Storia Recente
Gli ultimi due decenni del secolo sono stati caratterizzati da un misto di crescita economica e scandali legati alla corruzione, che hanno coinvolto molti politici, funzionari e imprenditori. Nel 1994 salì al potere una coalizione di destra guidata dal miliardario e magnate dei media Silvio Berlusconi. Il suo governo cadde sotto l'accusa di corruzione, ma dopo alcuni anni di avvicendamenti nel tipico stile italiano, Berlusconi vinse le elezioni del 2001 promettendo 'meno parole e più fatti'. Nonostante le grandi proteste suscitate dalla sua politica di destra, il governo restò in carica fino al termine del mandato. Le elezioni del 2006 furono vinte dalla coalizione di sinistra guidata da Romano Prodi.
Il Giubileo del 2000, che richiamò 16 milioni di pellegrini, fornì a Roma l'occasione per rinnovarsi. Si spesero miliardi per pulire le facciate dei palazzi, migliorare la viabilità e i trasporti, e sottrarre gli spazi pubblici alla tirannia delle auto. Roma non era mai stata così bella come all'alba del nuovo millennio. Oggi mantiene il suo ruolo di centro amministrativo e turistico ed è quasi del tutto priva di industrie e di grandi attività commerciali, ma molto esperta di intrighi politici.
Storia Moderna
Nel XX secolo Roma diventò una grande metropoli. Dopo la marcia su Roma (1922), Mussolini ne fece il centro del suo stato totalitario, e i Patti Lateranensi (1929) riconobbero al papa la sovranità sul Vaticano. La nuova amministrazione era più interessata a costruire edifici pubblici e alloggi che chiese, e negli anni '30 la città si espanse oltre le antiche mura. Sotto il regime di Mussolini, negli anni '20 e '30, furono realizzate le ristrutturazioni urbanistiche e le opere architettoniche che conferirono a Roma l'impronta fascista. I sogni di grandezza imperiale indussero Mussolini ad allearsi con la Germania durante la seconda guerra mondiale, e l'incubo che ne seguì preparò la strada alla caduta del regime e all'avvento della repubblica (1946). Negli anni del dopoguerra Roma si ingrandì e divenne il centro della produzione cinematografica italiana, un ruolo che mantenne fino ai primi anni '60.
Gli anni '70 e '80 furono segnati da violente trasformazioni e dal terrorismo. Gruppi di estremisti di sinistra, insoddisfatti della politica dei partiti della sinistra storica, diedero vita a cellule clandestine rivoluzionarie dedite alla lotta armata. Il gruppo più famoso, quello delle Brigate Rosse, riuscì addirittura a rapire e uccidere il primo ministro Aldo Moro nel 1978.
Stroria ante 20mo Secolo
Gli antichi Romani erano convinti che la loro città fosse stata fondata il 21 aprile del 753 a.C., e le recenti scoperte archeologiche supportano questa ipotesi. Secondo la leggenda, Roma fu fondata dai figli gemelli di Marte, dio della guerra, e di Rea Silvia, principessa e vestale. Romolo e Remo furono abbandonati sulle rive del Tevere e allevati da una lupa. Romolo uccise il fratello dopo aver tracciato il fossato che delimitava i confini della città.
In realtà Roma fu governata da re etruschi fino al 510 a.C., quando diventò una repubblica. Nel II secolo a.C. aveva esteso il suo dominio sull'Italia centrale e meridionale, aveva sconfitto l'impero rivale di Cartagine e si apprestava a conquistare tutto il bacino del Mediterraneo. Ma mentre il suo potere si espandeva all'estero, in casa i suoi cittadini diventavano sempre più irrequieti. La città fu sconvolta da diverse guerre civili, l'ultima delle quali culminò alle idi di marzo del 44 a.C., quando Bruto uccise Giulio Cesare.
Così ebbe fine la repubblica e si aprì la fase imperiale, durante la quale Roma si arricchì di edifici pubblici e monumenti. Ogni imperatore voleva lasciare la sua impronta sulla città e, ansioso di superare i suoi predecessori, faceva costruire opere magnifiche, alcune delle quali si vedono ancora oggi. L'impero raggiunse il culmine dello splendore sotto Traiano (98-117), quando le terre sotto il suo dominio si estendevano dalla Britannia alla Mesopotamia, e dal Danubio al Nilo.
Con la diffusione del cristianesimo nel IV secolo, Roma perse gran parte del suo potere secolare e il centro dell'impero si spostò a Costantinopoli. Il vescovo di Roma godeva di un prestigio speciale in quanto successore di Pietro, ma non era ancora il capo assoluto dei cristiani. Tra il IV e il V secolo sorsero in città numerose basiliche paleocristiane come Santa Maria in Trastevere, Santa Cecilia e San Lorenzo fuori le mura, destinare a essere rimaneggiate e riplasmate in epoche succesive.
Nel 410 i Visigoti guidati da Alarico saccheggiarono e devastarono Roma. Con la deposizione di Romolo Augustolo da parte di Odoacre, nel 476, si estinse l'Impero Romano di Occidente. Per circa un secolo l'Italia fu governata da Costantinopoli, fino all'arrivo dei Longobardi (568). Nell'VIII secolo papa Stefano II invocò l'aiuto di Pipino, re dei Franchi, contro il re longobardo Astolfo. L'alleanza tra il papato e i carolingi raggiunse la sua massima espressione nel Sacro Romano Impero di Carlo Magno, incoronato dal pontefice a Roma nell'800.
Dal IX al XII secolo si assistette all'ascesa e al consolidamento del potere papale, contrastato in vario modo dalle famiglie aristocratiche locali. Verso la fine del'XI secolo il pontefice, eletto da un collegio di vescovi-cardinali, era diventato il vertice della cristianità. Roma si arricchì di chiese fondate o ricostruite dai papi come Santa Maria in Cosmedin e Santa Maria in Domnica. Nel XIV secolo il papa fu esiliato ad Avignone e la città attraversò un periodo di declino. I papi tornarono a Roma nel 1355, e nel secolo XV iniziò un lungo periodo di splendore. Le grandi dinastie papali - i Medici, i Farnese e i Borghese - chiamarono a Roma i più grandi artisti italiani - Raffaello, Bernini, Borromini - riempiendo la città di capolavori del Rinascimento e del Barocco. Fu in quest'epoca che la Basilica di San Pietro assunse la forma attuale. Somme ingenti di denaro affluivano a Roma attraverso i pellegrini, attratti dalle meraviglie della Santa Sede. L'unica vera sfida al potere papale (oltre all'esilio avignonese) si ebbe nel 1143, quando il popolo romano ricreò l'istituzione del Senato, ma nel giro di pochi decenni il papato riuscì a stabilirne il controllo.
Il sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi di Carlo V (1527) fu un autentico shock per la città. Nei secoli successivi il potere del papa fu scosso dalla Rivoluzione francese, dalle campagne di Napoleone in Europa e dalla guerra franco-prussiana. Nel 1870 Roma divenne la capitale del nuovo stato italiano. Il papa, ormai privo di poteri temporali, dovette lasciare la città e ritirarsi in Vaticano.
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