Attrazioni

Non ne potete più di templi? Siete stufi di stupa. Be', datevi al trekking. La stagione migliore è l'autunno, da settembre all'inizio di dicembre, ma anche tra marzo e aprile si può fare. Vi potete affidare a una delle mille agenzie che organizzano uscite e propongono guide esperte, oppure potete fare tutto da soli, anche perché lungo i vari sentieri ci sono diverse strutture di accoglienza. Per comprare l'attrezzatura trovate molti negozi a Kathmandu (soprattutto a Thamel o in Freak St) e a Pokhara. Parecchi articoli si trovano anche a noleggio.
All'ufficio stranieri di Kathmandu e di Pokhara potete richiedere il permesso speciale per il trekking, che dovrete mostrare alla polizia durante il cammino. Normalmente il permesso per una settimana costa US$10. Se vi presentate al mattino presto, dovreste ottenerlo in giornata; ricordate di portare due foto tessera.
I percorsi più comunemente scelti da Kathmandu sono l'Everest Base Camp, l'Helambu e il Langtang; da Pokhara si raggiungono più facilmente il circuito dell'Annapurna e il sentiero Jomson. Per tragitti meno battuti vi conviene organizzarvi bene; consigliamo il Kachenjunga Base Camp, la regione di Dolpo, il Mustang e il lago Rara.
Cercate di ridurre al minimo l'impatto ambientale, usando solamente prodotti biodegradabili, non spargendo rifiuti, scegliendo strutture che usano legna anziché kerosene e non usando carta igienica.
Molte le possibilità di praticare rafting e kayak, soprattutto nel fiume Trisuli, nei pressi di Kathmandu, e nel Sun Kosi. I più temerari vorranno affrontare il Karnali (si parte da Surkhet e dura due giorni) e il Tamur (da Dobhan, nel Nepal orientale, tre giorni). La valle di Kathmandu, Pokhara e la zona al confine con il Tibet sono l'ideale per andare in mountain bike. Nel Terai si possono fare safari. A Kathmandu in templi e monasteri di tutto il paese organizzano corsi di lingua, di yoga, di medicina naturale e di meditazione.

Kathmandu Kathmandu

Nella capitale si respira storia mista alle difficoltà di una progressiva modernizzazione. Il centro storico, con le belle piazze e i templi, ha mantenuto un aspetto sobrio, lontano mille miglia dagli ammassi urbani periferici pieni di alberghi di lusso, negozi e ristoranti. Il cuore di Kathmandu è Durbar Square, racchiusa tra il fiume Vishnumati a ovest e il Ratna Park a est. Il fiume Bagmati scorre a sud, mentre Thamel, la zona di alberghi e ristoranti economici, si estende a nord.

Patan Patan

Seconda città della valle di Kathmandu, Patan sorge sull'altra sponda del fiume Bagmati di fronte a Kathmandu, ma è molto più tranquilla e più piacevole da visitare. La città è giustamente fiera dei suoi templi e dei suoi artigiani, che hanno creato lo splendido scenario della Durbar Square, la più bella piazza del Nepal, traboccante di architettura newari; vi si affacciano il Royal Palace, nel quale c'è una ricchissima vasca da bagno, e il Jagannarayan Temple, con il tetto a due ordini. Se guardate bene il tetto distinguerete le tante figure in posizioni erotiche che solo degli atleti si potrebbero permettere. Camminando alcuni minuti verso nord, si arriva al Golden Temple, un monastero buddhista sorvegliato da tartarughe sacre che si aggirano nel cortile; lì vicino sorge il Kumbeshawar, forse il tempio più antico di Patan (1392). A sud della piazza s'intrecciano belle stradine piene di negozi di oggetti di ottone e botteghe di fabbri. Le altre parti interessanti di Patan sono più lontane dalla piazza centrale. C'è ad esempio una collezione di stupa che dovrebbero risalire a 2500 anni fa. Nell'unico giardino zoologico del Nepal ci sono rinoceronti, tigri, leopardi e molti uccelli. Le chiromanti che si affollano nel parco vi diranno da quale animale proviene la vostra anima reincarnata. Per comprare tappeti tibetani andate a Jawlakhel, a est del centro. Patan dista soli 5 km dal quartiere Thamel di Kathmandu e potete raggiungerla in autobus, in taxi, in bicicletta o con una tranquilla passeggiata.

Bhaktapur Bhaktapur

Questa è la più medievale delle tre principali città della valle di Kathmandu. Il recente sviluppo, benché evidente, non ha rovinato quella caratteristica aria antica della splendida architettura del XVII secolo. I luoghi più interessanti si possono visitare a piedi, partendo dall'ennesima Durbar Square, molto più grande di quella di Kathmandu, sulla quale si affacciano templi, con statue e colonne, ricchi di storia e di leggende. Allo scultore delle statue di Ugrachandi e di Bhairab, ad esempio, fu mozzata la mano perché non potesse più creare opere di tale bellezza. L'altra piazza importante di Bhaktapur è Taumadhi Tole, con il Nyatapola, il tempio più alto della valle, e il Til Mahadev Narayan, un'importante meta di pellegrinaggi. Nella Potters' Square (piazza dei vasai) gli artigiani plasmano e vendono migliaia di vasi d'ogni genere. Percorrendo i vicoli della città vecchia verso est, si arriva a Tachupal Tole, un'altra piazza con templi, monasteri e musei dell'artigianato. Vi consigliamo di prendervi ogni tanto una pausa dalla visita dei templi e di fermarvi piuttosto a guardare l'immutabile scorrere della vita tradizionale: l'esposizione al sole dei cereali da seccare, famiglie intere che vanno a prendere l'acqua o si lavano nelle fontane pubbliche, bambini che si divertono con giochi semplici, filati tinti che svolazzano nella brezza, vasai che plasmano l'argilla. Bhaktapur è situata a 35 km dal centro di Kathmandu, in direzione sud, e si può raggiungere in autobus, minibus o filobus; è tuttavia consigliabile evitare i minibus, perché sono sempre sovraffollati e rischiano di rendere il vostro viaggio un'interminabile tortura; i filobus cinesi sono il mezzo migliore.

Valle di Kathmandu e dintorni Valle di Kathmandu e dintorni

Oltre a Kathmandu, Patan e Bhaktapur, nella valle ci sono altre affascinanti località, templi e stupa. Uno di questi è forse il posto più conosciuto del Nepal, il tempio di Swayambhunath, chiamato comunemente il 'tempio delle scimmie', perché lì intorno ci sono parecchie scimmie che divertono i visitatori con scherzi e giochi: uno dei preferiti è scivolare lentamente sul lungo corrimano della scala principale. Lo stupa centrale culmina con un blocco dorato sul quale è raffigurato l'occhio del Buddha. Intorno alla base ci sono ruote delle preghiere che i fedeli fanno girare quando passano. Non lontano da Swayambhunath, sulle sponde del fiume Bagmati sorge il Pashupatinath, il più autorevole tempio hindu della regione e uno dei più importanti templi di Shiva del subcontinente indiano. Essendo il Bagmati un fiume sacro, Pashupatinath è un luogo molto ricercato per la cremazione: i ghat (gradini che scendono al fiume) davanti al tempio sono riservati alla cremazione delle personalità, mentre gli altri un po' più a sud sono usati per la plebaglia. Altro luogo di importanza religiosa è l'enorme stupa di Bodhnath, il più grande del Nepal e uno dei più grandi del mondo, intorno al quale si riunisce la minoranza tibetana. Il momento più indicato per la visita è il tardo pomeriggio, quando i fedeli si raccolgono in preghiera e camminano intorno allo stupa (se volete farlo anche voi, ricordate di procedere in senso orario). Nei dintorni di Bodhnath ci sono diversi monasteri, ma siate discreti e cercate di non disturbare. Nella valle ci sono anche destinazioni meno battute e possibilità di fare trekking partendo dai villaggi di Nagarkot e Dhulikhel; potete crogiolarvi nelle sorgenti d'acqua calda di Tatopani, esplorare le foreste di Pulchowki o girare in mountain bike nelle regioni di Chapagaon e di Bungamati. Molte destinazioni della valle di Kathmandu sono raggiungibili a piedi, ma il mezzo più comodo per andare in giro è la bicicletta; se non volete stancarvi troppo, potete prendere un taxi per una giornata.

Il Terai Il Terai

Se pensate che il Terai sia tutto montagne innevate e panorami mozzafiato, dovete ricredervi: qui vi aspettano calde pianure subtropicali e i luoghi più belli del Nepal. In questa regione si trova il grandioso Royal Chitwan National Park, che un tempo era il terreno di caccia dell'aristocrazia inglese e nepalese; oggi invece gli animali - elefanti, rinoceronti, tigri, leopardi e cervi - sono protetti. La cosa più emozionante da fare è forse andare in groppa a un elefante per vedere gli animali del parco; se i pachidermi vi sembrano scomodi, potete girare in jeep, in canoa oppure, con una guida, anche a piedi. Attenti alle sanguisughe, particolarmente attive durante i monsoni. Janakpur è una bella città piena di turisti, o meglio di pellegrini indiani più che di turisti occidentali. Questa città ha una grande importanza religiosa in quanto è il luogo natale di Sita (la moglie di Rama, eroe della saga hindu Ramayana). Durante le feste si mettono in scena alcuni episodi del Ramayana e l'atmosfera riporta ad antichi miti. Se non vi fate spaventare dal groviglio di strade e stradine, a Janakpur ci sono molti posti da scoprire a piedi: templi, rifugi per i pellegrini, laghetti sacri. In periferia c'è il Janakpur Women's Development Centre (Centro per lo sviluppo femminile di Janakpur), una tappa obbligatoria se siete interessati a pittura e ceramica tradizionale e se volete capire il ruolo delle donne nella società locale. Altri luoghi interessanti sono Devghat e Lumbini, città natale di Buddha. Janakpur dista 135 km da Kathmandu e poco meno dal Royal Chitwan National Park. Ci sono aerei di diverse compagnie che collegano alcune città del Terai, ma per risparmiare si può ripiegare sugli autobus, o meglio carcasse sovraffollate che fermano ogni mezzo metro. Se non siete proprio al verde vi conviene noleggiare un'automobile; chi si ritiene in forma ha sempre la scelta della mountain bike.

Pokhara Pokhara

La città di Pokhara, più che per la tradizione culturale o per le bellezze artistiche, è interessante per la sua posizione sul lago e vicino alle montagne; è il luogo ideale in cui riposarsi prima di intraprendere un trekking, anche perché qui si trovano le migliori possibilità di pernottamento e di ristorazione. A Pokhara ci sono anche insediamenti tibetani, un monastero sulla collina e, nei dintorni, le belle cascate di Devi. Tra le possibili escursioni a piedi in giornata, segnaliamo il monte Sarangkot (1592 m), le grotte di Mahendra Gufa o i laghi di Rupa e di Begnas Tals. Solo i più arditi possono tentare il sentiero dell'Annapurna, che richiede tre o quattro giorni di cammino. Da Pokhara a Kathmandu ci sono voli quotidiani. Per ammirare l'Himalaya chiedete un posto al finestrino sul lato destro se andate a Pokhara e a quello sul lato sinistro se andate a Kathmandu. L'autobus impiega circa otto ore.

Dakshinkali Dakshinkali

Nella parte meridionale della valle di Kathmandu, si nasconde il tempio di Dakshinkali, dedicato alla dea Kali, la figura a sei braccia moglie di Shiva. Due volte alla settimana i fedeli nepalesi vengono a soddisfare la sete di sangue della truculenta divinità portando in offerta bufali, galline, anatre, pecore, capre e maiali; in onore alla dea si sgozzano gli animali, che vengono poi trascinati, a volte ancora in agonia, presso un ruscello, dove si macellano per conservarli fino al primo banchetto. Vedrete il sangue scorrere a fiumi soprattutto il sabato, in particolare a ottobre in occasione della festa di Dasain, quando la statua della dea viene letteralmente immersa nel sangue. Il tempio di Dakshinkali dista 20 km dalla città ed è raggiungibile, nei giorni dei sacrifici - martedì e sabato - con autobus sovraffollati. Si può anche andare in mountain bike: le ripide e faticosissime salite sono ripagate dalla bellezza straordinaria del paesaggio.

Nagarjun Forest Reserve Nagarjun Forest Reserve

All'interno dell'area protetta di Nagarjun, a nord-est di Kathmandu, scorrazzano fagiani, cervi e altri animali; questa è una delle ultime aree tutelate e incontaminate della valle di Kathmandu. Nei dintorni della foresta ci sono un luogo sacro, meta di pellegrinaggi buddhisti, alcune grotte carsiche e diverse possibilità di ammirare il paesaggio. Per raggiungere l'ingresso principale della riserva si impiegano dal quartiere Thamel di Kathmandu 20 minuti in bicicletta; oltrepassato il cancello iniziano i sentieri per le passeggiate.

Daman Daman

A metà strada tra Kathmandu e Hetauda, Daman è un villaggio di montagna a 2322 m di altitudine. Secondo molti da qui si gode il miglior panorama sull'Himalaya, una vista sconfinata da Dhaulagiri all'Everest. Se quando arrivate è tutto avvolto dalle nuvole, potete aspettare fino al giorno dopo nella sgangherata torre panoramica. Se ci andate in primavera, non perdetevi il bosco di rododendri che si estende a sud del villaggio. Da qui si vedono anche il Terai e l'India. Daman è a tre ore di macchina da Kathmandu, o a quattro di autobus (una sola corsa al giorno). Se pensate di potercela fare in mountain bike, sappiate che al mondo non c'è percorso più bello di questo.

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