I cittadini italiani e dei restanti paesi UE possono recarsi in Romania senza visto per 90 giorni ogni sei mesi; ai cittadini italiani basta la carta d'identità valida per l'espatrio per soggiorni che non superano un mese; per permanenze superiori ai 30 giorni è invece necessario essere in possesso del passaporto con una validità residua di sei mesi. I minorenni con meno di 15 anni devono avere la carta bianca oppure essere iscritti nel passaporto dei genitori.
Timezone2 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich220V, 50Hz
sistema metrico decimale
circa 2.830.000 visitatori all'anno
Meno cara rispetto a molti altri paesi dell'Europa, la Romania è comunque cambiata molto negli ultimi anni, e adesso è abbastanza comune trovare alberghi moderni con camere intorno a €40 a notte e locali che offrono un pasto (birra, zuppa e carne) per €7-€10 (di più a Bucarest e Chisinau). Anche le tariffe per il noleggio auto sono abbastanza alte - fino a €40 al giorno - ma autobus e treni sono ancora piuttosto economici. Per chi vuole risparmiare, ci sono i tanti fast-food che servono hamburger, kebab e pizza per €1,50-€2,50, le onnipresenti 'cazare' (camere private) disponibili per gli uomini d'affari che si aggirano per le stazioni e i più organizzati B&B, che affittano camere (colazione inclusa) per €10-€15 a persona. Questi ultimi servono anche pranzo e cena su richiesta.
Una coppia che vuole stare in un hotel di fascia media, partecipare ad uno o due tour guidati e mangiare fuori una o due volte al giorno spenderà in tutto da €60 a €100 al giorno, trasporti esclusi. I saccopelisti che si fermano nelle camere private e mangiano fuori solo una volta al giorno possono cavarsela con €20-€30 al giorno, trasporti e tour guidati esclusi.
Le mance non sono una pratica diffusa in Romania ma, come regola, dovreste arrotondare il conto ai 500 lei immediatamente superiori. Il baratto è ancora in una certa misura praticato nei mercatini delle pulci. I tassisti praticano tariffe piuttosto alte; vi conviene sempre contrattare.
Maggio e giugno sono i mesi migliori per visitare la Romania, seguiti da settembre e i primi giorni di ottobre. In questi periodi potete meglio apprezzare i monasteri della Bucovina meridionale, con i loro splendidi dipinti, senza dover sopportare le orde di turisti. La primavera e l'autunno sono anche le stagioni migliori per il birdwatching nel Delta del Danubio. In Romania l'inverno è molto duro; in questa stagione il turismo si concentra nelle stazioni sciistiche, quali Poiana Brasov e Sinaia. La neve persiste fino a metà maggio, e la stagione per le escursioni non inizia davvero fino a giugno. Gli stabilimenti balneari sul Mar Nero iniziano a riempirsi verso la fine di giugno e sono affollati fino a metà agosto.
La Romania ha un ricco calendario di feste tradizionali. Quelle minori di solito non vengono pubblicizzate, e conservano in tal modo la loro autenticità; è però difficile per il turista riuscire ad assistervi. Tra le festività fisse ricordiamo il Pellegrinaggio della Domenica di Pentecoste a Szekely, la più grande festa tradizionale e religiosa dell'anno, in Miercurea Ciuc. La fiera di Fundata, una festa tradizionale che originalmente serviva ai pastori per trovare moglie, ha luogo in giugno a Fundata, nei pressi di Bran. In luglio vengono organizzati concerti internazionali di musica da camera a Brasov e a Bran. In agosto, a Sighisoara, hanno luogo le Giornate medievali, due settimane di appuntamenti con l'arte, l'artigianato e la musica medievali; sempre ad agosto ricordiamo l'Hora de la Prislop, un festival di danze sfrenate al Passo di Prislop. In settembre, a Bran e nei suoi dintorni, si tiene il festival di Sambra, una manifestazione pastorale che festeggia la transumanza delle greggi dalle montagne. A dicembre, infine, ha luogo il festival natalizio De la Colind la Stea, a Brasov.
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