Le Isole Marianne Settentrionali sono la zona che recentemente ha registrato la crescita più rapida dell'intera Micronesia. La popolazione è passata dalla quota inferiore ai 10.000 abitanti del 1970 a quella odierna di oltre 50.000 abitanti, circa metà dei quali sono residenti immigrati, soprattutto dalle Filippine, dalla Cina e dalla Corea. Quasi il 75% della popolazione indigena appartiene al popolo Chamorro, mentre il resto ha origini caroliniane. La cultura locale è un misto di influssi indigeni e coloniali spagnoli, con una potente sovrapposizione di tendenze popolari statunitensi.
L'inglese è la lingua ufficiale, anche se le lingue indigene, il chamorro e il caroliniano, sono diffusamente usate. Nella maggior parte degli alberghi e in qualche negozio si parla giapponese. Il saluto tradizionale è 'hafa adai', ma il termine dialettale 'howzit' sta diventando quasi altrettanto comune.
La religione predominante nelle Isole Marianne Settentrionali è quella cattolica, soprattutto tra i Chamorro e tra gli immigrati filippini. Gran parte delle attività culturali si concentra attorno alle chiese cattoliche e alle festività religiose, tra cui le feste annuali in onore del santo patrono dei vari villaggi. Nell'arcipelago si trovano anche chiese battiste, metodiste, mormone, presbiteriane coreane, evangeliche e degli avventisti del Settimo Giorno.
Le danze delle Isole Marianne vanno da un cha cha cha con influssi spagnoli diffuso tra i Chamorro alla 'danza del bastone', un ballo importato dalle Caroline che si danza battendo un bastone e strisciando i piedi a terra.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Isole Marianne Settentrionali
confronta i prezzi: