La Nuova Zelanda è una Mecca per gli amanti del brivido e di tutti quanti amano i grandi spazi aperti e l'attività fisica. Al di sopra della terra si può fare bungee jumping, paracadutismo, paracadutismo acrobatico, discesa in corda doppia e volo; sulla terra si può passeggiare, andare in mountain bike, sciare, cavalcare, arrampicare e fare 'zorbing' (rotolare e saltare all'interno di un pallone trasparente); sotto terra si possono esplorare grotte, fare cave rafting e hydro sliding; sull'acqua si fa jet-boarding, slitta acquatica, rafting, boogey boarding (è come il surf ma si pratica stando coricati sulla tavola), canoa, kayak, surf, surf rafting e immersioni subacquee. Se esiste un modo complicato e rischioso di spostarsi da un punto a un altro, in Nuova Zelanda, da qualche parte e in qualche modo, si può sperimentare.
Nonostante le numerose originali attività praticabili, la più popolare è ancora camminare (nel gergo kiwi si dice tramping e sta per trekking). Migliaia di chilometri di sentieri tracciati e un'efficace rete di rifugi per i camminatori rendono il tramping praticabile da chiunque, camminatori provetti o gente abituata alle semplici passeggiate in campagna. Ricordate che alcuni dei percorsi più apprezzati come i Great Walks sono piuttosto affollati, specialmente in estate, perciò se preferite la solitudine contattate il più vicino Department of Conservation per ulteriori informazioni sulle possibilità di fare tramping nella zona.
La Nuova Zelanda è anche una delle mete più popolari dell'emisfero meridionale per gli sciatori e gli amanti degli sport invernali grazie alla neve che vi cade in abbondanza, di solito tra giugno e ottobre. Ci sono diversi viaggi organizzati per le località sciistiche disseminate in entrambe le grandi isole.
Capitale della Nuova Zelanda, Wellington (165.100 abitanti, 342.500 abitanti nell'area metropolitana) è situata su uno splendido porto naturale all'estremità meridionale dell'Isola del Nord. Denigrata dagli abitanti della parte settentrionale a causa delle sue cattive condizioni climatiche (spesso d'inverno è spazzata da venti tempestosi), Wellington è un centro artistico e culturale piuttosto vivace (ospita festival quasi ogni mese) con ottimi ristoranti etnici e caffè. Qui hanno sede il governo e la tesoreria nazionale. Tra gli edifici più interessanti c'è il Beehive ('alveare') modernista (che ospita l'ala esecutiva del Parlamento); il vecchio palazzo del governo (uno dei più grandi edifici al mondo costruito interamente di legno); la National Library (che ospita la più completa raccolta di libri del paese); e il Katherine Mansfield Memorial (il luogo in cui la famosa scrittrice nacque nel 1888). Vi sono inoltre musei (tra cui il nuovo Te Papa), un giardino zoologico e favolosi panorami della città da ammirare dalla cima del Mt Victoria. In Cuba Street ci sono ottimi negozi, Thorndon ha interessanti siti storici, Lambton Quay è la principale arteria commerciale e al Mt Victoria si può soggiornare e cenare a prezzi convenienti. Da non perdere è anche la passeggiata sulla cima degli alberi al Native Plant Museum.
AucklandLa città più grande della Nuova Zelanda, Auckland (369.300 abitanti, 1.104.000 abitanti nell'area metropolitana) è praticamente circondata dall'acqua e sorge su colline di origine vulcanica. Come Sydney, Auckland ha un porto con un ponte spettacolare e un gran numero di fanatici delle barche a vela che le hanno fatto guadagnare il nomignolo di 'città delle vele'. È una calamita per gli abitanti delle isole del Pacifico meridionale e oggi ospita la più grande concentrazione al mondo di Polinesiani. Tra le cose da vedere troviamo l'Auckland Museum, con la sua straordinaria mostra su manufatti e cultura maori e il Kelly Tarlton's Underwater World & Antarctic Encounter, un eccezionale oceano in miniatura tutto da esplorare. Nei sobborghi di Parnell e Newmarket si può fare dell'ottimo shopping, a Devonport si possono ammirare edifici vittoriani ben conservati, a Ponsonby si trovano oggetti d'artigianato polinesiani, caffè, ristoranti e mercati, dal vulcano spento One Tree Hill si godono bei panorami della città e si possono fare belle nuotate sulle spiagge di Kohimarama e Mission Bay. L' Hauraki Gulf al largo di Auckland è punteggiato di isole come Rangitoto, Great Barrier e Waiheke, dove si può soggiornare a buon prezzo, fare belle camminate e immersioni subacquee e, nel caso di Waiheke, visitare bellissime gallerie d'arte. Auckland è anche un buon punto di partenza per visitare la spettacolare Coromandel Peninsula e la regione delle Hauraki Plains a sud-est.
Otago e SouthlandTre sono i punti di interesse principali di Otago e Southland, che comprendono la parte meridionale dell'isola del sud: la vivacissima città di Queenstown, i sentieri del Fiordland National Park, e la penisola di Otago, che si vanta di avere aperto la strada all'ecoturismo in Nuova Zelanda. Queenstown, situata in una valle glaciale sulla riva del lago Wakatipu, è sinonimo di avventure spericolate: qui si fa parasailing (paracadute ascensionale), si scendono rapide vertiginose su imbarcazioni a propulsione, si fa rafting e si salta con l'elastico dal ponte di Skippers Canyon... L'impresa più terrificante che va di moda ora è tuffarsi da un elicottero da 300 metri di altezza. Il Fiordland National Park, che ha questo nome per via della sua costa frastagliata, è una regione selvaggia di montagne, ghiacci e foreste di faggi. Il punto panoramico più straordinario del Fiordland è senza dubbio Milford Sound, da dove si vedono galleggiare imbarcazioni che sembrano giocattoli, all'ombra di montagne torreggianti e cascate. Ci sono classiche passeggiate alpine, come quelle lungo il Routeburn Track (nel Mt Aspiring National Park), la Hollyford Valley e il Milford Track (reclamizzato come 'il più bel sentiero del mondo'). La penisola di Otago ha un notevole patrimonio naturalistico con i suoi giardini silvestri, albatros, pinguini e colonie di foche, oltre ad acquari, musei e siti storici. Dunedin, una città studentesca situata sulla penisola, è un centro d'arte e di spettacolo ed è famosa per aver prodotto un'eclettica squadra di gruppi rock di successo internazionale. L'eredità e il carattere scozzese della città sono evidenti nell'architettura e nei suoi numerosi musei, gallerie d'arte e castelli. Nella zona si trovano diversi grandi laghi, tra i quali l'Hawea e il Wanaka a Otago, e il lago Te Anau nel Southland. Il Te Anau, scavato da un enorme ghiacciaio, è il secondo lago della Nuova Zelanda per grandezza e vi si trovano grotte piene di lucciole, cascate e gorghi. I Catlins, la più estesa superficie rimanente occupata dalla foresta nativa sulla costa orientale dell'Isola del Sud, si trovano tra Invercargill e Dunedin. Ospitano riserve naturali con piante e alberi rari, oltre ad animali come lontre marine, leoni di mare, pinguini e anatre.
NorthlandIl Northland è la culla tanto della cultura maori quanto di quella pakeha: qui i pakeha ebbero i primi contatti con i maori, qui si insediò la prima comunità di cacciatori di balene e fu firmato il trattato di Waitangi. Spesso indicato come 'il nord senza inverno' a causa delle temperature miti tutto l'anno, il Northland ha diversi musei interessanti (Otamatea Kauri & Pioneer Museum), splendide spiagge dorate (Ninety Mile Beach) e località dove fare immersioni subacquee (la riserva marina di Poor Knights Islands, riconosciuta da Jacques Cousteau come uno dei 10 migliori siti del mondo per le immersioni), città storiche (Pahia e Waitangi), zone di pesca (Bay of Islands) e riserve naturali (la foresta di Waipoua Kauri).
Whangaparaoa BayUn avvicendarsi di pittoresche baie conduce a Whangaparaoa (Cape Runaway), proprio all'estremità dell'East Cape dell'Isola del Nord. Le spiagge sono ripide e ricoperte di detriti di legno e la vecchia chiesa anglicana, annidata tra i pini di Norfolk su un promontorio deserto, è uno spettacolo da non perdere. Cape Runaway si può raggiungere soltanto a piedi ed è consigliabile chiedere il permesso prima di attraversare proprietà private.
Great Barrier IslandL'isola, che si trova all'imboccatura del golfo di Hauraki, ha lunghe spiagge di sabbia bianca sulla costa orientale, profonde insenature sulla costa occidentale e una sfilza di ripidi crinali lungo il centro. La riserva di 80.000 ettari ha diversi sentieri, ricavati da vecchie strade adibite al trasporto dei tronchi e rotaie. Le sorgenti naturali di acqua calda, le torreggianti foreste di kauri e l'atmosfera serena la rendono un rifugio perfetto. Si arriva in battello o in aereo da Auckland, 88 km a sud.
HarihariHarihari è una cittadina sulla costa occidentale dell'Isola del Sud, che comparve sulle prime pagine dei giornali del mondo intero nel 1931, quando Guy Menzies portò a termine il primo volo in solitaria attraversando il Mar di Tasman dall'Australia. Il tragitto fu privo di inconvenienti ma l'atterraggio fu disastroso: l'aereo si ribaltò finendo in una palude e Menzies, slacciandosi le cinture di sicurezza, cadde (con gran divertimento degli spettatori locali) con la testa nel fango. Oggi la città è nota come punto di partenza per passeggiate lungo la costa, birdwatching e pesca alla trota e al salmone.
Mt Cook National ParkGli spossanti quattro giorni di cammino a Copland Pass, in questo parco nazionale dell'Isola del Sud è un'avventura da provare una sola volta nella vita e si può portare a termine soltanto con buone condizioni meteorologiche in gruppi ben preparati ed esperti o con guide professioniste. Il territorio varia da ghiacciai e neve a foreste pluviali e laghetti di acque termali. Il passo è a 2150 metri di altezza ed è circondato da vette che raggiungono i 3000 metri. Non si può definire una passeggiata e dovrebbero sperimentarla soltanto i professionisti della montagna, esperti nell'uso di piccozze da ghiaccio e ramponi e capaci di orientarsi sulle strade alpine. A quanto pare il senso di trionfo che si prova nell'attraversare il valico permette di entrare a far parte di un esclusivo club di temerari.
Stewart IslandLa terza isola della Nuova Zelanda per estensione, Stewart Island è il paradiso degli ornitologi: vi abbondano tui, parrocchetti, uccelli campanello e fernbirds (uccelli dei felceti). Il kiwi, raro tanto nell'Isola del Nord quanto in quella del Sud, è comune su tutta l'isola, specialmente intorno alle spiagge. Una rete di sentieri percorribili e rifugi si può trovare nella parte settentrionale, ma dimenticate il sud, che è un posto poco sviluppato e isolato. Gli abitanti (meno di 400 in totale) sono gente dura, taciturna e sospettosa nei confronti di quelli della 'terraferma', le condizioni atmosferiche sono mutevoli e le possibilità di soggiorno sono rudimentali; tuttavia sull'isola si può trovare ospitalità in case private a prezzi convenientissimi.
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