Alien
Alien è una discoteca che cambia continuamente aspetto per tenersi al passo con
le mode più attuali. Di recente ha adottato un look minimalista: schermi piatti
giganteschi alle pareti, divani di pelle nera, acciai satinati, musica house.
Organizza eventi a tema e serate gay.
Bar della Pace
Chi vuole cogliere un’immagine della dolce vita non troverà posto migliore
del Bar della Pace. I clienti ben vestiti sorseggiano i loro drink davanti alla
facciata art nouveau del caffè ricoperto di edera. Non è economico, ma non c’è
posto migliore per prendere un aperitivo in estate o per bere qualcosa in
inverno.
Trimani
Questa vineria fa parte dell’impero della famiglia Trimani (il negozio all’angolo
vende 4000 etichette da ogni parte del mondo) ed è la più grande di Roma. Offre
un’ampia selezione di vini regionali italiani e un menu curato.
L’Angolo Divino
Questo affascinante locale con rivestimenti in legno e pavimenti di cotto è stato
per molti anni una semplice rivendita di vini e oli, ma è stato
ristrutturato ed è un bel posto tranquillo per bere un bicchiere di vino. I vini
sono accompagnati da un’ottima selezione di formaggi e da portate semplici.
Black Out Rock Club
Dal 1979 Black Out persegue la sua linea alternativa ed è il posto ideale per gli
amanti del rock. Qui potete ascoltare una miscela esplosiva di rock, punk, ska e
musica indipendente, con band che suonano dal vivo ogni tanto.
Stardust Live Jazz Bar
Questo noto locale di Trastevere è amato per la sua atmosfera jazz. C’è spesso
musica dal vivo e il personale del bar sembra apprezzare Rossini tanto quanto
Louis Armstrong. È aperto nel pomeriggio per il tè e serve spuntini di sera, ma
il divertimento inizia più tardi. Nei weekend serve un brunch con bagel e caffè
americano.
Teatro Ghione
Prima era un cinema, adesso è un bel teatro vicino a San Pietro. Ha un programma
molto vario con interpreti di fama internazionale. Offre spettacoli di vario
tipo, dalle tragedie greche alla lirica, dai drammi di Shakespeare alle opere
teatrali contemporanee.
Baronato Quattro Bellezze
Il Baronato è un locale eccentrico situato tra via dei Coronari e corso Vittorio
Emanuele II. Nelle notti del giovedì il proprietario Dominot, famoso travestito
e attore, canta alcune canzoni della Piaf con accompagnamento al pianoforte. Il
menu prevalentemente tunisino vi scorterà da un cocktail all’altro. Prenotate un
tavolo per il giovedì.
Freni e Frizioni
Un locale alla moda appartato e tappezzato di libri, situato in un’ex officina
meccanica (da cui trae il nome) con opere di arte moderna alle pareti. All’ora
dell’aperitivo, ottimo e poco costoso, l’attraente clientela si riversa sulla
piazza.
Accademia di Santa Cecilia
La più importante istituzione musicale di Roma risale al XVI secolo ed ebbe tra i
suoi fondatori il compositore Palestrina. La programmazione annuale comprende
una stagione sinfonica di altissimo livello e, in autunno, una serie di rassegne
musicali dedicate a singoli compositori. In estate i concentri si tengono
nell’anfiteatro all’aperto dell’Auditorium (l’intero complesso è stato
progettato da Renzo Piano).
L’orchestra dell’Accademia è stata diretta fino al 2005 dal maestro coreano
Myung-Whun Chung, poi dall’italiano Antonio Pappano.
Gregoriana
Per essere un albergo dal passato così prestigioso - è stato il preferito delle
top model negli anni ‘90 - non è affatto pretenzioso. Le sue camere
ristrutturate di recente sono semplici e accoglienti: gli elementi più
appariscenti sono le testiere del letto art déco e le scrivanie nere.
La mancanza di un sito web è il segno della discrezione riservata ai VIP. A Naomi
Campbell e Claudia Schiffer era garantita la privacy più assoluta quando
soggiornavano qui, quasi come accadeva alle monache che un tempo occupavano
l’edificio (la stanza C era la loro cappella). Le camere pulitissime e luminose
sono stranamente semplici per un posto così centrale e alla moda. Ma ogni cosa è
di ottima qualità ed è fatta per durare, dai solidi e comodi letti ai
modernissimi bagni lustri. La colazione (niente di speciale, purtroppo) è
servita in camera. Le camere non sono numerate, ma contrassegnate da una lettera
dell’alfabeto creata da Erté, l’illustratore francese degli anni ‘30.
Hotel Celio
Visto che siete a Roma non vi stupirete dello straordinario accostamento di
pavimenti a mosaico, elaborati mobili barocchi, affreschi e trompe l’oeil
che caratterizza questo albergo. Le stanze di media grandezza, dotate di
televisori a schermo piatto e connessione wi-fi, sono dedicate all’artista del
Rinascimento da cui prendono il nome.
I gusti sono una questione personale, ma a noi piace questo posto, eccome!
Varcando il grazioso ingresso dell’albergo - l’unico ambiente piuttosto discreto
- si entra in mondo di meravigliose stravaganze artistiche. Le colonne e gli
affreschi sono autentici come i legionari fuori del Colosseo, ma sono divertenti
e non vanno presi troppo sul serio. Almeno, così speriamo. Le 20 stanze sono una
diversa dall’altra, con affreschi e bagni in marmo. La più esclusiva è la suite
all’ultimo piano. È costosa, ma con i suoi due bagni, il divano di pelle, la
jacuzzi e la terrazza privata sul tetto, può valere la spesa. L’albergo ha una
piccola palestra con attrezzature da jogging e fotografie di Sofia Loren alle
pareti. Un piccolo neo: le stanze sono un po’ buie.
Albergo Sandra
Gestito da una signora italiana e dal figlio, questa pensione al terzo piano di
uno stabile di via Villafranca (tra via Vicenza e Via San Martino della
Battaglia) offre camere di diverse forme e dimensioni: una assomiglia a una ex
cucina con una doccia inserita in un angolo.
Hotel D’Este
Gli amanti dei mosaici troveranno comodo questo albergo situato nei pressi di
Santa Maria Maggiore e di altre chiese dei dintorni. Le camere ben arredate e il
piacevole giardino sul tetto valgono il prezzo medio-alto. L’albergo ha un bar,
un ristorante e servizi di lavanderia/tintoria.
Casa Kolbe
Di solito questo ex convento francescano situato di fronte al Palatino è preso
d’assalto dai gruppi organizzati, ma è un posto comodo con un grande giardino
riparato in una zona tranquilla al centro di Roma. Le camere sono spartane e le
migliori sono quelle intorno al cortile.
Hotel Dolomiti
L’Hotel Dolomiti non è l’unico albergo di Roma che decora le sue impeccabili
pareti con quadri di angeli, ma per il resto è molto curato. Questo posto
accogliente a gestione famigliare offre un buon rapporto qualità/prezzo con le
sue stanze ariose e i gradevoli bagni in marmo screziato.
La zona è ben poco attraente, ma la calda accoglienza che riceverete alla
reception (al primo piano) vi metterà sicuramente di buon umore. Come molti
altri alberghi nei pressi della Stazione Termini, il Dolomiti è un ex
appartamento ristrutturato all’interno di un grande palazzo di sei piani. Ciò
significa che la reception è poco più grande di una scrivania e gli spazi comuni
sono ritagliati in ogni angolo disponibile. Le camere, al quarto piano, hanno
colori coordinati con pareti crema, mobili di ciliegio, copriletti rossi e
stampe di rubicondi cherubini alle pareti. Sono un po’ anonime, ma comode e
dotate di confort come il minibar e la TV satellitare. I bagni sono piccoli ma
ben progettati, con docce moderne e originali rivestimenti. La colazione è
servita in una saletta-bar rivestita di marmo.
Hotel Trastevere
Questo albergo in centro ricavato da una ex locanda è uno dei più convenienti di
Roma quanto a rapporto qualità/prezzo, Molte camere si affacciano sulla piazza
del mercato di San Cosimato; sono tutte pulitissime e dotate delle principali
comodità. Sono disponibili anche appartamenti indipendenti.
Hassler Villa Medici
Questo simbolo della tradizione alberghiera romana ha avuto fra i suoi ospiti il
presidente Kennedy, Elizabeth Taylor e membri di famiglie reali. L’atmosfera è
di charme e discrezione, e anche se le camere standard non sono molto grandi, il
ristorante panoramico (con vista mozzafiato) e il bar nel giardino sono
impagabili.
Hotel Bramante
Il Bramante con la sua innata eleganza è il migliore albergo nei pressi del
Vaticano. Situato in un vicolo dietro San Pietro, occupa un edificio del XV
secolo che ospitò nel 1574 l’architetto svizzero Domenico Fontana. Le stanze con
i soffitti in legno sono molto belle, arredate con gusto e dotate dei moderni
confort.
Un palazzo rinascimentale vicino alle mura del Vaticano: a Roma non potete
trovare di meglio. Aggiungete gli affascinanti interni con mobili antichi, travi
a vista, broccati, fiori freschi e dipinti in cornici dorate, ed ecco il
Bramante. Questo albergo bello e per niente pretenzioso offre una elegante
sistemazione fin dal 1873, quando era una delle poche pensioni vicine al
Vaticano. Con le sue stanze raffinate, i bagni in marmo e i moderni confort (TV,
aria condizionata, connessione a Internet), è molto di più di un albergo per
pellegrini, ed è anche uno dei pochi posti di Roma con un’ottima colazione: ci
sono anche le uova. La posizione è un altro punto a suo favore: si trova vicino
al pittoresco Borgo Pio, cinque minuti a piedi dalla Basilica di San Pietro.
Hotel Locarno
Questo allegro albergo liberty è molto frequento, elegante e accogliente. Ogni
camera è diversa per dimensioni e arredamento, con pavimenti in legno e mobili
d’epoca, ma le più speciali sono le suite e le spaziose doppie situate nella
nuova ala. Gli ospiti possono usare gratuitamente le biciclette e c’è una camera
accessibile con la sedia a rotelle.
Con il suo fascino opulento e libertino, il Locarno sembra il set di un film
ambientato nell’epoca del liberty: infatti nel 1978 fu lo sfondo del film
Hotel Locarno. I suoi muri ricoperti di edera, le porte a vetri
colorati, il camino nella sala, il cigolante ascensore creano un effetto
teatrale (o cinematografico). Le camere, situate nell’edificio principale oppure
nell’ala più recente, chiamata Anahi, in via della Penna 65, sono diverse per
dimensione e arredamento. Alcune hanno carta da parati rossa e mobili di legno
scuro, altre hanno pareti chiare e letti di ferro battuto. I bagni sono
immacolati. Nell’ala Anahi è vietato fumare: qui i prezzi sono più bassi e non
c’è servizio in camera. La colazione è abbondante, c’è un business centre a
disposizione e un giardino sul tetto. La posizione è ottima, molto vicina a
piazza del Popolo.
Pizzeria da Baffetto
Una delle migliori pizzerie di Roma, chiassosa ed economica, piena di allegri
Romani che parlano ad alta voce e di turisti un po’ meno rumorosi ed allegri che
mangiano enormi pizze sottili e croccanti, con semplici farciture. Dovete fare
la coda per sedervi e condividere il tavolo con altri clienti.
Papa Baccus
L’elegante Papa Baccus prende sul serio il cibo e usa autentici ingredienti
toscani per le sue deliziose specialità rustiche come il manzo chianina, la
spalla di Cinta e la panzanella.
Enoteca Corsi
Non è cara, non è elegante, i suoi piatti non sono da Guida Michelin, ma se
cercate un autentico locale romano non c’è niente di meglio di questa rustica
trattoria. Sul menu ci sono robusti piatti tradizionali come melanzane alla
parmigiana e pasta al forno.
La Rosetta
Il ristorante La Rosetta è talmente squisito che non ha bisogno di essere
formale. Rimandate la visita al Pantheon, sedetevi davanti alle tovaglie candide
per assaggiare le specialità del primo ristorante di pesce di Roma. Massimo
Riccioli, ritenuto uno dei migliori chef italiani, reinterpreta specialità
tradizionali come le linguine ai frutti di mare e i moscardini
alla menta.
Renato e Luisa
Una clientela giovane e vivace affolla questa trattoria situata in una strada
secondaria. L’arredamento è semplice, la cucina è elaborata con un tocco
francese. Provate il delizioso antipasto di caprino, noci e miele. Il servizio è
lento quando c’è molta gente.
Sora Margherita
Questa piccola trattoria è nata per soddisfare l’appetito degli abitanti del
quartiere ebraico, ed è diventata famosa in città per la sua cucina semplice e
gustosa. Il servizio è in puro stile romano, brusco ma non scortese, e gli
interni sono senza pretese. Prenotate o preparatevi a fare la coda.
Agustarello
Il vecchio ristorante Agustarello è romano in tutto e per tutto, per la clientela
e il cibo. Situato vicino al luogo dove sorgeva il mattatoio, è specializzato in
frattaglie di ogni tipo: trippe, coda di bue e interiora. Da evitare se non vi
piace il genere.
Ditirambo
Situato nei pressi di Campo de’ Fiori, Ditirambo è noto per i suoi innovativi e
deliziosi piatti preparati essenzialmente con ingredienti biologici, e per le
sue specialità vegetariane. Provate la zuppa di lenticchie, porcini e castagne,
o il vitello spolverizzato di caffè. Come tutti i ristoranti seri, ha un menu
che cambia per offrire sempre ingredienti freschi di stagione. La pasta e il
pane sono fatti in casa.
Il Bacaro
Piccolo ed esclusivo, Il Bacaro si trova in una via acciottolata in una zona
caratteristica di Roma. Ha una ricca lista dei vini e un delizioso menu con
risotti, pasta e secondi. In estate si mangia nel dehor sulla piazzetta. È
meglio prenotare.
Da Lucia
In estate ci si siede fuori e si mangia sotto i panni stesi del vicinato. Questa
magnifica trattoria situata in una stretta via acciottolata prepara una serie di
piatti tipici come trippa alla romana e pollo con peperoni. Una
volta tutte le trattorie di Roma erano così.
Alinari
I fratelli Alinari erano famosi fotografi della fine del XIX secolo. Le stampe in
vendita qui (in gran parte vedute di Roma) sono riproduzioni tratte dal loro
vasto archivio, che contiene oltre un miliome di negativi su lastra di
vetro.
Bulgari
Ecco il gioielliere più famoso di Roma, l’equivalente di Cartier a Parigi o di
Tiffany & Co a New York. Grandi pietre colorate sono incastonate in
gioielli di foggia tradizionale e moderna. I favolosi oggetti sono esposti come
pezzi da museo, ed è divertente anche solo guardare.
Bertè
L’ingresso del più antico negozio di giocattoli di Roma è sorvegliato, come
ovvio, da un gigantesco Pinocchio. È famoso per le bambole e i burattini in
legno fatti a mano. Preparatevi a spendere un bel po’ di soldi (le banconote del
Monopoli non sono accettate).
Nardecchia
Questo negozio tipicamente romano è soltanto un poco meno famoso della Fontana
dei Fiumi del Bernini che si trova di fronte. Nardecchia vende stampe antiche,
per esempio incisioni settecentesche con vedute di Roma di Giovanni Battista
Piranesi, e stampe ottocentesche di analogo soggetto ma meno costose.
Spazio Sette
Situato in un palazzo rinascimentale, è il miglior negozio di arredamento di
Roma. Il posto in sé vale una visita. Osservate i mobili di qualità, le
stoviglie e gli attrezzi da cucina di design, e non dimenticate i bellissimi
soffitti affrescati.
Animalier e oltre
L’attico di una ricca famiglia eccentrica potrebbe assomigliare a questo negozio,
pieno di mobili rustici provenienti dall’Europa settentrionale e dal Nord
America. Il proprietario ovviamente ha una passione per gli animali (ci sono
sculture di animalier francesi dell’Ottocento). È uno scrigno di
stranezze e meraviglie di gran classe.
Valentino
Valentino, il re della moda romana, si è fatto un nome disegnando abiti per donne
famose come Sophia Loren e Audrey Hepburn e ha raggiunto l’apice della fama
negli anni ‘70. Qui trovate le sue collezioni leggermente più
abbordabili, rivolte a un mercato giovane. Le sue creazioni di alta moda, come
gli stupendi abiti da sera, sono da sempre destinate a clienti molto ricchi.
Furla
Furla vende una vasta gamma accessori, dagli occhiali da sole agli orologi, ma è
famosa per le sue borse. Pratiche, a prezzi ragionevoli e facili da abbinare,
sono oggetti che si fanno notare: le borsette color fucsia difficilmente
passeranno inosservate.
Loco
Loco, uno dei più prestigiosi negozi di Roma, farà impazzire gli amanti delle
scarpe. Loco non segue le mode, le crea. È piccolo ma geniale. Cercate le
creazioni con il marchio United Nude.
Ai Monasteri
Fate un salto indietro nel tempo. Questo negozio foderato di legno vende essenze,
saponette, flaconi di balsamo, deodoranti, creme antirughe, bagnoschiuma e
diversi tipi di liquori preparati in modo artigianale nei monasteri
italiani.
Pantheon
Il Pantheon di Marco Agrippa è uno dei monumenti architettonici più famosi e
imitati del mondo: una cupola di proporzioni perfette appoggiata su una serie di
eleganti colonne. Eretto nel 27 a.C. e ricostruito dall’imperatore Adriano nel
120, è uno degli edifici antichi meglio conservati di Roma. La sua straordinaria
cupola è la più grande volta cementizia mai costruita.
Il tempio è stato saccheggiato e danneggiato nei secoli; ha perso le tegole in
bronzo dorato all’epoca di papa Gregorio III, e nel Seicento papa Urbano VIII
autorizzò il Bernini a fondere la cornice in bronzo del portico per creare il
baldacchino sull’altare maggiore di San Pietro.
Abbandonato dai primi imperatori cristiani, il Pantheon fu trasformato in chiesa
nel 609 e dedicato alla Madonna e a tutti i martiri.
Il pittore Raffaello e i re Vittorio Emanuele II e Umberto I sono sepolti
qui.
Colosseo
Il Colosseo è il monumento più famoso e visitato di Roma. Qui i gladiatori si
sfidavano in combattimenti mortali e i condannati venivano uccisi da belve
affamate. Questo grande simbolo della Roma eterna stimola ancora
l’immaginazione, a giudicare dalle lunghe code che si formano all’ingresso.
La costruzione fu iniziata nel 72 dall’imperatore Vespasiano nell’area occupata
dai giardini della Domus Aurea di Nerone, e fu portata a termine dal figlio Tito
nell’80. Per l’inaugurazione dell’edificio, Tito diede dei giochi che durarono
tre mesi, durante i quali furono uccisi circa 5000 animali.
Dopo il crollo dell’impero, il Colosseo fu abbandonato e divenne una selva di
piante esotiche, nate dai semi trasportati dagli animali (coccodrilli, orsi,
tigri, elefanti e ippopotami). Nel medioevo fu usato come fortezza da due delle
famiglie patrizie della città.
Danneggiato diverse volte dai terremoti, fu in seguito usato come fonte di marmi
e travertini per la costruzione di Palazzo Venezia e di altri edifici. È uno
degli esempi meglio conservati di architettura romana.
Museo e Galleria Borghese
La ‘regina di tutte le collezioni private’ fu creata dal cardinale Scipione
Borghese (1576-1633), il più appassionato e competente collezionista della sua
epoca. La collezione - con opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello
- e la villa furono acquisite dallo Stato italiano nel 1902; negli anni ‘90 il
complesso è stato sottoposto a un lungo restauro.
Al pianterreno sono esposte importanti statue antiche ed elaborati mosaici
romani, ma i pezzi più ammirati sono le spettacolari statue di Bernini dedicate
ai miti pagani. Il suo precoce talento è evidente in opere come Il ratto di
Proserpina e Apollo e Dafne, che coglie il momento in cui la
ninfa si trasforma in una pianta di lauro: le sue dita diventano foglie, i suoi
piedi si trasformano in radici, sotto gli occhi attoniti di Apollo.
Tra le opere di Caravaggio figura la splendida Madonna dei Palafrenieri,
che fu rifiutata dei committenti ecclesiastici per l’eccessivo realismo.
Al primo piano sono esposti dipinti di Bellini, Giorgione, Veronese, Botticelli,
Guercino, Domenichino e Rubens.
Fontana di Trevi
La fontana più grande e più famosa di Roma fu terminata nel 1762 da Nicola Salvi
e immortalata due secoli dopo da Marcello Mastroianni e un’esuberante Anita
Ekberg (strizzata in un abito nero senza spalline) nel film di Fellini La
dolce vita.
Questa stravagante opera barocca che occupa gran parte della piazza è adagiata su
un lato di Palazzo Poli. Rappresenta il cocchio di Oceano trainato da
cavallucci marini (uno docile, l’altro furioso, a rappresentare i diversi umori
del mare) preceduti da tritoni. Il nome Trevi deriva dalle tre vie che
convergevano nella piazza.
L’acqua della fontana proviene da uno dei più antichi acquedotti di Roma. Nel
1991 furono completati i lavori di pulitura e di ammodernamento idraulico, ma
l’inquinamento ha già steso una patina grigia sul bianco brillante del marmo.
Una tradizione vuole che porti fortuna gettare una moneta nella fontana
volgendole le spalle: in questo modo si tornerà di sicuro a Roma. La seconda
moneta consente agli stranieri di innamorarsi di un italiano e la terza di
sposarlo. Ovviamente, la fontana è perennemente circondata di turisti che
gettano monete in acqua e scattano fotografie.
Colle del Pincio
La vista di San Pietro dal Pincio è straordinaria. L’elegante parco con i suoi
viali ombrosi prende forse il nome dalla famiglia dei Pinci che a cui appartenne
nel IV secolo. È un posto molto frequentato per la passeggiata della
domenica.
Giuseppe Valadier progettò i rigogliosi giardini (adiacenti a Villa Borghese) tra
il 1809 e il 1814. Qui passeggiarono personaggi come Keats, Severn, Richard
Strauss, Mussolini, Ghandi e re Farouk, e oggi le famiglie romane, i ciclisti e
i pattinatori continuano a tener viva la tradizione.
Castel Sant’Angelo
Questo imponente castello circolare è stato usato per custodire i vivi e i morti.
Costruito come mausoleo per Adriano, fu trasformato in fortezza per i papi nel
VI secolo. Durante un’epidemia di peste, papa Gregorio Magno vide l’arcangelo
Michele che rinfoderava la spada sulla sommità dell’edificio: da questo episodio
deriva il suo nome attuale.
La fortezza fu collegata ai palazzi vaticani nel 1277 con un muro e una serie di
corridoi che consentivano ai papi di rifugiarsi qui in caso di pericolo. Nel XVI
secolo, durante il sacco di Roma da parte dell’imperatore Carlo V, centinaia di
persone vissero per mesi all’interno del castello. Il bar nel parapetto prepara
buoni spuntini e offre una vista unica sui tetti di Roma.
Trastevere
Una volta era un quartiere proletario, ma i suoi palazzi fatiscenti si stanno
trasformando in dimore signorili. Passeggiare nel labirinto di vicoli di
Trastere consente di cogliere piccole perle di un passato scomparso. Gli
stranieri fotografano i panni stesi da un appartamento all’altro, stile film
neorealista.
La deliziosa piazza Santa Maria in Trastevere è il cuore del quartiere, popolata
di giorno da mamme con passeggini, abitanti che fanno quattro chiacchiere e
turisti armati di guide di viaggio, di sera da artigiani che vendono le loro
creazioni, giovani a caccia di divertimenti e barboni in cerca di un posto per
dormire. Nelle vie a est della piazza si trovano i panni stesi più fotografati
del mondo.
Cimitero della chiesa dei Cappuccini
Anche quando i ricordi di Roma si saranno fusi in un’unica immagine sbiadita, i
visitatori continueranno a lungo a ricordare i particolari di questa bizzarra e
macabra serie di cappelle interamente decorate con ossa umane.
Tra il 1528 1870 i frati cappuccini decorarono questi ambienti con gli scheletri
dei loro confratelli. Il motto del cimitero ammonisce: “Noi eravamo quello che
voi siete, e quello che noi siamo voi sarete”. L’effetto è decisamente
sensazionale.
C’è un arco realizzato completamente con teschi, con le vertebre che simulano i
gigli. I frati che sorvegliano il cimitero chiedono un’offerta, perciò tenete a
portata di mano qualche euro.
L’adiacente chiesa di Santa Maria della Concezione contiene il magnifico San
Michele arcangelo di Guido Reni (situato nelle prima cappella a destra
della porta) e il dipinto Anania ridona la vista a San Paolo di Pietro da
Cortona (prima cappella a sinistra).
Basilica di San Giovanni in Laterano
Fondata da Costantino nel IV secolo, San Giovanni fu la prima basilica costruita
a Roma. È ancora oggi la cattedrale di Roma e sede ecclesiastica ufficiale del
papa nel suo ruolo di vescovo della città. Distrutta da due incendi e
ricostruita più volte, mostra i segni di epoche diverse nella sua
stratificazione di stili.
L’interno è stato rimaneggiato in varie occasioni. Nel 1425 Martino V fece
intarsiare il pavimento con marmi razziati in altre chiese di Roma in rovina.
Borromini fece alcuni inserimenti barocchi a metà del XVII secolo. Le porte in
bronzo della facciata orientale furono rimosse dalla Curia nel Foro romano.
L’ampia facciata bianca, un esempio di classicismo della metà del XVIII secolo,
fu progettata in grande scala da Alessandro Galilei per trasmettere il senso
dell’autorità e del potere della Chiesa.
La chiesa è sormontanta da statue colossali che rappresentano Cristo con i santi
Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e i 12 apostoli. Il baldacchino
gotico è sospeso sull’altare papale che contiene le reliquie delle teste dei
santi Pietro e Paolo. L’abside fu ricostruita nel secolo XIX; i mosaici sono
copie degli originali.
Foro romano
Costruito nell’arco di 900 anni, il Foro romano fu il cuore commerciale, politico
e religioso dell’antica Roma e dell’era repubblicana fino al IV secolo. La sua
importanza venne meno con il declino dell’impero romano. Durante il medioevo fu
usato come pascolo per il bestiame e come fonte di materiali da costruzione.
Nel periodo rinascimentale, con la rivalutazione dei classici, il Foro fornì
ispirazione ad artisti e architetti.
L’area fu sistematicamente scavata nei secoli XVIII e XIX, e ancora oggi si
vedono gruppi di archeologi al lavoro.
Si accede al Foro dalla piazza adiacente al Colosseo, e d’un tratto ci si trova
immersi in un altro mondo: il passato. Le colonne si innalzano dalle collinette
erbose e i basamenti collocati al posto giusto forniscono un supporto
all’immaginazione.
Ambasciata dell’Australia
Consolato di Francia
Ospedale Nuovo Regina Margherita
Uno dei più importanti ospedali di Roma.
Circolo Mario Mieli di Cultura Omosessuale
La più importante organizzazione gay e lesbica di Roma.
New Internet Point
Executive Services Business Centres
Ufficio postale centrale
Ambasciata degli Stati Uniti
Ambasciata del Regno Unito
Netgate
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Roma