Attrazioni

Palau è uno dei veri paradisi del mondo per le immersioni, con barriere coralline, audaci cavit à, cimeli della seconda guerra mondiale, grotte e tunnel nascosti e pi ù di 60 discese verticali. è il punto d'incontro delle tre maggiori correnti dell'oceano che portano alla zona abbondante cibo e un'enorme variet à di vita marina. Grazie a ci ò, le acque che circondano le Rock Islands letteralmente brulicano di pi ù di 1500 variet à di pesci pelagici, pi ù di quattro volte superiori al numero di specie coralline che si trovano ai Caraibi. Se siete sub probabilmente ne siete gi à a conoscenza e, se invece vi venisse voglia di imparare, sicuramente Palau è il posto giusto. Avete bisogno di altre prove? Palau venne nominata al primo posto tra le meraviglie del mondo subacqueo dalla CEDAM International, un'organizzazione di sub, scienziati marini e conservazionisti. L'estremo sud dell'arcipelago è di particolare interesse.
Se restate vicini alla principale zona turistica, la spiaggia di fronte al Palau Pacific Resort è tra i migliori posti di Koror per lo snorkelling, con grandi visioni di arcobaleni di pesci tropicali, alberi di corallo e Tridacna gigas. Detto questo, nessuno in realt à viene a Palau per fare dello snorkelling a Koror. Il meglio lo si trova alle Rock Islands e l ì intorno, e ne vale la pena qualunque sia il motivo per cui ci andate. Probabilmente, l'esperienza di snorkelling pi ù surreale che potrete provare vi sta aspettando al Jellyfish Lake, un lago salato reso famoso da Medusa, uno speciale TV del National Geographic. Una camminata di dieci minuti verso l'interno e troverete milioni di innocue e trasparenti meduse pulsanti che nuotano in massa seguendo il sole.
Per gli amanti della tintarella, le migliori spiagge di Palau si trovano sulle Rock Islands, a Babeldaob e Peleliu, ma quasi tutte le isole riservano luoghi deliziosi dove poter stendere il proprio asciugamano. Si possono pescare marlin, pesci vela, tonni, mahi-mahi e wahoo. A Koror si pu ò praticare il tennis, la corsa e, sempre pi ù, il kayak, se proprio le attivit à sportive subacquee non sono il vostro pallino.

Koror Koror

Centro economico e capitale di Palau, Koror è la residenza di 2/3 della popolazione della repubblica. è una citt à molto meno animata rispetto a quando i giapponesi la considerarono propria, con un ritmo micronesiano e nessuna particolare propensione per la frenesia. Se desiderate scavare pi ù in profondo, scorgerete ancora resti di un passato pi ù tradizionale: un giorno o due di esplorazione sono pi ù che sufficienti. Oltre a questo, usate Koror come punto di partenza per le escursioni alle Rock Islands, Peleliu, Angaur e le altre isole. Sull'isola di Koror, il Belau National Museum è un buon posto per consolidare la vostra comprensione della cultura e storia della nazione. La sorprendente quantit à degli oggetti esposti, varia dalla testa di un coccodrillo di 5 m (il pi ù grande mai trovato sull'isola), al denaro fatto di perline e conchiglie, alle tavole riccamente intagliate e altri manufatti artigianali. A piano terra c' è un bel bai di legno e paglia (un centro d'incontro comunitario) e alcuni resti di una macchina da guerra giapponese. L'isola di Malakal, al di l à di Koror, è sede del Micronesia Mariculture Demonstration Center, un laboratorio di ricerca marina impegnato in progetti commerciali e di conservazione. Il loro grande vanto è essere riusciti a coltivare le Tridacna gigas. Vale la pena dare una sbirciata agli acquari tropicali del centro visitatori. è possibile fare un'eccellente vista delle Rock Islands dalla vicina Malakal Hill.

Rock Islands Rock Islands

Le Rock Islands sono la somma gloria di Palau. Pi ù di 200 di queste protuberanze di calcare ricoperte di giungla punteggiano le acque per una striscia di 35 km a sud di Koror. Le loro basi, essendo state consumate dall'azione delle maree e dal pascolo delle creature marine, sono pi ù strette rispetto alla parte superiore facendole risultare simili a funghi dalle sfumature smeraldo che sorgono da un mare turchese. Dall'alto, sono uno schianto, e vale la pena, anche solo per la vista, prendere un volo da Koror per Angaur o Peleliu. Ma sono le acque che le circondano a rendere le Rock Islands uniche. Immergetevi e vi troverete una delle vite marine pi ù abbondanti e ricche che si possano trovare. Ngemelis Wall è una delle pareti d'immersione pi ù belle dell'arcipelago. Partendo con l'acqua all'altezza delle ginocchia, precipita verticalmente per circa 300 m, e mostra l'arcobaleno brillante di spugne e coralli morbidi i cui colori intensi formano lo sfondo per frementi ventagli di mare di 3 m e alberi giganti di corallo nero. Blue Corner è il luogo d'immersione pi ù famoso, dove vi potete aspettare di essere abbagliati da un'incredibile variet à di pinne e natatoie, da squali e barracuda, da coralli morbidi e duri. Nell'interno, Jellyfish Lake è un lago marino, reso famoso da Medusa, uno special televisivo del National Geographic TV, dove milioni di minuscole meduse prive di aculei sembrano danzare all'unisono. Alcune delle Rock Islands hanno morbide spiagge dalla sabbia bianca dove poltrire dopo un'immersione, mentre altre si lasciano ammirare per le grotte con stalattiti, archi di roccia e canali sotterranei; inoltre, l'Isola di Ulong è nota per la presenza di antichi dipinti rupestri e la grotta vicina ad Airar Channel per le monete di pietra Yapese semi-intagliate...e, s ì, anche per i coccodrilli.

Babeldaob Babeldaob

Babeldaob, fittamente ricoperta di giungla, la pi ù grande isola della Micronesia dopo Guam, ha una superficie terrestre di oltre 400 kmq, ben quattro volte pi ù grande di tutte le altre isole messe insieme. Cionnonostante, la sua popolazione è ridotta poich É la maggior parte dei giovani si trasferisce a Koror alla ricerca di un lavoro. Lo stato di Melekeok fu designato nella costituzione come la futura sede della capitale del paese e, sebbene vennero fatti progetti grandiosi, molti dubitano che questi verranno mai realizzati. Babeldaob è un'alta isola vulcanica con colline dai dolci pendii, con belle distese di spiaggia sabbiosa sulla costa est e foreste di mangrovia su quella ovest. Parti della giungla interna sono pressoch É inesplorate e molti dei villaggi sono ancora collegati tra loro tramite antichi sentieri di pietra. Molte delle colline dell'isola erano un tempo terrazzate a gradini e piramidi; le ricerche archeologiche fanno presupporre che vennero iniziate verso il 100 dC. Il loro scopo rimane un mistero, e ancora pi ù curioso, soltanto un villaggio fu costruito l ì intorno. Lo stato di Ngarchelong, sulla parte pi ù a nord dell'isola, ha un campo aperto con file di grandi monoliti di basalto noto come Badrulchau, posti l ì secondo la leggenda dagli dei per sostenere un enorme bai. Airai, all'estremit à sud dell'isola, ospita l'aereoporto internazionale di Palau. I luoghi d'interesse pi ù visitati dell'isola sono i suoi due bai, uno vecchio e uno recente. Lo stato di Ngaraard a nord ha alcune delle spiagge pi ù belle dell'isola.

Peleliu Peleliu

A Peleliu si svolsero alcune tra le pi ù sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale. Sebbene abbia una superficie di soli 13 kmq, in due mesi ci furono oltre 20.000 feriti, un numero superiore all'attuale popolazione di tutto il paese. Durante il combattimento, le foreste di Peleliu furono bruciate completamente, ma oggi risuonano nuovamente dei canti degli uccelli che prosperano nella giungla nuovamente rigogliosa. Se non ci fossero occasionali fortini, carri armati arrugginiti, testimoni oculari e monumenti ai caduti a serbarne la memoria, ci si potrebbe quasi dimenticare il passato violento dell'isola. I principali luoghi d'interesse dell'isola sono i cimeli di guerra e il fondo marino. C' è un piccolo museo di guerra nel villaggio principale, Klouklubed. Peleiu Wall, a sud-ovest dell'isola, è uno dei luoghi d'immersione pi ù belli del mondo, con una discesa repentina di 300 metri ed enormi quantit à di squali, tartarughe embricate, gorgonie colossali e una stupefacente variet à di pesci. Sia la White Beach sia la Bloody Beach (dal nome poco propizio) vanno bene per praticare lo snorkelling.

Angaur Angaur

Angaur è la pi ù a sud del gruppo delle isole di Palau, ed esercita sul viaggiatore indipendente che vorrebbe uscire dai circuiti pi ù turistici un fascino da mari del Sud alquanto pericoloso. è un luogo dimesso, con solo un villaggio e appena 190 persone, che vengono superate in numero di 3 a 1 dai macachi mangiatori di granchi. Le scimmie discendono da una coppia portata agli inizi del 1900 per monitorare la qualit à dell'aria nelle miniere di fosfati dell'isola. I tedeschi cominciarono l'attivit à mineraria sull'isola nel 1909, e i giapponesi continuarono l'operazione fino alla seconda guerra mondiale. Invece dei tunnel, tuttavia, è molto pi ù probabile che vediate gli stagni verdi che si sono formati nelle cavit à, ora residenza di una piccola colonia di coccodrilli. Il solitario villaggio di Angaur, sulla costa occidentale, si affaccia sul porto che, essendo quasi chiuso, ha acque cos ì calme da sembrare una gigantesca piscina. A nord della citt à, c' è un vecchio faro giapponese nascosto da una giungla su una collina. Ci vuole buon occhio per scorgerlo, ma, se avrete voglia di raggiungerlo, dalla cima godrete di una vista grandiosa. Sulla costa nord-occidentale c' è un tempio shintoista in miniatura, in legno, con una bella spiaggia vicina e la possibilit à di fare del buon snorkelling quando l'acqua è calma. Sulla punta nord-occidentale dell'isola c' è una statua della Vergine Maria, eretta per proteggere Angaur dal mare in tempesta. L ì accanto, c' è un memoriale buddhista che onora i soldati giapponesi caduti, e se vi volgerete verso est, scorgerete un grande sfiatatoio. Sul lato nord-est dell'isola, un misterioso cimitero di aeroplani è disseminato di pezzi di relitti di aeroplani della seconda guerra mondiale. Dovrete guardare accuratamente nella fitta giungla che li ricopre in quanto la maggior parte di questi ne sono stati soffocati. Guardate con attenzione e troverete un Corsair con le ali intatte e noterete anche la stupefacente struttura delle radici dei torreggianti carpini.

Kayangel Kayangel

Verso l'estremo nord delle isole di Palau si trova Kayangel, un atollo corallino da cartolina. Le sue quattro isole, sfrangiate da spiagge sbiancate dal sole, circondano una laguna blu ben protetta. L'isola principale, Ngcheangel, è lunga meno di 2 miglia e ci vogliono solo pochi minuti per attraversarla, eppure c' è un capo (chief) per ciascun lato. L'atollo ha solo un villaggio, residenza di 140 persone, molte delle quali vivono in case di lamiera. Ci sono un paio di piccole botteghe, una modesta fabbrica di ghiaccio e pochi motorini, ma l'isola non ha automobili, telefoni o aereoporto. Sebbene Kayangel sia piuttosto tradizionale, accoglie visitatori culturalmente sensibili. L'abbigliamento è particolarmente importante, le donne dovrebbero mettere in conto di dover nuotare indossando una maglietta e pantaloncini corti sopra il costume da bagno e n É gli uomini n É le donne dovrebbero essere vestiti con pantaloncini corti mentre visitano il villaggio. Sono sempre pi ù popolari le borse e i cestini intrecciati di Kayangel che, essendo fatti con una foglia di alta qualit à di pandano, hanno una durata di un paio d'anni e vengono vendute a prezzi ragionevoli.

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