Anche se presumibilmente i polinesiani che giunsero a Pitcairn portarono con s É la ricca cultura tahitiana, gran parte di quella tradizione si è ormai estinta. La produzione di cesti di palma intrecciati è una delle conoscenze che sono state conservate e molti degli uomini di Pitcairn sanno intagliare il legno che cresce sull'isola ottenendo elaborate figure di animali e modellini del Bounty.
La lingua ufficiale dell'isola è l'inglese, ma tra di loro i locali parlano una versione dell'inglese vagamente indistinta e piena di espressioni idiomatiche, parole e toponimi locali che ne rendono quasi impossibile la comprensione per gli stranieri. Il vocabolario dell'isola comprende molte parole tahitiane e termini del gergo marinaresco inglese del XVIII secolo, per cui, ad esempio, 'everyone' (tutti) si dice 'all hands' e 'fall over' (cadere) si dice 'capsize'. Verso la fine del XIX secolo gli abitanti di Pitcairn abbracciarono la fede degli Avventisti del Settimo Giorno, che si fecero carico dell'istruzione dei bambini fino al 1948, quando finalmente dalla Nuova Zelanda fu mandato un insegnante sull'isola. L'alcol è proibito (anche se sembra un divieto piuttosto aleatorio) e gli isolani non possono mangiare maiale e pesci senza squame, il che significa che i gamberi che abbondano nelle acque dell'isola sono usati solo come esca. La terra è suddivisa per nuclei familiari secondo un sistema escogitato da Fletcher Christian.
Gli abitanti di Pitcairn sono quasi del tutto autosufficienti per quanto riguarda l'alimentazione, ma intrattengono vivaci scambi commerciali con le navi di passaggio. Allevano capre e polli per il proprio consumo, ma sull'isola si aggirano anche capre selvatiche. Gli isolani vanno a pesca lungo la costa, ma a Pitcairn non c' è nessuna pescheria.
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