i viaggiatori di nazionalità italiana, così come la maggior parte dei visitatori stranieri, non hanno bisogno di visto d'ingresso per soggiorni inferiori ai 21 giorni. All'arrivo sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.
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1,2 milioni di visitatori all'anno
Al pari delle altre 'tigri asiatiche', anche le Filippine hanno attraversato fasi economiche alterne negli ultimi anni, ma in generale questo paese è lievemente più caro rispetto agli altri della regione. La zona in cui il rapporto tra qualità e prezzo è migliore è la parte settentrionale di Luzon, mentre probabilmente a Boracay e a Cebu troverete prezzi salati.
La valuta straniera maggiormente accettata è il dollaro americano, che spesso risulta più semplice (e meno costoso) da cambiare rispetto ai travellers' cheque. Il tasso di cambio è particolarmente favorevole con le banconote di grosso taglio, che vengono accettate solo se in buone condizioni. Se preferite usare i travellers' cheque, le banche di tutto il paese in genere accettano quelli rilasciati dagli istituti più noti. Gli sportelli automatici, utilizzabili con la Visa e la MasterCard, si trovano praticamente ovunque.
La scelta di dare o meno la mancia sarà a vostra discrezione. Il personale dei ristoranti di solito se l'aspetta, anche se il servizio è compreso nel conto. Se prendete un taxi a tassametro arrotondate la cifra. Facendo acquisti, specialmente nei mercati, provate a chiedere uno sconto del 10%, come fa la maggior parte dei filippini, anche in considerazione del fatto che ai turisti sovente viene chiesto un prezzo maggiorato.
In genere il periodo migliore per visitare le Filippine è quello compreso tra la metà di dicembre e la metà di maggio, quando non ci sono uragani; durante le vacanze di Natale e di Pasqua però molta gente si mette in viaggio e diventa difficile trovare posto su qualsiasi mezzo di trasporto.
Gennaio e maggio sono i mesi con le feste più pittoresche, mentre le risaie a terrazza di Luzon danno il meglio di sé a marzo e ad aprile; questo è anche il periodo migliore per visitare le isole minori.
Il Capodanno viene celebrato con grande entusiasmo e abbondanza di fuochi d'artificio. Il 9 gennaio in occasione della Processione del Nazareno Nero, la più grande processione del paese, una statua a grandezza naturale di Gesù in legno nero viene fatta sfilare per le vie di Quiapo. La versione filippina del Martedì Grasso è l'Ati-Atihan, che dura tre giorni e viene celebrata a Kalibo, nell'isola di Panay, nella terza settimana di gennaio. Le manifestazioni di penitenza del Venerdì Santo sono diventate molto rinomate, specialmente quelle di San Fernando e di Antipolo, vicino a Manila. Altre processioni si svolgono in occasione della festa di Flores de Mayo a maggio, questa volta in onore della Vergine Maria. La Festa dell'Indipendenza viene celebrata il 12 giugno con parate militari. Praticamente ogni settimana dell'anno in qualche località delle Filippine ha luogo una festa.
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