I vigneti furono introdotti in California intorno al 1760 da padre Jun ípero Serra, che piant ò la cosiddetta variet à 'Mission' (discendente dai vini sardi portati in Nord America dai Conquistadores) nella missione San Diego. I vini europei fecero il loro primo esordio in California grazie al conte ungherese ágoston Haraszthy, che fond ò un'azienda nella Sonoma Valley nel 1857 ed è quindi considerato l'iniziatore della moderna industria vinicola dello stato. Alla fine degli anni '60 del XIX secolo nelle valli di Sonoma e Napa si contavano gi à una cinquantina di vinificatori.
Pochi anni dopo, per ò, le cose iniziarono a peggiorare per le aziende vinicole, a causa sia dei pi ù economici prodotti importati sia della diffusione della filossera, una specie di pidocchi che danneggi ò gravemente le radici e che aveva appena fatto strage nei vigneti europei. Il mercato vinicolo si stava appena riprendendo dalla crisi quando nel 1919 fu istituito il Proibizionismo, che costrinse alla chiusura quasi tutte le aziende, tranne quelle che si dedicarono alla produzione di vini per i sacramenti.
Il Proibizionismo fin ì nel 1933, ma solo negli anni '60 la produzione vinicola californiana raggiunse nuovamente dei livelli ragguardevoli. Il vino prodotto nelle valli di Napa e Sonoma acquis ì poi un grande prestigio dopo la famosa gara di degustazione svoltasi in Francia nel 1976 e negli ultimi tempi le cantine della regione hanno dato un grande slancio a quest'industria che contribuisce con 33 miliardi di dollari ogni anno all'economia della California.
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