Se amate gli sport nautici, in Sardegna avrete la possibilità di fare gite in barca, immersioni, snorkelling e windsurf. Per i camminatori vi è la possibilità di fare ascensioni interessanti sulle montagne dell'interno oppure di percorrere i sentieri costieri, come quello che collega Cala Gonone a Cala Luna, un percorso su terreno roccioso con vedute mozzafiato sulla costa.
CagliariCagliari è una città interessante per le sue aree romane e medievali, per la sua bella spiaggia, Poetto, e per le sue ampie zone acquitrinose popolate da numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa. Fondata, si crede, dai Fenici, Cagliari diventò un importante porto cartaginese prima di passare sotto il controllo dei Romani. Come il resto dell ’isola, la città dovette sottostare a diversi conquistatori, tra cui i Pisani, gli Spagnoli e i Savoia, prima di entrare a far parte dell ’Italia unificata. Cagliari subì durissimi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, e in alcuni luoghi le ferite sono ancor oggi visibili. L ’Anfiteatro Romano, risalente al II sec. d.C., capace di 10000 posti e scavato nella bianca pietra calcarea di un ’antica cava, è ritenuto una delle più importanti testimonianze della Roma imperiale e, nell'isola, è indubbiamente il più importante monumento romano. Nella vicina Cittadella dei Musei, il Museo Archeologico Nazionale presenta un ’interessante raccolta di bronzetti nuragici. E ’ poi molto piacevole passeggiare nel centro storico della città e soprattutto nel Quartiere medievale Castello, dove, fra stradine lastricate buie e strette, antichissimi palazzi, scale, piazze e passeggiate panoramiche lungo le mura, spicca la Cattedrale di Santa Maria, originariamente costruita nel XIII secolo e in seguito rimodellata; i suoi due preziosi pulpiti in stile romanico furono donati dai Pisani. Dal Bastione di San Remy, che un tempo faceva parte delle fortificazioni della città vecchia, si può godere di una bella veduta della città e del porto. Da Cagliari si possono raggiungere facilmente le belle spiagge di Costa Rei a est, e della Costa del Sud, a ovest.
IglesiasQuesto centro minerario, situato qualche chilometro all ’interno della costa sud-occidentale, merita sicuramente di essere visitato. Iglesias si trova in una zona ricca di risorse minerarie, tra cui la grafite, lo zinco e in quantità minori l ’argento e l ’oro, e la storia delle sue miniere risale ai tempi dei Romani e dei Cartaginesi. A partire dal XIII secolo, la città venne occupata dai Pisani, che la chiamarono Argentaria in seguito alla scoperta, fatta in quel periodo, di ricchi giacimenti di argento. Furono però gli Aragonesi a imprimere un segno importante sulla città lasciando numerosi edifici ed elementi architettonici in stile spagnolo. La Cattedrale, di fronte al municipio, risale al periodo della dominazione pisana e venne costruita in stile romanico-gotico.
Costa VerdeQuesto magnifico tratto di costa della Sardegna occidentale è rimasto quasi completamente incontaminato, malgrado il fatto che i giacimenti minerari presenti in gran parte di quest ’area siano stati molto sfruttati. Ex città minerarie come Buggerru, Masua e Nebida stanno ora cercando di riqualificarsi come piccole stazioni balneari. La Costa Verde parte poco più a nord di Buggerru, a Capo Pecora, e prosegue fino a Montevecchio Marina: grazie all ’approvazione di leggi che hanno protetto l ’ambiente da uno sviluppo edilizio sconsiderato, l ’area rimane un vero e proprio paradiso per gli amanti delle spiagge solitarie. Se fatto con rispetto e discrezione, è anche possibile campeggiare liberamente senza essere minimamente infastiditi. L ’isolamento di gran parte della costa fa sì che sia molto difficile, anche se non impossibile, raggiungerla senza un mezzo proprio. A nord di Buggerru si trova la lunga spiaggia sabbiosa di San Nicolao, che è molto pulita e totalmente priva delle solite file di sdraio e ombrelloni che caratterizzano le spiagge private del nostro paese. Nel cuore della Costa Verde, alla foce del fiume da cui prende il nome, si trova la splendida spiaggia di Piscinas, a cui fa da sfondo una vasta area protetta di dune sabbiose alte fino a 100 metri su cui vive una ricca varietà di animali e piante selvatici. E ’ severamente vietato campeggiare sulla spiaggia e sulle dune, ma dietro la zona delle dune, a circa 2 km dal mare, si trova un ’area attrezzata per i camper. Il centro vicino più sviluppato è Marina di Arbus, conosciuta anche come Gutturu Flumini, che si trova alcuni chilometri a nord.
OristanoIn origine abitata dalle popolazioni nuragiche, la zona attorno ad Oristano venne colonizzata dai Fenici, che fondarono la città portuale di Tharros, in seguito controllata dai Cartaginesi e poi dai Romani. Si pensa che Oristano fu fondata attorno al VII secolo dagli abitanti di Tharros, che lasciarono la loro antica città probabilmente per sfuggire alle incursioni dei Mori. Oristano crebbe in importanza nel XIV secolo, soprattutto durante il dominio di Eleonora d ’Arborea, che respinse l ’occupazione spagnola dell ’isola e promulgò un corpo di leggi conosciuto come la Carta de Logu. Questo codice, che venne attuato in tutta l ’isola, è considerato importante anche perchÉ è un documento unico dell ’antica lingua sarda in cui è stato scritto. In piazza Roma si trova la Torre di Mariano II, del XIII secolo, e da qui si raggiunge a piedi la Piazza Eleonora d ’Arborea, dove si erge una statua del XIX secolo dell ’eroina di Oristano. Nelle vicinanze vi è la Chiesa di San Francesco, neoclassica: da notare, nell ’interno, il crocifisso in legno policromo del XV secolo, una statua marmorea di San Basilio opera di Nino Pisano e un polittico del XVI secolo di Pietro Cavaro. Appena a ovest di Oristano si trova la Penisola di Sinis, dove ci si può rilassare su meravigliose spiagge sabbiose e si ha l ’opportunità di vedere molti fenicotteri e le rovine dell ’antico porto fenicio di Tharros. Lungo la S131 a nord di Oristano, alcuni chilometri prima di Paulilatino, troverete l ’importante sito nuragico Pozzo Sacro di Santa Cristina, un affascinante villaggio con un antico pozzo. Più avanti, sempre lungo la stessa strada, poco a sud di Abbasanta, è situato il Nuraghe Losa, uno dei nuraghi più alti e meglio conservati della Sardegna.
AlgheroSituata sulla costa nord-occidentale dell ’isola, Alghero è una delle più conosciute destinazioni turistiche della Sardegna. Gli Aragonesi catalani strapparono la città a Genova nel 1354 e ancora oggi la gente del posto parla un dialetto fortemente collegato alla lingua catalana. Il centro storico di Alghero si estende su un piccolo promontorio aggettante sul mare, ed è molto piacevole passeggiare lungo le sue strette stradine. La chiesa più interessante è la Chiesa di San Francesco. Vi sono tre torri difensive in città: la Torre del Portal, su piazza Porta Terra, era dotata di fossato e ponte levatoio e fungeva da ingresso nella città fortificata; la Torre de l ’Esperò Reial era uno dei bastioni delle mura di Alghero; e la Torre de Sant Jaume, conosciuta anche come Torre dei Cani perchÉ veniva usata come recinto per i cani randagi. Dal porto di Alghero si può raggiungere la Grotta di Nettuno, a Capo Caccia (raggiungibile anche in automobile percorrendo la via Fertilia).
Santa Teresa di GalluraInsieme a Palau, circa 20 km a est, questa località balneare è una valida alternativa agli esclusivi ritrovi del jet-set sulla Costa Smeralda. E ’ un posto molto piacevole, ideale per trascorrere qualche giorno di relax, specie se si è attirati dalle magnifiche insenature e dalle graziose spiagge del vicino Capo Testa, un piccolo promontorio collegato all ’isola da un istmo, circa 5 km a ovest di Santa Teresa. La strada termina proprio sotto il faro: se si prosegue a destra si raggiungono delle piscine naturali fra le rocce, mentre a sinistra il sentiero arriva alle spiagge sabbiose. Il capo in realtà è zona militare, ma se non cercate di arrivare al faro non ci sono problemi. Dalla città, nelle giornate limpide, si intravede la Corsica al di là dello Stretto di Bonifacio.
Costa SmeraldaQuesto tratto di costa venne acquistato nel 1962 da un gruppo di investitori internazionali guidati dal principe Karim Aga Khan e edificato. Tra le località balneari più conosciute vi sono Baia Sardinia, Liscia di Vacca e Porto Cervo, tutte con un aspetto più simile a Disneyland che a tradizionali cittadine di mare. La costa è sicuramente molto bella ma non è la vera Sardegna, e a meno che abbiate soldi da buttare, o amici ricchi che vi possono ospitare, è consigliabile trascorrere solo una giornata in una delle sue spiagge e quindi continuare il viaggio.
Provincia di NuoroLa provincia di Nuoro, che si trova circa a metà della costa orientale della Sardegna, comprende la zona della Barbagia e vi si trovano spiagge incontaminate, gole spettacolari e grandiosi itinerari per escursioni a piedi, oltre a importanti siti nuragici. Più che in qualsiasi altra parte dell'isola, è qui che si respira la vera cultura tradizionale: anche se il peso del turismo sta crescendo, la gente rimane fortemente legata alle tradizioni, ed è ancora comune vedere le donne più anziane indossare il vestito nero lungo fino alle caviglie e lo scialle nero, in stile spagnolo, portato come copricapo. La città di Nuoro funge da porta d ’ingresso verso l ’incantevole tratto di costa attorno a Cala Gonone, verso gli spettacolari altipiani e gole di Baunei e Urzulei e verso le catene montuose di Gennargentu e Supramonte. Cala Gonone è un ’ottima base da cui esplorare le calette e le insenature lungo la costa e i siti nuragici dell ’interno: dal suo piccolo porto si possono prendere traghetti per visitare la Grotta del Bue Marino e per raggiungere la bellissima Cala Luna, una magnifica baia raggiungibile soltanto a piedi, in barca o in battello; rientrando invece verso Dorgali e Nuoro si possono visitare i villaggi nuragici di Nuraghe Mannu e di Serra Orrios. Tra Dorgali e Arbatax ci si può fermare a Urzulei per esplorare la spettacolare Gola di Gorropu, e a Baunei per vedere l ’altipiano conosciuto come il Golgo: quest ’ultima zona mantiene ancora un ’atmosfera quasi magica ed è uno dei molti luoghi della Sardegna dove è possibile vedere le testimonianze dell ’antica civiltà nuragica. La Chiesa di San Pietro è stata per secoli meta di pellegrinaggio e si erge isolata nella campagna, circondata da un muro fiancheggiato da ripari per i pellegrini.
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