Storia

L'isola di Réunion ha una storia simile a quella di Mauritius e fu visitata, ma non colonizzata, da marinai malesi, arabi ed europei. L'insieme di isole composto da Mauritius, Rodrigues e Réunion fu battezzato arcipelago delle Mascarene dal navigatore portoghese Pedro de Mascarenhas, che le scoprì nel 1512. Réunion venne occupata dai francesi nel 1642, quando La Compagnie des Indes Orientales (la Compagnia Francese delle Indie Orientali) vi mandò la sua nave, la St-Louis, e il re di Francia diede all'isola il nome di Île Bourbon.
Gli insediamenti furono limitati e dal 1685 circa i pirati dell'Oceano Indiano iniziarono a utilizzare l'Île Bourbon come base per i loro commerci. Fino al 1715 la Compagnia Francese delle Indie Orientali pensò esclusivamente alle proprie esigenze e a quelle delle imbarcazioni di passaggio, ma poi venne introdotto il caffè, che tra il 1715 e il 1730 divenne il principale prodotto per l'esportazione dell'isola, e di conseguenza l'economia di Réunion cambiò rapidamente. Fu allora che i francesi schiavizzarono gli africani, costringendoli a compiere i lavori più duri nelle coltivazioni di caffè. In questo stesso periodo vennero introdotti come prodotti per l'esportazione anche cereali, spezie e cotone.
Come Mauritius, Réunion acquistò importanza sotto il grande Mahé de La Bourdonnais, che governò dal 1735 al 1746. Tuttavia, fra le due isole, La Bourdonnais privilegiò Mauritius, riservando a Réunion un ruolo marginale.
A causa di una cattiva gestione e della rivalità tra Francia e Gran Bretagna, nonché del crollo della Compagnia Francese delle Indie Orientali, nel 1764 il governo dell'isola andò direttamente alla Corona francese. Dopo la rivoluzione francese passò sotto la giurisdizione dell'Assemblea Coloniale. Verso la fine del XVIII secolo gli schiavi iniziarono a ribellarsi e quelli che riuscirono a scappare raggiunsero l'entroterra, dove si organizzarono in villaggi governati da capi eletti democraticamente e cominciarono a combattere per preservare la loro indipendenza dalle autorità coloniali.
All'inizio del XIX secolo i cicloni distrussero le piantagioni di caffè e nel 1810, durante le guerre napoleoniche, Bonaparte dovette cedere l'isola agli inglesi. Cinque anni più tardi, con il Trattato di Parigi, Réunion tornava ai francesi, mentre Rodrigues, Mauritius e le Seychelles rimanevano sotto il dominio britannico. Gli inglesi introdussero a Réunion la canna da zucchero, che in breve divenne la coltivazione principale. Numerosi contadini furono così costretti a vendere le proprie terre a chi possedeva i capitali per investire nella nuova monocoltura. Per portare avanti la loro attività agricola, i contadini spogliati dei loro averi dovettero trasferirsi nell'entroterra. In questo periodo, i fratelli Desbassyns divennero i più importanti magnati dello zucchero di Réunion. Crebbe rapidamente anche l'industria della vaniglia, introdotta nel 1819.
L'età dell'oro del commercio e dello sviluppo di Réunion durò fino al 1870, quando la concorrenza di Cuba e la fiorente industria della barbabietola da zucchero in Europa, grazie anche all'apertura del Canale di Suez, ne provocarono la recessione economica. I trasporti marittimi diminuirono, l'industria dello zucchero declinò e le terre e i capitali si concentrarono ancor più nelle mani di una ristretta élite francese.
L'isola si trova ancora oggi sotto la giurisdizione del governo francese: i vari movimenti per l'indipendenza, a differenza di quelli sorti nei territori francesi del Pacifico, non hanno mai portato a nulla di concreto. Persino il Partito Comunista di Réunion chiede l'autonomia piuttosto che l'indipendenza e fino a non molto tempo fa l'isola sembrava soddisfatta di essere completamente francese.
Tuttavia, nel febbraio del 1991 St-Denis fu teatro di una sommossa antigovernativa durante la quale persero la vita 10 persone. La conseguente visita del primo ministro francese Michel Rocard attirò gli scherni della folla. Nel 1993 la situazione era ormai rientrata nella normalità, anche se il malcontento era ancora latente.
Essendo un dipartimento francese, Réunion condivide parte dei problemi che affliggono la Francia continentale: il tasso di disoccupazione, per esempio, è estremamente elevato e riguarda soprattutto i giovani (il 39% della popolazione è sotto i 20 anni). Negli ultimi anni Réunion è stata scossa da vari scandali politici e finanziari.

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