Attrazioni

Si possono scegliere tour mirati in base alle attività che si desidera svolgere nel paese. Tra le varie possibilità vi sono l'alpinismo (monti Paekdu, Myohyang e Kumgang); il taekwondo, un'arte marziale tradizionale coreana; le cure termali; lo studio del coreano; la danza; il golf e le escursioni per la caccia e lo studio della biologia o geologia sul Paekdusan. Esiste anche un tour per lo studio dei trattamenti della medicina tradizionale coreana, che comprende corsi di agopuntura, moxibustione, massaggi e terapie naturali. Se non siete interessati a questi tour speciali, avete comunque la possibilità di fare escursioni con la guida assegnatavi dallo stato.

Pyongyang Pyongyang

Pyongyang è una superba dimostrazione della determinazione del regime nel voler mostrare un'immagine di progresso, disciplina e benessere dei suoi cittadini. Non aspettatevi quindi la consueta animata capitale asiatica con le strade brulicanti di venditori ambulanti e biciclette che trasportano televisori. Non aspettatevi nemmeno di vedere biciclette. Si dice che soltanto a coloro che provengono da un 'ambiente sociale' consono e hanno dato prova di inoppugnabile lealtà ai leader del paese sia consentito vivere a Pyongyang e, fino a non molto tempo fa, non si vedevano mai persone con handicap o anziani, animali, venditori ambulanti e persino donne incinte. La città è stata costruita lungo le rive del fiume Taedong. La prima giornata in città la trascorrete senza dubbio facendo una visita guidata in auto. Uno dei monumenti più importanti è la torre della Juche Idea, un obelisco alto 170 m sulla riva orientale del Taedong. Sicuramente vi porteranno anche a vedere l'Arco di Trionfo, che sorge sul luogo in cui Kim Il Sung tenne il suo discorso dopo la sconfitta dei giapponesi. Vi sarà fatto notare che quest'arco è tre metri più alto del suo omonimo parigino. Lo stadio Kim Il Sung è uno dei più grandi del mondo e vale la pena di dare uno sguardo anche alla statua del Chollima, un pegaso bronzeo che simboleggia la velocità con cui si sta attuando la ricostruzione del Nord. Vi sono numerosi musei e monumenti dedicati a Kim Il Sung e alla rivoluzione, ma forse preferirete visitare siti più tradizionali, come due delle antiche porte cittadine, le porte di Chilsong e Taedong. Il circo statale, gestito dall'esercito popolare, è ospitato in un grande edificio circolare. Entrando, probabilmente vedrete l'intero pubblico voltarsi simultaneamente per osservare gli stranieri. Vale anche sicuramente la pena di vedere una stazione della metropolitana se ne avete l'opportunità, soltanto per rimanere sbigottiti di fronte alla bizzarria dello stile architettonico. Queste stazioni sono infatti adornate da sculture in bronzo, dipinti murali, mosaici e lampadari a più bracci e hanno le colonne, i gradini e i corridoi di marmo. Le sistemazioni sono costose, anche se il prezzo sarà di certo incluso nel costo del viaggio organizzato. È molto probabile che insistano perché alloggiate presso il lussuoso P'yongyang Koryo Hotel, una torre a 45 piani con un ristorante rotante in cima. L'albergo ha 500 camere e, considerata la scarsa affluenza di turisti, non dovrebbero esserci problemi a prenotare. Ci sono altri alberghi di categoria elevata, ma pochi sono situati in una posizione comoda come il Koryo, che si trova a cinque minuti di cammino dalla stazione ferroviaria. Il più frequentato tra gli alberghi di classe C è il Changgwangsan Hotel, situato a meno di 2 km dalla stazione. Quasi certamente mangerete presso il vostro albergo, ma potete mettervi d'accordo con la vostra guida se desiderate mangiare fuori.

Haeju Haeju

Questa città portuale si trova a 130 km da Pyongyang, in direzione sud. Da Haeju, potrete prendere un'imbarcazione per raggiungere una delle numerose isolette al largo, oppure potrete passeggiare su una delle spiagge sabbiose quando la marea cala. Sulla montagna di Suyangsan (945 m), che si erge a 8 km di distanza, vi è un luogo di ricreazione: un fortino con statue, slogan e altre reminiscenze del 'grande leader'.

Kuwolsan Kuwolsan

Sul lato opposto della foce del fiume Taedong rispetto alla grigia cittadina portuale di Nampo, sorgono le vette più spettacolari della costa occidentale. Diverse strade e sentieri sterrati offrono accesso a due delle cime principali, alle due valli più grandi, a cascate, sorgenti termali, mura di antiche fortezze, templi ed eremi. A sud della vetta maggiore si estende il parco dei divertimenti Samsong, una delle mete estive preferite dei nordcoreani. Ancora più a sud, immerso in un incantevole paesaggio, c'è il Woljongsa, un tempio ricostruito, che purtroppo può dare soltanto una vaga idea del suo antico splendore. I principali siti d'interesse si possono vedere in una giornata, spostandosi in macchina e a piedi. Il monte Kuwolsan si trova circa 75 km a sud-ovest di Pyongyang.

Kaesong Kaesong

Oggi Kaesong conta 201.500 residenti, ma 800 anni fa, quando la città era la capitale della dinastia Koryo, la popolazione era quasi quattro volte tanto. Kaesong era allora una sontuosa e moderna metropoli, piena di nobili buddhisti. Secoli di abbandono e tre grandi guerre, che hanno lasciato ogni volta la città in macerie, hanno un po' appannato la sua immagine, ma vi sono ancora alcune reliquie del passato e qualche interessante museo. Il Collegio Neo-Confuciano Songgyungwan, edificato nel 992, fu ricostruito dopo l'invasione giapponese del 1592. Oggi ospita il Museo di Koryo, che conserva ceramiche e altri cimeli dell'epoca buddhista, e di quando in quando vi vengono rappresentate cerimonie confuciane. Kaesong è una città moderna, con strade ampie, ma non vi sono molti siti d'interesse a parte il quartiere vecchio, dove le tradizionali case con i tetti di tegole sono strette tra il fiume e la via principale. Tra le cose da vedere in città, vi sono anche il ponte Sonjuk, costruito nel 1216, e il monumento Songin in onore dell'eroe neo-confuciano Chong Mong-Ju. Appena fuori da Kaesong, si trova la tomba di re Kongmin, il 31° sovrano della dinastia Koryo che regnò dal 1352 al 1374, e della sua regina. La tomba è riccamente decorata, con il tradizionale rivestimento di granito e statue. Kaesong è vicina al confine con la Corea del Sud, circa 125 km a sud di Pyongyang.

Paekdusan Paekdusan

Il Paekdusan si trova all'estremità settentrionale del paese, a cavallo del confine tra Corea e Cina. Questo vulcano estinto alto 2744 m è la vetta più elevata della penisola coreana. È immerso in una vasta zona selvaggia e la sua cima principale è coperta di pietra pomice di colore biancastro e innevata tutto l'anno; Paekdusan significa appunto 'montagna dalla testa bianca'. Sulla sommità si trova un grande lago vulcanico chiamato Chonji ('lago del cielo'), circondato da nudi spuntoni di roccia. È uno dei laghi alpini più profondi del mondo e, benché sia alimentato da due sorgenti termali, è anche uno dei più freddi. Il Paekdusan è un monte sacro per i coreani perché secondo la mitologia locale fu qui che il 'figlio del signore del cielo' discese sulla terra ed ebbe inizio il primo regno coreano. I libri di storia attualmente in uso nella Corea del Nord sostengono inoltre che sul Paekdusan il loro 'caro leader' stabilì il suo quartier generale negli anni '20 del '900 e sempre dal monte lanciò il suo attacco ai giapponesi. In nessun libro di storia di altri paesi è riportato che la regione fu un campo di battaglia durante la seconda guerra mondiale, ciononostante sugli alberi sono stati incisi molti slogan rivoluzionari e antimperialisti. Ogni anno si scoprono nuovi alberi con queste incisioni, che spesso sono così ben conservate da sembrare recentissime. Il Paekdusan si trova 350 km a nord-est di Pyongyang.

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