ai viaggiatori di nazionalità italiana, cosi come a tutti i visitatori stranieri (con la sola eccezione dei cittadini degli altri paesi del Golfo) viene richiesto un visto d'ingresso, che è possibile ottenere all'arrivo direttamente in aeroporto oppure ai confini terrestri presentando il passaporto che deve avere una validità superiore ai sei mesi. Il visto può essere richiesto anche anticipatamente e consente una permanenza di 30 giorni. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Sultanato dell'Oman in Italia (tel. 06 3630 0517; fax 06 329 6802; embassyoman@virgilio.it; Via della Camilluccia 625, 00135 Roma).
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I costi di un viaggio in Oman rientrano nelle categorie economica o elevata, poiché non esiste praticamente alcuna struttura turistica di medio livello. Chi desidera viaggiare con un certo comfort potrà usufruire di alberghi lussuosi e ristoranti eleganti a cifre relativamente modeste, mettendo in preventivo una spesa a partire da US$150-200 al giorno. I viaggiatori con un budget più ridotto avranno qualche difficoltà a sbarcare il lunario, perché i pasti possono essere molto costosi, mentre gli alberghi sono economici e poco attraenti oppure di buon livello ma cari: prevedete una spesa di almeno US$100-120 al giorno per una sistemazione decente. I turisti con poche risorse a disposizione e disposti a sistemarsi in camere anguste e squallide potranno invece rifarsi con cibi ottimi e a poco prezzo, ma spenderanno comunque almeno US$50 al giorno. A parte gli alberghi e i ristoranti pretenziosi, i trasporti interni e i pasti sono molto economici e gli ingressi ai musei, ai forti e alle altre località d'interesse del paese sono generalmente gratuiti.
Le banche e i cambiavalute cambiano il contante e i travellers' cheques. Anche gli sportelli automatici sono ampiamente diffusi, ma pochi sono collegati ai sistemi informatici internazionali.
La mancia non è richiesta nei ristorantini economici, mentre i locali più costosi aggiungono in genere il 10-15% al conto - somma che spetta però al gestore anziché al personale. Esiste inoltre una tassa alberghiera del 15%. Quasi tutte le tariffe sono fisse e gli unici articoli su cui si può contrattare sono i souvenir in vendita nei souk (bazar); anche qui, comunque, le vostre aspettative di uno sconto potranno essere frustrate. I negozianti hanno l'abitudine di offrire un piccolo sconto sul prezzo indicato, dopodiché rifiutano ulteriori ribassi, e se cercate di trattare sulla tariffa del taxi pagherete inevitabilmente due o tre volte il dovuto.
Il clima temperato del periodo che va dalla metà di ottobre a quella di marzo è il migliore per visitare l'Oman; meglio evitare, invece, la stagione dei monsoni, nel sud, da giugno a settembre. I non musulmani dovranno inoltre tenere presente che nei prossimi anni l'Oman celebrerà la fine del Ramadan in dicembre o gennaio, il pellegrinaggio alla Mecca in aprile o marzo e il Compleanno del Profeta in giugno o luglio.
Le festività laiche celebrate in Oman sono il Capodanno (1° gennaio), la Festa nazionale (18 novembre) e il Compleanno del sultano (19 novembre); queste ultime due non cadono sempre nella medesima data e possono anche essere celebrate due volte nello stesso anno. La Festa nazionale è caratterizzata da ogni sorta di altisonanti celebrazioni ufficiali, ma ai turisti interesserà sapere piuttosto che in questa ricorrenza tutti gli uffici e i negozi sono chiusi.
Le festività islamiche dell'Eid Al-Fitr (che segna la fine del Ramadan), dell'Eid Al-Adha (il pellegrinaggio alla Mecca), il Capodanno islamico e l'Anniversario della nascita del Profeta vengono tutte celebrate in osservanza al calendario musulmano. In occasione dell'Eid Al-Adha hanno luogo feste tradizionali e si balla nelle strade.
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