L'Olanda ha dato i natali a un gran numero di pittori famosi a cominciare da Hieronymus Bosch. Le sue opere religiose, che risalgono al XV secolo, sono cariche di paura, creature distorte e personaggi tormentati. Rembrandt, con il suo uso di luce e ombra, ha creato scene religiose di grande fascino ed è stato l'artista più importante dell'età dell'oro. Due suoi contemporanei, Frans Hals e Jan Vermeer, furono maestri nel ritratto e nelle scene tratte dalla vita quotidiana, due soggetti rivoluzionari che si diffusero con il declino della chiesa come principale committente di opere d'arte. Sebbene Vincent Van Gogh (1853-1890) abbia vissuto per molti anni in Belgio e in Francia, gli olandesi rivendicano con forza le sue origini. Le sue opere giovanili, fra cui l'arcigno "I mangiatori di patate ", furono dipinte in patria, ma le successive opere impressionistiche sono state largamente influenzate dagli artisti francesi. In seguito, Piet Mondriaan fondò il movimento cubista De Stijl, mentre questo secolo ha visto i complessi disegni di Maurits Escher.
L'olandese (neerlandese) è una lingua del gruppo germanico occidentale, parlata da circa 25 milioni di persone. Oltre a essere la prima lingua in Olanda, l'olandese è anche parlato nella parte settentrionale del Belgio e in una piccola area della Francia nord-occidentale. La prima impressione che si ricava da questa lingua è che sia comprensibile a chi parla l'inglese ma, se la si ascolta con attenzione, ci si perde in un mare di vocali e dittonghi sconosciuti. Per fortuna, la maggior parte degli olandesi conosce molto bene l'inglese e lo parla volentieri.
Sicuramente molti sapranno che in Olanda è possibile acquistare il 'tabacco magico' nei negozi. La marijuana non è esattamente legale, ma è possibile acquistare erba, hashish, spinelli sfusi, attrezzatura da fumo, semi e funghi magici nei 'coffee shop' autorizzati. Ciò non significa che gli olandesi siano tutti 'cultori della materia', anzi, soltanto il 5% della popolazione consuma questo tipo di sostanze (una percentuale minore che in Francia, dove la legislazione sulle droghe è molto più severa), ed accendersi uno spinello per la strada o in aree dove il fumo è proibito non è considerato una cosa da farsi. Le droghe pesanti non mancano, ma se le acquistate per strada è probabile che incappiate in un raggiro: non dimenticate che, come accade in altri paesi europei, le pene previste in questo caso sono severe.
Gli olandesi vantano una vasta gamma di ottimi prodotti caseari e dolci eccellenti, ma la gastronomia tradizionale olandese è in verità ricca di grassi e di carne. Tuttavia, grazie alle consistenti comunità indonesiana, cinese, surinamense, turca e italiana, non mancano alternative gustose. Sebbene non si presti un'attenzione particolare ai vegetariani, quasi tutti i ristoranti propongono almeno un piatto senza carne. Il piatto nazionale di più largo consumo è costituito dalle 'frites' (patatine fritte); se ordinate le 'frites met' ( "patatine con "), le patatine vi verranno servite con la maionese, alla maniera dei veri olandesi. Le 'kroketten' (crocchette) e altri snack caldi a base di carne sono distribuiti da macchinette automatiche, proprio come accade ai Jetson, i protagonisti del cartone animato dei Pronipoti. La bevanda principale è la birra, servita fresca e con una quantità di schiuma tale da poter scatenare l'ira del visitatore abituato al rispetto scrupoloso delle misure. Da parte sua, la casa produttrice della birra Heineken sostiene che la schiuma ha lo scopo di "catturare le bolle di aroma che altrimenti volerebbero via ". Le birre belghe a doppio e triplo malto sono molto diffuse in Olanda: fate attenzione a ciò che bevete. Il gin olandese (Genever) è spesso bevuto insieme alla birra. Questa combinazione è nota come kopstoot ( "botta in testa ").
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