Sebbene le prime presenze umane nella zona di San Diego risalgano a molto tempo fa, sono pochi i luoghi di interesse della regione possano vantare pi ù di un secolo di storia. Il lungo periodo in cui la zona fu abitata dai nativi americani ha lasciato pochi segni tangibili e, nonostante un gran numero di localit à dai nomi spagnoli e di edifici costruiti con lo stile tipico delle missioni, ci sono in realt à solo una mezza dozzina di strutture che risalgono al periodo in cui la regione si trovava sotto l'amministrazione spagnola e messicana.
Fu la spedizione di Juan Rodr íguez Cabrillo del 1542 a portare i primi europei in California. Le navi dell'esploratore, durante questa visita, furono colte da una tempesta nella Baia di San Diego. Sebasti án Vizca íno fu il secondo europeo a posare gli occhi su San Diego. Egli entr ò nella baia nel 1602, nel giorno della festa di San Diego de Alcal à e battezz ò la citt à con il nome del santo. Quando gli spagnoli finalmente decisero di occupare l'Alta California, padre Jun ípero Serra fond ò la prima missione della California sulla collina oggi nota con il nome di Presidio. Pi ù tardi vennero fondate altre missioni nella zona di San Diego, tra cui San Luis Rey Francia nel 1798 e le asistencias (missioni satelliti) di San Antonio de Pala (1815) e Santa Ysabel (1818). Dopo la chiusura delle missioni del 1833, San Diego divenne un villaggio cadente, con poche centinaia di abitanti.
La Febbre dell'Oro del 1849 non coinvolse San Diego e il primo collegamento ferroviario della California meridionale non passava per la citt à. In seguito alcuni imprenditori lungimiranti riconobbero il potenziale di San Diego come porto e nel 1867 Alonzo E. Horton, uomo d'affari e speculatore di San Diego, acquist ò 385 ettari di terreno lungo la costa per costruirvi la 'citt à nuova'. Altri tentativi di questo genere erano gi à stati fatti, ma questa volta l'iniziativa ebbe un notevole successo, soprattutto dopo che, nel 1872, il fuoco ebbe distrutto buona parte dell'insediamento originale.
Quando si scopr ì l'oro nelle colline a est di San Diego, ci fu un'esplosione delle attivit à minerarie, che per ò ebbe luogo solo nel 1874 (la citt à di Julian è uno dei pochi insediamenti minerari sopravvissuti fino a oggi). Negli anni che seguirono il boom dell'oro, la popolazione si dimezz ò, arrivando a 2000 abitanti e, nonostante gli sforzi dei promotori della citt à, nel XIX secolo San Diego non riusc ì a svilupparsi come centro industriale. L'economia della citt à si basava principalmente sulle speculazioni edilizie, che videro fasi alterne di successi e fallimenti.
Dopo che, nel 1914, San Francisco ospit ò l'Esposizione Internazionale di Panama e del Pacifico (che ebbe un certo successo), a San Diego si tenne l'Esposizione di Panama e della California, che dur ò per buona parte del 1915 e del 1916. Nello sforzo di creare un'immagine caratterizzante, gli edifici dell'esposizione vennero appositamente progettati in stile ispano-messicano. I costruttori, gli architetti e il pubblico accolsero questa moda con entusiasmo e oggi lo stile architettonico ispirato alle missioni e i nomi spagnoli delle strade derivano pi ù da questo avvenimento piuttosto che dal suo passato di piccolo e sperduto avamposto coloniale.
Con l'arrivo delle industrie aeree e navali negli anni '20 e '30 del XX secolo, l'economia di San Diego finalmente decoll ò. Le entrate sicure che derivavano dalle basi navali e militari aiutarono San Diego durante la Grande Depressione, insieme ai progetti di opere pubbliche come l'Universit à Statale di San Diego e la pista automobilistica a Del Mar. Nel 1935, quando la depressione fin ì, San Diego ospit ò il secondo grande evento, l'Esposizione della California e del Pacifico, per cui vennero costruiti altri edifici in stile ispanico nel Balboa Park.
In seguito al bombardamento di Pearl Harbour, il quartier generale della US Pacific Fleet venne trasferito a San Diego. Il boom delle attivit à legate alla guerra trasform ò la citt à: apparvero all'improvviso diverse zone residenziali, gli spazi pubblici vennero adibiti a campi di addestramento, a depositi e a ospedali e la popolazione raddoppi ò nel giro di pochi anni. Il ruolo che la citt à svolse durante la guerra e, pi ù di ogni altra cosa la propaganda ad essa associata, diedero a San Diego un'importanza e una fama nazionale. Nel dopoguerra, la presenza delle forze armate e della marina resero prospere alcune attivit à ad esse collegate, che impiegarono fino a un quarto della forza lavoro della citt à.
Il clima e la posizione costiera sono stati altri fattori importanti che hanno contribuito alla crescita della citt à. La ristrutturazione del centro e la creazione di strutture come Mission Bay hanno contribuito ad attirare i visitatori, che oggi forniscono una buona parte delle entrate della regione. L'educazione e la ricerca (soprattutto nel campo della biotecnologia) sono altre attivit à di rilievo, mentre la squadra di baseball San Diego Padres e la squadra di calcio San Diego Charges hanno entrambe partecipato al campionato negli ultimi anni.
Oggi, San Diego non ha soltanto la base aeronavale pi ù grande della Costa occidentale e uno dei giardini zoologici pi ù belli del mondo ma è anche il centro artistico e culturale pi ù importante della California meridionale. Basta scorrere il cartellone della San Diego Performing Arts League, che unisce 130 teatri, ensemble musicali, compagnie di danza, per esserne conquistati.
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