Cultura

La Papua Nuova Guinea è suddivisa in quattro gruppi regionali, culturali e politici: i Papuani (del sud), gli abitanti delle Highland, i Guineani (del nord) e gli abitanti delle isole. Alcuni dividono la popolazione in Papuani (discendenti prevalentemente dai primi popoli giunti sull'isola) e Melanesiani (imparentati più strettamente con i popoli del Pacifico sudoccidentale), ma i confini che separano queste definizioni sono molto labili.
In Papua Nuova Guinea esistono più di 750 lingue (pari circa a un terzo delle lingue indigene del mondo), il che ha reso necessaria l'istituzione di una lingua franca. Negli ultimi anni il pidgin (o neomelanesiano) ha acquisito importanza e prestigio. È una lingua molto divertente da imparare; si tratta di un idioma derivato principalmente dall'inglese e dal tedesco con parole prese da molte altre lingue, ma possiede solo 1300 vocaboli. Le persone istruite in genere preferiscono che ci si rivolga loro in inglese perché ritengono il pidgin una sorta di gergo. Un'altra lingua diffusa è il motu (o 'police motu'), la seconda lingua della zona di Port Moresby.
La chiesa cristiana esercita una forte influenza in Papua Nuova Guinea e la maggior parte degli abitanti afferma di praticare il cristianesimo (le cui forme più diffuse sono il cattolicesimo, la chiesa evangelica luterana e la chiesa riformata); hanno anche un folto seguito le credenze panteistiche. I riti tradizionali sono parte integrante della cultura locale; per esempio i gruppi che vivono in zone dove si rischia di essere aggrediti dai coccodrilli in genere assegnano un ruolo importante al coccodrillo nella propria cultura, mentre le comunità agricole attribuiscono molta importanza alle condizioni meteorologiche e celebrano rituali per la fertilità e il raccolto. Un tema dominante nelle credenze tradizionali è l'esigenza di placare lo spirito degli antenati ed è anche diffusa la paura nei confronti di pratiche quali la magia e la stregoneria.
A meno di non viaggiare fuori dalle piste più battute, non saranno molte le opportunità di provare il cibo locale, peraltro estremamente povero di proteine. Ottimi i frutti di mare e il pesce fresco disponibili sulla costa. Per il resto, il succo della palma di sagù, la patata dolce, l'igname e le banane costituiscono la base dell'alimentazione. La carne di maiale viene in genere consumata in occasione di feste, mentre il pollo sta divenendo ora abbastanza popolare.
Nel paese si producono due birre, la più forte delle quali è riservata all'esportazione. Il caffè è eccellente.

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