Guida Roma

Attrazioni

Alien
Alien è una discoteca che cambia continuamente aspetto per tenersi al passo con le mode più attuali. Di recente ha adottato un look minimalista: schermi piatti giganteschi alle pareti, divani di pelle nera, acciai satinati, musica house. Organizza eventi a tema e serate gay.

Bar della Pace
Chi vuole cogliere un’immagine della dolce vita non troverà posto migliore del Bar della Pace. I clienti ben vestiti sorseggiano i loro drink davanti alla facciata art nouveau del caffè ricoperto di edera. Non è economico, ma non c’è posto migliore per prendere un aperitivo in estate o per bere qualcosa in inverno.

Trimani
Questa vineria fa parte dell’impero della famiglia Trimani (il negozio all’angolo vende 4000 etichette da ogni parte del mondo) ed è la più grande di Roma. Offre un’ampia selezione di vini regionali italiani e un menu curato.

L’Angolo Divino
Questo affascinante locale con rivestimenti in legno e pavimenti di cotto è stato per molti anni una semplice rivendita di vini e oli, ma è stato ristrutturato ed è un bel posto tranquillo per bere un bicchiere di vino. I vini sono accompagnati da un’ottima selezione di formaggi e da portate semplici.

Black Out Rock Club
Dal 1979 Black Out persegue la sua linea alternativa ed è il posto ideale per gli amanti del rock. Qui potete ascoltare una miscela esplosiva di rock, punk, ska e musica indipendente, con band che suonano dal vivo ogni tanto.

Stardust Live Jazz Bar
Questo noto locale di Trastevere è amato per la sua atmosfera jazz. C’è spesso musica dal vivo e il personale del bar sembra apprezzare Rossini tanto quanto Louis Armstrong. È aperto nel pomeriggio per il tè e serve spuntini di sera, ma il divertimento inizia più tardi. Nei weekend serve un brunch con bagel e caffè americano.

Teatro Ghione
Prima era un cinema, adesso è un bel teatro vicino a San Pietro. Ha un programma molto vario con interpreti di fama internazionale. Offre spettacoli di vario tipo, dalle tragedie greche alla lirica, dai drammi di Shakespeare alle opere teatrali contemporanee.

Baronato Quattro Bellezze
Il Baronato è un locale eccentrico situato tra via dei Coronari e corso Vittorio Emanuele II. Nelle notti del giovedì il proprietario Dominot, famoso travestito e attore, canta alcune canzoni della Piaf con accompagnamento al pianoforte. Il menu prevalentemente tunisino vi scorterà da un cocktail all’altro. Prenotate un tavolo per il giovedì.

Freni e Frizioni
Un locale alla moda appartato e tappezzato di libri, situato in un’ex officina meccanica (da cui trae il nome) con opere di arte moderna alle pareti. All’ora dell’aperitivo, ottimo e poco costoso, l’attraente clientela si riversa sulla piazza.

Accademia di Santa Cecilia
La più importante istituzione musicale di Roma risale al XVI secolo ed ebbe tra i suoi fondatori il compositore Palestrina. La programmazione annuale comprende una stagione sinfonica di altissimo livello e, in autunno, una serie di rassegne musicali dedicate a singoli compositori. In estate i concentri si tengono nell’anfiteatro all’aperto dell’Auditorium (l’intero complesso è stato progettato da Renzo Piano). L’orchestra dell’Accademia è stata diretta fino al 2005 dal maestro coreano Myung-Whun Chung, poi dall’italiano Antonio Pappano.

Gregoriana
Per essere un albergo dal passato così prestigioso - è stato il preferito delle top model negli anni ‘90 - non è affatto pretenzioso. Le sue camere ristrutturate di recente sono semplici e accoglienti: gli elementi più appariscenti sono le testiere del letto art déco e le scrivanie nere. La mancanza di un sito web è il segno della discrezione riservata ai VIP. A Naomi Campbell e Claudia Schiffer era garantita la privacy più assoluta quando soggiornavano qui, quasi come accadeva alle monache che un tempo occupavano l’edificio (la stanza C era la loro cappella). Le camere pulitissime e luminose sono stranamente semplici per un posto così centrale e alla moda. Ma ogni cosa è di ottima qualità ed è fatta per durare, dai solidi e comodi letti ai modernissimi bagni lustri. La colazione (niente di speciale, purtroppo) è servita in camera. Le camere non sono numerate, ma contrassegnate da una lettera dell’alfabeto creata da Erté, l’illustratore francese degli anni ‘30.

Hotel Celio
Visto che siete a Roma non vi stupirete dello straordinario accostamento di pavimenti a mosaico, elaborati mobili barocchi, affreschi e trompe l’oeil che caratterizza questo albergo. Le stanze di media grandezza, dotate di televisori a schermo piatto e connessione wi-fi, sono dedicate all’artista del Rinascimento da cui prendono il nome. I gusti sono una questione personale, ma a noi piace questo posto, eccome! Varcando il grazioso ingresso dell’albergo - l’unico ambiente piuttosto discreto - si entra in mondo di meravigliose stravaganze artistiche. Le colonne e gli affreschi sono autentici come i legionari fuori del Colosseo, ma sono divertenti e non vanno presi troppo sul serio. Almeno, così speriamo. Le 20 stanze sono una diversa dall’altra, con affreschi e bagni in marmo. La più esclusiva è la suite all’ultimo piano. È costosa, ma con i suoi due bagni, il divano di pelle, la jacuzzi e la terrazza privata sul tetto, può valere la spesa. L’albergo ha una piccola palestra con attrezzature da jogging e fotografie di Sofia Loren alle pareti. Un piccolo neo: le stanze sono un po’ buie.

Albergo Sandra
Gestito da una signora italiana e dal figlio, questa pensione al terzo piano di uno stabile di via Villafranca (tra via Vicenza e Via San Martino della Battaglia) offre camere di diverse forme e dimensioni: una assomiglia a una ex cucina con una doccia inserita in un angolo.

Hotel D’Este
Gli amanti dei mosaici troveranno comodo questo albergo situato nei pressi di Santa Maria Maggiore e di altre chiese dei dintorni. Le camere ben arredate e il piacevole giardino sul tetto valgono il prezzo medio-alto. L’albergo ha un bar, un ristorante e servizi di lavanderia/tintoria.

Casa Kolbe
Di solito questo ex convento francescano situato di fronte al Palatino è preso d’assalto dai gruppi organizzati, ma è un posto comodo con un grande giardino riparato in una zona tranquilla al centro di Roma. Le camere sono spartane e le migliori sono quelle intorno al cortile.

Hotel Dolomiti
L’Hotel Dolomiti non è l’unico albergo di Roma che decora le sue impeccabili pareti con quadri di angeli, ma per il resto è molto curato. Questo posto accogliente a gestione famigliare offre un buon rapporto qualità/prezzo con le sue stanze ariose e i gradevoli bagni in marmo screziato. La zona è ben poco attraente, ma la calda accoglienza che riceverete alla reception (al primo piano) vi metterà sicuramente di buon umore. Come molti altri alberghi nei pressi della Stazione Termini, il Dolomiti è un ex appartamento ristrutturato all’interno di un grande palazzo di sei piani. Ciò significa che la reception è poco più grande di una scrivania e gli spazi comuni sono ritagliati in ogni angolo disponibile. Le camere, al quarto piano, hanno colori coordinati con pareti crema, mobili di ciliegio, copriletti rossi e stampe di rubicondi cherubini alle pareti. Sono un po’ anonime, ma comode e dotate di confort come il minibar e la TV satellitare. I bagni sono piccoli ma ben progettati, con docce moderne e originali rivestimenti. La colazione è servita in una saletta-bar rivestita di marmo.

Hotel Trastevere
Questo albergo in centro ricavato da una ex locanda è uno dei più convenienti di Roma quanto a rapporto qualità/prezzo, Molte camere si affacciano sulla piazza del mercato di San Cosimato; sono tutte pulitissime e dotate delle principali comodità. Sono disponibili anche appartamenti indipendenti.

Hassler Villa Medici
Questo simbolo della tradizione alberghiera romana ha avuto fra i suoi ospiti il presidente Kennedy, Elizabeth Taylor e membri di famiglie reali. L’atmosfera è di charme e discrezione, e anche se le camere standard non sono molto grandi, il ristorante panoramico (con vista mozzafiato) e il bar nel giardino sono impagabili.

Hotel Bramante
Il Bramante con la sua innata eleganza è il migliore albergo nei pressi del Vaticano. Situato in un vicolo dietro San Pietro, occupa un edificio del XV secolo che ospitò nel 1574 l’architetto svizzero Domenico Fontana. Le stanze con i soffitti in legno sono molto belle, arredate con gusto e dotate dei moderni confort. Un palazzo rinascimentale vicino alle mura del Vaticano: a Roma non potete trovare di meglio. Aggiungete gli affascinanti interni con mobili antichi, travi a vista, broccati, fiori freschi e dipinti in cornici dorate, ed ecco il Bramante. Questo albergo bello e per niente pretenzioso offre una elegante sistemazione fin dal 1873, quando era una delle poche pensioni vicine al Vaticano. Con le sue stanze raffinate, i bagni in marmo e i moderni confort (TV, aria condizionata, connessione a Internet), è molto di più di un albergo per pellegrini, ed è anche uno dei pochi posti di Roma con un’ottima colazione: ci sono anche le uova. La posizione è un altro punto a suo favore: si trova vicino al pittoresco Borgo Pio, cinque minuti a piedi dalla Basilica di San Pietro.

Hotel Locarno
Questo allegro albergo liberty è molto frequento, elegante e accogliente. Ogni camera è diversa per dimensioni e arredamento, con pavimenti in legno e mobili d’epoca, ma le più speciali sono le suite e le spaziose doppie situate nella nuova ala. Gli ospiti possono usare gratuitamente le biciclette e c’è una camera accessibile con la sedia a rotelle. Con il suo fascino opulento e libertino, il Locarno sembra il set di un film ambientato nell’epoca del liberty: infatti nel 1978 fu lo sfondo del film Hotel Locarno. I suoi muri ricoperti di edera, le porte a vetri colorati, il camino nella sala, il cigolante ascensore creano un effetto teatrale (o cinematografico). Le camere, situate nell’edificio principale oppure nell’ala più recente, chiamata Anahi, in via della Penna 65, sono diverse per dimensione e arredamento. Alcune hanno carta da parati rossa e mobili di legno scuro, altre hanno pareti chiare e letti di ferro battuto. I bagni sono immacolati. Nell’ala Anahi è vietato fumare: qui i prezzi sono più bassi e non c’è servizio in camera. La colazione è abbondante, c’è un business centre a disposizione e un giardino sul tetto. La posizione è ottima, molto vicina a piazza del Popolo.

Pizzeria da Baffetto
Una delle migliori pizzerie di Roma, chiassosa ed economica, piena di allegri Romani che parlano ad alta voce e di turisti un po’ meno rumorosi ed allegri che mangiano enormi pizze sottili e croccanti, con semplici farciture. Dovete fare la coda per sedervi e condividere il tavolo con altri clienti.

Papa Baccus
L’elegante Papa Baccus prende sul serio il cibo e usa autentici ingredienti toscani per le sue deliziose specialità rustiche come il manzo chianina, la spalla di Cinta e la panzanella.

Enoteca Corsi
Non è cara, non è elegante, i suoi piatti non sono da Guida Michelin, ma se cercate un autentico locale romano non c’è niente di meglio di questa rustica trattoria. Sul menu ci sono robusti piatti tradizionali come melanzane alla parmigiana e pasta al forno.

La Rosetta
Il ristorante La Rosetta è talmente squisito che non ha bisogno di essere formale. Rimandate la visita al Pantheon, sedetevi davanti alle tovaglie candide per assaggiare le specialità del primo ristorante di pesce di Roma. Massimo Riccioli, ritenuto uno dei migliori chef italiani, reinterpreta specialità tradizionali come le linguine ai frutti di mare e i moscardini alla menta.

Renato e Luisa
Una clientela giovane e vivace affolla questa trattoria situata in una strada secondaria. L’arredamento è semplice, la cucina è elaborata con un tocco francese. Provate il delizioso antipasto di caprino, noci e miele. Il servizio è lento quando c’è molta gente.

Sora Margherita
Questa piccola trattoria è nata per soddisfare l’appetito degli abitanti del quartiere ebraico, ed è diventata famosa in città per la sua cucina semplice e gustosa. Il servizio è in puro stile romano, brusco ma non scortese, e gli interni sono senza pretese. Prenotate o preparatevi a fare la coda.

Agustarello
Il vecchio ristorante Agustarello è romano in tutto e per tutto, per la clientela e il cibo. Situato vicino al luogo dove sorgeva il mattatoio, è specializzato in frattaglie di ogni tipo: trippe, coda di bue e interiora. Da evitare se non vi piace il genere.

Ditirambo
Situato nei pressi di Campo de’ Fiori, Ditirambo è noto per i suoi innovativi e deliziosi piatti preparati essenzialmente con ingredienti biologici, e per le sue specialità vegetariane. Provate la zuppa di lenticchie, porcini e castagne, o il vitello spolverizzato di caffè. Come tutti i ristoranti seri, ha un menu che cambia per offrire sempre ingredienti freschi di stagione. La pasta e il pane sono fatti in casa.

Il Bacaro
Piccolo ed esclusivo, Il Bacaro si trova in una via acciottolata in una zona caratteristica di Roma. Ha una ricca lista dei vini e un delizioso menu con risotti, pasta e secondi. In estate si mangia nel dehor sulla piazzetta. È meglio prenotare.

Da Lucia
In estate ci si siede fuori e si mangia sotto i panni stesi del vicinato. Questa magnifica trattoria situata in una stretta via acciottolata prepara una serie di piatti tipici come trippa alla romana e pollo con peperoni. Una volta tutte le trattorie di Roma erano così.

Alinari
I fratelli Alinari erano famosi fotografi della fine del XIX secolo. Le stampe in vendita qui (in gran parte vedute di Roma) sono riproduzioni tratte dal loro vasto archivio, che contiene oltre un miliome di negativi su lastra di vetro.

Bulgari
Ecco il gioielliere più famoso di Roma, l’equivalente di Cartier a Parigi o di Tiffany & Co a New York. Grandi pietre colorate sono incastonate in gioielli di foggia tradizionale e moderna. I favolosi oggetti sono esposti come pezzi da museo, ed è divertente anche solo guardare.

Bertè
L’ingresso del più antico negozio di giocattoli di Roma è sorvegliato, come ovvio, da un gigantesco Pinocchio. È famoso per le bambole e i burattini in legno fatti a mano. Preparatevi a spendere un bel po’ di soldi (le banconote del Monopoli non sono accettate).

Nardecchia
Questo negozio tipicamente romano è soltanto un poco meno famoso della Fontana dei Fiumi del Bernini che si trova di fronte. Nardecchia vende stampe antiche, per esempio incisioni settecentesche con vedute di Roma di Giovanni Battista Piranesi, e stampe ottocentesche di analogo soggetto ma meno costose.

Spazio Sette
Situato in un palazzo rinascimentale, è il miglior negozio di arredamento di Roma. Il posto in sé vale una visita. Osservate i mobili di qualità, le stoviglie e gli attrezzi da cucina di design, e non dimenticate i bellissimi soffitti affrescati.

Animalier e oltre
L’attico di una ricca famiglia eccentrica potrebbe assomigliare a questo negozio, pieno di mobili rustici provenienti dall’Europa settentrionale e dal Nord America. Il proprietario ovviamente ha una passione per gli animali (ci sono sculture di animalier francesi dell’Ottocento). È uno scrigno di stranezze e meraviglie di gran classe.

Valentino
Valentino, il re della moda romana, si è fatto un nome disegnando abiti per donne famose come Sophia Loren e Audrey Hepburn e ha raggiunto l’apice della fama negli anni ‘70. Qui trovate le sue collezioni leggermente più abbordabili, rivolte a un mercato giovane. Le sue creazioni di alta moda, come gli stupendi abiti da sera, sono da sempre destinate a clienti molto ricchi.

Furla
Furla vende una vasta gamma accessori, dagli occhiali da sole agli orologi, ma è famosa per le sue borse. Pratiche, a prezzi ragionevoli e facili da abbinare, sono oggetti che si fanno notare: le borsette color fucsia difficilmente passeranno inosservate.

Loco
Loco, uno dei più prestigiosi negozi di Roma, farà impazzire gli amanti delle scarpe. Loco non segue le mode, le crea. È piccolo ma geniale. Cercate le creazioni con il marchio United Nude.

Ai Monasteri
Fate un salto indietro nel tempo. Questo negozio foderato di legno vende essenze, saponette, flaconi di balsamo, deodoranti, creme antirughe, bagnoschiuma e diversi tipi di liquori preparati in modo artigianale nei monasteri italiani.

Pantheon
Il Pantheon di Marco Agrippa è uno dei monumenti architettonici più famosi e imitati del mondo: una cupola di proporzioni perfette appoggiata su una serie di eleganti colonne. Eretto nel 27 a.C. e ricostruito dall’imperatore Adriano nel 120, è uno degli edifici antichi meglio conservati di Roma. La sua straordinaria cupola è la più grande volta cementizia mai costruita. Il tempio è stato saccheggiato e danneggiato nei secoli; ha perso le tegole in bronzo dorato all’epoca di papa Gregorio III, e nel Seicento papa Urbano VIII autorizzò il Bernini a fondere la cornice in bronzo del portico per creare il baldacchino sull’altare maggiore di San Pietro. Abbandonato dai primi imperatori cristiani, il Pantheon fu trasformato in chiesa nel 609 e dedicato alla Madonna e a tutti i martiri. Il pittore Raffaello e i re Vittorio Emanuele II e Umberto I sono sepolti qui.

Colosseo
Il Colosseo è il monumento più famoso e visitato di Roma. Qui i gladiatori si sfidavano in combattimenti mortali e i condannati venivano uccisi da belve affamate. Questo grande simbolo della Roma eterna stimola ancora l’immaginazione, a giudicare dalle lunghe code che si formano all’ingresso. La costruzione fu iniziata nel 72 dall’imperatore Vespasiano nell’area occupata dai giardini della Domus Aurea di Nerone, e fu portata a termine dal figlio Tito nell’80. Per l’inaugurazione dell’edificio, Tito diede dei giochi che durarono tre mesi, durante i quali furono uccisi circa 5000 animali. Dopo il crollo dell’impero, il Colosseo fu abbandonato e divenne una selva di piante esotiche, nate dai semi trasportati dagli animali (coccodrilli, orsi, tigri, elefanti e ippopotami). Nel medioevo fu usato come fortezza da due delle famiglie patrizie della città. Danneggiato diverse volte dai terremoti, fu in seguito usato come fonte di marmi e travertini per la costruzione di Palazzo Venezia e di altri edifici. È uno degli esempi meglio conservati di architettura romana.

Museo e Galleria Borghese
La ‘regina di tutte le collezioni private’ fu creata dal cardinale Scipione Borghese (1576-1633), il più appassionato e competente collezionista della sua epoca. La collezione - con opere di Caravaggio, Bernini, Botticelli e Raffaello - e la villa furono acquisite dallo Stato italiano nel 1902; negli anni ‘90 il complesso è stato sottoposto a un lungo restauro. Al pianterreno sono esposte importanti statue antiche ed elaborati mosaici romani, ma i pezzi più ammirati sono le spettacolari statue di Bernini dedicate ai miti pagani. Il suo precoce talento è evidente in opere come Il ratto di Proserpina e Apollo e Dafne, che coglie il momento in cui la ninfa si trasforma in una pianta di lauro: le sue dita diventano foglie, i suoi piedi si trasformano in radici, sotto gli occhi attoniti di Apollo. Tra le opere di Caravaggio figura la splendida Madonna dei Palafrenieri, che fu rifiutata dei committenti ecclesiastici per l’eccessivo realismo. Al primo piano sono esposti dipinti di Bellini, Giorgione, Veronese, Botticelli, Guercino, Domenichino e Rubens.

Fontana di Trevi
La fontana più grande e più famosa di Roma fu terminata nel 1762 da Nicola Salvi e immortalata due secoli dopo da Marcello Mastroianni e un’esuberante Anita Ekberg (strizzata in un abito nero senza spalline) nel film di Fellini La dolce vita. Questa stravagante opera barocca che occupa gran parte della piazza è adagiata su un lato di Palazzo Poli. Rappresenta il cocchio di Oceano trainato da cavallucci marini (uno docile, l’altro furioso, a rappresentare i diversi umori del mare) preceduti da tritoni. Il nome Trevi deriva dalle tre vie che convergevano nella piazza. L’acqua della fontana proviene da uno dei più antichi acquedotti di Roma. Nel 1991 furono completati i lavori di pulitura e di ammodernamento idraulico, ma l’inquinamento ha già steso una patina grigia sul bianco brillante del marmo. Una tradizione vuole che porti fortuna gettare una moneta nella fontana volgendole le spalle: in questo modo si tornerà di sicuro a Roma. La seconda moneta consente agli stranieri di innamorarsi di un italiano e la terza di sposarlo. Ovviamente, la fontana è perennemente circondata di turisti che gettano monete in acqua e scattano fotografie.

Colle del Pincio
La vista di San Pietro dal Pincio è straordinaria. L’elegante parco con i suoi viali ombrosi prende forse il nome dalla famiglia dei Pinci che a cui appartenne nel IV secolo. È un posto molto frequentato per la passeggiata della domenica. Giuseppe Valadier progettò i rigogliosi giardini (adiacenti a Villa Borghese) tra il 1809 e il 1814. Qui passeggiarono personaggi come Keats, Severn, Richard Strauss, Mussolini, Ghandi e re Farouk, e oggi le famiglie romane, i ciclisti e i pattinatori continuano a tener viva la tradizione.

Castel Sant’Angelo
Questo imponente castello circolare è stato usato per custodire i vivi e i morti. Costruito come mausoleo per Adriano, fu trasformato in fortezza per i papi nel VI secolo. Durante un’epidemia di peste, papa Gregorio Magno vide l’arcangelo Michele che rinfoderava la spada sulla sommità dell’edificio: da questo episodio deriva il suo nome attuale. La fortezza fu collegata ai palazzi vaticani nel 1277 con un muro e una serie di corridoi che consentivano ai papi di rifugiarsi qui in caso di pericolo. Nel XVI secolo, durante il sacco di Roma da parte dell’imperatore Carlo V, centinaia di persone vissero per mesi all’interno del castello. Il bar nel parapetto prepara buoni spuntini e offre una vista unica sui tetti di Roma.

Trastevere
Una volta era un quartiere proletario, ma i suoi palazzi fatiscenti si stanno trasformando in dimore signorili. Passeggiare nel labirinto di vicoli di Trastere consente di cogliere piccole perle di un passato scomparso. Gli stranieri fotografano i panni stesi da un appartamento all’altro, stile film neorealista. La deliziosa piazza Santa Maria in Trastevere è il cuore del quartiere, popolata di giorno da mamme con passeggini, abitanti che fanno quattro chiacchiere e turisti armati di guide di viaggio, di sera da artigiani che vendono le loro creazioni, giovani a caccia di divertimenti e barboni in cerca di un posto per dormire. Nelle vie a est della piazza si trovano i panni stesi più fotografati del mondo.

Cimitero della chiesa dei Cappuccini
Anche quando i ricordi di Roma si saranno fusi in un’unica immagine sbiadita, i visitatori continueranno a lungo a ricordare i particolari di questa bizzarra e macabra serie di cappelle interamente decorate con ossa umane. Tra il 1528 1870 i frati cappuccini decorarono questi ambienti con gli scheletri dei loro confratelli. Il motto del cimitero ammonisce: “Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete”. L’effetto è decisamente sensazionale. C’è un arco realizzato completamente con teschi, con le vertebre che simulano i gigli. I frati che sorvegliano il cimitero chiedono un’offerta, perciò tenete a portata di mano qualche euro. L’adiacente chiesa di Santa Maria della Concezione contiene il magnifico San Michele arcangelo di Guido Reni (situato nelle prima cappella a destra della porta) e il dipinto Anania ridona la vista a San Paolo di Pietro da Cortona (prima cappella a sinistra).

Basilica di San Giovanni in Laterano
Fondata da Costantino nel IV secolo, San Giovanni fu la prima basilica costruita a Roma. È ancora oggi la cattedrale di Roma e sede ecclesiastica ufficiale del papa nel suo ruolo di vescovo della città. Distrutta da due incendi e ricostruita più volte, mostra i segni di epoche diverse nella sua stratificazione di stili. L’interno è stato rimaneggiato in varie occasioni. Nel 1425 Martino V fece intarsiare il pavimento con marmi razziati in altre chiese di Roma in rovina. Borromini fece alcuni inserimenti barocchi a metà del XVII secolo. Le porte in bronzo della facciata orientale furono rimosse dalla Curia nel Foro romano. L’ampia facciata bianca, un esempio di classicismo della metà del XVIII secolo, fu progettata in grande scala da Alessandro Galilei per trasmettere il senso dell’autorità e del potere della Chiesa. La chiesa è sormontanta da statue colossali che rappresentano Cristo con i santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e i 12 apostoli. Il baldacchino gotico è sospeso sull’altare papale che contiene le reliquie delle teste dei santi Pietro e Paolo. L’abside fu ricostruita nel secolo XIX; i mosaici sono copie degli originali.

Foro romano
Costruito nell’arco di 900 anni, il Foro romano fu il cuore commerciale, politico e religioso dell’antica Roma e dell’era repubblicana fino al IV secolo. La sua importanza venne meno con il declino dell’impero romano. Durante il medioevo fu usato come pascolo per il bestiame e come fonte di materiali da costruzione. Nel periodo rinascimentale, con la rivalutazione dei classici, il Foro fornì ispirazione ad artisti e architetti. L’area fu sistematicamente scavata nei secoli XVIII e XIX, e ancora oggi si vedono gruppi di archeologi al lavoro. Si accede al Foro dalla piazza adiacente al Colosseo, e d’un tratto ci si trova immersi in un altro mondo: il passato. Le colonne si innalzano dalle collinette erbose e i basamenti collocati al posto giusto forniscono un supporto all’immaginazione.

Ambasciata dell’Australia

Consolato di Francia

Ospedale Nuovo Regina Margherita
Uno dei più importanti ospedali di Roma.

Circolo Mario Mieli di Cultura Omosessuale
La più importante organizzazione gay e lesbica di Roma.

New Internet Point

Executive Services Business Centres

Ufficio postale centrale

Ambasciata degli Stati Uniti

Ambasciata del Regno Unito

Netgate

Lonely Planet

Roma

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