Gli scavi archeologici hanno mostrato che la penisola del Qatar fu abitata durante l'et à della pietra, quando il caldo della regione era pi ù moderato rispetto a oggi. Ma gli archeologi hanno trovato poche tracce di insediamento tra i tempi pi ù antichi e l'era moderna, e il Qatar è l'unico posto degno di importanza nel Golfo a non avere alcun tipo di rovine portoghesi. E dal momento che i portoghesi conquistarono, o almeno attaccarono, quasi ovunque nel Golfo, questo fa pensare che nel XVI secolo il Qatar era praticamente disabitato.
Per buona parte della sua storia nota il Qatar venne governato dalla famiglia Al-Thani, che si insedi ò a met à del XVIII secolo, quando il Qatar si era ben affermato come centro della pesca delle perle. Le attivit à erano allora focalizzate a Al-Zubara, nel nord-ovest, sotto il controllo della famiglia Al-Khalifa (che governa ora il Bahrain). Da allora e fino ai giorni nostri la tensione tra le due famiglie è stata una caratteristica costante della storia del Qatar. Attualmente la principale disputa territoriale tra i due paesi riguarda le Isole Hawar, che si trovano poco lontano dalla costa occidentale del Qatar. Storicamente Doha (ora la capitale) non era un porto commerciale particolarmente importante, e tra XIX e XX secolo il Qatar rimase tremendamente povero, mediamente pi ù degli altri paesi del Golfo prima dell'era del petrolio. Luoghi come Al-Zubara furono cos ì fortemente contesi perch è controllavano l'accesso a qualcosa che forniva abbastanza denaro da sfamare la popolazione locale: le perle.
Il primo emiro del Qatar Al-Thani stabil ì la sua capitale a Doha a met à del XIX secolo e, per rafforzare la sua posizione nei confronti delle altre trib ù dell'area, firm ò un trattato con la Gran Bretagna nel 1867. L'emiro e il figlio che gli succedette divennero maestri nel mantenere l'indipendenza opponendo gli inglesi ai turchi. Nel 1872 l'emiro firm ò un trattato con i turchi che permetteva loro di stabilire un presidio a Doha. Nel corso degli anni il piccolo presidio turco inizi ò a sembrare pi ù destabilizzante che rassicurante e fu allontanato dal Qatar nel 1915, dopo che la Turchia era entrata nella prima guerra mondiale al fianco della Germania. Con la Gran Bretagna e la Turchia su fronti opposti della guerra, e la Gran Bretagna che controllava il resto del Golfo, cambiare le alleanze sembr ò una mossa saggia, soprattutto perch É il Qatar doveva preoccuparsi del fondatore e futuro re dell'Arabia Saudita, che stava conquistando molte zone dell'Arabia orientale. Dopo aver cacciato i turchi l'emiro del Qatar firm ò un accordo esclusivo con gli inglesi nel 1916, con il quale la Gran Bretagna garantiva la protezione del Qatar in cambio della promessa che il sovrano non avrebbe esercitato attivit à di commercio con altre potenze straniere senza il permesso britannico.
Persino prima del collasso del mercato delle perle, avvenuto attorno al 1930, la vita in Qatar era difficile, con povert à, fame e malattie diffuse; per questo l'emiro accolse favorevolmente i primi cercatori di petrolio che arrivarono all'inizio degli anni 30. Una concessione venne rilasciata nel 1935 e i cercatori di petrolio scoprirono un giacimento nel 1939. A causa della seconda guerra mondiale, comunque, la produzione non inizi ò per altri dieci anni. A quel punto le cose iniziarono a muoversi molto velocemente.
Le riserve di petrolio del Qatar non erano enormi, ma la minuscola popolazione del paese pot è disporre di molto denaro liquido. Molti dei primi guadagni vennero utilizzati per modernizzare il paese: la prima scuola apr ì nel 1952 e poi vennero sviluppate le strutture ospedaliere. A partire dagli anni '50 l'immissione di fondi fece prodigi nel tenore di vita degli emiri e i loro successori ebbero sempre meno interesse nel governare e sempre pi ù verso la vita lussuosa e le auto da favola. Malgrado ci ò, la crescita del benessere, pi ù o meno uniformemente distribuito, ha intorpidito gli interessi politici di molti abitanti del Qatar e ci sono state poche richieste di democrazia o di fine della monarchia.
Quando gli inglesi annunciarono che avrebbero lasciato la regione verso la fine del 1971, il Qatar intavol ò accordi con il Bahrain e gli Stati Truciali (ora Emirati Arabi Uniti) con l'intenzione di formare una confederazione. Quando il Bahrain usc ì dagli accordi, il Qatar ne segu ì l'esempio quasi immediatamente, dichiarando l'indipendenza il 1 Settembre 1971. Sei mesi pi ù tardi Khalifa ibn Hamad Al-Thani, un cugino dell'emiro e per molti anni governatore di fatto, ma senza titolo, prese il potere con un colpo di stato. Gli anni che seguirono furono contraddistinti da stabilit à politica e, cos ì come accadde nei vari paesi del Golfo, il sensazionale aumento dei prezzi del petrolio nel 1974 diede al governo denaro pi ù che sufficiente a costruire uno dei grandi stati autosufficienti del mondo.
Dall'indipendenza il Qatar ha mantenuto i suoi serrati legami di difesa con la Gran Bretagna e ha aumentato la cooperazione di difesa con gli Stati Uniti e con la Francia. Per molti anni la politica estera del Qatar ha seguito la direzione dell'Arabia Saudita, ma negli anni '90 questa ha iniziato a cambiare. Doha turb ò la calma attorno al Golfo cercando legami pi ù stretti con l'Iran. Nel 1993 il Qatar divenne il primo paese del Golfo ad avere contatti diplomatici aperti con Israele e nel 1995 inizi ò una relazione economica con lo stato ebraico, consentendo di rifornire Tel Aviv di gas naturale. Nel giugno del 1995 l'emiro Sheikh Khalifa venne inaspettatamente deposto dal figlio Hamad, fino a quel momento aspirante principe ereditario e ministro della difesa, con un colpo di stato senza spargimento di sangue. Il nuovo emiro guadagn ò rapidamente ampio consenso sia nel paese che all'estero; suo padre alla fine restitu ì ai conti pubblici US$3,6 milioni che aveva accumulato da emiro, in un gesto che venne interpretato come un riluttante supporto alla politica di Hamad.
Sheikh Hamad continua a proporre il Qatar come voce dissidente all'interno del Golfo. Egli ha aumentato la censura ufficiale della stampa, per quanto i giornalisti siano molto prudenti, in particolar quando forniscono notizie sulla famiglia reale. Nonostante il difficile rapporto con il precedente Primo ministro di Israele Benyamin Netanyahu, il Qatar ha fatto in modo di mantenere relazioni diplomatiche con Israele, cos ì come con l'Iran e l'Iraq. Nel maggio del 1998 l'elezione dei diciotto membri della Camera del Commercio e dell'Industria, posizioni prestigiose che fin dai tempi dell'indipendenza erano state soggette ai soli ordini dell'emiro, ha segnato il primo atto di democrazia del Qatar. Sebbene soltanto una frazione della popolazione fosse iscritta nelle liste elettorali, le donne non solo esercitarono il diritto di voto, ma si presentarono come candidate nelle storiche elezioni del 1999; tutte le (sei) signore presentatesi persero, ma inaugurarono la strada verso una nuova era politica.
Il Qatar è la sede della televisione satellitare Al Jazeera che dal 1996 trasmette notizie, dibattiti ed è salita alla ribalta per le interviste a Osama bin Laden, Colin Powell e Donald Rumsfeld ricoprendo con i suoi scoop quel ruolo che ebbe la CNN nella prima guerra del Golfo.
Nel corso del recente conflitto iracheno la sede di Baghdad di Al Jazeera è stata colpita da due missili. Le esplosioni hanno provocato l 'uccisione di un cameraman e il ferimento di un giornalista.
Uno dei primi risultati strategici ottenuti dalla guerra in Iraq è il riassetto delle forze armate statunitensi in Arabia Saudita, Kuwait e Qatar. Il comando aereo del Golfo verr à trasferito dalla base saudita di Prince Sultan a quella di Al Udeid nel Qatar.
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