie ad una piacevolissima traversata sul fiume.
BaganQuesta stupefacente città deserta, ricca di pagode e templi favolosi, situata sulle sponde del fiume Ayeyarwady, è una delle meraviglie dell'Asia. Il periodo di maggiore fulgore di Bagan, tra l'XI e il XIII secolo, vide la costruzione di un elevatissimo numero di splendidi edifici. La città fu saccheggiata da Kublai Khan nel 1287 e mai più ricostruita. Il sito ospita circa 5000 templi, i più interessanti dei quali sono Ananda, Thatbyinnyu e Gawdawpalin.
Bago (Pega)Durante la dinastia mon, Bago era una città favolosa, un importante porto marittimo e la capitale del Basso Myanmar. Fu distrutta dai birmani nel 1757 e parzialmente ricostruita nei primi anni del XIX secolo. La deviazione del corso del fiume Bago sottrasse alla città lo sbocco al mare, segnandone il definitivo declino. Luoghi interessanti da visitare sono la Pagoda Shwemawdaw, che domina la città, la Pagoda Hintha Gone e la statua del Buddha sdraiato lunga 55 m, chiamata Shwethalyaung Buddha.
Pathein (Bassein)Situato sul delta dell'Ayeyarwady, circa 190 km a ovest di Yangon, questo importante centro portuale è famoso soprattutto per i suoi prodotti d'artigianato (vasellame e ombrelli dipinti a mano) e per la Pagoda Shwemokhtaw (costruita dai tre innamorati di una principessa musulmana). Ogni anno a maggio, nel periodo di luna piena, si tiene presso la pagoda un'importante festa. Non è possibile raggiungere Pathein con l'aereo e il viaggio in treno è piuttosto impegnativo. È consigliabile invece imbarcarsi sul traghetto notturno in partenza da Yangon (18 ore di viaggio), che raggiunge la città solcando il canale Twante e i canali navigabili del delta del fiume.
ThatonMolto tempo prima dell'ascesa di Bagan, fioriva in quest'area un regno mon che intratteneva rapporti commerciali persino con la lontana Cambogia. Attualmente rimane ben poco dell'antica città: sono ancora visibili tracce della possente cinta muraria e sopravvivono alcune interessanti pagode. Il centro, ricco di alberi frondosi, è un piacevole miscuglio di edifici in stile coloniale e dimore dai tetti spioventi. Una pittoresca rete di canali irriga i campi di riso e i frutteti. Thaton sorge sulla strada principale e sulla linea ferroviaria tra Bago e Mawlamyine. Nei pressi della città si trova Taikkala, che ospita tracce di roccaforti ormai in rovina e un'antica pagoda.
Mawlamyine (Moulmein)Mawlamyine è una città piena di verde in cui è ancora tangibile l'atmosfera di decadenza post-coloniale. In passato importante porto per il commercio del tek, la cittadina tropicale, che sorge sulle colline a sud di Thaton, è oggi nota per i magnifici dintorni, per l'uso degli elefanti da lavoro e per le meravigliose pagode. Thanbyuzayat, 60 km più a sud, ospita un cimitero di guerra alleato: qui riposano le spoglie dei prigionieri che, durante la seconda guerra mondiale, perirono costruendo l'infame "ferrovia della morte". Mawlamyine è l'unica località della Birmania che Rudyard Kipling effettivamente visitò.
Pyay (Prome)La cittadina di Pyay si trova a due giorni di navigazione da Bagan, in direzione sud, nelle immediate vicinanze delle rovine di Thayekhittaya (Sri Kshetra), l'antica capitale pyu. Si tratta di un sito piuttosto fuori mano, teatro del più intenso lavoro di ricerca archeologica mai effettuato nel Myanmar nel XX secolo, su cui sorgono alcune pagode, mura in rovina, una singolare stazione ferroviaria e un piccolo museo. È possibile ammirare altre città pyu ad Halin e Beikthano. Le principali attrattive di Pyay sono la Pagoda Shwesandaw, situata in cima a una collina, e una gigantesca statua del Buddha seduto. La vicina Collina Gautama ospita innumerevoli immagini del Buddha racchiuse nelle nicchie. Pyay si trova circa 300 km a nord-ovest di Yangon, cui è collegata grazie a una strada in condizioni discrete. Il viaggio in battello da Bagan è piacevole, ma vi consigliamo di portare sufficienti scorte di cibo e di acqua.
Mrauk U (Myohaung)Immersa in una giungla lussureggiante e circondata da un dolce paesaggio collinare, nei pressi del confine con il Bangladesh, Mrauk U è raggiungibile solo via battello ed è assai lontana dai soliti itinerari turistici. Vale la pena di ammirare gli edifici e le opere d'arte in stile arakanese, nonché le rovine dei templi buddhisti. Tra le vestigia che rivestono un certo interesse segnaliamo la Pagoda 80.000 (così chiamata dopo il rinvenimento in questo sito di 80.000 immagini di Buddha) e una sala per le ordinazioni religiose. Mrauk U è raggiungibile da Sittwe, nel Myanmar occidentale.
Kengtung (Kyaingtong)In un remoto angolo orientale dello stato Shan sorge il tranquillo e storico cuore della cultura dello stato di Khün. Costruita intorno a un laghetto e punteggiata da antichi templi buddhisti ed edifici coloniali britannici ormai fatiscenti, Kengtung è forse la più pittoresca cittadina dello stato Shan. Se si tiene conto del fatto che si trova in una delle più inaccessibili e disabitate vallate del Myanmar, l'apertura al turismo di Kengtung, avvenuta nel 1993, venne accolta con grande sorpresa. L'accesso è difficile ed è garantito esclusivamente da alcuni voli che decollano dalle zone interne del paese o tramite un impervio percorso via terra da Tachilek. Oltre ad ammirare i templi e i monasteri della zona, è divertente visitare il mercato dei bufali che si tiene nella periferia ovest della cittadina. Si tratta di un mercato quotidiano, simile a una rivendita di macchine usate, dove i venditori esaltano i pregi dei loro animali mentre gli acquirenti ne rilevano i difetti. Dopo aver finalmente stabilito il prezzo e aver pagato il pattuito, il nuovo proprietario se ne va trascinando il suo bufalo per il naso.
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